{"id":1109,"date":"2009-04-03T16:27:55","date_gmt":"2009-04-03T16:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/03\/economia-la-cina-pi-vulnerabile-di-quanto-si-pensi\/"},"modified":"2009-04-03T16:27:55","modified_gmt":"2009-04-03T16:27:55","slug":"economia-la-cina-pi-vulnerabile-di-quanto-si-pensi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/03\/economia-la-cina-pi-vulnerabile-di-quanto-si-pensi\/","title":{"rendered":"ECONOMIA: La Cina &egrave; pi&ugrave; vulnerabile di quanto si pensi"},"content":{"rendered":"<p> PECHINO, 3 aprile 2009 (IPS) &#8211; Nonostante la brillante dimostrazione della sua crescente statura economica e politica al vertice del G20 di Londra appena concluso, la Cina resta ancora molto incerta sulla sostenibilit&agrave; del suo miracolo economico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il giorno prima dell&rsquo;incontro del 2 aprile tra i leader delle economie ricche ed emergenti per tracciare un cammino verso la ripresa economica globale, un noto economista cinese ha scritto sulla prima pagine del quotidiano nazionale in lingua inglese &lsquo;China Daily&rsquo; che la Cina &ldquo;non dovrebbe subire troppo il peso&rdquo; del salvataggio finanziario degli altri paesi, perch&eacute; di fatto &egrave; pi&ugrave; vulnerabile alla crisi di quanto si pensi. <\/p>\n<p>&ldquo;Non &egrave; un&rsquo;economia cos&igrave; forte, come alcuni pensano&rdquo;, osserva Tang Min, esperto economista della Fondazione per la ricerca sullo sviluppo della Cina presso il Consiglio di Stato. &ldquo;Anche la Cina &egrave; vittima della crisi. Su 50 milioni di persone che hanno perso il lavoro nel mondo, 20 milioni sono in Cina, pi&ugrave; che in ogni altro paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma Guangyuan, ricercatore della Accademia cinese delle scienze sociali, ha suggerito che di fronte all&rsquo;intensificarsi dell&rsquo;attuale crisi, la Cina &ldquo;dovrebbe nascondere le sue qualit&agrave; e aspettare il momento opportuno&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Non &egrave; il momento giusto per realizzare il nostro sogno di superpotenza&rdquo;, ha osservato Ma. &ldquo;L&rsquo;effetto farfalla della crisi significa che nessun paese verr&agrave; risparmiato dalla tempesta finanziaria. &Egrave; assurdo pensare che lo yuan cinese possa diventare la nuova moneta globale dal giorno alla notte, o che la Cina possa portare ad un cambiamento radicale dei valori mondiali&rdquo;.<\/p>\n<p>Nei giorni precedenti all&rsquo;incontro del G20 di Londra, la Cina ha dimostrato pi&ugrave; capacit&agrave; decisionale che mai nell&rsquo;influenzare i processi decisionali globali. I funzionari cinesi hanno chiesto un ruolo pi&ugrave; forte nel Fondo monetario internazionale (FMI) e in altre istituzioni globali, hanno criticato la gestione della crisi finanziaria da parte della leadership americana e espresso apprezzamento per la risposta di Pechino. <\/p>\n<p>&ldquo;I fatti parlano da soli, e dimostrano che rispetto alle altre grandi economie, il governo cinese ha adottato misure efficaci, risolutive e puntuali, dimostrando la superiorit&agrave; del proprio sistema, al momento di prendere decisioni politiche vitali&rdquo;, ha dichiarato il governatore della Banca centrale Zhou Xiaochuan in un commento diffuso sul sito web della Banca popolare cinese prima del summit. <\/p>\n<p>La dichiarazione &egrave; apparsa qualche giorno prima della pubblicazione di un saggio di Zhou, in cui il governatore chiede una nuova valuta globale gestita dall&#039;FMI in sostituzione del dollaro Usa, da utilizzare negli scambi e nello stoccaggio delle riserve. <\/p>\n<p>Il primo ministro britannico Gordon Brown, ospite del summit, ha confermato la decisione della Cina di contribuire con 40 miliardi di dollari al fondo dell&rsquo;FMI, mentre Unione europea e Giappone contribuirebbero con 100 miliardi di dollari ciascuno. I leader mondiali hanno concordato un contributo totale di 1,1 trilioni di dollari all&rsquo;FMI e ad altre istituzioni globali. <\/p>\n<p>Ma in Cina, i media di stato hanno minimizzato il contributo del paese al Fondo, concentrando piuttosto l&rsquo;attenzione su ci&ograve; che viene considerato un grande successo di Pechino: le sollecitazioni per una riforma del Fondo, perch&eacute; possa riflettere al meglio gli interessi dei paesi in via di sviluppo. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un vertice storico, poich&eacute; segna l&rsquo;inizio di una nuova era multipolare&rdquo;, ha dichiarato al &lsquo;Beijing News&rsquo; Gao Haihong, ricercatore dell&rsquo;Istituto di politica ed economia mondiale dell&rsquo;Accademia cinese per le scienze sociali. &ldquo;I paesi in via di sviluppo sono sempre pi&ugrave; riconosciuti e la loro voce &egrave; sempre pi&ugrave; ascoltata&rdquo;. <\/p>\n<p>La questione se, o quanto, la Cina debba contribuire al FMI, &egrave; stata molto discussa a livello nazionale, tra tutte le notizie sui punti di forza e le debolezze della Cina. I media locali hanno parlato sempre pi&ugrave; chiaramente degli effetti della crisi sulla Cina, dove molte industrie manifatturiere hanno dovuto chiudere per il crollo della domanda esterna. Sono stati persi milioni di posti lavoro, e il malcontento si &egrave; diffuso in tutto il paese. <\/p>\n<p>Tang Min ha insistito sul fatto che il maggiore contributo della Cina alla ripresa globale permetterebbe al paese di continuare a crescere, e di portare avanti il suo pacchetto di stimolo. &ldquo;Il salvataggio della Cina &egrave; il nostro principale contributo al mondo&rdquo;, ha detto al &lsquo;China Daily&rsquo;. <\/p>\n<p>Dall&rsquo;altra parte, per&ograve;, Pechino si &egrave; anche data molto da fare per diffondere nel paese il messaggio sulla &ldquo;superiorit&agrave; del sistema&rdquo; cinese, che &egrave; riuscito a resistere alla crisi meglio delle altre economie sviluppate. <\/p>\n<p>Alcuni commentatori del settore finanziario, per esempio, hanno esortato i funzionari del tesoro Usa a prendere esempio dalla riforma del sistema bancario cinese. Appesantite fino a qualche anno fa da una montagna di prestiti non esigibili, oggi le banche cinesi sono tra le prime nel mondo per capitalizzazione del mercato. <\/p>\n<p>&rdquo;Le banche cinesi di oggi sono le banche americane di domani&rdquo;, commenta un editoriale del &lsquo;China Times&rsquo; di questa settimana, sottolineando che Washington sta seguendo il cammino di Pechino con la creazione di una &lsquo;commissione dei beni&rsquo; per assorbire i &ldquo;beni tossici&rdquo;.<\/p>\n<p>Resta da vedere se Washington attuer&agrave; in pieno la ricetta di risanamento finanziario prescritta dagli economisti cinesi. Le banche cinesi sono di propriet&agrave; statale, e seguono le direttive fiscali di Pechino, non quelli dei loro consigli di amministrazione. <\/p>\n<p>Con un altro segnale di crescente fiducia, la Cina ha diffuso i suoi piani per trasformare il centro finanziario di Shanghai in un centro monetario internazionale di alto livello entro il 2020. L&rsquo;annuncio fa parte del progetto di Pechino volto ad ampliare la portata della propria valuta strettamente controllata, con uno sguardo alla possibilit&agrave; che lo yuan renminbi possa un giorno sostituire il dollaro Usa come valuta internazionale per gli accordi commerciali.<\/p>\n<p>Questa settimana, Pechino ha firmato un &lsquo;accordo valutario&rsquo; con l&rsquo;Argentina, del valore di 70 miliardi di yuan (10 miliardi di dollari), per cui le transazioni commerciali tra i due paesi potranno essere regolate in valuta cinese. L&rsquo;accordo tra i due paesi di fatto permette alle rispettive imprese di non dover comprare dollari per pagare le transazioni. <\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, la Cina ha firmato accordi analoghi con il Belarus, l&rsquo;Indonesia, la Malaysia e la Corea del Sud.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PECHINO, 3 aprile 2009 (IPS) &#8211; Nonostante la brillante dimostrazione della sua crescente statura economica e politica al vertice del G20 di Londra appena concluso, la Cina resta ancora molto incerta sulla sostenibilit&agrave; del suo miracolo economico.<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,18,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}