{"id":1076,"date":"2009-01-19T16:23:40","date_gmt":"2009-01-19T16:23:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/01\/19\/cambiamento-climatico-non-fatevi-ingannare-dallinverno-artico-europeo\/"},"modified":"2009-01-19T16:23:40","modified_gmt":"2009-01-19T16:23:40","slug":"cambiamento-climatico-non-fatevi-ingannare-dallinverno-artico-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/19\/cambiamento-climatico-non-fatevi-ingannare-dallinverno-artico-europeo\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTO CLIMATICO: Non fatevi ingannare dall&#8217;inverno artico europeo"},"content":{"rendered":"<p>BERLINO, 19 gennaio 2009 (IPS) &#8211; &ldquo;Dov&rsquo;&egrave; il riscaldamento globale, adesso che ne abbiamo bisogno?&rdquo;, ha chiesto un comico in un programma della TV pubblica tedesca ARD. E in tutta Europa la gente si chiede lo stesso: se il globo si riscalda, perch&eacute; in Europa si gela?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma la vera domanda &egrave; se gli ultimi inverni non siano stati troppo caldi. E in effetti &egrave; proprio cos&igrave;, affermano i ricercatori.<\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un problema di informazione&rdquo;, spiega all&rsquo;IPS Mojib Latif, scienziato del clima dell&rsquo;Istituto Leibniz per le scienze marine all&rsquo;Universit&agrave; di Kiel, 300 chilometri a ovest di Berlino. &ldquo;Dato che negli ultimi 20 anni gli inverni sono stati pi&ugrave; caldi della media precedente, molti oggi pensano che questo inverno sia particolarmente freddo. Ma non &egrave; cos&igrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; vero, adesso fa molto freddo&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Fortunat Joos, professore di fisica dell&rsquo;ambiente e del clima all&rsquo;Universit&agrave; di Berna, Svizzera. &ldquo;Ma le temperature attuali sono solo una fluttuazione rispetto alla tendenza degli ultimi 20 anni. In generale, la terra sta diventando pi&ugrave; calda&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>&ldquo;Negli ultimi 20 anni, solo sei inverni sono stati pi&ugrave; freddi rispetto a questa media. Gli altri 14 inverni sono stati tutti pi&ugrave; caldi. E l&rsquo;inverno 2006\/2007 &egrave; stato il pi&ugrave; caldo mai registrato dal 1864. Per questo oggi molte persone pensano che questo inverno sia particolarmente freddo. &Egrave; solo un problema di informazione&rdquo;.<\/p>\n<p>La ricerca scientifica ha stabilito che la terra continuer&agrave; a scaldarsi, se non ci sar&agrave; una riduzione sostanziale delle emissioni di gas serra. E il mondo scientifico concorda sul fatto che responsabile del riscaldamento globale sia l&rsquo;aumento antropogenico &#8211; cio&egrave; provocato dall&rsquo;uomo &#8211; di gas serra come il biossido di carbonio e il metano.<\/p>\n<p>Un recente modello dell&rsquo;evoluzione climatica in Europa realizzato dal German Climate Computing Centre (DKRZ, dall&rsquo;acronimo tedesco) di Amburgo, 300 chilometri a ovest di Berlino, ha calcolato che le temperature medie in Europa meridionale e centrale potrebbero salire ben oltre i tre gradi Celsius entro la fine del secolo.<\/p>\n<p>Il modello prevede un aumento delle temperature fino a cinque gradi nei paesi scandinavi.<\/p>\n<p>Il modello climatico del DKRZ &egrave; stato realizzato a dicembre con il nuovo &ldquo;supercomputer&rdquo; del centro, che supera di circa 60 volte la capacit&agrave; di altri modelli informatici sull&rsquo;evoluzione del clima, e utilizzando un nuovo archivio di dati all&rsquo;avanguardia.<\/p>\n<p>&ldquo;Con un picco di performance di oltre 140 Teraflop (140 trilioni di operazioni in virgola mobile al secondo), il nuovo computer del centro &egrave; tra i pi&ugrave; grandi supercomputer impiegati per scopi scientifici&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS Joachim Biercamp, specialista di software del DKRZ.<\/p>\n<p>Secondo Biercamp, il nuovo supercomputer &ldquo;permette proiezioni future sul clima pi&ugrave; dettagliate, perch&eacute; nei modelli possono essere inseriti processi e interazioni pi&ugrave; complessi. Anche la risoluzione spaziale dei modelli climatici &egrave; migliore. Perci&ograve; anche i fenomeni regionali possono essere compresi in modo pi&ugrave; accurato rispetto ai vecchi sistemi di modellizzazione&rdquo;.<\/p>\n<p>Il miglioramento dei calcoli computerizzati sul clima permette stime pi&ugrave; precise delle precipitazioni, dell&rsquo;aumento delle temperature, di inondazioni e siccit&agrave;, e consente di prevedere i cambiamenti della fauna e della flora in una data regione.<\/p>\n<p>Il nuovo studio del DKRZ, in collaborazione con esperti del clima provenienti da diversi centri di ricerca e universit&agrave; tedesche, ha diviso l&rsquo;Europa in centinaia di migliaia di cubi di 18 chilometri di lato. Quasi tutti gli altri modelli dividono la terra in sezioni dieci volte pi&ugrave; grandi. Il modello DKRZ ha poi diviso i prossimi 92 anni in periodi di 72 secondi. Per calcolare l&rsquo;evoluzione climatica fino al 2100 ci sono voluti quattro mesi.<\/p>\n<p>Il modello ha utilizzato quattro scenari possibili, con diverse ipotesi di successo (o fallimento) delle politiche per il cambiamento climatico nella riduzione effettiva delle emissioni di gas serra. Secondo la prospettiva pi&ugrave; ottimistica, la comunit&agrave; mondiale riuscir&agrave; a ridurre drasticamente le emissioni nell&rsquo;immediato futuro, mentre la visione pi&ugrave; pessimistica ipotizza un costante aumento delle emissioni.<\/p>\n<p>Per una prospettiva intermedia ci si &egrave; basati sulle possibili conseguenze in linea con le conclusioni della conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Poznan, Polonia, il mese scorso. Secondo questo scenario, nel 2100 le temperature medie saliranno di 3,6 gradi in Europa meridionale, 3,1 in Germania, e di oltre cinque gradi nei paesi scandinavi.<\/p>\n<p>Uwe Boehm del Potsdam Institute of Climate Impact Research che ha partecipato alla modellizzazione del DKRZ, ha spiegato all&rsquo;IPS che i cambiamenti climatici previsti hanno diverse caratteristiche regionali.<\/p>\n<p>&ldquo;In Germania, non abbiamo potuto stabilire un trend crescente di piogge alluvionali&rdquo;, ha osservato. &ldquo;Piuttosto il contrario; le piogge estive si ridurrebbero di un terzo, ma verrebbero compensate dalle precipitazioni di altre stagioni. E il numero annuale di giorni caldi estivi, con temperature superiori ai 25 gradi Celsius, potrebbe raddoppiare, fino a 47&rdquo;. <\/p>\n<p>La vegetazione dell&rsquo;Europa centrale, come le foreste di conifere, non potrebbe sopravvivere in simili circostanze, e nella regione si trasferirebbero nuove specie animali e vegetali. <\/p>\n<p>In Europa meridionale, il cambiamento climatico avrebbe come conseguenza periodi di siccit&agrave; pi&ugrave; lunghi, con una riduzione delle piogge fino al 60 per cento. &ldquo;Ci&ograve; significa un grave stato di siccit&agrave;&rdquo;, ha avvertito Boehm.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERLINO, 19 gennaio 2009 (IPS) &#8211; &ldquo;Dov&rsquo;&egrave; il riscaldamento globale, adesso che ne abbiamo bisogno?&rdquo;, ha chiesto un comico in un programma della TV pubblica tedesca ARD. E in tutta Europa la gente si chiede lo stesso: se il globo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/19\/cambiamento-climatico-non-fatevi-ingannare-dallinverno-artico-europeo\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1076\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}