{"id":424,"date":"2005-11-08T17:44:53","date_gmt":"2005-11-08T17:44:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/11\/08\/sviluppo-cresci-tanto-quanto-sai\/"},"modified":"2005-11-08T17:44:53","modified_gmt":"2005-11-08T17:44:53","slug":"sviluppo-cresci-tanto-quanto-sai","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/11\/08\/sviluppo-cresci-tanto-quanto-sai\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Cresci tanto quanto sai"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 8 novembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo un rapporto pubblicato la scorsa settimana dall&rsquo;Unesco, l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;educazione, la scienza e la cultura, la crescita delle &ldquo;societ&agrave; della conoscenza&rdquo; crea nuove opportunit&agrave; per i paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il documento, intitolato &ldquo;Verso le societ&agrave; della conoscenza&rdquo;, analizza il ruolo sempre maggiore del sapere nella crescita economica, e lo definisce un potenziale catalizzatore per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Il rapporto presenta poi un&rsquo;analisi dettagliata dei fattori che ostacolano l&rsquo;accesso di molti paesi alle opportunit&agrave; offerte dalle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione.<\/p>\n<p>&ldquo;La crescita delle societ&agrave; del sapere pu&ograve; creare nuove opportunit&agrave; per i paesi del Sud&rdquo;, ha detto la vice direttrice generale dell&rsquo;Unesco Fran&ccedil;oise Rivi&egrave;re al lancio del rapporto a Bruxelles.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo far capire alle societ&agrave; nel Sud che possiedono una variet&agrave; di conoscenze fondamentali che devono essere sviluppate e collegate all&rsquo;informazione internazionale&rdquo;, ha detto. &ldquo;I paesi in via di sviluppo devono essere i produttori del loro sapere, non solo i consumatori&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Unesco, uno dei principali ostacoli nell&rsquo;ottimizzare uno sviluppo umano sostenibile &egrave; la &ldquo;disparit&agrave; nell&rsquo;accesso alle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, oggi nota come divario digitale&rdquo;.<\/p>\n<p>Solo l&rsquo;11 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet, e il 90 per cento di chi &egrave; collegato alla rete vive nei paesi industrializzati. Il rapporto osserva che il divario digitale &egrave; gi&agrave; la conseguenza di una divisione ancora pi&ugrave; grave.<\/p>\n<p>&ldquo;Questo divario dell&rsquo;informazione oggi pi&ugrave; che mai divide i paesi dotati di ricerca attiva e potenziale di sviluppo, di sistemi educativi altamente efficaci e di una variet&agrave; di insegnamento pubblico e di servizi culturali, dai paesi con sistemi educativi carenti e istituzioni per la ricerca senza risorse, e che risentono delle conseguenze della fuga di cervelli&rdquo;, si legge nello studio.<\/p>\n<p>L&rsquo;Unesco sostiene che per incoraggiare lo sviluppo delle societ&agrave; della conoscenza &egrave; necessario superare questi divari. &ldquo;Non esiste un solo modello di societ&agrave; bene informate&rdquo;, ha detto Rivi&egrave;re ai rappresentanti dei media. &ldquo;Sta ad ogni singola societ&agrave; potenziare il valore delle proprie conoscenze locali e indigene&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Unesco, i saperi locali e tradizionali hanno un valore inestimabile per l&rsquo;agricoltura e la salute.<\/p>\n<p>&ldquo;Questa categoria di saperi, che spesso si ritrovano in societ&agrave; prive di una lingua scritta, &egrave; particolarmente vulnerabile. Laddove si stima che si rischia di vedere estinta una lingua ogni due settimane, gran parte di questa conoscenza tradizionale viene perduta&rdquo;, ha aggiunto Rivi&egrave;re.<\/p>\n<p>Gli autori affermano che le &ldquo;societ&agrave; della conoscenza&rdquo; (knowledge societies) non devono essere confuse con le &ldquo;societ&agrave; dell&rsquo;informazione&rdquo; (information societies): mentre queste ultime si basano sulle innovazioni tecnologiche, le societ&agrave; della conoscenza contribuiscono al benessere di individui e comunit&agrave;, e &ldquo;comprendono dimensioni sociali, etiche e politiche pi&ugrave; ampie&rdquo;.<\/p>\n<p>Citano poi l&rsquo;esempio di Singapore, che ha cominciato, al momento dell&rsquo;indipendenza, come paese in via di sviluppo pieno di baraccopoli, e ha raggiunto in soli quarant&rsquo;anni tassi di crescita economica che superano quelli della maggior parte delle nazioni industrializzate, promovendo saperi e creativit&agrave;.<\/p>\n<p>Meno noto &egrave; l&rsquo;esempio di Villa El Salvador in Per&ugrave;, una comunit&agrave; di diverse migliaia di persone che furono espulse dalla capitale Lima nel 1971. Si sono stabiliti nel deserto, hanno costruito scuole e centri di istruzione senza aiuto dall&rsquo;esterno, e hanno trasformato le loro baracche in una citt&agrave; organizzata con pi&ugrave; di 400.000 abitanti.<\/p>\n<p>L&rsquo;Unesco segnala che il 98 per cento dei bambini della cittadina vanno a scuola, l&rsquo;analfabetismo tra gli adulti al 4,5 per cento &egrave; il pi&ugrave; basso del Per&ugrave;, e pi&ugrave; di 15.000 studenti sono iscritti all&rsquo;universit&agrave; di Villa El Salvador o nelle universit&agrave; di Lima.<\/p>\n<p>&ldquo;Il rapporto rivela uno scenario che disegna un futuro tanto incoraggiante quando preoccupante&rdquo;, ha dichiarato il direttore generale dell&rsquo;Unesco Ko&iuml;chiro Matsuura. &ldquo;Promettente perch&eacute; il potenziale offerto da un uso razionale e determinato delle nuove tecnologie offre reali prospettive per uno sviluppo umano sostenibile e per la costruzione di societ&agrave; pi&ugrave; democratiche; preoccupante, perch&eacute; gli ostacoli e le insidie sul cammino sono fin troppo reali&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto dell&rsquo;Unesco dice che &egrave; necessario compiere diversi passi per restringere il divario digitale e dell&rsquo;informazione tra il Nord e il Sud, e muoversi verso una forma &ldquo;intelligente&rdquo; di sviluppo umano sostenibile.<\/p>\n<p>Sollecita i governi ad estendere un&rsquo;educazione di qualit&agrave; per tutti, aumentare l&rsquo;accesso della comunit&agrave; alle tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, e migliorare la condivisione del sapere scientifico oltreconfine.<\/p>\n<p>Il documento sostiene poi l&rsquo;idea di definire come priorit&agrave; la diversit&agrave; linguistica, condividendo le conoscenze sull&rsquo;ambiente, sviluppando strumenti statistici per misurare il sapere, e aiutare chi prende le decisioni politiche a individuare le priorit&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;La posta in gioco &egrave; alta, perch&eacute; il costo dell&rsquo;ignoranza &egrave; pi&ugrave; alto del costo dell&rsquo;educazione e della condivisione del sapere&rdquo;, dice il rapporto.<\/p>\n<p>Lo studio &egrave; il primo di una nuova serie di rapporti dell&rsquo;Unesco che vengono pubblicati ogni due anni, centrati sui temi che sono al centro della missione dell&rsquo;organizzazione, come diversit&agrave; culturale e sviluppo sostenibile. &Egrave; stato presentato a due settimane dalla seconda fase del Vertice mondiale sulla societ&agrave; dell&rsquo;informazione (WSIS) previsto per il 16-18 novembre a Tunisi, in Tunisia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 8 novembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo un rapporto pubblicato la scorsa settimana dall&rsquo;Unesco, l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;educazione, la scienza e la cultura, la crescita delle &ldquo;societ&agrave; della conoscenza&rdquo; crea nuove opportunit&agrave; per i paesi in via di&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/11\/08\/sviluppo-cresci-tanto-quanto-sai\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,11,12,22,1,26,27,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/424\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}