{"id":480,"date":"2006-01-22T14:53:34","date_gmt":"2006-01-22T14:53:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-a-bamako-lo-spirito-di-bandung\/"},"modified":"2006-01-22T14:53:34","modified_gmt":"2006-01-22T14:53:34","slug":"forum-sociale-mondiale-a-bamako-lo-spirito-di-bandung","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-a-bamako-lo-spirito-di-bandung\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: A Bamako lo spirito di Bandung"},"content":{"rendered":"<p>BAMAKO, 22 Gennaio 2006 (IPS) &#8211; Mentre &egrave; in corso a Bamako, capitale del Mali, il sesto Forum Sociale Mondiale (FSM), il ricordo di un altro decisivo meeting &egrave; nell&rsquo;aria: la Conferenza di Bandung, svoltasi nel 1955 nella citt&agrave; indonesiana di cui porta il nome.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Le consultazioni di Bandung riunirono 29 paesi africani e asiatici sui timori che gli Stati Uniti e la futura Unione Sovietica intendessero controllare le nazioni del Terzo Mondo. Viene oggi chiesto a Bamako di far rivivere l&rsquo;iniziativa di Bandung, ricordando gli eventi dello scorso anno, quando stati africani e asiatici si sono incontrati a Bandung per celebrare il 50&deg; anniversario della riunione del 1955, che aveva portato nel 1961 alla creazione del Movimento dei non allineati.<\/p>\n<p>Gruppi civici sostengono che un resuscitato movimento di Bandung potrebbe aiutare ad affrontare le disuguaglianze nei paesi in via di sviluppo, in parte attribuibili alle politiche adottate dal Primo Mondo. <\/p>\n<p>&rdquo;Vediamo una nuova forma di colonizzazione, dove i paesi in via di sviluppo continuano a subire le dittature dei paesi sviluppati&rdquo;, ha dichiarato Samir Amin, direttore del Forum del Terzo Mondo, una rete di comitati africani e asiatici con sede nella capitale senegalese di Dakar. <\/p>\n<p>La dichiarazione &egrave; stata fatta nel corso di una conferenza tenutasi a Bamako, per celebrare anche il 50&deg; anniversario dell&rsquo;iniziativa di Bandung. Erano presenti circa 1000 persone, compresi rappresentanti di organizzazioni della societ&agrave; civile e di movimenti sociali di tutto il mondo. <\/p>\n<p>&rdquo;Quando il 75 per cento della popolazione mondiale subisce la dominazione di un gruppo molto piccolo, l&rsquo;ingiustizia &egrave; maggiore. Siamo di fronte a un sistema coloniale che ci priva (le nazioni in via di sviluppo) del diritto di scegliere le nostre condizioni di vita&rdquo;, ha fatto notare Amin. <\/p>\n<p>&rdquo;Questo &egrave; il dibattito che pu&ograve; essere portato avanti con lo spirito di Bandung, sulle privatizzazioni e liberalizzazioni che continuano ad affliggere le nazioni del Terzo Mondo&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli stati presenti all&rsquo;incontro di Bandung nel 1955 cercarono anche di promuovere la cooperazione afro-asiatica, con lo scopo di ridurre la loro dipendenza dalle nazioni ricche. Tuttavia, le pressioni della Guerra Fredda compromisero l&rsquo;efficacia del successivo Movimento del non allineati, quando membri apparentemente neutrali del raggruppamento furono deportati in campi americani e sovietici. Paradossalmente, anche la fine della Guerra Fredda danneggi&ograve; il movimento, privandolo della sua ragion d&rsquo;essere. <\/p>\n<p>Secondo Francois Houtart, direttore esecutivo del Centre Tricontinental, con sede in Belgio, lo spirito unitario prevalso a Bandung pu&ograve; essere rivendicato. <\/p>\n<p>&rdquo;La nostra proposta &egrave; di costruire un mondo nuovo, uscendo da questa era coloniale in cui siamo stati sommersi da OMC, FMI e Banca Mondiale, che hanno imposto le loro condizioni, come costringerci alla privatizzazione e ad ingiuste politiche commerciali&rdquo;, ha dichiarato Houtart al meeting di Bamako. <\/p>\n<p>Gli oppositori delle regole commerciali internazionali controllate dall&rsquo;Organizzazione Mondiale per il Commercio hanno ripetutamente evidenziato quanto queste indeboliscano i paesi in via di sviluppo, costringendoli a ridurre le  barriere commerciali &ndash; mentre gli stati ricchi mantengono la protezione sui loro mercati. Hanno inoltre ricordato che le privatizzazioni sollecitate dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale hanno messo servizi sociali o legati a sanit&agrave; e istruzione fuori dalla portata dei cittadini poveri. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; importante che tutte le popolazioni africane e asiatiche siano ben informate su tali questioni e che si schierino unite nella resistenza. Devono valutare le riforme neoliberiste realizzate finora e i danni che hanno provocato, e rimanere unite per contrastarle&rdquo;, ha detto a TerraViva Aminata Traore, ex ministro del turismo del Mali. <\/p>\n<p>Questo sforzo pu&ograve; essere stimolato dalla Nuova Partnership strategica Asia-Africa (NAASP, New Asian-African Strategic Partnership), istituita a Bandung durante la riunione del 2005. <\/p>\n<p>&rdquo;Abbiamo notato con soddisfazione che dalla Conferenza del 1955, i paesi asiatici e africani hanno raggiunto notevoli progressi politici. Abbiamo combattuto con successo il flagello del colonialismo e lottato con coerenza il razzismo. In particolare, l&rsquo;abolizione della apartheid rappresenta una pietra miliare della collaborazione afro-asiatica&rdquo;, riporta la dichiarazione della NAASP. <\/p>\n<p>&rdquo;Tuttavia, malgrado questi risultati politici, siamo preoccupati per non aver ottenuto un progresso adeguato nella sfera sociale ed economica. Riconosciamo il bisogno di rafforzare continuamente il processo di costruzione di nazioni e stati, e l&rsquo;integrazione sociale&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAMAKO, 22 Gennaio 2006 (IPS) &#8211; Mentre &egrave; in corso a Bamako, capitale del Mali, il sesto Forum Sociale Mondiale (FSM), il ricordo di un altro decisivo meeting &egrave; nell&rsquo;aria: la Conferenza di Bandung, svoltasi nel 1955 nella citt&agrave; indonesiana&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-a-bamako-lo-spirito-di-bandung\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,1,27,25,32],"tags":[],"class_list":["post-480","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}