{"id":1048,"date":"2008-11-17T13:23:44","date_gmt":"2008-11-17T13:23:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/11\/17\/america-latina-le-violazioni-del-diritto-alla-terra-infiammano-la-protesta-indigena\/"},"modified":"2008-11-17T13:23:44","modified_gmt":"2008-11-17T13:23:44","slug":"america-latina-le-violazioni-del-diritto-alla-terra-infiammano-la-protesta-indigena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/11\/17\/america-latina-le-violazioni-del-diritto-alla-terra-infiammano-la-protesta-indigena\/","title":{"rendered":"AMERICA LATINA: Le violazioni del diritto alla terra infiammano la protesta indigena"},"content":{"rendered":"<p>LIMA, 17 novembre 2008 (IPS) &#8211; Il diritto degli indigeni a disporre del proprio territorio &egrave; sacro nella maggior parte dei paesi latinoamericani, anche se spesso &egrave; soggetto a interpretazioni controverse.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1334\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1334\" class=\"size-full wp-image-1334\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Campesinas_paperas_Milgaros.jpg\" alt=\"Donne in un campo di patate nelle Ande peruviane Milagros Salazar\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1334\" class=\"wp-caption-text\">Donne in un campo di patate nelle Ande peruviane<br \/>Milagros Salazar\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Negli ultimi vent&rsquo;anni, l&rsquo;America Latina ha fatto progressi nella ratifica di strumenti internazionali e nazionali per il riconoscimento e la tutela dei diritti dei popoli indigeni; il problema &egrave; che non vengono rispettati, e questo riaccende la fiamma della protesta. <\/p>\n<p>Per gli indigeni, il territorio &egrave; associato al nutrimento vitale, ma anche al loro modo di vedere il mondo, alla cultura e al retaggio dei loro antenati, oltre all&rsquo;eredit&agrave; che lasceranno alle generazioni future. <\/p>\n<p>I paesi con un&rsquo;alta percentuale di popolazione aborigena, Messico, Colombia, Ecuador e Per&ugrave;, hanno ratificato la Convenzione 169 dell&rsquo;Organizzazione Internazionale del lavoro (OIL), adottata nel 1989 per garantire i diritti territoriali, sociali, culturali ed economici dei popoli indigeni e tribali. <\/p>\n<p>Tutti, tranne la Colombia, hanno votato nel 2007 la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei popoli indigeni. &ldquo;In teoria, si tratta di un riconoscimento importante, ma in pratica non esiste&rdquo;, ha segnalato a IPS-Tierram&eacute;rica il senatore colombiano Jes&uacute;s Enrique Pi&ntilde;acu&eacute;, della Alianza Social Ind&iacute;gena. <\/p>\n<p>Il problema in Colombia &egrave; che lo Stato non consulta gli indigeni su norme e misure che possono avere una ricaduta sulle stesse comunit&agrave;, come l&rsquo;approvazione di investimenti privati nei loro territori, bench&eacute; sia una clausola prevista dall&rsquo;articolo sesto della Convenzione 169, segnala Pi&ntilde;acu&eacute;. <\/p>\n<p>Dal 12 ottobre, alcune organizzazioni indigene colombiane hanno promosso un&rsquo;inconsueta mobilitazione sfidando apertamente le politiche del presidente &Aacute;lvaro Uribe, e reclamando i propri diritti collettivi. <\/p>\n<p>In questo paese di 44,6 milioni di abitanti, di cui 1,6 milioni indigeni, la guerra interna uccide un indigeno ogni 53 ore, e dal 2002 almeno 54mila indigeni sono stati espulsi dalle loro terre ancestrali, secondo l&rsquo;Organizzazione Nazionale indigena della Colombia. La Costituzione colombiana del 1991 ha riconosciuto l&rsquo;autonomia delle popolazioni native, con il diritto alla propriet&agrave; collettiva dei loro territori, e la conservazione della loro lingua, tradizioni e forme di giustizia. <\/p>\n<p>La Colombia vot&ograve; contro la Dichiarazione dell&rsquo;ONU, adducendo problemi di sicurezza nazionale, visto che nel documento si raccomanda di non praticare attivit&agrave; militari nei territori indigeni; o, se gi&agrave; praticate, di consultare le comunit&agrave;. <\/p>\n<p>Anche nell&rsquo;Amazzonia peruviana, gli aborigeni hanno organizzato lo scorso agosto massicce proteste per chiedere la deroga di diversi decreti che promuovono l&rsquo;investimento privato nelle loro terre.<\/p>\n<p>Il Congresso ha accettato di derogare due dei decreti pi&ugrave; controversi approvati nel quadro del Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Ma il governo sostiene che la Convenzione 169 della OIT, ratificata nel 1994, non d&agrave; diritto alle comunit&agrave; di porre il veto su attivit&agrave; realizzate nelle loro terre, perci&ograve; ha istituito laboratori informativi &ldquo;di consultazione&rdquo; con i popoli indigeni su concessioni minerarie e petrolifere gi&agrave; attuate.<\/p>\n<p>&rdquo;Molti funzionari non conoscono neanche il contenuto delle convenzioni, mentre altri le interpretano erroneamente&rdquo;, ha segnalato a IPS-Tierram&eacute;rica Graham Gordon, dell&rsquo;organizzazione non governativa Asociaci&oacute;n Paz y Esperanza, che ha partecipato all&rsquo;elaborazione del rapporto alternativo della societ&agrave; civile sull&rsquo;osservanza della Convenzione.<\/p>\n<p>Il Per&ugrave;, che era stato tra i principali promotori della Dichiarazione dell&rsquo;ONU, adesso pone l&rsquo;accento sul suo carattere non vincolante.<\/p>\n<p>L&rsquo;articolo 42 del documento afferma che le Nazioni Unite e gli Stati &ldquo;promuoveranno il rispetto e la piena applicazione delle disposizioni&rdquo;, che &egrave; ben lungi dall&rsquo;essere una disposizione giuridica vincolante.<\/p>\n<p>La Costituzione peruviana del 1993 riconosce la diversit&agrave; culturale e la partecipazione politica degli aborigeni in quote, ma si riferisce a comunit&agrave; native e contadine, che occupano il 55 per cento delle terre agricole, e non ai popoli indigeni, il che significherebbe riconoscerli al di l&agrave; di una delimitazione territoriale. <\/p>\n<p>L&rsquo;Ecuador ha realizzato importanti progressi per conto proprio. Dopo le mobilitazioni dell&rsquo;Inti Raymi, nel giugno 1990, guidate dalla Confederazione delle Nazionalit&agrave; Indigene dell&rsquo;Ecuador (Conaie), il movimento indigeno ha adesso un ruolo di primo piano. <\/p>\n<p>I deputati entrati nel Congresso legislativo attraverso il Movimento Unidad Plurinacional Pachakutik &#8211; Nuevo Pa&iacute;s, hanno ratificato nel 1997 la Convenzione 169 e, l&rsquo;anno dopo, il riconoscimento costituzionale della previa consultazione con le comunit&agrave; in caso di sfruttamento delle risorse naturali nei loro territori. <\/p>\n<p>Quest&rsquo;anno, con la nuova Costituzione approvata il 28 settembre, l&rsquo;Ecuador si &egrave; dichiarato Stato plurinazionale e interculturale, e non pi&ugrave; solo multietnico. Il 35 per cento della popolazione &egrave; aborigeno, secondo le organizzazioni dei popoli nativi. <\/p>\n<p>Ma il leader indigeno Luis Macas, ex presidente della Conaie, ha spiegato a Tierram&eacute;rica che nella nuova Costituzione si sarebbe dovuta stabilire non la previa consultazione con le comunit&agrave;, ma il previo assenso, perch&eacute; solo cos&igrave; il governo si sarebbe visto costretto ad adempiere agli obblighi previsti. <\/p>\n<p>Le comunit&agrave; hanno annunciato mobilitazioni in caso di sfruttamento minerario su larga scala dei loro territori, ma il presidente Rafael Correa assicura che i progetti permetteranno di ottenere risorse per lo sviluppo sociale dei popoli indigeni. <\/p>\n<p>Nel 1990, il Messico &egrave; stato uno dei primi paesi a ratificare la Convenzione 169, ma le sue misure &ldquo;non si sono tradotte in realt&agrave; di fronte ai problemi immensi e ancestrali&rdquo; rimasti aperti, ha spiegato l&rsquo;indigeno nahua Mat&iacute;as Trejo, sociologo dell&rsquo;Universit&agrave; Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).<\/p>\n<p>In seguito alle pressioni della guerriglia zapatista nel sud del paese, nella Costituzione del 2001 &egrave; stata riconosciuta &ldquo;la composizione multiculturale del paese&rdquo;, con popoli indigeni &ldquo;che conservano le loro istituzioni sociali, economiche, culturali e politiche, o parte di esse&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma &egrave; ancora lo Stato a stabilire come disporre dei territori delle 62 etnie del Messico, dove 11 dei 104 milioni di abitanti del paese sono indigeni.<\/p>\n<p>A differenza di altri paesi, in Messico non ci sono segnali di mobilitazioni massicce. Il quaranta per cento degli indigeni messicani di almeno 15 anni di et&agrave; non ha concluso l&rsquo;istruzione primaria, e tra questi, il 18 per cento non ha ricevuto nessun grado di istruzione.<\/p>\n<p>In oltre il 40 per cento dei casi, le abitazioni hanno pavimenti di terra e non sono protette dai fenomeni naturali come sismi e inondazioni.<\/p>\n<p>In Per&ugrave;, il distretto pi&ugrave; povero &egrave; Balsapuerto, nella selva amazzonica. Pi&ugrave; del 90 per cento delle popolazioni native di questa zona &egrave; priva dei servizi di base. <\/p>\n<p>* Con contributi di Helda Mart&iacute;nez (Bogot&aacute;), Kintto Lucas (Quito) y Diego Cevallos (Citt&agrave; del Messico).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIMA, 17 novembre 2008 (IPS) &#8211; Il diritto degli indigeni a disporre del proprio territorio &egrave; sacro nella maggior parte dei paesi latinoamericani, anche se spesso &egrave; soggetto a interpretazioni controverse.<\/p>\n","protected":false},"author":342,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,5,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1048","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-america-latina","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/342"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1048\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}