{"id":1004,"date":"2008-07-30T12:30:25","date_gmt":"2008-07-30T12:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/07\/30\/commercio-epa-lue-accelera-per-paura-che-gli-stati-africani-ci-ripensino\/"},"modified":"2008-07-30T12:30:25","modified_gmt":"2008-07-30T12:30:25","slug":"commercio-epa-lue-accelera-per-paura-che-gli-stati-africani-ci-ripensino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/30\/commercio-epa-lue-accelera-per-paura-che-gli-stati-africani-ci-ripensino\/","title":{"rendered":"COMMERCIO: EPA, l&#8217;UE accelera per paura che gli stati africani ci ripensino"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI, 30 luglio 2008 (IPS) &#8211; Bruxelles &egrave; tentata di evitare la traduzione nelle 23 lingue ufficiali europee degli Accordi di partnership economica (EPA) provvisori, perch&eacute; teme che alcuni paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) possano cambiare idea sulla ratifica degli accordi finali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In un documento interno dell&rsquo;Unione europea del 17 luglio 2008, cui l&rsquo;IPS ha avuto accesso, si legge che tradurre e verificare legalmente le lingue degli EPA provvisori siglati l&rsquo;anno scorso si sta rivelando pi&ugrave; gravoso e richiede molto pi&ugrave; tempo di quanto previsto inizialmente. <\/p>\n<p>&ldquo;Allo scopo di accelerare la firma degli accordi provvisori nel 2008 proponiamo, eccezionalmente, di modificare il metodo tradizionale di produzione di testi autentici in tutte le lingue ufficiali al momento della firma, concordando invece di adottarli in una fase successiva&rdquo;, si aggiunge.<\/p>\n<p>Secondo il documento, la Commissione teme che tradurre il grosso degli EPA provvisori nelle 23 lingue ufficiali dell&rsquo;Unione potrebbe comportare ritardi. E senza gli EPA, sostiene la Commissione, verrebbe perpetuato con i paesi ACP un regime commerciale non conforme alle norme dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (WTO). <\/p>\n<p>&ldquo;La Commissione ha valutato che seguire il consueto approccio che precede la firma, rischierebbe di portare il processo oltre il periodo di Pasqua 2009. Un simile ritardo potrebbe avere delle ripercussioni sulla sicurezza legale e sulla notifica del WTO&rdquo;, si legge. <\/p>\n<p>Ma al di l&agrave; del tempo e degli sforzi necessari per tradurre migliaia di pagine di accordi commerciali in 23 lingue, la Commissione sembra avere ben altre preoccupazioni. <\/p>\n<p>Tradurre gli accordi &ldquo;potrebbe comportare un maggiore rischio politico che alcuni paesi ACP cambino idea e decidano di non firmare gli EPA provvisori&rdquo;, spiega il documento. <\/p>\n<p>Eliminando i tempi che richiederebbe la discussione degli accordi tra i membri dell&rsquo;Unione nelle rispettive lingue nazionali, la Commissione spera che gli accordi vengano firmati dal Consiglio europeo prima che i paesi di Africa, Caraibi e Pacifico siano in grado di modificare la loro posizione. <\/p>\n<p>Il Consiglio europeo &egrave; formato dai capi di stato o di governo dell&rsquo;Unione europea e dal presidente della Commissione.<\/p>\n<p>Se il Consiglio europeo decidesse di firmare gli EPA nella loro forma attuale, la Commissione potrebbe notificare questi accordi provvisori al WTO; e una volta notificati, sarebbe molto pi&ugrave; difficile per i paesi ACP rinegoziarli. <\/p>\n<p>Secondo Jean-Denis Crola, responsabile della campagna per la Giustizia economica di Oxfam-France, &ldquo;sin dal primo giorno, la Commissione ha usato il tema della conformit&agrave; alle norme del WTO come una scusa per nascondere le vere ragioni per cui vuole che gli accordi vengano firmati il prima possibile&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Ma questo non &egrave; un problema reale, visto che tutte le relazioni commerciali tra l&rsquo;Unione e i paesi ACP sono compatibili con il WTO dal 1 gennaio. Anche i paesi che non hanno firmato gli accordi provvisori sono coperti dal regime di scambio &lsquo;Everything But Arms&rsquo; (Tutto tranne le armi)&rdquo;, ha spiegato Crola. <\/p>\n<p>&ldquo;Il vero motivo che spiega l&rsquo;approccio della Commissione &egrave; il timore che alcuni paesi possano cambiare la loro posizione e rifiutare ogni forma di accordo&rdquo;, aggiunge.<\/p>\n<p>Con il pretesto di risparmiare tempo, la strategia proposta &egrave; in realt&agrave; quella di affrettare il processo di approvazione e garantire che i paesi ACP ratifichino gli impegni temporanei.<\/p>\n<p>Perch&eacute; gli Stati membri ricevano tutte le informazioni sui temi di cui la Commissione chiede l&rsquo;approvazione, la procedura tradizionale dell&rsquo;Unione europea prevede di tradurre i trattati in tutte le lingue ufficiali dei paesi dell&rsquo;Unione. <\/p>\n<p>In un comunicato stampa del 2005, la direzione generale per le traduzioni della Commissione riconosce che &ldquo;la portata del regime multilingue [dell&rsquo;Ue] lo rende unico al mondo, e per alcuni il lavoro straordinario che esso genera per le istituzioni sembra a prima vista pesare pi&ugrave; dei vantaggi&rdquo;. <\/p>\n<p>La direzione generale per le traduzioni ha difeso per&ograve; questa politica come un prerequisito per il dibattito democratico. <\/p>\n<p>&rdquo;Ci sono delle ragioni specifiche per questo. L&rsquo;Unione approva leggi direttamente vincolanti per i suoi cittadini e le imprese, ed &egrave; solo per una questione di giustizia naturale che l&rsquo;Ue e i suoi tribunali devono avere una versione delle leggi cui doversi uniformare scritta in una lingua che possano comprendere&rdquo;, conclude.<\/p>\n<p>Il documento della Commissione specifica che si tratterebbe in questo caso di un allontanamento eccezionale dal protocollo, &ldquo;che &egrave; gi&agrave; stato sperimentato nell&rsquo;accordo Ue-Usa &lsquo;Passenger Name Records Agreement&rsquo; dello scorso anno&rdquo;: un accordo sulla trasmissione dei dati personali dei passeggeri prenotati. <\/p>\n<p>La strategia contenuta nel documento &egrave; in netto contrasto con la posizione sostenuta da Christine Taubira, membro francese del Parlamento rappresentante della Guyana, in un recente rapporto sugli EPA commissionato dal presidente francese Nicolas Sarkozy. <\/p>\n<p>Vengono proposte alcune raccomandazioni per ripristinare la fiducia in un processo di negoziazione che &egrave; stato spesso compromesso, a causa delle accuse di malafede sia da parte dell&rsquo;Ue che dei paesi ACP. <\/p>\n<p>Tra le raccomandazioni, si sollecita l&rsquo;Ue ad eliminare ogni ambiguit&agrave; linguistica per promuovere una maggiore chiarezza sugli EPA. Si insiste sul fatto che essere informati nella propria lingua madre &egrave; un principio basilare del diritto internazionale. <\/p>\n<p>La Francia, presidente di turno dell&rsquo;Ue, sembra aver stabilito che questa raccomandazione &egrave; un passo fondamentale in un processo di negoziati equo e che vada a buon fine. <\/p>\n<p>Come ha dimostrato tuttavia la recente disputa tra Sarkozy e il Commissario europeo al commercio Peter Mandelson, la posizione europea sugli EPA &egrave; ancora ben lontana dal raggiungere un equilibrio.<\/p>\n<p>Sarkozy ha attaccato Mandelson per aver promosso accordi EPA che porteranno a una riduzione nella produzione agricola Ue, e negoziati EPA che &ldquo;hanno influenzato&rdquo; il voto irlandese contro il trattato di riforma dell&rsquo;Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI, 30 luglio 2008 (IPS) &#8211; Bruxelles &egrave; tentata di evitare la traduzione nelle 23 lingue ufficiali europee degli Accordi di partnership economica (EPA) provvisori, perch&eacute; teme che alcuni paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) possano cambiare idea sulla&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/30\/commercio-epa-lue-accelera-per-paura-che-gli-stati-africani-ci-ripensino\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":319,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,18,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1004","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/319"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1004\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}