{"id":847,"date":"2007-09-28T17:36:12","date_gmt":"2007-09-28T17:36:12","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/09\/28\/commercio-ue-la-banca-mondiale-chiede-una-proroga-sugli-epa\/"},"modified":"2007-09-28T17:36:12","modified_gmt":"2007-09-28T17:36:12","slug":"commercio-ue-la-banca-mondiale-chiede-una-proroga-sugli-epa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/09\/28\/commercio-ue-la-banca-mondiale-chiede-una-proroga-sugli-epa\/","title":{"rendered":"COMMERCIO-UE: La Banca Mondiale chiede una proroga sugli EPA"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 28 settembre 2007 (IPS) &#8211; Alti funzionari della Banca Mondiale hanno chiesto all&rsquo;Unione Europea la possibilit&agrave; di estendere il termine di fine anno stabilito per gli accordi di libero commercio con l&rsquo;Africa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Peter Mandelson, Commissario europeo per il commercio, ha pi&ugrave; volte avvertito i paesi dell&rsquo;Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), con la minaccia di imposte esorbitanti sulle loro esportazioni all&rsquo;Ue se non firmeranno gli Accordi di partnership economica (EPA) entro il 31 dicembre.  <\/p>\n<p>Malgrado sostengano di favorire azioni che incoraggino il commercio tra Europa e Africa, gli economisti della Banca Mondiale costituita da 185 paesi chiedono una proroga ritenuta necessaria a definire il tipo di accordo per la liberalizzazione totale del mercato promosso dalla Commissione Europea. <\/p>\n<p>Questo punto &egrave; stato sollevato durante le recenti discussioni tra la Banca e funzionari dell&rsquo;Ue. <\/p>\n<p>Un importante rappresentante della Banca presso la sua sede centrale di Washington, ha detto che mentre l&rsquo;idea degli EPA era da diversi anni nell&#039;agenda delle relazioni Ue con l&rsquo;Africa, le consultazioni finalizzate alla effettiva realizzazione risalgono solo agli ultimi due anni. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un periodo piuttosto breve per raggiungere un certo grado di sicurezza&rdquo;, ha rivelato all&rsquo;IPS una fonte che chiede l&rsquo;anonimato. <\/p>\n<p>Secondo la fonte, vi &egrave; scarsa chiarezza su alcune delle questioni chiave dei negoziati, compreso il livello di assistenza che sar&agrave; concesso ai paesi ACP perch&eacute; riescano ad avvalersi delle nuove opportunit&agrave; commerciali. <\/p>\n<p>A maggio, i governi e la Commissione dell&rsquo;Ue si sono impegnati promettendo 2 miliardi di euro (2,75 milioni di dollari) in &ldquo;aiuti per il commercio&rdquo; annuali entro il 2010. <\/p>\n<p>&rdquo;Non &egrave; chiaro per gli africani e onestamente non &egrave; del tutto chiaro neanche a noi quanta parte degli aiuti per il commercio sar&agrave; un supplemento (rispetto a fondi precedentemente assegnati agli aiuti allo sviluppo)&rdquo;, ha detto la fonte. <\/p>\n<p>Alcuni economisti della Banca ritengono inoltre che l&rsquo;Ue non dovrebbe fare pressione sugli africani perch&eacute; accettino velocemente le clausole relative a questioni di investimento e concorrenza previste dagli EPA. <\/p>\n<p>Tali questioni sono state rimosse dalle consultazioni di Doha sul commercio mondiale dopo il pressing dei paesi in via di sviluppo, preoccupati perch&eacute; un tale accordo avrebbe limitato la loro facolt&agrave; di proteggere le aziende nazionali dalle grandi multinazionali. Diplomatici africani e attivisti contro la povert&agrave; hanno accusato l&rsquo;Ue di utilizzare le consultazioni sugli EPA per inserire nuovamente tali questioni nell&rsquo;agenda commerciale internazionale.    La Banca sostiene di non essere contraria al principio di avere degli accordi relativi all&rsquo;investimento, ma ritiene che la Commissione dovrebbe ascoltare le preoccupazioni sollevate dall&rsquo;Africa. &ldquo;Sarebbe meglio rimandare tali questioni a quando gli africani saranno pronti&rdquo;, aggiunge la fonte. <\/p>\n<p>Sotto la minacciosa scadenza del 31 dicembre, un&rsquo;idea discussa dai diplomatici africani &egrave; che entro quella data si potrebbe concludere un accordo commerciale snellito. Un tale accordo &ndash; descritto nei circuiti diplomatici come &ldquo;accordo quadro&rdquo; (framework agreement) &ndash; farebbe riferimento esclusivamente al commercio di beni, rimandando ad altra data questioni pi&ugrave; scottanti, come la liberalizzazione dei servizi. <\/p>\n<p>I funzionari Ue considerano sacrosanta la scadenza di fine anno, poich&eacute; una deroga alle regole riconosciute dall&rsquo;Organizzazione mondiale per il commercio circa le preferenze commerciali accordate dall&rsquo;Ue nelle importazioni dai paesi ACP scadr&agrave; all&rsquo;inizio del 2008. <\/p>\n<p>Un accordo limitato al commercio dei beni dovrebbe bastare per essere conforme ai requisiti dell&rsquo;OMC. <\/p>\n<p>Ciononostante, secondo i diplomatici africani esistono importanti differenze tra i loro governi e l&rsquo;Ue su alcune delle questioni chiave relative al commercio dei beni. Gli africani hanno proposto che il periodo di transizione nel quale ridurre e in molti casi eliminare le imposte che gravano sulle importazioni dall&rsquo;Europa dovrebbe durare fino a 25 anni, ma i funzionari Ue lo considerano un periodo troppo esteso. <\/p>\n<p>&rdquo;Sar&agrave; difficile definire un accordo quadro nel breve tempo rimanente&rdquo;, ha spiegato un diplomatico. <\/p>\n<p>Gli attivisti contro la povert&agrave; hanno evidenziato il danno che potrebbe avere sull&rsquo;agricoltura africana un&rsquo;invasione di importazioni dall&rsquo;Europa libere da imposte, nell&#039;ambito della giornata internazionale di azione contro gli EPA, indetta il 27 settembre. <\/p>\n<p>Bassiaka Dao, presidente della Federazione degli agricoltori del Burkina Faso, ha detto che questa forma di libero commercio potrebbe compromettere la capacit&agrave; del suo paese di alimentare la popolazione.    &rdquo;Gli EPA rappresentano un rischio per la nostra sovranit&agrave; alimentare&rdquo;, ha detto. &ldquo;Un accordo sul libero commercio con l&rsquo;Ue non solo avr&agrave; un impatto sulle nostre relazioni commerciali, ma limiter&agrave; anche lo spazio politico nazionale sul campo delle politiche di sostegno alla nostra agricoltura. Per questo che diciamo no agli EPA nella loro forma attuale&rdquo;.<\/p>\n<p>Il settore caseario del Burkina Faso, paese che vive tradizionalmente di pastorizia, ha gi&agrave; sofferto a causa dell&rsquo;aumento delle importazioni dall&rsquo;Europa di latte in polvere totalmente scremato. &Egrave; stato dimostrato che lo yogurt fatto con il latte in polvere importato &egrave; pi&ugrave; economico del 10-15 per cento rispetto ai prodotti locali. <\/p>\n<p>Gli allevatori di polli del Ghana, nel frattempo, hanno avvertito del disastro che li attende se il paese firmer&agrave; gli accordi. La quantit&agrave; di polli esportati dagli europei nel paese nel 2004 supera le 40.000 tonnellate, misura destinata a crescere negli anni a venire. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;uso della forza sui paesi ACP da parte dell&rsquo;Ue non &egrave; accettabile&rdquo;, ha detto Tetteh Hormeku della Third World Network di Accra, Ghana. &ldquo;E non ha nessuno senso. Gli EPA imposti certamente non rifletteranno gli interessi e i criteri commerciali dell&rsquo;Ue, e falliranno in quegli obiettivi di sviluppo che avrebbero dovuto soddisfare&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 28 settembre 2007 (IPS) &#8211; Alti funzionari della Banca Mondiale hanno chiesto all&rsquo;Unione Europea la possibilit&agrave; di estendere il termine di fine anno stabilito per gli accordi di libero commercio con l&rsquo;Africa.<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,18,21,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/847\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}