{"id":1089,"date":"2009-02-16T17:09:04","date_gmt":"2009-02-16T17:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/02\/16\/lavoro-asia-il-traffico-di-esseri-umani-passa-per-gli-aeroporti\/"},"modified":"2009-02-16T17:09:04","modified_gmt":"2009-02-16T17:09:04","slug":"lavoro-asia-il-traffico-di-esseri-umani-passa-per-gli-aeroporti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/02\/16\/lavoro-asia-il-traffico-di-esseri-umani-passa-per-gli-aeroporti\/","title":{"rendered":"LAVORO-ASIA: Il traffico di esseri umani passa per gli aeroporti"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 16 febbraio 2009 (IPS) &#8211; La presenza di vittime del traffico di esseri umani provenienti dall&rsquo;Asia orientale in paesi lontani come l&rsquo;Africa meridionale e l&rsquo;America centrale e meridionale dimostra la facilit&agrave; con cui i moderni mercanti di schiavi utilizzano le linee aeree internazionali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La distribuzione geografica rivela una prevalenza di vittime provenienti dall&rsquo;Asia orientale rispetto ad altre zone del pianeta, come si legge in un rapporto pubblicato venerd&igrave; scorso dall&rsquo;Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC).<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;Asia orientale &egrave; la regione di origine delle vittime del traffico verso le pi&ugrave; svariate destinazioni&rdquo;, denuncia il &ldquo;Rapporto globale sul traffico di esseri umani&rdquo;, definito dall&rsquo;agenzia Onu il primo rapporto esaustivo sulle statistiche del sistema penale legate al traffico di persone in tutto il mondo. <\/p>\n<p>&ldquo;Le vittime provenienti dall&rsquo;Africa occidentale possono essere facilmente identificate in alcuni paesi determinati, ma non si trovano altrove, al contrario delle vittime dell&rsquo;Asia orientale, che vengono individuate meno frequentemente ma con una presenza diffusa in pi&ugrave; paesi&rdquo;, osserva il rapporto. <\/p>\n<p>&ldquo;Sono state identificate vittime dall&rsquo;Asia orientale in diverse regioni, come Europa occidentale e centrale, Nord America, Medio Oriente, Afghanistan, Africa meridionale e, ovviamente, Asia orientale e Pacifico&rdquo;, si legge. &ldquo;Vittime provenienti dall&rsquo;Asia orientale sono state trovate anche in America centrale (El Salvador), Sud America (Venezuela) e Africa centrale (Gabon)&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Fuori dall&rsquo;Asia, i cittadini dall&rsquo;Asia orientale rappresentano una percentuale consistente tra le vittime individuate in Sud Africa (tailandesi), Stati Uniti (il 41 per cento delle vittime identificate nel 2007 proveniva dall&rsquo;Asia orientale) e in alcuni paesi europei (vittime cinesi in Belgio)&rdquo;, afferma il documento. <\/p>\n<p>&ldquo;Le vie del traffico in uscita dall&rsquo;Asia orientale sembrano essere le pi&ugrave; diverse&rdquo;, aggiunge. <\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, le vittime vengono convinte con l&rsquo;inganno ad imbarcarsi sugli aerei di linea, spiega Christopher Lowenstein-Lom, portavoce dell&rsquo;ufficio regionale per Asia-Pacifico dell&rsquo;Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). &ldquo;I trafficanti promettono loro posti di lavoro inesistenti all&rsquo;estero, garantendo biglietti, passaporti e documenti per il viaggio&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; solo all&rsquo;arrivo che le vittime capiscono di essere state raggirate, e coinvolte dai trafficanti in situazioni coercitive di grave sfruttamento, di schiavit&ugrave;&rdquo;, ha dichiarato in un&rsquo;intervista. &ldquo;E non possono pi&ugrave; fuggire, a causa delle minacce di violenza, per l&rsquo;isolamento, la mancanza di una lingua in comune, di documenti e denaro&rdquo;. <\/p>\n<p>Individuare le vittime negli aeroporti o sugli aerei di linea &egrave; difficile, &ldquo;perch&eacute; credono ancora che la loro meta siano posti di lavoro legittimi e ben pagati&rdquo;, aggiunge un funzionario dell&rsquo;agenzia Onu che per sensibilizzare su questo flagello ha lanciato diverse campagne informative sui principali snodi dei trasporti, compresi gli aeroporti. <\/p>\n<p>Trovare il modo di risolvere questa sfida &egrave; il punto debole del settore aereo, dove alcune compagnie internazionali dei paesi pi&ugrave; poveri di Asia e Africa sono note per la negligenza nel controllo dei passeggeri, secondo quanto denunciato da una fonte dell&rsquo;industria aerea che ha preferito rimanere anonima. &ldquo;I trafficanti sanno quali compagnie sono meno rigorose e possono perci&ograve; essere utilizzate per traghettare le loro merci umane senza troppi problemi&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli aeroporti di tutta la regione offrono anche diverse opportunit&agrave; per il traffico di questa nuova forma di schiavit&ugrave;, ha aggiunto la fonte. &ldquo;Norme agevolate sui visti per volare verso alcuni aeroporti ne fanno luoghi prescelti di transito. In alcuni aeroporti, la sorveglianza chiude un occhio al check-in dei gruppi in viaggio&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Le scappatoie sono incredibili, inesauribili&rdquo;, aggiunge Imtiaz Muqbil, direttore esecutivo di &lsquo;Travel Impact News Wire&rsquo;, un mezzo di informazione regionale sull&rsquo;industria dei trasporti. &ldquo;Devi esaminare l&rsquo;intero tragitto, dalla partenza fino all&rsquo;arrivo delle vittime, per trovare le falle che rendono possibile il traffico di esseri umani&rdquo;.  <\/p>\n<p>Muqbil ha confermato in un&rsquo;intervista che questo aspetto inquietante del trasporto aereo &egrave; stato preso in considerazione dall&rsquo;industria dei trasporti. &ldquo;Le compagnie aeree sono consapevoli del problema. Sanno cosa succede, e ne stanno discutendo in incontri interni. Alcune compagnie effettuano controlli pi&ugrave; rigorosi sui passeggeri&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo il rapporto dell&rsquo;UNODC, la maggior parte delle vittime del traffico di persone dall&rsquo;Asia orientale sono donne e ragazze, e spesso &ldquo;a scopo di sfruttamento sessuale&rdquo;. E ci sono anche diversi casi di traffico di esseri umani per il lavoro forzato.<\/p>\n<p>Perci&ograve;, &ldquo;il traffico a fini sessuali &egrave; stato oggetto di una nuova legislazione (in Asia orientale e Pacifico)&rdquo;, segnala il rapporto di 292 pagine. &ldquo;Da novembre 2008, la Repubblica della Corea del Sud, Singapore e Vietnam hanno adottato misure specifiche sul traffico di persone rivolte esclusivamente allo sfruttamento sessuale&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma le iniziative regionali non sono riuscite a risolvere un altro aspetto della catena del traffico di esseri umani molto diffuso: c&rsquo;&egrave; un numero crescente di donne, gi&agrave; riconosciute colpevoli, che trascinano e intrappolano i loro compatrioti in una vita di miseria all&rsquo;estero. <\/p>\n<p>&ldquo;Il ruolo delle criminali donne sembra dominare in Europa orientale e Asia centrale, ed &egrave; significativo anche in altre regioni del mondo, come Asia orientale e Pacifico, e America centrale e Caraibi&rdquo;, aggiunge il rapporto.<\/p>\n<p>&ldquo;Le compagnie aeree possono fermare questo commercio&rdquo;, afferma Lowenstein-Lom dell&rsquo;OIM. &ldquo;Dovrebbero esaminare i documenti dei passeggeri in modo pi&ugrave; attento. Non farebbero alcun danno se si attivassero per individuare le potenziali vittime&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma in fin dei conti, &ldquo;i veri guardiani sono gli uffici immigrazione degli aeroporti, dove passano le vittime&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;&Egrave; fondamentale una formazione mirata dei funzionari dell&rsquo;immigrazione e delle forze dell&rsquo;ordine, che possono chiedere di vedere i contratti di assunzione, o porre domande specifiche per sperare di individuare le potenziali vittime&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 16 febbraio 2009 (IPS) &#8211; La presenza di vittime del traffico di esseri umani provenienti dall&rsquo;Asia orientale in paesi lontani come l&rsquo;Africa meridionale e l&rsquo;America centrale e meridionale dimostra la facilit&agrave; con cui i moderni mercanti di schiavi utilizzano&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/02\/16\/lavoro-asia-il-traffico-di-esseri-umani-passa-per-gli-aeroporti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,15,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1089","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1089\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}