{"id":409,"date":"2005-10-25T20:04:15","date_gmt":"2005-10-25T20:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/10\/25\/salute-lallevamento-industriale-migra-verso-il-mondo-in-via-di-sviluppo\/"},"modified":"2005-10-25T20:04:15","modified_gmt":"2005-10-25T20:04:15","slug":"salute-lallevamento-industriale-migra-verso-il-mondo-in-via-di-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/10\/25\/salute-lallevamento-industriale-migra-verso-il-mondo-in-via-di-sviluppo\/","title":{"rendered":"SALUTE: L&#8217;allevamento industriale migra verso il mondo in via di sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>TORONTO, 25 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Secondo il parere degli esperti del settore, gli allevamenti industriali stanno diventando la principale fonte produttiva mondiale di carne e uova, causando problemi sociali e ambientali e creando le condizioni per malattie come l&rsquo;influenza aviaria e la mucca pazza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli allevamenti industriali, ovvero aziende per la nutrizione animale concentrata, rappresentano pi&ugrave; del 74 per cento dell&rsquo;allevamento mondiale di polli e del 68 per cento di produzione delle uova, sostiene Danielle Nierenberg, ricercatrice associata al Worldwatch Institute di Washington. Nel mondo, circa la met&agrave; della carne di maiale e il 43 per cento del manzo provengono da questi allevamenti in scala industriale. <\/p>\n<p>&rdquo;La crescita di simili aziende &egrave; pi&ugrave; rapida vicino ai centri urbani in America Latina, Asia e parte dell&rsquo;Africa&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Nierenberg, autrice del recente rapporto dal titolo &ldquo;Pasti pi&ugrave; felici: ripensare all&rsquo;industria globale della carne&rdquo;. Secondo la ricercatrice, proteste e regolamenti pi&ugrave; rigidi relativi ai problemi causati dagli allevamenti industriali con 100.000 maiali o un milione di polli, ha spinto diverse imprese a lasciare il Nord America e l&rsquo;Europa. <\/p>\n<p>In Messico, Brasile, Filippine e molti altri paesi, tra i problemi riscontrati, vi sono l&rsquo;inquinamento da letame di idrovie e terreni, un impatto negativo sui piccoli allevatori e condizioni disumane inflitte agli animali. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;allevamento industriale &egrave; un metodo di produzione della carne inefficace, ecologicamente distruttivo, pericoloso e disumano&rdquo;, ha dichiarato Nierenberg. <\/p>\n<p>Le malattie sono forse l&rsquo;ultima delle preoccupazioni, nonostante l&rsquo;influenza aviaria sia oggi al centro dell&rsquo;attenzione mondiale. Malgrado una delle misure preventive contro il virus consista nel confinare all&rsquo;interno gli allevamenti di polli, Nierenberg e altri sostengono che la responsabilit&agrave; della diffusione del morbo sia da attribuire agli allevamenti industriali e ai mercati, dove vengono concentrati migliaia di uccelli vivi. <\/p>\n<p>Secondo la ricercatrice, &egrave; evidente che l&rsquo;epidemia della mucca pazza e il virus di Nipah sono collegati alla diffusione degli allevamenti industriali. <\/p>\n<p>Meno attenzione viene invece dedicata all&rsquo;impatto di tali allevamenti sui piccoli produttori locali, che non possono competere con le grandi societ&agrave;, spesso internazionali; gli agricoltori finiscono per emigrare in citt&agrave;, o per lavorare nelle grandi aziende. Secondo Nierenberg, &rdquo;gli allevatori di polli in Messico e Brasile si trasformano in schiavi sui loro stessi terreni, proprio come negli Usa&rdquo;. <\/p>\n<p>Nel mondo, le piccole fattorie sono in declino, mentre viene esportato il modello di agricoltura industriale americano ed europeo, afferma Mark Rosegrant, direttore dell&rsquo;Istituto internazionale di ricerca sulle politiche alimentari (IFPRI) a Washington.    Negli ultimi 15 anni, nel mondo in via di sviluppo, gli allevamenti industriali sono cresciuti enormemente, creando gi&agrave; problemi ambientali, ha detto Rosegrant all&rsquo;IPS. &rdquo;Le leggi ambientali, generalmente deboli, non vengono rispettate e probabilmente tali problemi peggioreranno&rdquo;, ha proseguito. <\/p>\n<p>Secondo Rosegrant, il consumo di carne sta crescendo velocemente nel mondo in via di sviluppo, e la Cina &egrave; destinata a superare il consumo europeo pro capite in meno di 20 anni. &ldquo;Questo richieder&agrave; aumenti massicci della produzione&rdquo;, e i paesi si convertiranno sempre pi&ugrave; a forme intensive di produzione, che offrono economie di scala, ha aggiunto.  <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un&rsquo;immagine davvero terribile&rdquo;, ha dichiarato Harriett Friedmann, esperta del sistema alimentare mondiale all&rsquo;Universit&agrave; di Toronto. &rdquo;L&rsquo;efficienza dell&rsquo;allevamento industriale &egrave; un mito&rdquo;, ha detto Friedmann all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>Secondo la ricercatrice, l&rsquo;allevamento industriale dipende dal carburante a basso costo, dai fertilizzanti e dai grandi quantitativi di acqua potabile, ma, tra gli altri impatti ambientali, non bisogna dimenticare gli enormi volumi di letame, e il fatto che i costi finiscano in un modo o nell&rsquo;altro per essere pagati dalle popolazioni locali.    Molti allevatori industriali, a prescindere dal paese in cui operano, utilizzano le stesse due o tre famiglie di polli o maiali, limitando la biodiversit&agrave; del sistema alimentare e aumentando la vulnerabilit&agrave; alle malattie. <\/p>\n<p>Per prevenire infezioni in condizioni anti-igieniche di promiscuit&agrave;, devono essere somministrati agli animali grandi quantitativi di antibiotici, favorendo la creazione di batteri resistenti all&rsquo;antibiotico. <\/p>\n<p>&rdquo;Quanto ci vuole perch&eacute; vengano a galla i veri costi degli allevamenti industriali? In proposito, vige un meccanismo collettivo di negazione&rdquo;, ha detto Friedmann. Con un sistema di produzione alimentare che causa problemi sempre maggiori, siamo vicini a un grande crollo, ha aggiunto.  <\/p>\n<p>Non ultima, la questione del benessere degli stessi animali. &rdquo;La scienza animale ci ha portato lontano dal credere a una qualche santit&agrave; degli animali, guidandoci piuttosto verso l&rsquo;allevamento industriale che &egrave; &#8211; come un campo di concentramento &#8211; una visione infernale&rdquo;, scrive Wendell Berry, agricoltore e saggista americano. <\/p>\n<p>&Egrave; stato recentemente diffuso un video segreto di un&rsquo;industria canadese per la produzione di uova, che mostra uccelli ricoperti di escrementi e stipati in gabbie cos&igrave; piccole che a stento possono muoversi. Il proprietario dell&rsquo;azienda &egrave; un veterinario legato alla principale universit&agrave; di agraria del Canada. <\/p>\n<p>&rdquo;Foto e video mi hanno rivelato in modo esplicito alcune crudelt&agrave; estreme inflitte alle galline ovaiole&#8230; Sono sorpreso di apprendere che una simile situazione possa esistere nella realt&agrave;, soprattutto in Canada&rdquo;, ha dichiarato A.B.M. Raj, professore presso la Scuola di medicina veterinaria dell&rsquo;Universit&agrave; di Bristol. <\/p>\n<p>&rdquo;Non c&rsquo;&egrave; ragione di credere che le cose stiano diversamente in altre aziende canadesi per la produzione di uova&rdquo;, ha detto Debra Probert, della Coalizione canadese per gli animali d&rsquo;allevamento. <\/p>\n<p>Queste crudelt&agrave; rispecchiano quelle pi&ugrave; volte riportate dalle indagini su aziende per la produzione di uova negli Usa, rivela Probert in una dichiarazione. <\/p>\n<p>Secondo Nierenberg del Worldwatch Institute, video di questo genere sollecitano la domanda pubblica di condizioni migliori per gli animali d&rsquo;allevamento in Nord America ed Europa, ma rappresentano anche un&rsquo;ulteriore conferma della rapida ascesa di allevamenti industriali altrove nel mondo. <\/p>\n<p>&rdquo;Paesi come la Cina hanno leggi per la tutela degli animali, ma non ne impongono il rispetto&rdquo;, ha dichiarato la ricercatrice, aggiungendo che il dato peggiore relativo agli allevamenti industriali in tutto il mondo &egrave; la rottura del legame tra agricoltori, terra e animali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORONTO, 25 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Secondo il parere degli esperti del settore, gli allevamenti industriali stanno diventando la principale fonte produttiva mondiale di carne e uova, causando problemi sociali e ambientali e creando le condizioni per malattie come l&rsquo;influenza&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/10\/25\/salute-lallevamento-industriale-migra-verso-il-mondo-in-via-di-sviluppo\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,5,8,22,1,26,28,30,25,34],"tags":[],"class_list":["post-409","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/409\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}