{"id":406,"date":"2005-10-23T00:08:19","date_gmt":"2005-10-23T00:08:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=406"},"modified":"2017-10-30T00:09:32","modified_gmt":"2017-10-30T00:09:32","slug":"ambiente-cuba-salvare-la-baraccopoli-dalle-inondazioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/10\/23\/ambiente-cuba-salvare-la-baraccopoli-dalle-inondazioni\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-CUBA: Salvare la baraccopoli dalle inondazioni"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019AVANA, 23 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Quando il cielo si oscura sulla capitale cubana, gli abitanti del quartiere El Fanguito pregano perch\u00e9 non piova troppo: le loro case di cartone, legno, lamiera e cocci sono infatti troppo fragili per resistere anche ad un minino straripamento del fiume Almendares. <!--more-->\u201cSe il fiume cresce, rimango senza casa\u201d, dice una donna di 47 anni che \u00e8 arrivata all\u2019Avana dalla zona orientale dell\u2019isola negli anni \u201990, in uno dei peggiori momenti della crisi economica che ha colpito il paese dopo la scomparsa dell\u2019area socialista europea e dell\u2019Unione sovietica, suoi principali punti di appoggio economico e commerciale.<\/p>\n<p>Per lei, l\u2019unica possibilit\u00e0 era una piccola casa nella comunit\u00e0 di baraccopoli occupata di El Fanguito, situata lungo il fiume Almendares in un\u2019area molto bassa e, perci\u00f2, facilmente soggetta ad inondazioni. \u201cPasso le mie giornate a guardare il livello dell\u2019acqua\u201d, afferma.<\/p>\n<p>I timori degli abitanti del quartiere dovrebbero dissiparsi al termine dei lavori di bonifica ambientale progettati dal Gran Parque Metropolitano dell\u2019Avana (GPMH), che render\u00e0 possibile il controllo del fiume nei suoi ultimi 10 chilometri prima di sfociare nel mare.<\/p>\n<p>A El Fanguito, che ha una popolazione di circa 1.000 persone, verranno costruiti degli argini per evitare lo straripamento delle sponde del fiume e ridurre cos\u00ec il rischio di inondazioni, ha spiegato all\u2019IPS Arl\u00e9 Cordero, direttore degli investimenti del GPMH. <\/p>\n<p>Con il suo bacino urbano di circa 63 chilometri quadrati, il fiume Almendras ospita lungo le coste diverse migliaia di persone che, per la maggior parte, vi si sono insediate illegalmente fondando quartieri ritenuti insalubri dalle autorit\u00e0. <\/p>\n<p>Il GPMH \u00e8 formato in totale da 700 ettari abitati da circa 190.000 persone, distribuite in quattro municipi culturalmente e socialmente molto diversi tra loro.<\/p>\n<p>L\u2019intervento sul bacino fa parte di un progetto di sviluppo integrale sostenibile del parco metropolitano, che conta sull\u2019appoggio del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (CISP), un\u2019organizzazione non governativa (Ong) europea con sede in Italia.<\/p>\n<p>Per questo nuovo sforzo di recupero della pi\u00f9 importante arteria fluviale della capitale cubana, \u00e8 decisivo il dragaggio di una frangia di due chilometri fino allo sbocco sul mare, la cui prima fase dovrebbe concludersi questo mese.<\/p>\n<p>Gli esperti del GPMH credono che il fiume comincer\u00e0 a riprendersi da s\u00e9, dopo l\u2019eliminazione dei sedimenti accumulati sul fondo, aumentando la propria portata, una cosa considerata impossibile dieci anni fa. <\/p>\n<p>Le azioni naturali di autodepurazione venivano totalmente scartate fino a un decennio fa, per l\u2019alta concentrazione di soda caustica, diossido di titanio, acido solforico, detergenti, materiali da costruzione e acque settiche.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto GEO America Latina e Caraibi 2003, presentato dal Programma Onu per l\u2019ambiente (UNEP, UN Environment Programme), negli ultimi trent\u2019anni la qualit\u00e0 dell\u2019acqua superficiale \u201csi \u00e8 deteriorata in modo drammatico\u201d.<\/p>\n<p>Nella regione, pi\u00f9 del 60 per cento delle acque reflue pubbliche vengono scaricate nel mare e nei fiumi senza ricevere alcun trattamento, secondo il documento. Nell\u2019area del mar dei Caraibi, secondo altre fonti, si arriverebbe addirittura al 90 per cento.<\/p>\n<p>\u201cCirca il 90 per cento dell\u2019inquinamento prodotto all\u2019interno di un paese viene trasportato al mare attraverso i fiumi\u201d, dichiara Jairo Escobar, consulente della Divisione risorse naturali e infrastrutture della Commissione economica per America Latina e Caraibi (Cepal).<\/p>\n<p>A Cuba, un fattore determinante all\u2019origine del riscatto del fiume Almendares \u00e8 stata la chiusura della maggior parte delle industrie situate lungo la sua costa. Ma l\u201980 per cento dell\u2019inquinamento proviene dal settore residenziale, visto che le acque reflue utilizzate da circa 100.000 persone continuano a finire nel fiume.<\/p>\n<p>Nel 2003, la rete fognaria raggiungeva appena il 63 per cento dei 2,2 milioni di abitanti dell\u2019Avana.<\/p>\n<p>Ma grazie a un prestito di 10 milioni di dollari concesso a Cuba dall\u2019OPEC, l\u2019Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio nel 2002, \u00e8 stato possibile iniziare la costruzione di tre impianti di trattamento delle acque reflue alla periferia della citt\u00e0 e dotare di sistema fognario diversi municipi, sempre in periferia.<\/p>\n<p>Da parte sua, il CISP sta introducendo sistemi naturali di trattamento dei residui in diverse comunit\u00e0 del Parco metropolitano. Finora ne funzionano due, e per questo mese \u00e8 prevista l\u2019inaugurazione di un terzo.<\/p>\n<p>Il progetto del Comitato prevede anche attivit\u00e0 comunitarie di formazione, rimboschimento e educazione ambientale, allo scopo di \u201cmigliorare il livello di igiene dei quartieri interessati\u201d, sostiene Paola Larghi, rappresentante di questa Ong europea a Cuba.<\/p>\n<p>Il rapporto sulla Situazione ambientale cubana, pubblicato a luglio dal Ministero di scienza, tecnologia e ambiente, segnala che il livello di inquinamento negli otto bacini pi\u00f9 importanti dell\u2019isola si \u00e8 ridotto del 3,53 per cento nel 2004.<\/p>\n<p>Forse la maggiore sfida per il recupero del fiume sar\u00e0 quella del coinvolgimento consapevole e attivo delle comunit\u00e0 vicine. \u201cIl CISP tenta di far loro capire che devono integrare il lavoro ambientale alle loro attivit\u00e0 quotidiane\u201d, sottolinea Larghi.<\/p>\n<p>In tal senso, esperti del GPMH offrono formazione metodologica nelle comunit\u00e0, in particolare ai gruppi ambientalisti creati in ogni quartiere e ai capi della comunit\u00e0. Il CISP procura consulenza e le risorse di base per il lavoro.<\/p>\n<p>\u201cCredo che adesso il quartiere cambier\u00e0 davvero\u201d, assicura un anziano promotore culturale di El Fanguito, noto nel vicinato come Quintanilla, che dirige un gruppo musicale comunitario e partecipa alle prove di un gruppo teatrale per l\u2019infanzia centrato su temi ambientali.<\/p>\n<p>In ogni caso, la situazione di questo quartiere di abitazioni precarie, costruite con cartoni raggrinziti dall\u2019umidit\u00e0, lastre di zinco e tegole rotte, e dove le reti fognarie sono ancora un\u2019utopia, resta ancora estremamente difficile.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ideale sarebbe spostare il quartiere, ma chi ha il denaro per fare una cosa simile?\u201d, si chiede Cordero. I piani di trasferimento in edifici hanno dato scarsi risultati, visto che continuano ad arrivare nuovi abitanti, soprattutto immigrati dalle regioni lontane dall\u2019Avana.<\/p>\n<p>Un ambizioso programma di costruzione di case annunciato dal governo di Fidel Castro il 1\u00b0 settembre potrebbe porre fine in pochi anni a tutti gli insediamenti malsani del paese, tra cui lo stesso Fanguito.<\/p>\n<p>Fonti ufficiali indicano che pi\u00f9 del 13 per cento della popolazione della capitale vive in condizioni critiche, ossia in case popolari multifamiliari e in oltre 100 insediamenti precari. (FINE\/2005) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AVANA, 23 ottobre 2005 (IPS) &#8211; Quando il cielo si oscura sulla capitale cubana, gli abitanti del quartiere El Fanguito pregano perch\u00e9 non piova troppo: le loro case di cartone, legno, lamiera e cocci sono infatti troppo fragili per resistere&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/10\/23\/ambiente-cuba-salvare-la-baraccopoli-dalle-inondazioni\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,5,11,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-america-latina","category-columnas","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":407,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions\/407"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}