{"id":1023,"date":"2008-09-12T12:38:57","date_gmt":"2008-09-12T12:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/09\/12\/sviluppo-etiopia-ecco-gli-effetti-della-povert-sullinfanzia\/"},"modified":"2008-09-12T12:38:57","modified_gmt":"2008-09-12T12:38:57","slug":"sviluppo-etiopia-ecco-gli-effetti-della-povert-sullinfanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/09\/12\/sviluppo-etiopia-ecco-gli-effetti-della-povert-sullinfanzia\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-ETIOPIA: Ecco gli effetti della povert&agrave; sull&#8217;infanzia"},"content":{"rendered":"<p>ADDIS ABEBA, 12 settembre 2008 (IPS) &#8211; Appena suona la campanella della scuola, Alemtsehay e le tre sorelline devono correre subito a casa, togliersi il grembiule e indossare i loro vestiti laceri per andare a chiedere l&rsquo;elemosina su Boal Road, in una delle zone pi&ugrave; eleganti di Addis Abeba.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1286\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1286\" class=\"size-full wp-image-1286\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20080909_AddisStreetKids_Edited.jpg\" alt=\"Solo il 34 per cento dei bambini in Etiopia frequenta la scuola, mentre molti devono lavorare per mantenere se stessi e le loro famiglie Sisay Abebe\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1286\" class=\"wp-caption-text\">Solo il 34 per cento dei bambini in Etiopia frequenta la scuola, mentre molti devono lavorare per mantenere se stessi e le loro famiglie<br \/>Sisay Abebe\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Insieme al fratello di cinque anni, le bambine setacciano le strade chiedendo spiccioli ai passanti. Ognuno di loro deve riportare a casa almeno 10 birr (un dollaro) al giorno. <\/p>\n<p>&ldquo;Io preferisco chiedere l&rsquo;elemosina a Bole, che &egrave; lontano da casa mia, perch&eacute; non voglio che i miei compagni di scuola mi vedano e mi prendano in giro chiamandomi poveretta&rdquo;, spiega Alemtsehay, di 14 anni, alunna del quinto anno. <\/p>\n<p>Alemtsehay &egrave; una dei 5 milioni di bambini in Etiopia rimasti orfani o vulnerabili all&rsquo;Aids. Molti vivono per strada, a volte guadagnandosi da vivere con la prostituzione. <\/p>\n<p>La famiglia di Alemtsehay &egrave; caduta nella povert&agrave; dopo la morte del padre per Aids sette anni fa. Anche la madre &egrave; positiva all&rsquo;Hiv e non ce la fa a mantenere i figli &#8211; n&eacute; altri due bambini che si sono uniti alla famiglia dopo che la loro madre &egrave; morta di Aids.<\/p>\n<p>Per Alemtsehay, chiedere l&rsquo;elemosina &egrave; umiliante ma non ha alternative per trovare denaro, dar da mangiare alla famiglia e pagarsi la scuola. La sera, lei e le sorelle vengono molestate da uomini a scopi sessuali, esponendosi al rischio Hiv. <\/p>\n<p>&ldquo;Mentre cerchi di risolvere un problema ne capita subito un altro. Adesso il mio dilemma &egrave; morire di fame o ammalarmi; alcune mie amiche della strada sono diventate madri&rdquo;, racconta. <\/p>\n<p>Una di queste ragazze di strada &egrave; Berhane Tesfaye, 16 anni, che ha un bimbo di tre mesi. Lo ha avuto con il suo compagno, un altro ragazzo di strada che lei chiama il suo protettore, perch&eacute; l&rsquo;ha difesa dai loschi individui della strada. <\/p>\n<p>Berhane e la sua amica Haimanot Teklay (anche lei incinta), vivono alla giornata. Non vanno a scuola, e passano tutto il giorno a fumare marijuana e a masticare khat, una sostanza eccitante che d&agrave; una leggera assuefazione e viene utilizzata in tutto il Corno d&rsquo;Africa.<\/p>\n<p>Alemtsehay e le sue sorelle sono tra le poche fortunate: anche se chiedono l&rsquo;elemosina per strada, riescono anche a frequentare la scuola. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), solo il 34 per cento dei bambini etiopi frequenta la scuola. <\/p>\n<p>L&rsquo;Etiopia ha fissato l&rsquo;obiettivo di garantire l&rsquo;educazione per tutti entro il 2015, ma se vuole raggiungerlo deve collegare le politiche per l&rsquo;istruzione con le pi&ugrave; ampie strategie di riduzione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Da uno studio internazionale sulla povert&agrave; infantile intitolato &ldquo;Giovani vite&rdquo; &egrave; emerso che circa un quarto dei bambini etiopi fa parte della forza lavoro. In media, la loro giornata lavorativa &egrave; di sei ore. Perci&ograve;, anche chi frequenta la scuola non ha tempo per fare i compiti, fa molte assenze e spesso finisce per abbandonare la scuola. <\/p>\n<p>Lo studio, finanziato dal Dipartimento britannico per lo sviluppo economico e coordinato dall&rsquo;Universit&agrave; di Oxford, esamina la povert&agrave; infantile osservando il percorso di vita di 12mila bambini in Etiopia, India, Per&ugrave; e Vietnam in un arco di tempo di 15 anni. Vengono raccolte informazioni non solo sulle loro condizioni materiali e sociali, ma anche sulla loro vita e le aspettative per il futuro, che contrastano con la realt&agrave; quotidiana delle loro comunit&agrave;. <\/p>\n<table width=400 border=0 align=right cellpadding=5 cellspacing=5>\n<tr>\n<td bgcolor=#F2F4F7 class=linksmoll_b_black> <object classid=clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000codebase=http:\/\/fpdownload.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=7,0,0,0 width=420 height=374 id=soundslider align=middle><param name=allowScriptAccess value=sameDomain \/><param name=movie value=\/slideshows\/etiopia\/soundslider.swf?size=0&#038;format=txt \/><param name=quality value=high \/><param name=menu value=false \/><param name=bgcolor value=#FFFFFF \/><embed src=\/slideshows\/etiopia\/soundslider.swf?size=0&#038;format=txt quality=high bgcolor=#FFFFFF width=420 height=374 name=soundslider align=middle menu=false allowScriptAccess=sameDomain type=application\/x-shockwave-flash pluginspage=http:\/\/www.macromedia.com\/go\/getflashplayer \/><\/object> Per catturare la prospettiva dei ragazzi sulla loro vita di tutti i giorni, il progetto &ldquo;Giovani vite&rdquo; &#8211; che esamina cause ed effetti della povert&agrave; infantile &#8211; li ha muniti di macchine fotografiche, chiedendogli di scattare loro stessi delle foto. Il risultato &egrave; nelle immagini che raccontano cosa vuol dire davvero stare nei loro panni &#8211; il lavoro che fanno, l&rsquo;ambiente in cui vivono, la loro esperienza a scuola. Il progetto dimostra che i bambini possono offrire un quadro prezioso della loro stessa quotidianit&agrave;. Foto: Photovoice. <\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p>Osservando due gruppi di bambini in ogni paese (2mila bambini nati nel 2001-02, e mille nati tra nel 1994-95), si cerca di tracciare un quadro di tutte le fasi della loro infanzia. I pi&ugrave; piccoli vengono seguiti dall&rsquo;infanzia all&rsquo;adolescenza, i pi&ugrave; grandi nel passaggio all&#039;et&agrave; adulta, quando alcuni diventano a loro volta genitori. <\/p>\n<p>Quando questi dati verranno confrontati con le informazioni raccolte sui loro genitori, potranno rivelare molte cose sulla trasmissione intergenerazionale della povert&agrave;, su come le famiglie emarginate entrano ed escono dalla povert&agrave;, e sulle politiche che possono fare la differenza nella loro vita.<\/p>\n<p>Pressioni in conflitto<\/p>\n<p>Un&rsquo;attenzione particolare nello studio condotto in Etiopia viene dedicata alla relazione tra agricoltura e politiche educative. Mentre da una parte il governo punta all&rsquo;educazione universale entro il 2015, dall&rsquo;altra spera in una crescita economica come conseguenza della modernizzazione agricola ad uso intensivo di manodopera.<\/p>\n<p>I ricercatori si chiedono in che modo queste nuove politiche influiranno sulle opportunit&agrave; allo studio, e quale impatto avranno i cambiamenti del mercato lavorativo rurale sulle strategie di sostentamento del nucleo familiare e sul contributo invisibile della manodopera infantile.<\/p>\n<p>Uno studio del 1999 della Banca Mondiale ha mostrato che la maggior parte degli etiopi aveva la percezione di uno standard di vita pi&ugrave; basso rispetto al 1989, e le popolazioni rurali ne attribuivano la responsabilit&agrave; alla decisione del governo di passare all&rsquo;economia di mercato. I piccoli agricoltori sono stati colpiti negativamente dall&rsquo;eliminazione dei sussidi sui fertilizzanti, dall&rsquo;aumento del costo delle imposte fondiarie e dal calo dei prezzi di mercato per i loro prodotti. <\/p>\n<p>Le fasi iniziali della ricerca &ldquo;Giovani vite&rdquo; hanno mostrato che questi cambiamenti hanno avuto un effetto dannoso sul benessere dei bambini. I genitori hanno spiegato che seppure consapevoli del valore dell&rsquo;educazione, non potevano pi&ugrave; permettersi di mandare i figli a scuola a causa del ribasso del mercato del grano e della perdita del sostegno del governo. <\/p>\n<p>L&rsquo;Etiopia &egrave; un paese fortemente indebitato, il cui sviluppo si &egrave; ridotto negli ultimi dieci anni. Gran parte della popolazione etiope vive nella povert&agrave;. L&rsquo;indice della povert&agrave; umana dell&rsquo;UNDP 2002 colloca l&rsquo;Etiopia all&rsquo;83esimo posto tra gli 85 paesi in via di sviluppo. Secondo il &ldquo;Rapporto sullo stato dell&rsquo;infanzia nel mondo 2008&rdquo; del Fondo ONU per l&rsquo;infanzia, il 12 per cento dei bambini etiopi muore prima di compiere i 5 anni.   La recente siccit&agrave;, poi, ha peggiorato ancora di pi&ugrave; la situazione, con 75mila bambini che ora soffrono di grave malnutrizione e 4,6 milioni di persone soggette a carenza alimentare.<\/p>\n<p>Secondo Bekele Tefera, coordinatore di Save the Children Etiopia, i bambini meritano un&rsquo;attenzione speciale da parte del governo, in particolare in tempo di crisi economica e di siccit&agrave;. Ma oggi, questa assistenza &egrave; ridotta ai minimi termini. Ci vorrebbe un ente governativo specifico a livello ministeriale per realizzare programmi rivolti all&rsquo;infanzia. <\/p>\n<p>Secondo Zelalem Adugna, consulente sull&rsquo;Hiv\/Aids di Save the Children, l&rsquo;Etiopia deve imparare molto da paesi come Kenya, Uganda, Zimbabwe e Namibia, che hanno gi&agrave; attuato con successo politiche per l&rsquo;infanzia.<\/p>\n<p>Interrogate sul livello di attenzione che ricevono dal governo, Alemtsehay e Berhane dicono di non avere nessun sostegno. &ldquo;Grazie a Dio, anche se soffriamo psicologicamente per il fatto di essere giovani mendicanti, riusciamo a sostenerci ogni giorno solo grazie ai passanti della strada&rdquo;, spiega Alemtsehay. <\/p>\n<p>* Con il contributo di Kathryn Strachan da Johannesburg.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADDIS ABEBA, 12 settembre 2008 (IPS) &#8211; Appena suona la campanella della scuola, Alemtsehay e le tre sorelline devono correre subito a casa, togliersi il grembiule e indossare i loro vestiti laceri per andare a chiedere l&rsquo;elemosina su Boal Road,&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/09\/12\/sviluppo-etiopia-ecco-gli-effetti-della-povert-sullinfanzia\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":330,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,15,1,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-1023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/330"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}