{"id":1092,"date":"2009-02-20T19:04:13","date_gmt":"2009-02-20T19:04:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/02\/20\/sviluppo-pi-voce-alle-donne-contadine\/"},"modified":"2009-02-20T19:04:13","modified_gmt":"2009-02-20T19:04:13","slug":"sviluppo-pi-voce-alle-donne-contadine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/02\/20\/sviluppo-pi-voce-alle-donne-contadine\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Pi&ugrave; voce alle donne contadine"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 20 febbraio 2008 (IPS) &#8211; Un nuovo presidente alla guida del Fondo internazionale per lo<br \/>\nsviluppo agricolo delle Nazioni Unite che avverte: continua a<br \/>\ncrescere la presenza delle donne in agricoltura &#8211; ma non la loro<br \/>\nvoce.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1393\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1393\" class=\"size-full wp-image-1393\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/IFADIndia.jpg\" alt=\"Aumenta il numero delle donne contadine nel mondo, ma restano fuori dalle statistiche. IFAD\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1393\" class=\"wp-caption-text\">Aumenta il numero delle donne contadine nel mondo, ma restano fuori dalle statistiche.<br \/>IFAD<\/p><\/div><\/div>\n<p>Potrebbe essere una delle sfide di Kanayo F. Nwanze, nominato  marted&igrave; a Roma dai rappresentanti dei 165 paesi membri  dell&rsquo;organizzazione delle Nazioni Unite che finanzia lo sviluppo  agricolo. <\/p>\n<p>Il tema delle donne in agricoltura &egrave; alla base di molte attivit&agrave;  dell&#039;IFAD, insieme al vertiginoso aumento dei prezzi e al  cambiamento climatico. <\/p>\n<p>Secondo gli esperti dell&rsquo;IFAD, gli ultimi dieci anni hanno visto  crescere di un terzo la percentuale delle donne impegnate nel  settore agricolo, e del 10 per cento nelle attivit&agrave; affini. Difficile  stabilire il numero complessivo di donne dedite all&rsquo;agricoltura  nel mondo, ma se si guarda all&#039;Africa il 30 per cento delle  aziende agricole familiari risulta guidato da donne.<\/p>\n<p>Ma il loro lavoro spesso non viene riconosciuto. &ldquo;Nei paesi in via  di sviluppo, le donne svolgono la maggior parte del lavoro  agricolo, anche se il loro ruolo resta invisibile, non riconosciuto  e assente dalle statistiche&rdquo;, spiega Annina Lubbock, esperta di  genere dell&rsquo;IFAD. &ldquo;Eppure in Africa, per esempio, contribuiscono  per il 60-80 per cento all&rsquo;intera produzione alimentare&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Lubbock le donne si trovano a dover affrontare tutti gli  ostacoli che normalmente colpiscono i piccoli proprietari agricoli  &#8211; difficolt&agrave; di accesso al credito, ai servizi, mancanza di risorse  per nuovi investimenti, scarse infrastrutture e mercati deboli; ma  a questi vanno aggiunte una serie di altre difficolt&agrave; che le  colpiscono in quanto donne. <\/p>\n<p>&ldquo;Hanno un enorme carico di lavoro, perch&eacute; devono combinare  l&rsquo;attivit&agrave; produttiva con quella domestica e con la cura della  famiglia&rdquo;, spiega Lubbock. &ldquo;Non hanno accesso alla propriet&agrave;,  non hanno accesso ai servizi di assistenza&rdquo;, ad informazioni  fondamentali, come i prezzi standard dei prodotti o le nuove  variet&agrave; di semi, o a una formazione adeguata sull&rsquo;utilizzo di  nuove tecnologie. <\/p>\n<p>Una delle ragioni della mancanza di voci femminili &egrave; che le  donne sono scarsamente rappresentate nelle organizzazioni di  agricoltori e produttori, spiega Lubbock. &ldquo;Vengono ascoltate a  livello della base, ma non ai livelli pi&ugrave; alti&rdquo;. <\/p>\n<p>Alcuni gruppi stanno lavorando per cambiare la situazione.  &ldquo;Quello che facciamo noi per far sentire la voce delle donne &egrave;  dare loro la possibilit&agrave; di agire&rdquo;, dice Estrella Penunia, segretario  generale dell&#039;Associazione agricoltori asiatici per uno sviluppo  rurale sostenibile (Asian Farmers Association for Sustainable  Rural Development). &ldquo;Significa assegnare alle donne almeno il 30  per cento dei posti nelle strutture organizzative nei consigli, e  nella formazione&rdquo;.  <\/p>\n<p>L&rsquo;associazione, con sede nelle Filippine, riunisce nove  organizzazioni di agricoltori in otto diversi paesi asiatici, che  rappresentano circa dieci milioni di agricoltori.    Nelle Filippine e in Corea, le donne hanno le proprie  organizzazioni indipendenti che lavorano fianco a fianco con  altre associazioni di agricoltori, ha spiegato Penunia. &ldquo;Fanno  pressione sui governi perch&eacute; rispondano ai loro bisogni,  riguardo al credito, al capitale, all&rsquo;accesso alle risorse, e  collaborano da vicino con i loro colleghi uomini delle  organizzazioni agricole per fare azione di lobby&rdquo;. <\/p>\n<p>Nelle Filippine, il 5 per cento dei budget di governo a livello  nazionale e locale viene stanziato per i problemi dello sviluppo  legati al genere. &ldquo;Ma abbiamo dovuto combattere&rdquo;, assicura  Penunia. &ldquo;Se non ci fossimo battute, i soldi sarebbero andati in  sale da ballo, ricevimenti o qualsiasi altra cosa, in nome delle  tematiche di genere. Ma le donne contadine sono l&igrave; per chiedere  ai governi di investire sull&#039;agricoltura, la formazione.. sono  organizzate per fare lobby, per dialogare e negoziare discutendo  le politiche con i loro governi&rdquo;. <\/p>\n<p>Una battaglia analoga riguarda i diritti sulla terra. &ldquo;Quando il  governo assegna lai propriet&agrave; sui terreni, i certificati riportano  solo il nome degli uomini; le organizzazioni femminili agricole  hanno insistito per avere anche i nomi delle donne, e alla fine ha  funzionato&rdquo;. <\/p>\n<p>Anche l&rsquo;India sta promuovendo la partecipazione delle donne nel  dialogo politico. &ldquo;Il sistema di governo decentralizzato sta  rafforzando i governi locali, che adesso possono prendere  decisioni sulle risorse, e il sistema delle quote permetter&agrave; alle  donne di partecipare negli organismi decisionali  decentralizzati&rdquo;, ha spiegato Eija Pehu, del dipartimento  agricoltura e sviluppo rurale della Banca mondiale.    Pehu ha segnalato il recente avvio di un programma della Banca  mondiale per 200 milioni di dollari a sostegno dei piccoli  proprietari agricoli nello stato indiano dell&rsquo;Andhra Pradesh, che  non aveva inizialmente nessuna particolare indicazione di  genere. &ldquo;Ma poi la leadership di governo ha realizzato la presenza di  moltissimi gruppi di autosostegno gestiti dalle donne, e riuniti  per coordinare centri comunitari di gestione dei prodotti agricoli  come cereali, ortaggi e frutta. &ldquo;Perci&ograve; il programma la Banca  mondiale ha cominciato a coinvolgere in modo specifico le  donne&rdquo;.  <\/p>\n<p>Il quadro appare meno positivo nel continente africano, dove le  barriere per le donne impediscono ancora l&rsquo;accesso alla terra,  alle risorse e alle tecnologie, secondo uno studio condotto nel  2008 dall&rsquo;International Centre for Research on Women (ICRW). In  Uganda, la maggior parte dei lavoratori agricoli sono donne,  eppure possiedono solo una piccola parte della terra. In Gambia,  meno dell&rsquo;uno per cento delle donne possiede una macchina  seminatrice, o altri attrezzi di lavoro. <\/p>\n<p>Nel Burkina Faso, lo studio ha riscontrato che le donne hanno un  minore accesso ai servizi di assistenza perch&eacute; possiedono quote  di terra troppo piccole e perch&eacute; la loro voce in politica non &egrave;  abbastanza forte per chiederli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 20 febbraio 2008 (IPS) &#8211; Un nuovo presidente alla guida del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo delle Nazioni Unite che avverte: continua a crescere la presenza delle donne in agricoltura &#8211; ma non la loro voce.<\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,16,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1092","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/152"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1092\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}