{"id":1777,"date":"2012-10-17T18:51:57","date_gmt":"2012-10-17T18:51:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2012\/10\/17\/ridurre-la-povert-in-africa-incentivare-listruzione-delle-giovani\/"},"modified":"2012-10-17T18:51:57","modified_gmt":"2012-10-17T18:51:57","slug":"ridurre-la-povert-in-africa-incentivare-listruzione-delle-giovani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/10\/17\/ridurre-la-povert-in-africa-incentivare-listruzione-delle-giovani\/","title":{"rendered":"Ridurre la povert&agrave; in Africa, incentivare l&#8217;istruzione delle giovani"},"content":{"rendered":"<p>ADDIS ABEBA, ott 2012 (IPS) &#8211; Nonostante negli ultimi dieci anni si siano registrate 52 milioni di iscrizioni in pi&ugrave; nelle scuole elementari dell&rsquo;Africa sub-sahariana, e il numero delle bambine iscritte sia aumentato dal 54 al 74 percento, a moltissime di loro (16 milioni) viene ancora negata l&rsquo;istruzione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1897\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1897\" class=\"size-full wp-image-1897\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/schoolsudan-629x414.jpg\" alt=\"John Robinson\/IPS John Robinson\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1897\" class=\"wp-caption-text\">John Robinson\/IPS<br \/>John Robinson\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Sono i dati del recente rapporto di <A href=\"http:\/\/plan-international.org\/\" target=\"_blank\">Plan International<\/A>, &ldquo;Progressi e ostacoli all&rsquo;istruzione femminile in Africa&rdquo;, pubblicato a Addis Abeba l&rsquo;11 ottobre scorso in occasione della prima Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze. <\/p>\n<p>Secondo la relazione, il numero d&rsquo;iscritti nelle scuole dell&rsquo;Africa sub-sahariana rimane il pi&ugrave; basso al mondo, e i ragazzi hanno maggiori probabilit&agrave; di frequentare la scuola. <\/p>\n<p>Il rapporto avverte che se la situazione non cambia immediatamente, l&rsquo;Obiettivo di Sviluppo del Millennio di rendere universale l&rsquo;istruzione primaria entro il 2015 non sar&agrave; raggiunto. (Gli MDG sono una serie di traguardi per lo sviluppo concordati dagli stati membri delle Nazioni Unite nel 2000).<\/p>\n<p>Luther Anukur, vicedirettore di Plan International per l&rsquo;Africa orientale e meridionale, ha spiegato all&rsquo;IPS che la cultura &egrave; una delle cause principali del problema. &ldquo;Dobbiamo discutere insieme alle comunit&agrave; il problema delle bambine che non frequentano la scuola&rdquo;. <\/p>\n<p>Diversi fattori impediscono alle ragazze di studiare, come i costi dell&rsquo;istruzione, la violenza nelle scuole, o le famiglie che preferiscono far studiare i figli maschi. <\/p>\n<p>Dal rapporto emerge che nonostante la presenza di politiche nazionali che in molti paesi africani garantiscono l&rsquo;istruzione primaria gratuita, la realt&agrave; per i bambini e i genitori &egrave; ben diversa. <\/p>\n<p>&ldquo;Le tasse scolastiche ufficiali possono anche essere state abolite, ma molte scuole continuano a far pagare altri contributi, come quelli per l&rsquo;iscrizione o per gli esami. Se si aggiungono anche le spese per le uniformi, i libri, il trasporto, la cancelleria e altri &lsquo;costi nascosti&rsquo; dell&rsquo;istruzione, mandare un figlio a scuola diventa un investimento significativo per le famiglie&rdquo;, si legge nel documento.<\/p>\n<p>Il matrimonio e la gravidanza precoci sono un&#039;altra causa determinante dell&#039;abbandono scolastico da parte delle ragazze. In Uganda, Guinea-Bissau e Liberia quasi il 60 percento delle alunne ha lasciato la scuola per una gravidanza precoce. E in paesi come la Nigeria, il Ciad e il Mali i due terzi delle ragazze si sposano entro i diciott&rsquo;anni. <\/p>\n<p>Isabella*, una ragazza mozambicana di 19 anni, si &egrave; gi&agrave; sposata due volte, e di recente &egrave; stata costretta dalla famiglia al terzo matrimonio con un uomo pi&ugrave; grande di lei. Non ha n&eacute; istruzione n&eacute; un diploma, e dipende unicamente dalla famiglia. <\/p>\n<p>&ldquo;Mi hanno avvertita che se mi fossi ribellata, si sarebbero liberati di me e dei miei (due) bambini. Dato che non ho un lavoro, ho dovuto affrontare questa nuova sfida&rdquo;, ha dichiarato a Plan International. <\/p>\n<p>Latifa*, una ragazza etiope di 15 anni, si &egrave; ribellata alla famiglia quando il patrigno ha deciso di farle sposare un ex-soldato di quarant&rsquo;anni. Non &egrave; stato facile per lei sfidare la famiglia poich&eacute; era oggetto di violente vessazioni. &ldquo;Quando la situazione era ormai insostenibile, sono scappata e ho fatto sessanta chilometri per andare a vivere con una zia&rdquo;, ha raccontato a Plan International. &Egrave; stato difficile raccogliere i soldi per pagare le tasse scolastiche, ma con un lavoro part-time come parrucchiera se la sta cavando. <\/p>\n<p>Il rapporto ci dice che molte altre ragazze come Latifa alla fine sono costrette ad avere rapporti sessuali per potersi pagare le tasse scolastiche o per comprare beni di prima necessit&agrave; che non si possono permettere, come saponi, cibo e vestiti. <\/p>\n<p>La Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze &egrave; incentrata su ragazze come Isabel e Latifa, ma anche gli uomini e i ragazzi devono fare la loro parte. Anukur ha spiegato che &ldquo;sono soprattutto gli uomini che decidono se una bambina pu&ograve; andare a scuola o no. Perci&ograve; miriamo alle famiglie che mandano le figlie a scuola, cos&igrave; che possano diventare dei modelli per la comunit&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>&Egrave; vero che l&rsquo;Africa &egrave; povera, osserva Anukur, ma alle volte i governi usano quest&rsquo;argomento per giustificare il fatto di non essersi fatti carico della situazione. Al continente le risorse non mancano, sostiene. <\/p>\n<p>&ldquo;Tutto dipende da come gestiamo queste risorse. La governance &egrave; un grande problema in Africa; &egrave; importante che i governi si impegnino a cambiare&rdquo;. <\/p>\n<p>Jean-Pierre Onvehoun Ezin, commissario alle Risorse Umane, Scienza e Tecnologia dell&rsquo;Unione Africana, ha spiegato all&rsquo;IPS che l&rsquo;organizzazione ha preso l&rsquo;impegno di assicurare alle ragazze africane di crescere in maniera sicura con l&rsquo;opportunit&agrave; di realizzare il loro pieno potenziale. <\/p>\n<p>&ldquo;Essendo sia giovani sia di sesso femminile, le ragazze sono emarginate, sfruttate e maltrattate pi&ugrave; di ogni altro gruppo&rdquo;. Garantire alle ragazze di realizzare tutto il loro potenziale &ldquo;non &egrave; solo un obbligo morale, ma &egrave; anche la soluzione migliore che conosciamo per debellare la povert&agrave;&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Ezin ha spiegato che le politiche sono buone sulla carta, ma metterle in pratica rimane un ostacolo per l&rsquo;Africa intera. <\/p>\n<p>&ldquo;Come organizzazione o istituzione possiamo dire molte cose e ad alta voce, ma non si cambier&agrave; niente da soli&rdquo;. <\/p>\n<p>Per il commissario dell&rsquo;Unione Africana, l&rsquo;istruzione di base &egrave; responsabilit&agrave; dei singoli paesi.<\/p>\n<p>&ldquo;La societ&agrave; civile, le Ong e i governi devono lavorare insieme per incentivare politiche per l&rsquo;istruzione&rdquo;, ha aggiunto. &copy; IPS <\/p>\n<p>*Nomi fittizi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADDIS ABEBA, ott 2012 (IPS) &#8211; Nonostante negli ultimi dieci anni si siano registrate 52 milioni di iscrizioni in pi&ugrave; nelle scuole elementari dell&rsquo;Africa sub-sahariana, e il numero delle bambine iscritte sia aumentato dal 54 al 74 percento, a moltissime&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/10\/17\/ridurre-la-povert-in-africa-incentivare-listruzione-delle-giovani\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":528,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,15,16,19,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-educazione","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/528"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}