{"id":1108,"date":"2009-04-01T17:56:47","date_gmt":"2009-04-01T17:56:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/04\/01\/agricoltura-la-nuova-rivoluzione-verde-un-sogno-delluomo-bianco\/"},"modified":"2009-04-01T17:56:47","modified_gmt":"2009-04-01T17:56:47","slug":"agricoltura-la-nuova-rivoluzione-verde-un-sogno-delluomo-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/04\/01\/agricoltura-la-nuova-rivoluzione-verde-un-sogno-delluomo-bianco\/","title":{"rendered":"AGRICOLTURA: La nuova rivoluzione verde: &quot;un sogno dell&#8217;uomo bianco&quot;"},"content":{"rendered":"<p>OAKLAND, USA, 1 aprile 2009 (IPS) &#8211; La fame nel mondo &egrave; ormai sempre di pi&ugrave; uno strumento dell&rsquo;industria biotecnologica in cerca di consenso per promuovere le coltivazioni transgeniche.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La sua tattica del &ldquo;green washing&rdquo; (la biotecnologia &egrave; amica dell&rsquo;ambiente e in grado di contrastare il cambiamento climatico), e quella del &ldquo;poor washing&rdquo; (dobbiamo accettare l&rsquo;ingegneria genetica per aumentare la produzione e migliorare la vita degli agricoltori), ha guadagnato il favore di certe comunit&agrave; filantropiche deviate. L&rsquo;Alleanza per una rivoluzione verde in Africa (AGRA), per esempio, diretta dalla Fondazione Bill &#038; Melinda Gates, punta a diventare un veicolo istituzionale chiave per cambiare l&rsquo;agricoltura africana. <\/p>\n<p>Ma nel suo slancio entusiastico per aiutare l&rsquo;Africa ad alimentarsi da s&eacute; grazie ad un pacchetto tecnologico di prodotti chimici e di sementi geneticamente modificati, la Fondazione Gates ha dimenticato di consultare gli agricoltori e le comunit&agrave; che intende beneficiare. Bench&eacute; si definisca una &ldquo;iniziativa gestita dagli africani&rdquo; &#8211; con l&rsquo;ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan alla presidenza &#8211; l&rsquo;AGRA rimane &ldquo;un sogno dell&rsquo;uomo bianco per l&rsquo;Africa&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli esperti dell&rsquo;industria biotecnologica che occupano posizioni chiave nella Fondazione Gates stanno elaborando un progetto basato sulla loro idea di ci&ograve; che dovrebbe essere la rivoluzione agricola in Africa. I suoi consulenti esterni sono esponenti dell&rsquo;elite politica africana, come Ruth Oniang&rsquo;o, le cui opinioni sono esposte sulle pagine web della multinazionale Monsanto, in una difesa dell&rsquo;urgente necessit&agrave; di biotecnologia in Africa. <\/p>\n<p>Per mettere a tacere ogni critica della societ&agrave; civile, la Fondazione si &egrave; mantenuta piuttosto vaga circa il proprio ruolo nella promozione di colture geneticamente modificate. I suoi donatori, per&ograve;, si stanno dando da fare per ostacolare la diffusa resistenza locale all&rsquo;impiego di prodotti transgenici in agricoltura.<\/p>\n<p>Il Donald Danforth Plant Science Center, per esempio, con sede a Saint Louis, Usa, ha ricevuto di recente un contributo di 5,4 milioni di dollari dalla Fondazione Gates per garantire l&rsquo;approvazione da parte dei governi africani della sperimentazione sul campo di coltivazioni geneticamente modificate. Accecata dalla propria ambizione e sorda di fronte alle richieste dei contadini africani e dei gruppi ambientalisti, la Fondazione Gates ha scelto di ignorare studi autorevoli che confutano le posizioni tradizionali contenute nella sua agenda agricola industriale e orientata verso il mercato.<\/p>\n<p>Uno studio del 2008 della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) e del Programma Onu per l&rsquo;ambiente (Unep), dimostrano chiaramente che l&rsquo;agricoltura biologica offre maggiori benefici rispetto all&rsquo;agricoltura ad uso intensivo di prodotti chimici, e che perci&ograve; &egrave; pi&ugrave; adatta per favorire la sicurezza alimentare in Africa. Da un&rsquo;analisi di 114 progetti in 24 paesi africani &egrave; emerso che nelle coltivazioni in cui sono state utilizzate pratiche di agricoltura biologica o affini, la produzione &egrave; duplicata. La ricerca ha anche rivelato in queste aree enormi benefici ambientali, come il miglioramento della fertilit&agrave; del suolo, una migliore ritenzione idrica e resistenza alla siccit&agrave;.<\/p>\n<p>Ma i risultati non sono stati presi in considerazione nel piano agricolo della Fondazione Gates: il Rapporto 2008-2001 della Strategia di sviluppo agricolo della Fondazione dimostra quanto questi piani siano lontani dalle persone che intende aiutare.<\/p>\n<p>Secondo le sue stesse affermazioni, la Fondazione investe nello sviluppo agricolo perch&eacute; la maggior parte dei poveri dipende dall&rsquo;agricoltura. Ma la sintesi del rapporto confidenziale rivolto ai dirigenti della societ&agrave; propone di ridurre la popolazione rurale, senza specificare o spiegare dove e come queste popolazioni &ldquo;sfollate&rdquo; verrebbero reintegrate o rioccupate.<\/p>\n<p>Le campagne che promuovono soluzioni tecnologiche per combattere la fame nel mondo presentano generalmente le idee di un ristretto gruppo di portavoce africani che nascondono le vere opinioni di agricoltori, ricercatori e organizzazioni della societ&agrave; civile.<\/p>\n<p>La realt&agrave; tuttavia &egrave; quella di una diffusa opposizione all&rsquo;ingegneria genetica e ai piani per una &ldquo;Nuova rivoluzione verde&rdquo; per l&rsquo;Africa. Gli africani sono uniti contro le coltivazioni Ogm, e prediligono invece ampi interventi politici a sostegno dell&rsquo;agricoltura familiare per una produzione e un commercio sostenibile dei loro prodotti. Anche di fronte a situazioni di fame estrema, i paesi africani hanno scelto di proteggere la biodiversit&agrave; invece di accettare gli aiuti alimentari Ogm, come nel caso dello Zambia nel 2002.<\/p>\n<p>In questi tempi di &ldquo;poor washing&rdquo; e di fame crescente, &egrave; fondamentale ascoltare la loro voce, per garantire la sovranit&agrave; alimentare all&rsquo;Africa e alle sue popolazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OAKLAND, USA, 1 aprile 2009 (IPS) &#8211; La fame nel mondo &egrave; ormai sempre di pi&ugrave; uno strumento dell&rsquo;industria biotecnologica in cerca di consenso per promuovere le coltivazioni transgeniche.<\/p>\n","protected":false},"author":358,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,4,11,18,1,27,30,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1108","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-ambiente","category-columnas","category-economia","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1108\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}