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CUBA: Il festival dell’innocenza

L’AVANA, 18 agosto 2004 (IPS) – Il mondo del cinema per bambine, bambini e adolescenti ha inaugurato una nuova piazza a Cuba, con la prima edizione di un festival internazionale che la scorsa settimana ha reso omaggio al regista uruguaiano Walter Tournier
“Due versioni, due storie”, “Le parti secondarie non sono mai buone’”, “Decidilo tu!”, “Classici e contemporanei di rilievo”, sono i titoli di alcune delle esposizioni che hanno attirato il pubblico all’Avana.

Al concorso del Primo Festival Internazionale dell’audiovisivo per l’infanzia e l’adolescenza, inaugurato il 7 fino a venerdì 13 agosto, hanno partecipato 269 film provenienti da 18 paesi.

I minori d’età non sono stati solo spettatori ma anche giudici e creatori. Una giuria composta da adolescenti ha consegnato i premi alternativi del festival, e 12 bambine e bambini hanno partecipato ad un laboratorio di cartoni animati, realizzando poi un loro film.

Cuba, con 142 opere, l’Argentina con 45 e il Messico con 13, sono stati i paesi più rappresentati, seguiti da vicino da Germania e Spagna. Gli Stati Uniti sono stati i grandi assenti dalla gara.

“Nel prossimo evento ci saranno molti film statunitensi, perché avremo un altro presidente”, ha osservato Julie Belafonte, l’intellettuale statunitense coordinatrice e principale promotrice dell’appuntamento che dovrà tenersi ogni due anni.

L’assenza di opere statunitensi è stata attribuita alle forti restrizioni imposte dal governo di George W. Bush sui viaggi dei cittadini Usa verso quest’isola di regime socialista.

Tra le altre mostre, “Diritti del cuore”, una serie canadese incentrata sulla difesa dei diritti dell’infanzia, e “Open the Door”, una raccolta di cortometraggi di fiction su usi e costumi dell’infanzia in diverse parti del mondo.

La decisione di rendere omaggio a Tournier è coincisa con la “gioia” di sapere della richiesta dello stesso cineasta uruguaiano di inserire sei delle sue opere in gara al festival, ha affermato Esther Hirzel, direttrice della manifestazione.

Tournier, uno dei fondatori della Cineteca del Terzo Mondo di Montevideo e uno dei precursori di ciò che all’inizio degli anni ’70 fu poi definito il “cinema militante”, sin dal 1973 scelse l’animazione con il suo primo cortometraggio “Nella selva c’è molto da fare”.

Tra le altre opere, Tournier ha girato “Il nostro piccolo paradiso” (1982), “Il condor e la volpe” (1980), “I nascondigli del sole” (1990), la serie ambientalista “Madre Terra” (1991), “Il capo e il falegname” (2000), e “Natale caraibico” (2001). “Le voglio vedere tutte”, ha detto Aitana, una bambina di 4 anni che aspettava l’inizio della proiezione sotto lo sguardo attento del padre, secondo il quale “la programmazione soddisfa le aspettative degli adulti”.

“È una buona alternativa, soprattutto ad agosto, quando durante le vacanze scolastiche i bambini non resistono dentro casa. I posti dove andare non bastano mai se si vuole farli divertire”, ha suggerito Darío Cabrera, un architetto di 36 anni.

La popolazione cubana è amante della “settima arte”, una passione alimentata sin dagli anni ’30 e ’40, quando sull’isola arrivavano gli intensi melodrammi dagli Stati Uniti, Messico e Argentina. Questo interesse si è esteso oggi al cinema alternativo.

All’ingresso delle sale delle esposizioni si formano code di centinaia di migliaia di persone, e vere e proprie manifestazioni, durante le edizioni annuali del Festival del nuovo cinema latinoamericano, o in occasione di mostre provenienti da qualsiasi paese.

Cuba ha una lunga tradizione nel mondo dell’audiovisivo per bambini e adolescenti, sin dalla fondazione negli anni ’60 degli Studi di animazione del ICAIC, terreno fertile per la creazione in questo settore, insieme all’Istituto radiotelevisivo del paese.

Il primo film di cartoni animati a Cuba risale al 1937, con un’opera del disegnatore e cineasta Manuel Alonso, messa in scena 11 mesi prima che Walt Disney lanciasse sul mercato il suo lungometraggio “Biancaneve e i sette nani”.

L’opera di Alonso, “Napoleone, il faraone delle pene” durava appena due minuti, ma viene citata dagli esperti come anticipatrice della fiorente industria cinematografica nell’isola, sviluppatasi a partire dal 1959.

Juan Padrón, uno dei presidenti onorari della gara, è il creatore di Elpidio Valdés, il personaggio animato cubano più popolare degli ultimi decenni, oltre che di una serie di disegni animati per adulti insieme all’umorista argentino Joaquín Lavado, “Quino”.

La programmazione ha visto inoltre una mostra di trucchi ottici, un’esposizione di manifesti cubani del cinema sul tema dell’infanzia e sessioni di teoria sulla produzione di cartoni animati con le nuove tecnologie.

“Tutto è stato pensato come un gioco”, ha dichiarato Juan Carlos Cremata, direttore del gruppo teatrale infantile La Colmenita e membro della presidenza onoraria del festival, insieme a Padrón e a Bellafonte.(FINE/2004)