{"id":820,"date":"2007-08-10T11:15:54","date_gmt":"2007-08-10T11:15:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/08\/10\/sudan-i-ribelli-uniti-nei-colloqui-ma-senza-i-loro-leader\/"},"modified":"2007-08-10T11:15:54","modified_gmt":"2007-08-10T11:15:54","slug":"sudan-i-ribelli-uniti-nei-colloqui-ma-senza-i-loro-leader","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/08\/10\/sudan-i-ribelli-uniti-nei-colloqui-ma-senza-i-loro-leader\/","title":{"rendered":"SUDAN: I ribelli uniti nei colloqui, ma senza i loro leader"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 10 agosto 2007 (IPS) &#8211; I leader dei litigiosi gruppi ribelli del Darfur hanno definito una posizione comune, negoziata dopo quattro giorni di colloqui tra i mediatori di Tanzania, Nazioni Unite e Unione africana terminati luned&igrave; scorso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I ribelli sperano che la loro posizione comune permetter&agrave; di avviare i colloqui di pace col governo del Sudan entro due o tre mesi, secondo l&rsquo;inviato speciale dell&rsquo;Onu in Darfur Jan Elliason.<\/p>\n<p>Ma l&rsquo;assenza nei colloqui dei principali leader dei ribelli rischia di togliere valore a quest&rsquo;ultimo accordo, avvertono alcuni analisti. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; un passo avanti, ma il vero lavoro deve ancora cominciare&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Alex de Waal, esperto del Darfur presso il Social Science Research Council.<\/p>\n<p>I colloqui, tenutisi nella citt&agrave; tanzaniana di Arusha dal 3 al 6 agosto, si sono svolti a meno di una settimana dall&rsquo;approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell&rsquo;Onu di una risoluzione che istituiva la pi&ugrave; grande missione nel mondo di peacekeeping in Darfur. <\/p>\n<p>Secondo Elliason e Salim Ahmed Salim, inviato dell&rsquo;Unione africana, i negoziati hanno prodotto una piattaforma comune su &ldquo;divisione del potere, divisione della ricchezza, accordi sulla sicurezza, terra\/hawakeer [le terre di uno specifico clan o gruppo etnico], e questioni umanitarie&rdquo;, bench&eacute; Waal avverta che la posizione comune deve ancora essere sostanzialmente definita.<\/p>\n<p>I negoziati di Arusha hanno riunito i rappresentanti dell&rsquo;Esercito di liberazione del Sudan (SLA) e del Movimento per la giustizia e l&rsquo;uguaglianza (JEM), entrambi divisi al loro interno in fazioni rivali sin dall&rsquo;inizio del conflitto in Darfur, quattro anni fa.<\/p>\n<p>Ma due importanti leader dei gruppi, Suleiman Jamous e Abdel Wahid Mohammed al-Nur, non erano presenti ad Arusha, e secondo gli esperti la loro assenza non promette nulla di buono riguardo all&rsquo;esito dei colloqui. <\/p>\n<p>Jamous, coordinatore umanitario dello SLA e figura molto ammirata tra i ribelli, &egrave; stato tenuto per oltre un anno in custodia di fatto presso un ospedale dell&rsquo;Onu in Sudan. Il governo sudanese ha minacciato di arrestarlo se avesse lasciato l&rsquo;ospedale.<\/p>\n<p>&rdquo;Jamous ha acquisito un certo profilo per la sua natura particolarmente conciliatoria, le sue qualit&agrave; di statista tra i pi&ugrave; affermati, il fatto che le sue mani non si sono mai macchiate di sangue&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS prima dell&rsquo;inizio dei colloqui Eric Reeves, un accademico esperto del Sudan. <\/p>\n<p>&ldquo;La sua presenza sarebbe di estrema importanza e potrebbe avere un ruolo pacificatorio. Ma proprio per questo [il governo di] Khartoum lo tiene in prigione&rdquo;.<\/p>\n<p>Uno dei principali gruppi ribelli, SLA-Unity, ha minacciato di boicottare i colloqui se Jamous non fosse stato ammesso a partecipare, bench&eacute; secondo l&rsquo;agenzia Reuters il gruppo avrebbe poi fatto marcia indietro.<\/p>\n<p>Anche Al-Nur, presidente fondatore dello SLA, non era presente ai negoziati. Ma in questo caso si trattava di una decisione personale.<\/p>\n<p>Venerd&igrave; scorso, al-Nur aveva criticato i colloqui in un&rsquo;intervista al Sudan Tribune, dichiarando che &ldquo;i mediatori parlano di unit&agrave; tra i ribelli, ma di fatto incoraggiano le divisioni al loro interno, perch&eacute; invitano chiunque, che abbia una pistola, un automezzo, o un telefono satellitare, a partecipare&rdquo;. <\/p>\n<p>Bench&eacute; adesso viva a Parigi e non comandi pi&ugrave; un folto esercito in Darfur, al-Nur rimane una figura ampiamente rispettata dai 2,5 milioni di persone sfollate a causa del conflitto.<\/p>\n<p>&rdquo;Nur viene ancora visto dalla maggior parte [degli sfollati] dei campi come la voce degli sfollati&rdquo;; ha detto Reeves all&rsquo;IPS. &ldquo;Il buon esito del meeting verrebbe seriamente compromesso se lui decidesse di boicottarlo&rdquo;. <\/p>\n<p>Reeves ha poi avvertito che &ldquo;se prendessimo solo una minoranza, o anche un&rsquo;ampia parte, dei gruppi ribelli per tentare di concludere un accordo, sarebbe la ricetta per un altro fallimento come quello dell&rsquo;insediamento di Abuja&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;accordo di pace del maggio 2006 negoziato tra i ribelli e il governo sudanese ad Abuja, Nigeria, fu firmato solo da uno dei principali gruppi ribelli &#8211; la fazione dello SLA guidata da Minni Minawi &#8211; e divenne ben presto lettera morta. <\/p>\n<p>I negoziati dello scorso weekend si sono tenuti appena pochi giorni dopo l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; del Consiglio di sicurezza Onu della risoluzione per il dispiegamento di una missione &ldquo;ibrida&rdquo; Nazioni Unite\/Unione africana in Darfur, composta da 26.000 unit&agrave;, per il mantenimento della pace. La missione dovrebbe andare a sostituire l&rsquo;esercito dell&rsquo;Unione africana, composto di 7.000 persone, e da molti giudicato inefficace. <\/p>\n<p>Bench&eacute; diversi gruppi di pressione per il Darfur si siano detti cautamente ottimisti sul passaggio della risoluzione, secondo i critici i tempi necessari per dispiegare la nuova forza sarebbero inaccettabilmente lenti, e la risoluzione sarebbe stata fortemente indebolita per garantire l&rsquo;approvazione della Cina.   Jan Pronk, ex inviato dell&rsquo;Onu in Sudan, ed espulso dal paese nell&rsquo;ottobre 2006 per aver criticato il governo di Khartoum, ha espresso delle riserve riguardo alla risoluzione. <\/p>\n<p>In un&rsquo;intervista al quotidiano olandese Trouw, Pronk ha dichiarato che la risoluzione risulterebbe &ldquo;enormemente&rdquo; svuotata, osservando che i peacekeeper non potranno sequestrare o disfarsi delle armi illegali.    Pronk ha poi ribadito le critiche sui tempi troppo lunghi necessari allo spiegamento, affermando che &ldquo;ci vorr&agrave; moltissimo tempo prima che la missione diventi operativa&rdquo;. <\/p>\n<p>Il conflitto in Darfur &egrave; cominciato nel febbraio 2003, quando i membri delle trib&ugrave; di etnia africana della regione imbracciarono le armi contro ci&ograve; ai loro occhi erano stati decenni di indifferenza e discriminazione da parte del governo di Khartoum, dominato dagli arabi.<\/p>\n<p>Da allora &egrave; iniziata una campagna, appoggiata dal governo, fatta di sfollamenti, stupri e uccisioni per mano delle milizie Janjaweed, che ha provocato 450.000 morti e 2,5 milioni di sfollati, secondo i dati delle Nazioni Unite e dell&rsquo;Unione africana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 10 agosto 2007 (IPS) &#8211; I leader dei litigiosi gruppi ribelli del Darfur hanno definito una posizione comune, negoziata dopo quattro giorni di colloqui tra i mediatori di Tanzania, Nazioni Unite e Unione africana terminati luned&igrave; scorso.<\/p>\n","protected":false},"author":255,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-820","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/255"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}