{"id":411,"date":"2005-10-28T23:26:22","date_gmt":"2005-10-28T23:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/10\/28\/malesia-cresce-la-protesta-contro-la-finanza-per-ricchi\/"},"modified":"2005-10-28T23:26:22","modified_gmt":"2005-10-28T23:26:22","slug":"malesia-cresce-la-protesta-contro-la-finanza-per-ricchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/10\/28\/malesia-cresce-la-protesta-contro-la-finanza-per-ricchi\/","title":{"rendered":"MALESIA: Cresce la protesta contro la finanza per ricchi"},"content":{"rendered":"<p>PENANG, 28 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Gli attivisti popolari in Malesia stanno protestando contro le politiche economiche a favore delle societ&agrave;, che lascerebbero in secondo piano questioni importanti relative ai cittadini meno abbienti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli attivisti temono che una rallentamento economico globale renderebbe vulnerabile l&rsquo;economia aperta della Malesia &ndash; diciottesima nazione al mondo nella classifica commerciale &ndash; lasciando i poveri senza alcun supporto. Chiedono al governo di combattere l&rsquo;inflazione e opporsi alle ingiustizie fiscali, assicurare una sanit&agrave; e alloggi accessibili, introdurre un sistema di previdenza sociale che comprenda un salario minimo, ed esercitare una gestione finanziaria prudente. <\/p>\n<p>A capo della protesta, la Oppressed People&rsquo;s Network, nota con il suo acronimo malese JERIT, che significa &ldquo;grido&rdquo; o &ldquo;urlo&rdquo;. La rete raccoglie gruppi che rappresentano i lavoratori delle fabbriche e delle piantagioni, studenti attivisti, pionieri urbani, agricoltori e comunit&agrave; indigene. <\/p>\n<p>Sostenuto dai principali gruppi per i diritti umani del paese, e da un cartello di partiti dell&rsquo;opposizione e sindacati, JERIT chiede al primo ministro Abdullah Badawi, che &egrave; anche ministro delle finanze, di riesaminare il suo ultimo preventivo di bilancio, presentato in parlamento il 30 settembre. <\/p>\n<p>Gli attivisti si sono detti preoccupati della crescita dell&rsquo;inflazione in conseguenza dell&rsquo;aumento di prezzo del carburante e, reclamando concrete politiche di controllo dell&rsquo;inflazione, in particolare sui beni di prima necessit&agrave;, chiedono al governo di combattere le dilaganti disparit&agrave; fiscali nel paese. <\/p>\n<p>Nel suo preventivo, il governo ha annunciato una speciale indennit&agrave; di carovita per circa un milione di impiegati governativi e un sgravio fiscale per le societ&agrave;, che oggi possono compensare le perdite in vista di profitti realizzati da altre compagnie dello stesso gruppo. <\/p>\n<p>La soddisfazione dei dipendenti del settore privato &egrave; stata invece minima: molti di loro lottano per arrivare alla fine del mese, con salari e bonus congelati e spesso tagliati. &ldquo;Il governo ha del tutto ignorato il destino di questi 9 milioni di lavoratori&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Rani Rasiah, coordinatore di JERIT. &ldquo;Pur riconoscendo la necessit&agrave; di un&rsquo;indennit&agrave; di carovita, non ha fatto nulla per assicurare a TUTTI i lavoratori qualche sussidio o indennit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Nonostante il reddito annuo pro capite dei malesi sia salito a 17.741 RM (4730 dollari), circa il 76 per cento dei cittadini devono far fronte a un reddito familiare inferiore a 3000 RM (800 dollari), mentre il 25 per cento  guadagna meno di 1000 RM (266 dollari). Di fatto, con l&rsquo;evidente benessere del paese, l&rsquo;ingiustizia individuale in Malesia &egrave; tra le peggiori della regione. <\/p>\n<p>Sindacalisti e altri gruppi hanno chiesto con insistenza l&rsquo;introduzione di un salario minimo, stabilendo una soglia di 900 RM (240 dollari) al mese e si sono opposti alla privatizzazione dei sevizi essenziali, come sanit&agrave; e fornitura dell&rsquo;acqua. <\/p>\n<p>&rdquo;Questo preventivo (di bilancio) non risponde ai bisogni di base, soprattutto del 10 per cento pi&ugrave; povero della popolazione&rdquo;, sostiene Charles Santiago, coordinatore della Coalizione contro la privatizzazione dell&rsquo;acqua. L&rsquo;attivista fa notare che i salari reali di molti malesi sembrano essere diminuiti, in particolare con la crescita dell&rsquo;indice dei prezzi al consumo. <\/p>\n<p>La sanit&agrave; &egrave; tra le preoccupazioni pi&ugrave; vive. In particolare, la rete chiede una copertura sanitaria globale per tutti i malesi, e alloggi comodi e accessibili per la classe a reddito pi&ugrave; basso.  <\/p>\n<p>Gli attivisti temono le conseguenze del progetto governativo di promuovere il &ldquo;turismo sanitario&rdquo; in circa 50 cliniche private, per attrarre stranieri a godere dei servizi sanitari a basso costo offerti dal paese, prevedendo che ci&ograve; potrebbe trasformare la sanit&agrave; in un prodotto, e giovare alle cliniche private a discapito degli ospedali pubblici. <\/p>\n<p>&rdquo;Se ne avvantaggeranno i ricchi e coloro che sono gi&agrave; ben assistiti&rdquo;, afferma il medico generico T Jayabalan, membro del comitato direttivo della Coalizione contro la privatizzazione della sanit&agrave;. &ldquo;Anche i medici ne trarranno beneficio, e chiunque sia coinvolto nel business della sanit&agrave;, ma non il pubblico, perch&eacute; il turismo sanitario consumer&agrave; la disponibilit&agrave; delle infrastrutture&rdquo;. <\/p>\n<p>Il richiamo dei salari pi&ugrave; alti ha gi&agrave; scatenato un esodo di medici e specialisti verso il settore privato, creando oltre 6000 posti vacanti negli ospedali pubblici, rivela Jayabalan. Oggi, solo il 25 per cento degli specialisti del paese rimane nella sanit&agrave; pubblica, lottando con il 75 per cento di pazienti che vanno in queste strutture alla ricerca di una sanit&agrave; accessibile. <\/p>\n<p>Gli attivisti vogliono che il governo aumenti la sua spesa destinata alla sanit&agrave; dal 2 per cento del Prodotto interno lordo ad almeno il 5-6 per cento, in linea con le indicazioni dell&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave;. Il basso budget ha lasciato i pazienti ad accollarsi il costo di articoli come placche e viti ortopediche e a dover affrontare lunghe code per trattamenti specialistici.<\/p>\n<p>La rete, d&rsquo;altro canto, ha dato il benvenuto al piano di governo che assegna al settore agricolo circa 75 milioni di dollari, nel tentativo di sconfiggere l&rsquo;importazione di cibo e promuovere una maggiore sicurezza alimentare. Tuttavia, gli attivisti temono che il finanziamento beneficer&agrave; principalmente le grandi societ&agrave; agricole &ndash; piuttosto che il milione e passa di piccoli agricoltori e allevatori, molti dei quali senza terra. <\/p>\n<p>Quanto agli alloggi, la rete &egrave; soddisfatta dei piani governativo per costruire 21.600 case a basso costo nel 2006, anche se si &egrave; detta preoccupata perch&eacute;, in passato, era stato realizzato solo il 30 per cento circa del numero di abitazioni previste: il settore privato era molto restio a impegnarsi per via dei bassi margini di profitto di questa edilizia. Peggio ancora, la tendenza &egrave; di costruire case a basso costo molto piccole, con un spazio calpestabile di circa 75 metri quadri, appena sufficiente per una famiglia, e senza strutture ricreative adeguate. <\/p>\n<p>Il gruppo chiede inoltre al governo di riconoscere le comunit&agrave; di senza tetto dimenticati (&ldquo;pionieri urbani&rdquo;) come villaggi tradizionali e di dar loro tutte le infrastrutture fondamentali,  invitando la Malesia a rispettare il diritto alla casa e ad interrompere gli sfratti forzati e le demolizioni delle abitazioni precarie. <\/p>\n<p>Secondo gli attivisti, se il governo sapr&agrave; reprimere abuso di potere e corruzione, ci sar&agrave; pi&ugrave; disponibilit&agrave; di fondi per progetti utili alla popolazione. I gruppi sollecitano maggiori poteri e finanziamenti per enti come l&rsquo;Agenzia anticorruzione, la Commissione malese per i diritti umani (Suhakam) e la Commissione indipendente per le denunce sulla polizia, in modo che possano agire pi&ugrave; efficacemente. <\/p>\n<p>Chiedono inoltre la revisione di progetti controversi, come quello da 6.1 miliardi di RM (1,6 miliardi di dollari) per la rete idroelettrica di Bakun in Sarawak, e che il denaro destinato ai progetti aiuti veramente le comunit&agrave; popolari.<\/p>\n<p>JERIT sta inoltre sollecitando un sistema di previdenza sociale per i colletti blu, particolarmente vulnerabili a ristrutturazioni aziendali ,senza sussidi in tempi di recessione. &ldquo;Il futuro dei lavoratori non migliorer&agrave;&rdquo;, ha dichiarato Rani. &ldquo;Vedremo ristrutturazioni sempre maggiori &ndash; se ne parla molto e qui stanno gi&agrave; arrivando&rdquo;.<\/p>\n<p>In particolare, vorrebbero vedere l&rsquo;istituzione di uno speciale Fondo ristrutturazioni, finanziato con un piccolo contributo degli impiegati, e di un Fondo speciale per l&rsquo;alloggio, per l&rsquo;assistenza alavoratori che, a causa delle ristrutturazioni, hanno problemi nella restituzione dei mutui per la casa. Tali fondi, sostengono gli attivisti, potrebbero essere finanziati dai guadagni della societ&agrave; petrolifera nazionale, Petronas, che appartiene di diritto a tutti i cittadini malesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PENANG, 28 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Gli attivisti popolari in Malesia stanno protestando contro le politiche economiche a favore delle societ&agrave;, che lascerebbero in secondo piano questioni importanti relative ai cittadini meno abbienti.<\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,8,18,1,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/63"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=411"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/411\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}