{"id":1756,"date":"2011-11-17T18:24:58","date_gmt":"2011-11-17T18:24:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/17\/sudafrica-rdc-ll-pi-grande-progetto-idroelettrico-al-mondo-lascer-gli-africani-al-buio\/"},"modified":"2011-11-17T18:24:58","modified_gmt":"2011-11-17T18:24:58","slug":"sudafrica-rdc-ll-pi-grande-progetto-idroelettrico-al-mondo-lascer-gli-africani-al-buio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/17\/sudafrica-rdc-ll-pi-grande-progetto-idroelettrico-al-mondo-lascer-gli-africani-al-buio\/","title":{"rendered":"SUDAFRICA-RDC: ll pi&ugrave; grande progetto idroelettrico al mondo lascer&agrave; gli africani al buio"},"content":{"rendered":"<p>CAPE TOWN, 17 novembre 2011 (IPS) &#8211; Il Sudafrica e la Repubblica Democratica del Congo hanno firmato l&rsquo;accordo per un grande progetto: la costruzione di una diga che potrebbe portare l&#039;elettricit&agrave; a pi&ugrave; della met&agrave; della popolazione del continente, di 900 milioni di abitanti. Ma alcuni esperti temono che gli investitori stranieri finiranno per accaparrarsi gran parte dei benefici derivanti dalla centrale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1831\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1831\" class=\"size-full wp-image-1831\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/99611-20111117.jpg\" alt=\"Kristin Palitza\/IPS Kristin Palitza\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1831\" class=\"wp-caption-text\">Kristin Palitza\/IPS<br \/>Kristin Palitza\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Il presidente congolese Joseph Kabila e il suo omologo sudafricano Jacob Zuma hanno sottoscritto il 12 novembre l&rsquo;accordo per la costruzione della diga Grand Inga. Verr&agrave; costruita 225 km a sudovest della capitale congolese Kinshasa, sulle cascate Inga, tra le pi&ugrave; grandi al mondo, dove il fiume Congo compie un salto di circa 100 metri e scorre alla velocit&agrave; di 43 metri cubi al secondo.<\/p>\n<p>Il progetto del Grand Inga produrr&agrave; 40mila megawatt (Mw) di energia, pi&ugrave; del doppio dell&rsquo;energia generata dalla <A href=\"http:\/\/ipsnoticias.net\/nota.asp?idnews=93824\" target=\"_blank\"> Diga delle Tre Gole <\/A> in Cina, la pi&ugrave; grande diga idroelettrica al mondo, e pi&ugrave; di un terzo dell&rsquo;elettricit&agrave; totale prodotta attualmente in Africa. <\/p>\n<p>&ldquo;Permetter&agrave; l&rsquo;accesso all&rsquo;energia pulita ed efficiente in tutto il continente e favorir&agrave; un&rsquo;economia a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo economico&rdquo;, ha dichiarato Zuma da Lubumbashi, la seconda citt&agrave; pi&ugrave; grande della RDC, dove &egrave; avvenuta la firma. Zuma ha definito l&rsquo;evento &ldquo;una giornata per dimostrare le ragioni dell&rsquo;afro-ottimismo&rdquo;.<\/p>\n<p>Grand Inga rappresenta il pi&ugrave; grande progetto idroelettrico nel mondo e fa parte di un pi&ugrave; ampio disegno che punta a creare una rete elettrica per tutta l&rsquo;Africa, che contribuisca allo sviluppo economico e industriale del continente. Fino ad ora, la forza generata dalle cascate Inga &egrave; rimasta per lo pi&ugrave; inutilizzata, cos&igrave; come le due dighe idroelettriche esistenti, Inga I e Inga II, che producono appena 1.775 Mw. <\/p>\n<p>Le ragioni del mancato sfruttamento del potenziale delle cascata sono prevalentemente sottoutilizzo economiche: coster&agrave; circa 80 miliardi di dollari costruire la Grand Inga, il cui completamento &egrave; previsto per il 2025, a cui si sommano altri 10 miliardi per l&rsquo;allacciamento all&rsquo;intera rete elettrica del continente. Non sono cifre che il Sudafrica e la RDC possano finanziare da sole.<\/p>\n<p>Ma gli aiuti sono vicini: i maggiori finanziatori dello sviluppo, Banca mondiale, Banca africana di sviluppo (AfDB), Banca europea per gli investimenti e una serie di compagnie elettriche private straniere, sono tutti molto interessati a partecipare con ingenti somme nel progetto Inga. In cambio, si aspettano cospicui benefici economici dal mega-progetto, ignorando molto probabilmente, secondo i critici, i bisogni di sviluppo della vasta popolazione povera africana. <\/p>\n<p>&ldquo;Gli investitori stranieri contribuiscono alla costruzione della diga per ottenere una gran quantit&agrave; di energia a basso costo non appena il progetto sar&agrave; concluso&rdquo;, &egrave; l&rsquo;allarme lanciato dalla ricercatrice Charlotte Johnson dell&rsquo;Istituto per la Democrazia in Africa, con sede in Sudafrica. &ldquo;Questo costringer&agrave; lo stato a intervenire negli accordi sull&rsquo;utilizzo e la destinazione finale dell&rsquo;energia generata&rdquo;.<\/p>\n<p>Nonostante un&rsquo;attenzione mediatica incentrata soprattutto sui benefici del progetto sullo sviluppo, n&eacute; il governo congolese n&eacute; gli investitori prevedono di aprire la centrale all&rsquo;utilizzo pubblico, afferma Johnson. Piuttosto, viene presentato come un prodotto commerciale. &ldquo;Le reti elettriche locali non sono previste nel budget. La Grand Inga non &egrave; destinata alle comunit&agrave; africane che sono al buio, e 500 milioni di persone a cui &egrave; stata promessa elettricit&agrave; continueranno a rimanere al buio&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>&ldquo;Per ora, il progetto prevede di costruire solo linee elettriche che raggiungano i poli industriali e minerari dell&rsquo;Africa, oltre ai centri urbani di Sudafrica, Egitto e persino Europa. <\/p>\n<p>Secondo la Banca africana, un consorzio Franco-canadese sta realizzando uno studio di 15 milioni di dollari per valutare la possibilit&agrave; di sviluppare il progetto in pi&ugrave; fasi. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; un investimento enorme, e non sar&agrave; possibile mobilitare le risorse in una volta sola. La decisione finale spetter&agrave; ovviamente al governo congolese&rdquo;, ha spiegato la direttrice per l&rsquo;energia, l&rsquo;ambiente e i cambiamenti climatici di AfDB Hela Cheikhrouhou al meeting annuale della banca sullo sviluppo tenutosi in ottobre.<\/p>\n<p>Secondo la AfDB, l&rsquo;energia idroelettrica rappresenta il 45 per cento del potenziale produttivo di energia dell&rsquo;Africa sub-sahariana, ma solo il 4 per cento viene attualmente sfruttato. Il risultato &egrave; che solo una persona su cinque nell&rsquo;intera regione ha accesso all&rsquo;elettricit&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;Perch&eacute; tutti possano accedere all&rsquo;energia, l&rsquo;Africa deve massimizzare le alternative dell&rsquo;energia pulita, insistendo sull&rsquo;efficienza energetica e lavorando con i paesi sviluppati e le istituzioni per lo sviluppo per stanziare in modo rapido ed efficace una quantit&agrave; sostanzialmente maggiore di fondi&rdquo;, ha aggiunto Cheikhrouhou. <\/p>\n<p>Con il sostegno delle grandi banche di sviluppo, la RDC e il Sudafrica stanno facendo notevoli progressi nel progetto di costruzione di Grand Inga. Dopo la firma dell&rsquo;accordo, Zuma e Kabila hanno avviato le trattative per concludere entro sei mesi un trattato che render&agrave; effettivo l&rsquo;accordo, stabilendo tempi e fasi di attuazione per la costruzione della diga.<\/p>\n<p>Una volta ultimati i lavori, l&rsquo;elettricit&agrave; prodotta sar&agrave; gestita dalle imprese pubbliche di entrambi i paesi, la sudafricana Eskom e la congolese Soci&eacute;t&eacute; Nationale d&#039;Electricit&eacute;. Poi, sar&agrave; venduta ai migliori offerenti. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAPE TOWN, 17 novembre 2011 (IPS) &#8211; Il Sudafrica e la Repubblica Democratica del Congo hanno firmato l&rsquo;accordo per un grande progetto: la costruzione di una diga che potrebbe portare l&#039;elettricit&agrave; a pi&ugrave; della met&agrave; della popolazione del continente, di&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/17\/sudafrica-rdc-ll-pi-grande-progetto-idroelettrico-al-mondo-lascer-gli-africani-al-buio\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":117,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,18,1],"tags":[],"class_list":["post-1756","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-economia","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/117"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}