{"id":535,"date":"2006-04-12T18:51:44","date_gmt":"2006-04-12T18:51:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/04\/12\/elezioni-italia-una-vittoria-sul-filo-di-lama\/"},"modified":"2006-04-12T18:51:44","modified_gmt":"2006-04-12T18:51:44","slug":"elezioni-italia-una-vittoria-sul-filo-di-lama","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/04\/12\/elezioni-italia-una-vittoria-sul-filo-di-lama\/","title":{"rendered":"ELEZIONI-ITALIA: Una vittoria sul filo di lama"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 12 Aprile 2006 (IPS) &#8211; Dieci anni dopo il primo match del 1996 tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, i risultati delle elezioni dimostrano che la governabilit&agrave; in Italia &egrave; ancora una sfida. La vittoria risicata dell&rsquo;Unione rende difficile formare un governo in grado guidare un paese spaccato in due.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli exit poll diffusi subito dopo la chiusura dei seggi indicavano un&rsquo;ampio distacco tra le due coalizioni. I voti per corrispondenza di 1,1 milioni di elettori italiani residenti all&rsquo;estero, che hanno eletto sei dei 315 membri del Senato e 12 dei 360 deputati della Camera, alla fine sono stati decisivi.<\/p>\n<p>La partecipazione pi&ugrave; alta si &egrave; registrata in America Latina, dove gli elettori hanno votato tre deputati e due senatori (il 51,8 per cento dei 2,6 milioni di elettori).<\/p>\n<p>Il centro-sinistra vince le elezioni, ma la distanza dagli avversari &egrave; talmente ridotta da aprire uno scenario preoccupante.<\/p>\n<p>L&rsquo;Unione ha ottenuto la maggioranza alla Camera per 25.000 voti, mentre i voti degli italiani all&rsquo;estero hanno invertito i risultati per il Senato &#8211; che inizialmente sembravano favorire il centro-destra di Berlusconi &#8211; assegnando 158 seggi all&rsquo;Unione e 156 alla Casa delle Libert&agrave;.<\/p>\n<p>Quattro dei sei senatori eletti dagli italiani all&rsquo;estero sono candidati dell&rsquo;Unione, uno di Forza Italia, mentre l&rsquo;ultimo, Luigi Pallaro, della lista indipendente &ldquo;Associazione Italiani in Sudamerica, eletto in Argentina, appogger&agrave; l&rsquo;Unione, che potr&agrave; cos&igrave; contare su 5 dei 6 senatori che rappresentano gli italiani all&rsquo;estero.<\/p>\n<p>Dipinti da stampa e media come nostalgici dello stile &ldquo;pizza e mandolini&rdquo;, gli italiani all&rsquo;estero si sono invece dimostrati pragmatici, moderni e post-ideologici capaci di raccogliere la sfida del cambiamento.<\/p>\n<p>Ma i 158 seggi dell&rsquo;Unione al Senato non rappresentano ancora la maggioranza, che &egrave; di 162 seggi. Per raggiungerla, &egrave; necessario l&rsquo;appoggio di 4 dei 7 senatori a vita. Uno di loro, l&rsquo;ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, ha gi&agrave; dichiarato che, essendo un rappresentante istituzionale e non un membro eletto, si asterr&agrave; dal voto nelle sessioni in cui si discuteranno le azioni del nuovo governo. Gli altri faranno lo stesso?<\/p>\n<p>In ogni caso, qualche seggio in pi&ugrave; o in meno al Senato o alla Camera non cambia la sostanza dei fatti. Cresce la sensazione di aver perso l&rsquo;opportunit&agrave; di un cambiamento, che il futuro del pese resti legato ad una specie di equilibrio difficile da modificare.<\/p>\n<p>La sfida pi&ugrave; impegnativa per il nuovo governo sar&agrave; aggredire le questioni urgenti e non pi&ugrave; rinviabili, con un&rsquo;opposizione cos&igrave; forte.<\/p>\n<p>Innanzitutto, l&rsquo;incertezza politica emersa dalle elezioni rappresenta un pessimo scenario per l&rsquo;economia. Marted&igrave; mattina la borsa di Milano ha perso lo 0,73 per cento, per scendere a -1 per cento alle 11 di mattina. Un segnale che riflette la sfiducia diffusa rispetto alla situazione che si &egrave; delineata. Il primo campanello d&rsquo;allarme &egrave; subito arrivato dalle agenzie di rating Standard&#038;Poors e Fitch, che prevedono una riduzione del rating entro la fine dell&rsquo;anno se l&rsquo;Italia non ridurr&agrave; rapidamente il suo debito.<\/p>\n<p>La crescita del prodotto interno lordo (PIL), che negli ultimi cinque anni &egrave; stata in media inferiore all&rsquo;1 per cento, si &egrave; di nuovo fermata, cos&igrave; come l&rsquo;aumento della produttivit&agrave;. La competitivit&agrave; dell&rsquo;industria italiana si &egrave; abbassata dopo l&rsquo;adozione della moneta unica europea.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;insieme, lo stato delle finanze pubbliche &egrave; pessimo: il deficit supera il 4 per cento, il debito pubblico &egrave; al 106 per cento del PIL, e sono entrambi in aumento.<\/p>\n<p>L&rsquo;altra questione urgente, da un punto di vista sia sociale che economico, &egrave; quella del mercato del lavoro che riguarda migliaia di giovani italiani sempre pi&ugrave; frustrati dai contratti a breve termine introdotti dopo l&rsquo;ultima riforma del lavoro. <\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; uno dei problemi pi&ugrave; urgenti sollevati dalle tante persone che abbiamo incontrato nelle piazze durante la campagna elettorale&rdquo;, ha detto Livia Turco, DS, in una recente intervista. &ldquo;Il nuovo governo dovr&agrave; affrontare questo problema subito&rdquo;.<\/p>\n<p>Un tema scottante &egrave; poi la crescente emergenza sociale dell&rsquo;immigrazione. La legge Bossi-Fini sull&rsquo;immigrazione approvata nel 2002, che l&rsquo;Unione promette di cambiare al pi&ugrave; presto, ha introdotto una politica restrittiva, stabilendo una quota annuale per gli immigrati che possono ottenere il permesso di soggiorno solo se sono gi&agrave; in possesso di un contratto di lavoro. Per gli immigrati privi di documenti la legge prevede l&rsquo;espulsione. <\/p>\n<p>Una certa preoccupazione destano i partiti meno moderati della coalizione vincente, in particolare Rifondazione Comunista, che in queste elezioni ha ottenuto consensi significativi. Il governo di Prodi dipender&agrave; anche dal loro appoggio, e dovr&agrave; mediare la loro dichiarata opposizione alle grandi riforme.<\/p>\n<p>Secondo i leader del centro-sinistra, la situazione rafforzer&agrave; invece la coalizione, favorendo coesione e compattezza. &ldquo;Riporteremo unit&agrave; nella politica&rdquo;, ha detto Prodi ai giornalisti dopo la conferma dei risultati marted&igrave; mattina.<\/p>\n<p>Il primo impegno per il Parlamento subito dopo il suo insediamento sar&agrave; l&rsquo;elezione del nuovo presidente della Repubblica che sostituir&agrave; Carlo Azeglio Ciampi, il cui mandato scade a maggio. Il nuovo capo di stato affider&agrave; poi il compito di formare il governo al leader della coalizione vincente. Potrebbero occorrere diverse settimane prima che l&rsquo;intero processo si concluda.<\/p>\n<p>Il centro-destra ha contestato i risultati, chiedendo una nuova verifica dei voti, in particolare riguardo alle 500.000 schede dichiarate nulle al primo scrutinio.<\/p>\n<p>La vittoria del centro-sinistra non &egrave; delle pi&ugrave; esaltanti, ma &egrave; legittima, e Prodi si dice certo della stabilit&agrave; del suo governo.<\/p>\n<p>Negli ultimi istanti di queste elezioni cos&igrave; impegnative, il governo Berlusconi ha sottratto alla politica le prime pagine dei giornali con la notizia della cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano, latitante da quarant&rsquo;anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 12 Aprile 2006 (IPS) &#8211; Dieci anni dopo il primo match del 1996 tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, i risultati delle elezioni dimostrano che la governabilit&agrave; in Italia &egrave; ancora una sfida. 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