{"id":2015,"date":"2018-09-09T14:17:28","date_gmt":"2018-09-09T14:17:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/?p=2015"},"modified":"2018-09-09T14:23:52","modified_gmt":"2018-09-09T14:23:52","slug":"onu-condanna-crimini-contro-minori-rohingya-ancora-sotto-shock","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2018\/09\/09\/onu-condanna-crimini-contro-minori-rohingya-ancora-sotto-shock\/","title":{"rendered":"ONU condanna crimini contro minori rohingya ancora sotto shock"},"content":{"rendered":"<p>DHAKA, Bangladesh, ago 2018 (IPS) \u2013 Mohammed* \u00e8 orfano da un anno, da quando i soldati del Myanmar (Birmania) gli uccisero entrambi i genitori. Il bambino, di 12 anni, \u00e8 solo uno dei 500mila minori rohingya testimoni sopravvissuti a ci\u00f2 che l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) definisce un genocidio.<\/p>\n<p><!--more-->Secondo il rapporto di una commissione d\u2019inchiesta divulgato a fine agosto, bambini e bambine rohingya hanno assistito all\u2019incendio delle loro case e villaggi, ad omicidi e alle violenze perpetrate sulle loro madri. E con molta probabilit\u00e0, anche le bambine sono state violentate.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 passato un anno dalle atrocit\u00e0 commesse dalle forze regolari della Birmania nello stato di Rakhine, che port\u00f2 all\u2019esodo di circa 700mila rohingya, di cui il 60 per cento minori, che trovarono rifugio nel vicino Bangladesh, nel distretto di Cox\u2019s Bazar, dove per l\u2019occasione furono installati dei campi profughi, secondo i dati del Fondo della Nazioni Unite per l\u2019Infanzia (Unicef).<\/p>\n<p>La vita \u00e8 estremamente difficile per questi bambini nelle loro nuove dimore. Per alcuni di coloro che vivono in queste misere condizioni \u00e8 difficile immaginare di poter tornare a una vita normale per\u00f2 altri, come Mohammed, sognano di poter fare giustizia un giorno.<\/p>\n<p>\u201cVoglio giustizia. Voglio che i soldati vengano giudicati\u201d, ha detto all\u2019IPS. Mohammad vuole che il soldato che gli ha rovinato la vita compaia davanti al giudice.<\/p>\n<p>\u201cHa ucciso la nostra gente, hanno preso le nostre terre e incendiato le nostre case. Hanno ucciso mia madre e mio padre. Adesso vivo con mia sorella\u201d, ha raccontato.<\/p>\n<p>Un anno fa, il 25 agosto 2017, le forze regolari della Birmania sferrarono una rappresaglia per un attacco dell\u2019Esercito di salvezza dei rohingya contro una base militare birmana.<\/p>\n<p>Ma secondo la commissione d\u2019inchiesta ONU, \u201cla natura, le dimensioni e l\u2019organizzazione delle operazioni suggerisce un certo grado di preparazione, pianificazione e progettazione da parte del comando del Tatmadaw (esercito birmano)\u201d.<\/p>\n<p>Nel documento si specifica: \u201cLe operazioni furono progettate per infondere terrore, e le persone furono svegliate dal frastuono delle armi da fuoco, dalle esplosioni e dalle grida della gente. Gli edifici furono incendiati e i soldati di Tatmadaw spararono indiscriminatamente contro le case, i campi e gli abitanti del villaggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFurono perpetrate violazioni su larga scala e altre forme di violenza sessuale\u201d e \u201ca volte fino a 40 donne e bambine furono violentate da uno o diversi soldati. Una sopravvissuta ha raccontato: \u201cHo avuto fortuna, sono stata violentata solo da tre uomini\u201d, si legge nel rapporto.<\/p>\n<p>Nel rapporto si richiede una inchiesta esaustiva per genocidio, crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e crimini di guerra, oltre a un\u2019indagine contro i generali birmani per responsabilit\u00e0 nel genocidio dello stato di Rakhine.<\/p>\n<p>Il generale Min Aung Hlaing compare nella relazione come presunto responsabile diretto dei crimini. E anche il capo di Stato Aung San Suu Kyi \u00e8 stata duramente criticata per non aver usato la sua posizione \u201cn\u00e9 la sua autorit\u00e0 morale per evitare o impedire lo sviluppo degli eventi n\u00e9 aver cercato alternative adempiendo alla sua responsabilit\u00e0 di proteggere la popolazione civile\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, organizzazioni locali per i diritti umani hanno risposto al rapporto chiedendo agli organismi internazionali e all\u2019ONU di assicurare alla giustizia i colpevoli, ma le istituzioni locali sollecitano soluzioni sul lungo periodo per assistere i bambini e le bambine rohingya.<\/p>\n<p>Dal loro arrivo in Bangladesh, molti minori rohingya non ricevono un\u2019istruzione e le strutture sanitarie sono travolte dall\u2019enorme numero di persone bisognose di assistenza.<\/p>\n<p>Molte organizzazioni locali, internazionali e agenzie dell\u2019ONU, oltre al governo del Bangladesh, lavorano per sostenere i rifugiati, ma gli operatori umanitari sono preoccupati per il trauma che per molti minori \u00e8 ancora vivo dopo le esperienze subite.<\/p>\n<p>Ricevono assistenza psicologica, ma non \u00e8 sufficiente.<\/p>\n<p>\u201cNella notte ho paura e penso che qualcuno sta venendo a ucciderci; a volte sogno che la nostra stanza \u00e8 piena di sangue\u201d, ha raccontato all\u2019IPS una bambina di 11 anni, che studia in una scuola islamica nel campo di Kutupalong, a Cox\u2019s Bazar.<\/p>\n<p>Secondo un <a href=\"https:\/\/www.unicef.org\/publications\/files\/UNICEF_Child_Alert_Rohingya_Aug_2018.pdf\">documento<\/a> dell\u2019Unicef, negare i diritti fondamentali dei bambini rohingya potrebbe produrre \u201cuna generazione perduta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSenza alcuna prospettiva imminente al loro cupo esilio, tra i rifugiati la disperazione aumenta, e ad essa si aggiunge un fatalismo verso ci\u00f2 che li aspetta nel futuro\u201d, si aggiunge.<\/p>\n<p>Tanti bambini e bambine residenti nei campi hanno perso uno o entrambi i genitori.<\/p>\n<p>A novembre, il Dipartimento dei servizi sociali del Bangladesh aveva registrato 39.841 minori rohingya che avevano perso la madre o il padre, o interrotto i contatti con loro durante l\u2019esodo; mentre 8.391 avevano perso entrambi i genitori.<\/p>\n<p>\u201cLa maggior parte dei bambini sono stati testimoni di orrori e brutalit\u00e0, e se non ci sar\u00e0 un\u2019assistenza adeguata, potrebbero sviluppare un sentimento di vendetta\u201d, avvisa l\u2019Unicef.<\/p>\n<p>\u201cUccideremo l\u2019esercito perch\u00e9 ha ucciso la nostra gente\u201d, dicono a volte i bambini. \u201cCrescono con un sentimento di odio contro l\u2019esercito del Myanmar\u201d, ha spiegato l\u2019operatore umanitario Abdul Mannan, intervistato dall\u2019IPS.<\/p>\n<p>Ci sono circa 136 aree specializzate per bambini e centinaia di centri d\u2019istruzione a Cox\u2019s Bazar, ma l\u2019Unicef ha segnalato che solo da poco tempo \u201csi sta elaborando una strategia per garantire l\u2019affidabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei programmi\u201d.<\/p>\n<p>BRAC, un\u2019organizzazione del Bangladesh, segnala che i centri d\u2019istruzione e altre strutture per i minori non sono sufficienti per un\u2019adeguata scolarizzazione e per lo sviluppo dei giovani.<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che diamo ai bambini non \u00e8 sufficiente per incamminarli sulla buona strada\u201d, ha osservato Mohammad Abdus Salam, a capo del programma di gestione della crisi umanitaria di BRAC, parlando con l\u2019IPS. Inoltre, bambini e bambine nei campi si trovano ancora in uno stato di estrema vulnerabilit\u00e0, ha detto.<\/p>\n<p>\u201cSono particolarmente vulnerabili i bambini che hanno perso i genitori e i loro tutori, perch\u00e9 non \u00e8 previsto nessun programma a lungo termine per loro\u201d, ha spiegato, aggiungendo che molti sono ancora sotto shock e in preda agli incubi.<\/p>\n<p>Cox\u2019s Bazar \u00e8 un centro del narcotraffico e del traffico di persone, un forte rischio per i minori senza tutori.<\/p>\n<p>Il governo del Bangladesh e i funzionari internazionali stanno facendo grandi sforzi per fronteggiare al meglio la situazione a Cox\u2019s Bazar, l\u2019insediamento di rifugiati pi\u00f9 vasto e densamente popolato al mondo.<\/p>\n<p>Ma secondo Salam occorre formulare urgentemente piani a lungo termine per l\u2019educazione e l\u2019assistenza sanitaria, se il processo di rimpatrio rimanesse ancora in stallo. \u201cAltrimenti, se non riceveranno una adeguata protezione, molti bambini saranno perduti\u201d.<\/p>\n<p>*Il nome \u00e8 fittizio per proteggere l\u2019identit\u00e0 dei bambini<\/p>\n<p>**Con contributi di Nalisha Adams da Johannesburg<\/p>\n<p>(Traduzione e editing a cura di Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DHAKA, Bangladesh, ago 2018 (IPS) \u2013 Mohammed* \u00e8 orfano da un anno, da quando i soldati del Myanmar (Birmania) gli uccisero entrambi i genitori. 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