{"id":330,"date":"2005-07-18T11:29:13","date_gmt":"2005-07-18T11:29:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/07\/18\/sviluppo-lunione-europea-presenta-il-suo-piano-contro-la-povert\/"},"modified":"2005-07-18T11:29:13","modified_gmt":"2005-07-18T11:29:13","slug":"sviluppo-lunione-europea-presenta-il-suo-piano-contro-la-povert","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/07\/18\/sviluppo-lunione-europea-presenta-il-suo-piano-contro-la-povert\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: L&#8217;Unione europea presenta il suo piano contro la povert&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 18 luglio 2005 (IPS) &#8211; Lo sradicamento della povert&agrave; in tutti i paesi in via di sviluppo, in linea con gli Obiettivi di sviluppo del millennio, sar&agrave; al centro della politica di sviluppo dell&rsquo;Unione europea, secondo le proposte annunciate dalla Commissione lo scorso mercoled&igrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nei progetti per la nuova politica di sviluppo del blocco, l&rsquo;Unione europea evidenzia l&rsquo;importanza del partenariato con i paesi in via di sviluppo e la promozione del buon governo, dei diritti umani e della democrazia. Sottolinea inoltre il ruolo della societ&agrave; civile e affronta le situazioni di conflitto e il fallimento degli stati.<\/p>\n<p>La Commissione europea, braccio esecutivo dell&rsquo;Unione europea (Ue), definisce lo sviluppo l&rsquo;elemento chiave dell&rsquo;azione esterna dell&rsquo;Ue, unita alla politica comunitaria estera, per la sicurezza e per il commercio, esplorando i legami con queste ed altre politiche correlate, come le migrazioni, l&rsquo;ambiente e l&rsquo;occupazione.<\/p>\n<p>Secondo la Commissione, le proposte riconoscono inoltre che i rapporti dell&rsquo;Ue con ogni partner esterno sono &ldquo;unici&rdquo; e richiedono singoli &ldquo;mix di politiche&rdquo; di aiuti, scambi e altri sistemi &ldquo;adeguati alle necessit&agrave; di ciascun partenariato&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel presentarle ai rappresentanti dei media, Louis Michel, commissario Ue per lo sviluppo e gli affari umanitari, ha dichiarato che le proposte riflettono &ldquo;le mutate circostanze&rdquo; rispetto alla precedente strategia di sviluppo lanciata nel 2000, dati il maggiore consenso sugli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG), il quadro della sicurezza dopo gli attacchi terroristici dell&rsquo;11 settembre e l&rsquo;accresciuto impatto della globalizzazione.<\/p>\n<p>La Commissione ritiene inoltre che il nuovo &ldquo;consenso europeo&rdquo; fornir&agrave; una struttura comune di obiettivi, valori e principi che il blocco &ldquo;sostiene e promuove in quanto attore globale&rdquo;, e come partner globale per la prima volta dopo 50 anni di cooperazione allo sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;Il mese scorso, il Consiglio europeo ha raggiunto un importante accordo sulle proposte della Commissione di aumentare i nostri aiuti allo sviluppo. &Egrave; essenziale fare di pi&ugrave;, ma dobbiamo anche fare meglio. Dal momento che lo sviluppo &egrave; un settore le cui competenze si suddividono tra l&rsquo;Unione e i suoi 25 Stati membri, ci&ograve; richiede una strategia basata sul coordinamento e l&rsquo;armonia. Se vogliamo davvero che la povert&agrave; diventi storia, dobbiamo agire insieme&rdquo;, ha detto Michel.<\/p>\n<p>Michel predilige inoltre un sistema che consentirebbe di combinare le attivit&agrave; di cooperazione dei diversi Stati membri, ponendone uno al comando.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna, ha suggerito, potrebbe essere incaricata di attuare i programmi educativi per conto dell&rsquo;intera Ue, poich&eacute; ha molti anni di esperienza nel finanziamento di scuole nei paesi poveri.<\/p>\n<p>La dichiarazione serve anche ad aiutare i dieci nuovi paesi, entrati nell&rsquo;Unione lo scorso anno, a delineare politiche di aiuti allo sviluppo che tengano conto delle lezioni apprese da precedenti esperienze. Molti dei nuovi Stati sono ancora all&rsquo;inizio nel tracciare le strategie di sviluppo.<\/p>\n<p>Benita Ferrero-Waldner, commissaria per le relazioni estere e la politica europea di vicinato ha detto che la politica di sviluppo dell&rsquo;Ue &egrave; una strategia per &ldquo;un&rsquo;equa&rdquo; globalizzazione.<\/p>\n<p>&ldquo;Rivolgendosi ai legami tra sviluppo e sicurezza, sviluppo e migrazione, sviluppo e commercio, sviluppo e ambiente, la Commissione vuole dare la migliore risposta possibile ad un ampio ventaglio di situazioni e bisogni nei paesi nostri partner&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>I gruppi impegnati per lo sviluppo hanno accolto le proposte, sia pure con cautela, ma hanno sollecitato l&rsquo;Unione ad attuare le sue proposte.<\/p>\n<p>&ldquo;Sfidiamo i leader delle istituzioni europee e gli Stati membri ad esprimere un forte sostegno politico per lo sviluppo, attraverso una Dichiarazione sulla politica di sviluppo congiunta e rafforzata, che affermi principi ed impegni chiari, perseguiti sia a livello delle scelte politiche e della pratica, sia con i finanziamenti&rdquo;, ha detto mercoled&igrave; scorso Frans Polman, presidente di CONCORD, una rete europea di gruppi di soccorso e sviluppo.<\/p>\n<p>Rein Antonissen, funzionario Ue della piattaforma belga di CONCORD, ha dichiarato che il piano per lo sviluppo del blocco avr&agrave; implicazioni enormi.<\/p>\n<p>&ldquo;Rispondendo ai recenti impegni presi nell&rsquo;ambito degli aiuti, del debito e degli scambi, seguiremo da vicino gli sforzi dell&rsquo;Ue nel presentare un forte progetto per lo sviluppo. Ci&ograve; interesser&agrave; la vita di milioni di persone povere ed &egrave; una cosa che tutti dobbiamo fare bene&rdquo;, ha commentato.<\/p>\n<p>Le proposte della Commissione sono il risultato di un processo consultativo sulla politica di sviluppo del blocco avvenuto all&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno.<\/p>\n<p>La Commissione ha ricevuto 529 contributi da diverse parti: membri del Parlamento europeo, rappresentanti degli Stati membri, autorit&agrave; locali e regionali, organizzazioni non-governative (Ong), sindacati e singoli individui.<\/p>\n<p>La consultazione era volta ad avviare un dibattito su come l&rsquo;Unione deve affrontare le sfide della cooperazione allo sviluppo. La maggioranza dei partecipanti ha stabilito che lo sradicamento della povert&agrave; deve rimanere il principale obiettivo di ogni nuova dichiarazione politica, e che l&rsquo;Ue dovrebbe concordare una piattaforma comune per la cooperazione allo sviluppo.<\/p>\n<p>Molti hanno anche sottolineato il bisogno di coerenza tra i diversi elementi dell&rsquo;azione esterna dell&rsquo;Ue, evidenziando che la politica di sviluppo non deve essere subordinata ad altre politiche Ue, come la Politica estera comune e per la sicurezza del blocco (CFSP, Common Foreign and Security Policy), o la politica delle migrazioni.<\/p>\n<p>Invece, alcune repliche sollecitavano il blocco a considerare gli obiettivi per lo sviluppo nell&rsquo;ambito di altre sfere politiche, come il commercio.<\/p>\n<p>Secondo la Commissione, il processo di consultazione, e ci&ograve; che ne &egrave; emerso, ha fornito un &ldquo;consiglio valido&rdquo; ed &egrave; stato preso in considerazione nel delineare la nuova politica per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Le proposte presentate all&rsquo;incontro di questa settimana sono le prime di una dichiarazione in due parti sulla politica di sviluppo del blocco. La prima parte si rivolge in particolare agli obiettivi, ai principi e ai valori di tale politica, mentre la seconda, che verr&agrave; annunciata verso la fine dell&rsquo;anno, fornir&agrave; delle linee guida per la sua attuazione a livello comunitario.<\/p>\n<p>Prima di entrare in vigore, le proposte dovranno ora essere approvate dal Consiglio europeo, che riunisce i capi di 25 Stati membri Ue, e dal Parlamento europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 18 luglio 2005 (IPS) &#8211; Lo sradicamento della povert&agrave; in tutti i paesi in via di sviluppo, in linea con gli Obiettivi di sviluppo del millennio, sar&agrave; al centro della politica di sviluppo dell&rsquo;Unione europea, secondo le proposte annunciate&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/07\/18\/sviluppo-lunione-europea-presenta-il-suo-piano-contro-la-povert\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-330","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}