{"id":109,"date":"2004-06-18T07:33:34","date_gmt":"2004-06-18T07:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/06\/18\/diritti-129-sindacalisti-vittime-del-lavoro\/"},"modified":"2004-06-18T07:33:34","modified_gmt":"2004-06-18T07:33:34","slug":"diritti-129-sindacalisti-vittime-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/06\/18\/diritti-129-sindacalisti-vittime-del-lavoro\/","title":{"rendered":"DIRITTI: 129 sindacalisti &quot;vittime del lavoro&quot;"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 18 maggio 2004 (IPS) &#8211; Il rapporto presentato dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (ICFTU) di Bruxelles &#8211; che rappresenta  pi&ugrave; di 151 milioni di lavoratori in tutto il mondo &#8211; mostra che nel corso del 2004 molti sindacalisti sono stati uccisi o hanno subito violenze e minacce di morte<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il rapporto annuale sulle violazioni dei diritti sindacali, pubblicato mercoled&igrave; 9 giugno, parla di 129 vittime nel 2004.<\/p>\n<p>Cifre sicuramente inferiori a quelle del 2002, quando i sindacalisti assassinati o scomparsi furono 213 ma &#8220;servono a ricordare i pericoli che i questi corrono nell&#8217;esercizio dei loro diritti fondamentali&#8221;, sottolinea il rapporto.<\/p>\n<p>Il paese pi&ugrave; colpito &egrave; la Colombia dove l&#8217;anno scorso sono stati uccisi 90 delegati sindacali. <\/p>\n<p>&#8220;La Colombia &egrave; senza dubbio il paese pi&ugrave; violento, poi segue la Nigeria dove le autorit&agrave; hanno represso nel sangue la manifestazione nazionale organizzata dai sindacati e ucciso 19 rappresentanti sindacali&#8221;, ha detto all&#8217;IPS Barbara Kwateng, portavoce dell&#8217;ICFTU.<\/p>\n<p>Sempre secondo il rapporto, altri lavoratori sono stati uccisi anche in Kenya, Mozambico, Paraguay, Bangladesh e Cambogia, in seguito alla dura repressione di scioperi e manifestazioni. Molti sono stati picchiati e feriti.<\/p>\n<p>Lo studio svolto su 134 nazioni afferma che i diritti sindacali vengono minati sia dai datori di lavoro che dai governi.<\/p>\n<p>&#8220;Lo scarso impegno delle autorit&agrave; anche solo nell&#8217;applicare leggi nazionali e internazionali gi&agrave; esistenti, ha sicuramente fatto aumentare gli abusi&#8221;, si legge nel rapporto.<\/p>\n<p>&#8220;Molti datori di lavoro &#8211; continua il dossier dell&#39;ICFTU &#8211; hanno continuato ad ostacolare l&#8217;organizzazione sindacale e minacciato i lavoratori che intendevano attuare azioni collettive in difesa dei propri diritti&#8221;.<\/p>\n<p>In Europa, i paesi entrati da poco nell&#8217;Unione hanno leggi che &#8220;riconoscono sommariamente&#8221; i diritti sindacali ma la loro applicazione &egrave; spesso &#8220;non proprio esemplare&#8221;.<\/p>\n<p>Il rapporto elenca una serie di casi di abusi. Nella Repubblica Ceca, il salario di alcuni rappresentanti sindacali veniva trattenuto e in Polonia, molti sindacalisti venivano ingiustamente licenziati.<\/p>\n<p>In Lituania, i lavoratori di un deposito di macchine sono stati costretti dal proprio sindacato a firmare le lettere di dimissioni. Chi si rifiutava, veniva licenziato.<\/p>\n<p>&#8220;A questo punto, &egrave; compito dei governi di quei paesi membri garantire che le loro stesse leggi vengano applicate e che i livelli internazionali ai quali hanno scelto di allinearsi vengano raggiunti&#8221;, afferma Kwateng.<\/p>\n<p>Il rapporto mostra che gli abusi nell&#8217;Europa occidentale sono &#8220;di entit&agrave; minore&#8221; ma certo non meno &#8220;reprensibili&#8221;.<\/p>\n<p>Un colosso commerciale svizzero ha chiesto ai manager dei suoi punti vendita di impedire che il sindacato organizzasse riunioni con il personale. In Belgio, una compagnia di spedizioni e una grande catena di alberghi hanno licenziato alcuni delegati sindacali fornendo &#8220;dubbie motivazioni&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, la situazione &egrave; ancora pi&ugrave; drammatica fuori dall&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Molti governi stanno imponendo i &#8220;sindacati gialli&#8221; statali. In Moldovia, Georgia e Russia &egrave; gi&agrave; prassi.<\/p>\n<p>In Romania, i proprietari di molte ditte hanno istituito i sindacati gialli per contrastare i sindacati indipendenti.<\/p>\n<p>Le imprese straniere, soprattutto le multinazionali, sono particolarmente ostili; alcune assumono solo chi rinuncia al diritto di essere rappresentato sindacalmente.<\/p>\n<p>A Belarus i lavoratori che protestano vengono arrestati. In Bosnia Herzegovina alcuni leader e rappresentanti sindacali sono stati assaliti da &#8216;picchiatori&#8217;.<\/p>\n<p>L&#8217;ICFTU afferma che continuer&agrave; a fare pressione sui governi affinch&eacute; mettano fine a questi abusi. <\/p>\n<p>&#8220;Ogni volta che vengono violate le fondamentali convenzioni sul diritto di associazione e di trattativa collettiva informiamo l&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)&#8221;, ha dichiarato Kwateng. &#8220;Inoltre, le informazioni contenute nel rapporto possono essere utilizzate dalle centrali sindacali nazionali per fare pressione sui propri governi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 18 maggio 2004 (IPS) &#8211; Il rapporto presentato dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (ICFTU) di Bruxelles &#8211; che rappresenta pi&ugrave; di 151 milioni di lavoratori in tutto il mondo &#8211; mostra che nel corso del 2004 molti sindacalisti&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/06\/18\/diritti-129-sindacalisti-vittime-del-lavoro\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,18,22,1,26,28,30,32],"tags":[],"class_list":["post-109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}