{"id":1061,"date":"2008-12-15T22:31:45","date_gmt":"2008-12-15T22:31:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/12\/15\/pakistan-i-talebani-attaccano-convogli-nato\/"},"modified":"2008-12-15T22:31:45","modified_gmt":"2008-12-15T22:31:45","slug":"pakistan-i-talebani-attaccano-convogli-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/12\/15\/pakistan-i-talebani-attaccano-convogli-nato\/","title":{"rendered":"PAKISTAN: I talebani attaccano convogli Nato"},"content":{"rendered":"<p>PESHAWAR, 15 dicembre 2008 (IPS) &#8211; Si sono inasprite le violenze scatenate dai talebani pakistani negli<br \/>\nultimi due mesi, nella Provincia della frontiera del Nord-Ovest<br \/>\n(NWFP) e nelle vicine aree tribali, lungo il confine con l&rsquo;Afghanistan.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1355\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1355\" class=\"size-full wp-image-1355\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/humvee3.jpg\" alt=\"Un veicolo della Nato danneggiato dai talebani a Peshawar, 7 dicembre Ashfaq Yusufzai\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1355\" class=\"wp-caption-text\">Un veicolo della Nato danneggiato dai talebani a Peshawar, 7 dicembre<br \/>Ashfaq Yusufzai\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Gli episodi pi&ugrave; recenti, una serie di attacchi contro i convogli di  rifornimenti della NATO (Organizzazione del Trattato del Nord  Atlantico), di cui l&rsquo;ultimo a Peshawar il 7 dicembre scorso, dove  sono stati distrutti circa 50 container, alcuni dei quali  trasportavano diversi veicoli humvee blindati. <\/p>\n<p>I container erano parcheggiati lungo il confine di Torkham,  diretti a Kabul.<\/p>\n<p>Il 22 novembre, un convoglio di rimorchi che trasportava  rifornimenti NATO &egrave; stato colpito da una bomba al bordo della  strada nei pressi di Jamrud, nella Khyber Agency, una delle Aree  tribali di amministrazione federale (FATA). Il 10 novembre  scorso, i militanti hanno dirottato 13 veicoli dal mercato di  Jamrud, interrompendo tutte le forniture destinate alle forze  NATO lungo la strada Peshawar-Torkham.<\/p>\n<p>Gli assalti dei talebani contro le scorte NATO hanno coinciso con  un aumento degli attacchi di droni Usa, privi di equipaggio,  contro i presunti rifugi segreti dei talebani nelle FATA e nella  NWFP.<\/p>\n<p>I talebani, che quest&rsquo;anno hanno cominciato ad attaccare gli  approvvigionamenti NATO, stanno cercando di tagliare le linee  di forniture verso l&rsquo;Afghanistan, privo di sbocco sul mare. Circa  il 70, 80 per cento delle scorte NATO passano da Peshawar, e il  resto entra attraverso la provincia pakistana del Balochistan  lungo il confine verso Kandahar. <\/p>\n<p>I combattenti islamici hanno preso di mira anche il &ldquo;Lashkar&rdquo;- la  contro-insorgenza armata filogovernativa &#8211; e i membri del  Partito nazionale Awami (ANP), il partito al governo nella NWFP. <\/p>\n<p>Il 21 novembre Malik Rahmatullah, leader lashkar della trib&ugrave; dei  Mamond, &egrave; stato ucciso in un attacco suicida dentro una  moschea, nella Bajaur Agency devastata dagli scontri. Il 6  novembre, i talebani avevano ucciso in simili attacchi anche il  leader lashkar Salrazai, Malik Fazli Karim e il leader lashkar  Oryazai, Malik Fazli Mabud. <\/p>\n<p>In un altro episodio avvenuto lo stesso giorno, i talebani avevano  sparato e ucciso 16 civili disarmati, per vendicare il tentativo  delle forze lashkar di cacciare i militanti dalla Bajaur Agency, al  confine con l&rsquo;Afghanistan.   Meno di due settimane dopo, anche il presidente del distretto  dell&rsquo;ANP di Bannu Attaur Rehman &egrave; rimasto vittima dei talebani.  Il 31 agosto, Rehman era riuscito a coinvolgere 6mila volontari  in una missione per demolire le case di propriet&agrave; dei talebani,  portando alla liberazione di otto persone sequestrate. <\/p>\n<p>L&rsquo;impennata delle violenze &egrave; cominciata il 5 agosto scorso, dopo  un annuncio in cui i talebani minacciavano una serie di  rappresaglie se il governo non avesse fermato l&rsquo;azione  repressiva contro di loro. In una sessione parlamentare a porte  chiuse ad ottobre, il governo aveva per&ograve; deciso di lanciare una  &ldquo;vera e propria&rdquo; operazione contro i militanti talebani in  Pakistan.    Malik Akbar, capo dei Lashkar, intervistato dall&rsquo;IPS, ha spiegato  di essere stato tradito dal governo. &ldquo;Contavamo sull&rsquo;appoggio  del governo per combattere i talebani. Ma il governo ci ha  deluso. Adesso, i talebani stanno braccando i lashkar come leoni  feriti&rdquo;, ha detto nella Bajaur Agency, il territorio pi&ugrave; piccolo delle  FATA. <\/p>\n<p>A Kohat, NWFP, i talebani hanno attaccato il leader tribale Feroze  Khel, che li aveva cacciati dal distretto e formato una forza di  difesa lashkar forte di 250 uomini. &ldquo;A novembre, i talebani  hanno ucciso otto membri della trib&ugrave; e rapito altri sei&rdquo;, ha  segnalato all&rsquo;IPS Gulzeb, un lashkar di Kohat.    Gulzeb, che ha anche accusato il governo di non essere riuscito  a proteggere la vita e le propriet&agrave; dei membri della trib&ugrave;, ha  dichiarato che ad essere coinvolti negli attacchi sarebbero stati i  talebani della vicina Darra Adamkhel.    Che la situazione sia drammatica lo conferma Ashraf Ali,  ricercatore dell&rsquo;Universit&agrave; di Peshawar, considerato un&rsquo;autorit&agrave;  sui talebani pakistani. &ldquo;I lashkar non hanno armi n&eacute; munizioni  per affrontare i talebani, che sono ben equipaggiati e hanno  anche una rete di intelligence molto valida. L&rsquo;amministrazione  ha sollecitato i civili a formare squadre di difesa, ma senza  fornire nessun equipaggiamento&rdquo;, ha sottolineato.<\/p>\n<p>Il 20 novembre, alcuni militanti armati hanno attaccato un  autobus di civili nella Orakzai Agency, FATA, e ucciso Malik  Bismallah Khan, che aveva dato un contributo decisivo nella  formazione dei lashkar contro i talebani. &ldquo;Proseguiremo gli  attacchi finch&eacute; le trib&ugrave; non ritireranno il loro sostegno al  governo&rdquo;, sembra abbiano dichiarato i talebani ai media. <\/p>\n<p>Il 23 novembre, i militanti hanno ucciso Farooq Khan, fratello del  capo della provincia dell&rsquo;ANP Wajid Ali Khan. Il 3 novembre, sono  stati uccisi Raees Khan, fratello maggiore di un membro  dell&#039;assemblea provinciale, Waqar Ahmed Khan e due suoi nipoti,  nel distretto di Swat. Anche il presidente del distretto  Mohammad Ameen era stato assassinato il 2 ottobre scorso. <\/p>\n<p>Ma il governo provinciale guidato dall&rsquo;ANP ha rifiutato di cedere  di fronte alle pressioni dei talebani. &ldquo;Governeremo questa  provincia per cinque anni, perch&eacute; siamo stati eletti dal popolo&rdquo;,  ha detto in un&rsquo;intervista il ministro dell&rsquo;informazione della  provincia Mian Iftikhar Hussain.<\/p>\n<p>Hussain, che &egrave; scampato per un soffio ad un attacco kamikaze  vicino Peshawar insieme ad altri due colleghi del gabinetto, ha  assicurato: &ldquo;Prima di tutto, i militanti devono deporre le armi.  Poi potremo cominciare un processo di dialogo&rdquo;. All&rsquo;inizio del  2008, l&rsquo;ANP aveva strappato il potere ad una coalizione di partiti  filo-talebani, dietro la promessa di negoziare la pace nella  NWFP. <\/p>\n<p>I militanti pakistani sono il prodotto di ci&ograve; che restava dei  talebani provenienti dall&rsquo;Afghanistan, fuggiti attraverso il  confine dopo la destituzione del loro governo da parte delle  forze guidate dagli USA, alla fine del 2001. Dalle FATA, si erano  espansi nella vicina NFWP, dove si erano guadagnati un forte  rispetto fino a un anno fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PESHAWAR, 15 dicembre 2008 (IPS) &#8211; Si sono inasprite le violenze scatenate dai talebani pakistani negli ultimi due mesi, nella Provincia della frontiera del Nord-Ovest (NWFP) e nelle vicine aree tribali, lungo il confine con l&rsquo;Afghanistan.<\/p>\n","protected":false},"author":91,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,1,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1061","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/91"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}