{"id":1760,"date":"2011-11-24T18:16:44","date_gmt":"2011-11-24T18:16:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/24\/i-paesi-himalayani-devono-rompere-il-ghiaccio\/"},"modified":"2011-11-24T18:16:44","modified_gmt":"2011-11-24T18:16:44","slug":"i-paesi-himalayani-devono-rompere-il-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/24\/i-paesi-himalayani-devono-rompere-il-ghiaccio\/","title":{"rendered":"I paesi himalayani devono rompere il ghiaccio"},"content":{"rendered":"<p>KATHMANDU, 24 novembre 2011 (IPS) &#8211; Chungda Sherpa, un pastore del Nepal orientale, ha una storia preoccupante da raccontare in vista della conferenza dell&rsquo;Onu sui cambiamenti climatici che partir&agrave; il 28 novembre a Durban, Sudafrica.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1834\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1834\" class=\"size-full wp-image-1834\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20101002rim0410hi(2).JPG\" alt=\"Kishor Rimal\/IPS Kishor Rimal\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1834\" class=\"wp-caption-text\">Kishor Rimal\/IPS<br \/>Kishor Rimal\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nell&rsquo;ambito della campagna &lsquo;Testimoni del Clima&rsquo; del WWF-Giappone lanciata a Tokyo e ad Osaka, volta a sensibilizzare la comunit&agrave; mondiale sulla grave minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici, Chungda Sherpa, 48 anni, ha raccontato che il ghiacciaio del monte Kanchenjunga, la terza cima pi&ugrave; alta del mondo, si sta rapidamente sciogliendo. <\/p>\n<p> &ldquo;Quando ero giovane&#8230;dicevano che era uno dei ghiacciai non polari pi&ugrave; grandi del mondo&rdquo;, dichiara. &ldquo;Ma adesso si &egrave; ritirato, e si sono formati dei nuovi laghi glaciali che continuano a crescere e si trasformano in inondazioni da collasso di lago glaciale [GLOF, dalla sigla inglese], mettendo a rischio le nostre vite e tutto ci&ograve; che abbiamo&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;aumento della temperatura media globale nell&rsquo;ultimo secolo, di circa 0,75&deg; gradi centigradi, ha il suo effetto pi&ugrave; visibile e immediato sulle catene montuose, spiega Pradeep Mool, esperto del Centro internazionale per lo sviluppo integrato della montagna (ICIMOD).<\/p>\n<p>&ldquo;La salute dei ghiacciai &egrave; indice dello stato del clima&rdquo;, ha detto Mool. &ldquo;Nel 1957, quando il geologo svizzero Toni Hagen fotograf&ograve; il ghiacciaio del Gangapurna, sul versante settentrionale del monte Annapurna, questo si estendeva fino alla valle Manang. Ma dalle foto pi&ugrave; recenti si vede che non &egrave; rimasto altro che una lingua sospesa. Abbiamo assistito a questa enorme trasformazione nell&rsquo;arco di una vita umana&rdquo;. <\/p>\n<p>Lo scioglimento e il ritiro dei ghiacciai himalayani, che forniscono acqua a pi&ugrave; di un miliardo di persone, sono diventati visibili subito dopo il 1970. Trent&rsquo;anni dopo, il fenomeno &egrave; accelerato, portando alla formazione di laghi glaciali sbarrati da dighe moreniche, che crescono minacciosamente. <\/p>\n<p>Ci sono pi&ugrave; di 20mila laghi glaciali nella catena montuosa himalayana dell&rsquo;Hindu Kush, e nel 2010 un rapporto sulla valutazione del rischio di GLOF del Centro ICIMOD includeva una lista di 179 laghi potenzialmente pericolosi in Cina, India, Nepal e Pakistan. Gli esperti ne hanno poi identificati altri 25 in Bhutan.<\/p>\n<p>Finora, la Cina ha registrato il numero pi&ugrave; elevato di GLOF (29), seguita da Nepal (22), Pakistan (9) e Bhutan (4). <\/p>\n<p> &ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;insufficienza di dati&rdquo;, afferma Mool. &ldquo;Ad esempio, si parla di inondazioni fredde in India e Myanmar (Birmania), che potrebbero essere GLOF; alcune immagini satellitari lo confermano. Ma non ci sono prove certe&rdquo;.<\/p>\n<p>La geografia e la geopolitica della regione non favoriscono le indagini approfondite e la condivisione di informazioni.<\/p>\n<p>L&rsquo;elevata altitudine dei ghiacciai e dei laghi glaciali, circa 4.800 metri sopra il livello del mare, li rende praticamente inaccessibili. Per di pi&ugrave;, molti di essi si trovano vicino a confini internazionali o territori contesi, come il ghiacciaio indiano Siachen vicino al confine con il Pakistan, o una parte dello stato indiano di Arunachal Pradesh, rivendicato dalla Cina.<\/p>\n<p>I conflitti ne fanno aree molto sensibili, spesso inaccessibili alle indagini scientifiche. L&rsquo;instabilit&agrave; politica e le violenze che imperversano in queste regioni, come in Afghanistan e Pakistan, ostacolano le ricerche. Ma nonostante le difficolt&agrave;, l&rsquo;ICIMOD ha potuto per la prima volta condurre uno studio pi&ugrave; approfondito dei GLOF in Afghanistan e Birmania. <\/p>\n<p>Il nuovo inventario di circa 1.700 laghi nei due paesi, possibile soprattutto grazie alle immagini satellitari, sar&agrave; presentato alla 17esima Conferenza delle parti (COP 17) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) a Durban, Sudafrica (28 novembre-9 dicembre 2011). <\/p>\n<p>Anche se la maggior parte dei governi &egrave; consapevole della necessit&agrave; di combattere i cambiamenti climatici, ed ha adottato singolarmente piani d&rsquo;azione nazionali e leggi per la gestione dei disastri, &egrave; ancora scarso l&rsquo;impegno collettivo.<\/p>\n<p>Ad esempio, il Bhutan ha ospitato lo scorso 19 novembre il &ldquo;Climate Summit for a Living Himalayas&rdquo; per discutere degli impatti dei cambiamenti climatici su biodiversit&agrave;, alimentazione e sicurezza energetica e sul sistema idrico naturale dell&rsquo;Himalaya. Ma, oltre al paese ospitante, hanno partecipato solo India, Nepal e Bangladesh, e ha sorpreso l&rsquo;assenza di Cina e Pakistan.<\/p>\n<p> &ldquo;L&rsquo;incontro era rivolto solo ai paesi dell&rsquo;Himalaya orientale&rdquo;, ha dichiarato Krishna Gyawali, funzionario del Ministero dell&rsquo;ambiente nepalese. &ldquo;Dobbiamo cominciare da qualche parte e poi espanderci gradualmente&rdquo;.<\/p>\n<p>In realt&agrave;, si pensa che il motivo dell&rsquo;assenza sia la difficile relazione dell&rsquo;India con Cina e Pakistan.<\/p>\n<p>&ldquo;Alcuni dei principali fiumi dell&rsquo;Asia, come il Gange, il Brahmaputra e il Mekong, attraversano pi&ugrave; paesi&rdquo;, ha affermato Mool. &ldquo;I disastri provocati dall&rsquo;acqua vanno al di l&agrave; delle frontiere&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Dieci delle inondazioni GLOF che hanno colpito il Nepal si sono originate in Tibet. E le conseguenze sono durature. Oltre agli enormi costi di ricostruzione delle infrastrutture nelle aree montane, ci sono anche i rischi di un aumento di frane e valanghe. Perci&ograve; la cooperazione regionale &egrave; indispensabile&rdquo;. <\/p>\n<p>Un segnale positivo &egrave; che alcuni di questi paesi collaborano con agenzie donatrici multilaterali per ridurre il rischio di GLOF, creare sistemi di allarme preventivo in caso di inondazioni, o progettare mezzi di sostentamento alternativi per gli sfollati. <\/p>\n<p>Martin Krause, team leader presso la divisione energia e ambiente del centro regionale UNDP Asia-Pacifico, spiega che l&rsquo;agenzia &egrave; attualmente impegnata in progetti in Bhutan e Pakistan, e un nuovo progetto partir&agrave; il prossimo anno in Nepal. <\/p>\n<p>Il progetto in Bhutan &egrave; incentrato sulle due aree pi&ugrave; vulnerabili del regno buddista, le valli di Punakha-Wangdi e di Chamkhar, che ospitano il 10 per cento della popolazione del paese e importanti infrastrutture.<\/p>\n<p>I progetti sono cofinanziati da UNFCC, dal Fondo per i Paesi Meno Sviluppati e dal governo austriaco. L&rsquo;UNDP spera che una parte del progetto, ossia la riduzione del livello dell&rsquo;acqua del lago Thorthormi, uno dei laghi glaciali pi&ugrave; pericolosi del Bhutan, rappresenti un&rsquo;esperienza utile per altri paesi come Cina, Pakistan, India e Cile<\/p>\n<p>In Pakistan l&rsquo;UNDP collabora con il governo per creare un organismo che aiuti a far fronte ai rischi di inondazioni GLOF e ad altre questioni che interessano le comunit&agrave; e il sostentamento del Pakistan settentrionale. <\/p>\n<p>Paradossalmente, sebbene il Nepal sia rimasto isolato dal mondo fino agli anni &rsquo;50 e sia stato interessato da una rivoluzione comunista durata 10 anni, oggi si rivela il paese pi&ugrave; aperto a ricerche, studi e progetti di mitigazione dei disastri.<\/p>\n<p>Il prossimo anno, l&rsquo;UNDP avvier&agrave; in Nepal un esteso programma di gestione del rischio da disastri naturali che, tra le altre cose, tenter&agrave; di ridurre le perdite umane e materiali delle GLOF in due distretti montuosi: Dolakha e Solukhumbu. <\/p>\n<p>Il Nepal, dove si trovano 8 delle 14 montagne pi&ugrave; alte del mondo, tra cui l&rsquo;Everest, ha utilizzato questa vetta simbolica per richiamare l&rsquo;attenzione sui rischi cui &egrave; esposta la sua popolazione. <\/p>\n<p>&ldquo;Nel 2009, il governo nepalese ha convocato una riunione del gabinetto sul Kala Patthar&rdquo; (un altopiano di 5.242 metri di altitudine ai piedi dell&rsquo;Everest), racconta Ghana S. Gurung, direttore del programma di conservazione del WWF Nepal.<\/p>\n<p> &ldquo;Nello stesso anno, alla conferenza COP 15 di Copenhagen, ha regalato frammenti di roccia dell&rsquo;Everest al presidente Usa Barack Obama e all&rsquo;allora primo ministro britannico Gordon Brown, per richiamare l&rsquo;attenzione sullo scioglimento della copertura di ghiaccio della montagna, riuscendo a sensibilizzare la comunit&agrave; internazionale sul pericolo che corre la cima pi&ugrave; alta del mondo a causa dei cambiamenti climatici&rdquo;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KATHMANDU, 24 novembre 2011 (IPS) &#8211; Chungda Sherpa, un pastore del Nepal orientale, ha una storia preoccupante da raccontare in vista della conferenza dell&rsquo;Onu sui cambiamenti climatici che partir&agrave; il 28 novembre a Durban, Sudafrica.<\/p>\n","protected":false},"author":508,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1760","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/508"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1760\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}