{"id":478,"date":"2006-01-19T11:16:13","date_gmt":"2006-01-19T11:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/01\/19\/politica-le-agenzie-onu-resistono-alle-armi-finanziarie-usa\/"},"modified":"2006-01-19T11:16:13","modified_gmt":"2006-01-19T11:16:13","slug":"politica-le-agenzie-onu-resistono-alle-armi-finanziarie-usa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/01\/19\/politica-le-agenzie-onu-resistono-alle-armi-finanziarie-usa\/","title":{"rendered":"POLITICA: Le agenzie Onu resistono alle armi finanziarie Usa"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 gennaio 2006 (IPS) &#8211; Gli Stati Uniti, grande finanziatore dell&rsquo;Onu e delle sue tante agenzie, ha l&rsquo;antica fama di usare il suo potere finanziario per minacciare enti dell&rsquo;Onu che si rifiutano di assecondare Washington.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nel lontano 1984, ritir&ograve; fondi dall&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#039;educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) con sede a Parigi, dichiarandosi il disaccordo sulla sua gestione, e l&rsquo;opposizione a una proposta per la creazione di un nuovo ordine internazionale dell&rsquo;informazione. <\/p>\n<p>Il ritiro consisteva in un sostanziale taglio del 25 per cento sul budget annuale Usa per l&rsquo;UNESCO di 180 milioni di dollari. Tuttavia, nonostante la netta riduzione, l&rsquo;ente continu&ograve; a sopravvivere &ndash; senza gli Stati Uniti. Nel 2003, per&ograve;, Washington torn&ograve; indietro, dicendo che avrebbe potuto convivere con la sopraggiunta nuova gestione. <\/p>\n<p>Il mese scorso, l&rsquo;amministrazione Bush ha minacciato di bloccare il budget Onu per il 2006-2007, a meno che o fino al momento in cui gli stati membri non si fossero accordati sulle riforme di gestione suggerite dagli Usa, compresa la nomina di un funzionario capo incaricato di gestire l&rsquo;ente mondiale secondo i criteri di una societ&agrave; Usa. <\/p>\n<p>Dal momento che una maggioranza schiacciante si &egrave; opposta ad alcune delle riforme proposte, la commissione amministrativa e di bilancio dell&rsquo;Onu si &egrave; in seguito accordata su un compromesso proposto dagli Usa: il Segretario Generale Kofi Annan &egrave; stato autorizzato a spendere solo 950 milioni di dollari in un periodo di sei mesi, fino ad azioni significative sulle riforme, amputando cos&igrave; il consueto budget biennale Onu. <\/p>\n<p>&rdquo;In sei mesi potremo sicuramente valutare i progressi sulle questioni relative alle riforme gestionali e decidere come affrontare il problema delle risorse per il rimanente 2006&rdquo;, ha detto il mese scorso ai delegati l&rsquo;Ambasciatore Usa Alejandro Wolff. <\/p>\n<p>Nel frattempo, l&rsquo;amministrazione Bush ha ritirato dal Fondo delle Nazioni Unite per le attivit&agrave; demografiche (UNFPA), un totale di circa 127 milioni di dollari &mdash; somma puntualmente stanziata dal Congresso Usa. <\/p>\n<p>Nel 2002, Washington ha tagliato 34 milioni di dollari; nel 2003, 25 milioni di dollari; e nel 2004 e 2005, 34 milioni di dollari all&rsquo;anno. <\/p>\n<p>I tagli sono il risultato di una falsa accusa mossa all&rsquo;UNFPA di sostenere e promuovere aborti in Cina, sostenuta con forza dai neo-conservatori e dall&rsquo;ala destra dei fondamentalisti cristiani, accaniti sostenitori politici di Bush. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;UNFPA non favorisce l&rsquo;aborto, n&eacute; in Cina n&eacute; altrove&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS un portavoce dell&rsquo;UNFPA, aggiungendo: &rdquo;Il nostro lavoro in Cina mira ad espandere l&rsquo;accesso ad una salute riproduttiva completa, che comprenda pianificazione familiare, assistenza specializzata alle nascite, pronto intervento ostetrico e prevenzione e trattamento delle infezioni trasmesse sessualmente, compreso Hiv\/Aids&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo il funzionario, diverse missioni indipendenti di inchiesta in Cina, compresa una del Dipartimento di Stato Usa, hanno dichiarato di non aver trovato prove che l&rsquo;UNFPA abbia sostenuto o partecipato ad alcun programma di aborto obbligatorio. <\/p>\n<p>&rdquo;Gli Stati Uniti non sono riusciti a rovesciare le due agenzie Onu, malgrado il taglio dei finanziamenti&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS un diplomatico asiatico. &ldquo;Sia l&rsquo;UNESCO che l&rsquo;UNFPA sono sopravvissute all&rsquo;attacco Usa&rdquo;.<\/p>\n<p>Thoraya Ahmed Obaid, direttrice esecutiva dell&rsquo;UNFPA, ha dichiarato di recente ai giornalisti che nel 2005, il numero di paesi che hanno versato contributi all&rsquo;UNFPA &egrave; cresciuto rispetto agli altri anni, dalla sua nascita nel 1969: 171 donatori, dopo il record del 2004 di 166. <\/p>\n<p>I contributi dello scorso anno alle risorse dell&rsquo;UNFPA sono i pi&ugrave; alti mai raggiunti, con quasi 350 milioni di dollari, rispetto ai 322 milioni dell&rsquo;anno precedente. <\/p>\n<p>Nel 2005, i primi sei donatori sono stati Olanda, Svezia, Norvegia, Gran Bretagna, Giappone e Danimarca. &ldquo;Anche tutte le nazioni africane hanno promesso finanziamenti all&rsquo;agenzia&rdquo;, ha detto Obaid. <\/p>\n<p>&rdquo;Siamo molto grati per questa grande dimostrazione degli stati membri delle Nazioni Unite&rdquo;, ha dichiarato la funzionaria. &ldquo;Spero che il numero di paesi aumenti ancora e che le nostre consuete entrate continuino a crescere, consentendo all&rsquo;UNFPA di sostenere con maggiore efficacia la salute riproduttiva e sessuale e la prevenzione dell&rsquo;Hiv, soprattutto tra gli adolescenti&rdquo;.<\/p>\n<p>Anika Rahman, presidente della Americans for UNFPA, con sede a New York, ha dichiarato che nel 2005 il registro delle donazioni dell&rsquo;UNFPA riflette il riconoscimento del mondo al lavoro svolto in favore dei diritti e della salute delle donne.  <\/p>\n<p>&rdquo;Nonostante gli americani considerino gli Stati Uniti i primi nel portare avanti le battaglie, il fatto che l&rsquo;amministrazione Bush stia tagliando pi&ugrave; di 125 milioni di dollari all&rsquo;UNFPA dimostra una cieca indifferenza al mondo femminile&ldquo;, ha detto Rahman all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>Lawrence Smith, Jr., presidente dell&rsquo;Istituto per la popolazione con sede a Washington, ha dichiarato che il clamoroso attestato di fiducia &egrave; un omaggio alla risposta dell&rsquo;UNFPA rispetto alla salute riproduttiva e alle esigenze di pianificazione familiare delle nazioni pi&ugrave; povere del mondo. <\/p>\n<p>&rdquo;Nel frattempo, la notizia rispecchia una triste ironia. Negli anni &lsquo;60, gli Stati Uniti erano teoricamente soli nel convincere la comunit&agrave; mondiale a fondare l&rsquo;UNFPA, come componente necessaria alla stabilizzazione demografica mondiale&rdquo;, ha detto Smith all&rsquo;IPS. Oggi, ha proseguito, la comunit&agrave; mondiale lotta per convincere l&rsquo;amministrazione Bush a Washington che rallentare la crescita demografica &#8211; con 350 milioni di donne povere cui manca accesso alla pianificazione familiare e alla salute riproduttiva &#8211; rappresenti un punto critico globale. <\/p>\n<p>Werner Fornos, vincitore del Premio popolazione dell&rsquo;Onu, ha detto all&rsquo;IPS che l&rsquo;aumento dei finanziamenti all&rsquo;UNFPA dimostra che il mondo ha ben compreso il significato e la gravit&agrave; delle importanti questioni demografiche, un sfida per tutti noi. &rdquo;Rivela inoltre la fiducia della comunit&agrave; mondiale nell&rsquo;operato dell&rsquo;UNFPA, malgrado i paesi pi&ugrave; ricchi della terra non stiano versando neanche un centesimo per il Fondo&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Infine, in conclusione, Fornos punta i riflettori sulla &ldquo;posizione vergognosa e giustamente solitaria del presidente Bush, che con la sua opposizione personale all&rsquo;UNFPA, ha scelto la strada di una biasimevole fuga dalla realt&agrave;&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 gennaio 2006 (IPS) &#8211; Gli Stati Uniti, grande finanziatore dell&rsquo;Onu e delle sue tante agenzie, ha l&rsquo;antica fama di usare il suo potere finanziario per minacciare enti dell&rsquo;Onu che si rifiutano di assecondare Washington.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,8,11,13,16,22,1,27,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-cooperazione","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}