{"id":1780,"date":"2012-10-23T18:48:56","date_gmt":"2012-10-23T18:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2012\/10\/23\/banmujer-incorpora-le-donne-nei-benefici-dello-sviluppo\/"},"modified":"2017-11-08T18:03:27","modified_gmt":"2017-11-08T18:03:27","slug":"banmujer-incorpora-le-donne-nei-benefici-dello-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/10\/23\/banmujer-incorpora-le-donne-nei-benefici-dello-sviluppo\/","title":{"rendered":"&#8216;Banmujer incorpora le donne nei benefici dello sviluppo&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>CARACAS, Colombia, ottobre 2012 (IPS) &#8211; &ldquo;La nostra ragion d&rsquo;essere &egrave; l&rsquo;integrazione delle donne nello sviluppo e, soprattutto, nei benefici dello sviluppo&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS l&rsquo;economista Nora Casta&ntilde;eda, presidente della banca venezuelana Banmujer sin dalla sua creazione nel 2001.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1898\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1898\" class=\"size-full wp-image-1898\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/101330-20120804.jpg\" alt=\"Ra&uacute;l L&iacute;maco\/IPS Ra&uacute;l L&iacute;maco\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1898\" class=\"wp-caption-text\">Ra&uacute;l L&iacute;maco\/IPS<br \/>Ra&uacute;l L&iacute;maco\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Casta&ntilde;eda, che si definisce socialista e femminista, ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti delle donne. E questo compito lo continua a svolgere dalla Banca di Sviluppo della Donna (<A href=\"http:\/\/www.minmujer.gob.ve\/banmujer\/\" target=\"_blank\">Banco de Desarrollo de la Mujer, Banmujer<\/A>), che descrive come una &ldquo;banca diversa&rdquo; dalle altre istituzioni di microcredito nel mondo.<\/p>\n<p>Dal suo lungo curriculum si apprende che &egrave; stata la fondatrice del Centro di Studi della Donna dell&rsquo;Universit&agrave; Centrale del Venezuela e la coordinatrice delle organizzazioni non governative locali alla Quarta Conferenza Mondiale sulla Donna, tenutasi nel 1995 a Pechino. <\/p>\n<p>Banmujer, l&rsquo;unica banca pubblica al mondo nel suo genere, destinata alla donna e con servizi completamente gratuiti, ha concesso 150mila microcrediti per un totale di 10,7 milioni di dollari. Segue un estratto dell&rsquo;intervista. <\/p>\n<p><b>IPS: Che cosa caratterizza Banmujer come istituzione di microcredito? <\/b><\/p>\n<p>NORA CASTA&Ntilde;EDA: Ci sono diversi tipi di entit&agrave; di microfinanza, ma Banmujer &egrave; diversa da tutte le altre, perch&eacute; la nostra ragion d&rsquo;essere non &egrave; il guadagno economico. <\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; un&#039;altra cosa che &egrave; pi&ugrave; importante: l&rsquo;integrazione delle donne nello sviluppo e, soprattutto, nei benefici dello sviluppo. E questo non si raggiunge solo col microcredito. <\/p>\n<p><b>IPS: Com&rsquo;&egrave; nata l&rsquo;idea? <\/b><\/p>\n<p>NC: La strada verso Pechino e la conferenza sono state il punto di partenza. Qui le organizzazioni femminili hanno concluso che se qualcosa era in pericolo erano i diritti economici delle donne e che senza di essi non ci sarebbero diritti umani. <\/p>\n<p>Se la base economica della societ&agrave; non cambia per le donne, soprattutto per le pi&ugrave; povere, non viene riconosciuta loro nessun&rsquo;autonomia e le leggi sulla parit&agrave; dei sessi restano sulla carta. <\/p>\n<p><b>IPS: Il microcredito allora &egrave; un mezzo? <\/b><\/p>\n<p>NC: Esattamente. La banca non &egrave; solo un&rsquo;entit&agrave; per concedere microcrediti. Se fosse cos&igrave;, non faremmo altro che riprodurre il triplo lavoro delle donne (le faccende di casa, l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa e la partecipazione alla vita comunitaria), anche se solo uno di essi &egrave; remunerato, d&agrave; un guadagno, che per giunta &egrave; scarso. <\/p>\n<p> Incorporare le donne nei benefici dell&rsquo;economia non passa solo per il microcredito, ma anche per l&rsquo;innalzamento della qualit&agrave; di vita, attraverso lo sviluppo della solidariet&agrave; familiare, il lavoro, l&rsquo;onest&agrave; e la condivisione. <\/p>\n<p>Abbiamo cominciato a lavorare in questa direzione, con percorsi di formazione collettiva, molto tipico della nostra America, molto Sud-Sud. Abbiamo dovuto imparare e disimparare allo stesso tempo. Ci sono valori che sono in realt&agrave; antivalori e dovevamo pensare in modo diverso, con il rischio di essere considerate arretrate, complessate o emarginate. <\/p>\n<p><b>IPS: Per esempio che cosa avete dovuto disimparare? <\/b><\/p>\n<p>NC: Abbiamo dovuto disimparare cos&rsquo;&egrave; una banca, perch&eacute; ci avevano detto che la banca &egrave; un&rsquo;istituzione finanziaria il cui obiettivo &egrave; ottenere un rendimento. Abbiamo discusso a lungo il modello e abbiamo deciso di stabilire delle priorit&agrave;, concentrarci sulle donne pi&ugrave; povere e occuparci della femminilizzazione della povert&agrave;. <\/p>\n<p><b>IPS: Qual &egrave; il modello alla base di questo processo? <\/b><\/p>\n<p>NC: Il modello solidale, basato sulla cooperazione e l&rsquo;aiuto reciproco. Il modello per cui chi dirige e amministra &egrave; servitore pubblico degli altri. Non &egrave; stato facile, avevamo dei difetti, non sempre si comprendono i progetti da fuori e non sempre le cose vanno come pensiamo. <\/p>\n<p>&Egrave; una strada nuova, e lungo la strada si procede per tentativi. In pi&ugrave; c&rsquo;&egrave; la variabile del tempo, che &egrave; fondamentale: sono processi lenti, ed &egrave; difficile capirlo e adattarsi. <\/p>\n<p><b>IPS: Come arrivano le donne alla banca? <\/b><\/p>\n<p>NC: La nostra idea &egrave; che sia la banca a dover andare dalle donne. Abbiamo creato dei piccoli gruppi di donne locali con una responsabile in ogni stato. <\/p>\n<p>Abbiamo stabilito inoltre delle alleanze strategiche con le comunit&agrave; organizzate, con altre istituzioni statali, con le organizzazioni femminili e le chiese. <\/p>\n<p>Andiamo nelle comunit&agrave;, offriamo il nostro appoggio, chiediamo un semplice business plan e, prima di tutto, formazione. Tutte devono partecipare almeno a tre laboratori, perch&eacute; possono rischiare di ricevere denaro e fallire nel loro progetto, per ragioni legate alla loro povert&agrave;. <\/p>\n<p>La povert&agrave; non si combatte a forza di denaro. Per superarla bisogna appoggiarsi a organizzazioni fondate sulla solidariet&agrave;, che pu&ograve; anche essere la stessa famiglia. Possono esserci uomini, sempre che a coordinare sia una donna e che siano una minoranza: il problema &egrave; che anche se sono in pochi riescono a imporsi e le donne lo accettano, perch&eacute; di solito &egrave; cos&igrave; che funziona. <\/p>\n<p><b>IPS: Cosa ci si aspetta dalla formazione? <\/b><\/p>\n<p>NC: Vogliamo far diventare le donne delle economiste popolari, che si pongano le stesse domande delle economiste di professione: che cosa produrre, come, dove, quando e per chi, con la guida di uno scambio reciproco di conoscenze, che tutte abbiamo anche se non in maniera sistematica. <\/p>\n<p>Sostituiamo poi l&rsquo;analisi di mercato con una diagnosi partecipativa sulle necessit&agrave; del quartiere o della comunit&agrave;, oppure facciamo un&rsquo;analisi dei costi, che le incorpori come lavoratrici e fissi una plusvalenza adeguata. <\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; che la popolazione si occupi di economia, &egrave; una cosa troppo seria per essere lasciata in mano ai soli economisti. <\/p>\n<p>Inoltre c&rsquo;&egrave; un monitoraggio e un&rsquo;assistenza tecnica del tutto gratuiti. Anche questo ci differenzia. <\/p>\n<p><b>IPS: Quante persone hanno beneficiato di Banmujer? <\/b><\/p>\n<p>NC: In modo diretto circa 150mila persone, di cui il 10 percento uomini. E dietro a queste persone ci sono le famiglie, in media di cinque componenti. <\/p>\n<p><b>IPS: Come funziona la concessione del credito? <\/b><\/p>\n<p>NC: In undici anni abbiamo gestito circa 467 milioni di bolivar (circa 10,7 milioni di dollari all&rsquo;attuale tasso di cambio ufficiale). L&rsquo;appoggio che offriamo loro d&agrave; risultati permanenti. <\/p>\n<p>Abbiamo assegnato 150mila crediti. Ma ne hanno beneficiato in modo indiretto molte altre donne, che finiscono per creare un modello di condotta nella comunit&agrave;. <\/p>\n<p>I laboratori hanno quest&rsquo;obiettivo. La nostra missione &egrave; imparare ed essere riconosciute come un modello positivo che merita di essere emulato. <\/p>\n<p>Il microcredito &egrave; uno strumento, e l&rsquo;aspetto trasversale &egrave; un cambio di valori. Al presidente (Hugo Ch&aacute;vez) abbiamo spiegato che il microcredito &egrave; una scusa per arrivare alle donne e con loro, partendo da loro e per loro, organizzarci come popolo. E lui ha risposto: d&rsquo;accordo, ma date loro il credito (risate). <\/p>\n<p>Lungo il percorso abbiamo deciso di dare priorit&agrave; all&rsquo;agricoltura, inclusa quella urbana e periurbana, per affrontare due fenomeni combinati: la femminilizzazione della campagna e della povert&agrave;. <\/p>\n<p><b>IPS: Quali sono le condizioni del credito e del pagamento? <\/b><\/p>\n<p>NC: I prestiti durano 48 mesi e sono di 6mila bolivar (1400 dollari) a persona per gruppi di nove persone al massimo. Il tasso d&rsquo;interesse va dallo zero al sei percento. Non ci sono guadagni, &egrave; senza scopo di lucro, ma anche senza scopo di perdita. <\/p>\n<p>Riceviamo un sussidio dallo Stato (qualcosa di unico nel caso delle donne) per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, tra cui quello di eliminare la povert&agrave; e dare autonomia alle donne. Facciamo pi&ugrave; economia possibile, per far s&igrave; che i nostri bilanci non siano mai in perdita. <\/p>\n<p>In questo modo le donne ricevono ogni volta di pi&ugrave;. Quelle che pagano ottengono un nuovo credito, ecco perch&eacute; tutte si premurano di pagare. Otteniamo un incasso permanente. A volte invece di pagare tutto in una volta, pagano una parte, ma poi si mettono in pari. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARACAS, Colombia, ottobre 2012 (IPS) &#8211; &ldquo;La nostra ragion d&rsquo;essere &egrave; l&rsquo;integrazione delle donne nello sviluppo e, soprattutto, nei benefici dello sviluppo&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS l&rsquo;economista Nora Casta&ntilde;eda, presidente della banca venezuelana Banmujer sin dalla sua creazione nel 2001.<\/p>\n","protected":false},"author":350,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[16,18,1,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-donne-e-sviluppo","category-economia","category-headlines","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/350"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1780"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1882,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780\/revisions\/1882"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}