{"id":1034,"date":"2008-10-08T13:44:36","date_gmt":"2008-10-08T13:44:36","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/10\/08\/ambiente-risvolti-ambientali-della-crisi-economica\/"},"modified":"2008-10-08T13:44:36","modified_gmt":"2008-10-08T13:44:36","slug":"ambiente-risvolti-ambientali-della-crisi-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/10\/08\/ambiente-risvolti-ambientali-della-crisi-economica\/","title":{"rendered":"AMBIENTE: Risvolti ambientali della crisi economica"},"content":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 8 ottobre 2008 (IPS) &#8211; Il crollo finanziario in quasi tutto il mondo industrializzato pu&ograve; essere un&rsquo;opportunit&agrave; per un nuovo modello economico che metterebbe fine alla corsa spietata al profitto, sostengono alcuni importanti economisti presenti al Congresso mondiale sulla conservazione della natura di IUCN a Barcellona.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;Proprio adesso, i leader pi&ugrave; conservatori del mondo industrializzato, come George W. Bush negli Stati Uniti e Angela Merkel in Germania, stanno stanziando fondi pubblici per salvare le banche dalla bancarotta&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS Alejandro Nadal, un economista messicano che ha partecipato al congresso. <\/p>\n<p>&rdquo;La riscoperta del ruolo dello stato come attore importante nelle questioni economiche, e la prospettiva di una nuova normativa sulle transazioni finanziarie internazionali offrono un&#039;opportunit&agrave; per ripensare il neoliberismo nel mondo in via di sviluppo&rdquo;, ha osservato Nadal. <\/p>\n<p> &ldquo;Non &egrave; solo una questione accademica, ma una faccenda estremamente politica&rdquo;, ha precisato. E pu&ograve; avere una dimensione ambientale, ha aggiunto. Nadal ha sollecitato la IUCN a coordinare uno sforzo globale tra le organizzazioni della societ&agrave; civile per riesaminare il ruolo dello stato nell&rsquo;associare le politiche macro-economiche e quelle ambientali. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unione mondiale per la conservazione della natura (International Union for Conservation of Nature, IUCN) coordinatrice del congresso di Barcellona &#8211; che proseguir&agrave; fino al 15 ottobre &#8211; &egrave; la pi&ugrave; antica e la principale rete ambientalista mondiale, che comprende pi&ugrave; di 1000 governi e Ong, e circa 11mila scienziati volontari in oltre 160 paesi. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; tempo che la societ&agrave; civile e le organizzazioni ambientaliste prendano la parola&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Pavan Sukhdev, economista indiano e coautore di &#039;The Economics of Ecosystems and Sustainability&#039;. <\/p>\n<p>Al contrario di altre crisi precedenti, come il crollo del mercato azionario del 1987, o la crisi valutaria degli anni &rsquo;90 in America Latina, Sud-est asiatico e Russia, la crisi attuale ha coinciso con una nuova consapevolezza dei drammatici costi ambientali del neoliberismo, ha affermato Sukhdev. <\/p>\n<p>&rdquo;Allora, quasi nessuno aveva idea della crisi ambientale che si preparava. Ma adesso sappiamo che non possiamo portare avanti un modello economico basato sulla distruzione della biodiversit&agrave; e sull&rsquo;abuso della maggior parte della specie umana&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Adesso abbiamo il vento in poppa. E quando hai il vento a favore, navighi. E allora navighiamo verso un nuovo modello economico, che rispetti sia la natura che gli esseri umani, invece di seguire questo modello, che li distrugge&rdquo;.<\/p>\n<p>Joan Mart&iacute;nez Alier, docente di economia e di storia economica presso l&rsquo;Universit&agrave; autonoma di Barcellona, ha dichiarato che la crisi economica attuale &ldquo;porter&agrave; ad un cambiamento positivo rispetto all&rsquo;aumento totalmente insostenibile delle emissioni di anidride carbonica (CO2) degli ultimi anni&rdquo;. <\/p>\n<p>Per gli scienziati, l&rsquo;anidride carbonica &egrave; il principale gas serra prodotto dalla combustione di combustibili fossili. I gas serra sono considerati i responsabili del riscaldamento globale, e quindi del cambiamento climatico e della distruzione della biodiversit&agrave;. <\/p>\n<p>Secondo Alier, la crisi economica, riducendo le attivit&agrave; industriali e dei trasporti, rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; per spostare la traiettoria dell&rsquo;economia quanto al consumo energetico e di materiali, e potrebbe perci&ograve; contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>&ldquo;La crisi presenta poi un&rsquo;opportunit&agrave; per riformare le istituzioni sociali nei paesi industrializzati, con l&rsquo;obiettivo di vivere bene senza l&rsquo;imperativo della crescita economica&rdquo;, ha osservato Alier. &ldquo;La felicit&agrave; non esiste necessariamente in funzione della crescita economica, sopra un certo livello di reddito&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma nei paesi in via di sviluppo, la crisi economica potrebbe danneggiare l&rsquo;ambiente proprio per la ragione opposta. Visto che sotto un certo livello di reddito il benessere dipende dalla crescita economica, i governi dovrebbero incrementare l&rsquo;attivit&agrave; finanziaria indipendentemente dai suoi costi ambientali, per poter superare la crisi economica. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;economia globale potrebbe soffrire una recessione profonda e prolungata, come conseguenza della crisi finanziaria&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS l&rsquo;economista argentino Alain Cibils. &ldquo;Nell&rsquo;evolversi della crisi, le priorit&agrave; saranno la ripresa della crescita e dell&rsquo;occupazione, e il controllo dell&rsquo;inflazione, invece che la prevenzione del cambiamento climatico. Proteggere biodiversit&agrave;, falde acquifere e erosione del suolo potrebbero non essere considerate priorit&agrave;&rdquo;.    Secondo Cibils, il modello economico neoliberista applicato in Argentina, Brasile, Messico e altri paesi latinoamericani dalla fine degli anni &rsquo;80 ha dato priorit&agrave; alle politiche macroeconomiche volte a ridurre l&rsquo;inflazione e i deficit fiscali, e ad aumentare le esportazioni, senza badare ai costi sociali ed ambientali. <\/p>\n<p>&rdquo;Queste politiche sono esemplificate in Argentina da un&rsquo;agricoltura intensiva e permanente, concentrata su un paio di colture come soia e mais, e dove si privilegiano alti profitti a breve termine, proprio come nella globalizzazione finanziaria&rdquo;, ha commentato Cibils.<\/p>\n<p>La superficie di terra coltivata a soia &egrave; pi&ugrave; che raddoppiata in Argentina, da sette milioni di ettari nel 1997 a 16 milioni nel 2008; mentre la superficie coltivata a grano &egrave; rimasta invariata. <\/p>\n<p>&ldquo;Lo sviluppo della soia in Argentina &egrave; avvenuta a spese delle foreste native&rdquo;, ha spiegato Cibils. &ldquo;L&rsquo;agricoltura permanente ha prodotto un grave impoverimento delle sostanze nutritive e il degrado del suolo, e una perdita sostanziale di biodiversit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 8 ottobre 2008 (IPS) &#8211; Il crollo finanziario in quasi tutto il mondo industrializzato pu&ograve; essere un&rsquo;opportunit&agrave; per un nuovo modello economico che metterebbe fine alla corsa spietata al profitto, sostengono alcuni importanti economisti presenti al Congresso mondiale sulla&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/10\/08\/ambiente-risvolti-ambientali-della-crisi-economica\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,18,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1034","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1034\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}