{"id":339,"date":"2005-07-28T20:45:42","date_gmt":"2005-07-28T20:45:42","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/07\/28\/sviluppo-cile-debitori-in-cerca-di-alloggio\/"},"modified":"2005-07-28T20:45:42","modified_gmt":"2005-07-28T20:45:42","slug":"sviluppo-cile-debitori-in-cerca-di-alloggio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/07\/28\/sviluppo-cile-debitori-in-cerca-di-alloggio\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-CILE: Debitori in cerca di alloggio"},"content":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 28 luglio 2005 (IPS) &#8211; Con 11 persone in sciopero della fame e mobilitazioni nelle strade della capitale cilena, il Raggruppamento nazionale dei debitori di alloggi e congiunti (Andha, Agrupaci&oacute;n Nacional de Deudores Habitacionales y Allegados) lotta per il diritto alla casa, di cui ritiene siano stati privati i pi&ugrave; poveri.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I morosi nei pagamenti degli alloggi assegnati dallo stato, che hanno digiunato per oltre due settimane per protesta, accusano il governo di Ricardo Lagos di offrire solo &ldquo;soluzioni di ripiego e di negoziato&rdquo;, che invece di favorire le famiglie con scarse risorse, le manterrebbero in questa condizione.<\/p>\n<p>Il 17 maggio, ad appena quattro giorni dalla presentazione del rendiconto annuale di gestione al Congresso legislativo, Lagos ha annunciato attraverso la rete televisiva nazionale l&rsquo;emanazione di un decreto che prevede il condono dei debiti, e la concessione di sussidi, a 262.500 debitori di case soggette a una tassazione non superiore a 15.072 dollari ciascuna.<\/p>\n<p>Un requisito per accedere a questo beneficio, ma che non &egrave; stato comunicato pubblicamente, &egrave; il pagamento di 12 rate mensili consecutive (quote di ammortamento dei crediti ipotecari), per cui solo alcuni dei debitori hanno potuto risolvere la situazione.<\/p>\n<p>In questo contesto, Andha ha avviato le mobilitazioni, le marce e lo sciopero della fame, di fronte a cui il ministro per la casa, Sonia Tschorne, ha annunciato una soluzione al problema abitativo per tutti i debitori del Servizio pubblico per l&rsquo;alloggio e l&rsquo;urbanesimo (Serviu).<\/p>\n<p>Con la riforma disposta dal governo, 51.000 famiglie inserite in diversi programmi statali di case popolari hanno avuto il condono immediato del loro debito, mentre nuove misure consentiranno ad altre 122.000 famiglie entro sei mesi di estinguere il proprio debito.<\/p>\n<p>Tschorne ha escluso che le nuove disposizioni rispondano alle pressioni dei debitori e ha chiarito che riguardo al precedente progetto, &ldquo;c&rsquo;erano alcune distorsioni nell&rsquo;attuazione&rdquo;, poich&eacute; escludeva le famiglie i cui dati non erano aggiornati negli strumenti di misurazione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Ma l&rsquo;Andha non &egrave; soddisfatta delle decisioni del governo di centrosinistra di Lagos, e oltre ad esigere un accordo globale per 262.500 debitori, chiede che venga ridisegnata la politica degli alloggi.<\/p>\n<p>La carenza di alloggi in questo paese di 15,5 milioni di abitanti, secondo il Censimento nazionale della popolazione e delle abitazioni del 2002, &egrave; di 543.000 unit&agrave;, di cui il 64 per cento &egrave; concentrato nelle citt&agrave; a pi&ugrave; alta popolazione, come Santiago, Valpara&iacute;so e Vi&ntilde;a del Mar, nel centro del paese, e l&rsquo;asse Concepci&oacute;n-Talcahuano, 500 chilometri a sud della capitale.<\/p>\n<p>Teresa Rey, viceministro per l&rsquo;alloggio, ha segnalato all&rsquo;IPS che &ldquo;le stime preliminari basate su questo censimento indicano che le nuove richieste di alloggio in Cile arrivano a 950.000 soluzioni all&rsquo;anno, che comprendono le nuove coppie sposate e congiunti (famiglie che vivono con parenti o amici).<\/p>\n<p>Mantenendo gli attuali programmi per l&rsquo;alloggio, &ldquo;potremmo consegnare in media 105.000 soluzioni abitative all&rsquo;anno e, se si aggiungono le case non sovvenzionate dal ministero, in un arco di tempo di almeno 15 anni la carenza di alloggi in Cile verrebbe adeguatamente gestita; e questo ci pone al di sopra di tutti i paesi della regione&rdquo;, ha osservato la funzionaria.<\/p>\n<p>Il numero delle persone che in America Latina e Caraibi vivono in tuguri urbani &egrave; aumentato da 111 milioni nel 1990 a 128 milioni nel 2001, circa il 23 per cento della popolazione della regione, secondo il rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo del millennio 2005 elaborato da 25 agenzie dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu), tra cui il Fondo dell&rsquo;Onu per la popolazione (Unfpa).<\/p>\n<p>Gli Obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo del millennio, tracciati all&rsquo;Assemblea generale del forum mondiale del 2000, includono la garanzia della sostenibilit&agrave; ambientale, nel cui quadro si spera di migliorare in modo sostanziale entro il 2020 la vita di almeno 100 milioni di abitanti di baracche, che nel mondo in via di sviluppo hanno raggiunto gli 860 milioni nel 2001.<\/p>\n<p>Rey ha sottolineato che il Cile ha messo al centro della propria politica pubblica del settore &ldquo;i pi&ugrave; poveri, che hanno realmente bisogno dell&rsquo;appoggio dello stato. Circa il 70 per cento dei sussidi per gli alloggi &egrave; destinato al 30 per cento della popolazione del paese con maggiori carenze, allo scopo di garantire che la casa sia un diritto di tutti&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>An&iacute;bal P&eacute;rez, deputato del Partido Por la Democracia, del gruppo di centrosinistra al governo Concertaci&oacute;n por la Democracia, ha segnalato all&rsquo;IPS che &ldquo;sin dall&rsquo;inizio dei governi di coalizione (nel 1990), sono state consegnate pi&ugrave; di 1,4 milioni di case popolari, offrendo una soluzione in materia a un gran numero di famiglie che prima viveva in insediamenti precari o di parenti&rdquo;.<\/p>\n<p>La Commissione per gli alloggi e lo sviluppo umano della camera dei Deputati ha stabilito responsabilit&agrave; governative per l&rsquo;inadeguata fiscalizzazione della qualit&agrave; delle case costruite in concessione da imprese private, e ha approvato un condono dal 20 al 100 per cento dei debiti delle famiglie cui erano state consegnate case o appartamenti mal costruiti, ha aggiunto P&eacute;rez.<\/p>\n<p>Eduardo Leiva, portavoce di Andha, ha commentato all&rsquo;IPS che le mobilitazioni esprimono il rifiuto della proposta del governo in tema di alloggi.<\/p>\n<p>Il dirigente ha aggiunto che &ldquo;non si pu&ograve; condonare ai pi&ugrave; poveri e continuare a pagare i loro alloggi facendo arricchire Inverca, un&rsquo;impresa privata incaricata dei debiti, che ha applicato l&rsquo;8,5 per cento di interessi all&rsquo;indebitamento dei pi&ugrave; poveri del paese, e che poi il presidente ha ridotto al 5 per cento, mentre una banca qualsiasi oggi offre un tre per cento di interessi&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo chiamati a rinegoziare il debito in condizioni in cui i poveri non hanno capacit&agrave; di pagare. Stiamo solo aumentando ed ampliando il debito. Oggi si consegnano case popolari senza indebitamento per 310 dollari a persone cos&igrave; povere che sono state costrette a firmare crediti ipotecari per 15, 20 e 25 anni&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>Leiva sa che il condono dei debiti ipotecari &egrave; stata &ldquo;una lotta dei poveri del paese. Non ringraziamo nessuno, n&eacute; la destra (opposizione) n&eacute; la Concertaci&oacute;n (al governo), n&eacute; il Presidente della Repubblica&rdquo;.<\/p>\n<p>Il portavoce di Andha ha aggiunto che le schede del Ministero della pianificazione, utilizzate dal Serviu per calcolare il numero delle persone con scarse risorse nel paese secondo parametri di alloggio, educazione, occupazione e guadagno-patrimonio, &ldquo;non misurano realmente la situazione socioeconomica delle famiglie, non misurano la povert&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Juana Silva, dirigente di Andha, ha espresso a suo volta all&rsquo;IPS che il rifiuto dell&rsquo;organizzazione riguarda anche una nuova &ldquo;scheda famiglia&rdquo; del Serviu che sostituir&agrave; il sistema del Ministero di pianificazione, poich&eacute; a suo parere sopravvaluta apparecchi come frigoriferi, riscaldamenti o lavatrici in possesso di una famiglia, che le impediscono di richiedere i sussidi statali per l&rsquo;acquisto di una casa.<\/p>\n<p>Secondo Leiva, la scheda del ministero &ldquo;cerca di regolare una certa situazione per dimostrare che in Cile ci sono meno poveri&rdquo;, e ritiene che le misure diffuse dal Ministero per gli alloggi siano insufficienti.<\/p>\n<p>&ldquo;La fregatura &egrave; che per accedere ai benefici, la gente deve firmare un accordo, rinegoziare, ma gli abitanti delle case popolari non potranno adempiervi, poich&eacute;, essendo poveri, non sono in condizioni di pagare&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Gli abitanti delle case popolari &ldquo;hanno scarsi studi, sono in gran parte lavoratori temporanei o disoccupati; i loro nuclei familiari comprendono da sette a 10 persone, per la maggioranza minori di 10 anni e, non avendo completato il pagamento delle loro rate ipotecarie, sono registrati nel Dicom (registro dei debitori), il che impedisce loro di trovare lavoro, venendo discriminati&rdquo;, ha aggiunto Silva.<\/p>\n<p>Secondo le cifre in possesso di Leiva, sul totale dei debitori del Serviu, &ldquo;non pi&ugrave; di 110.000 persone godranno delle nuove misure mentre pi&ugrave; di 150.000 rimarranno nel portafoglio ipotecario, senza che la loro situazione venga risolta&rdquo;.<\/p>\n<p>Leiva ha dichiarato che se il governo non dar&agrave; segnali chiari per creare un tavolo di negoziati con impostazioni concrete, non si interromperanno n&eacute; lo sciopero della fame n&eacute; le mobilitazioni.<\/p>\n<p>&ldquo;Nella misura in cui il governo tirer&agrave; per le lunghe la faccenda, i nostri scioperanti saranno pi&ugrave; duri, la nostra gente sar&agrave; pi&ugrave; determinata. Non vogliamo un martire tra i nostri debitori, ma non vogliamo neanche che il governo &lsquo;faccia il finto tonto&rsquo; con i pi&ugrave; poveri del paese&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 28 luglio 2005 (IPS) &#8211; Con 11 persone in sciopero della fame e mobilitazioni nelle strade della capitale cilena, il Raggruppamento nazionale dei debitori di alloggi e congiunti (Andha, Agrupaci&oacute;n Nacional de Deudores Habitacionales y Allegados) lotta per il&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/07\/28\/sviluppo-cile-debitori-in-cerca-di-alloggio\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,11,15,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}