{"id":1743,"date":"2011-11-07T18:33:37","date_gmt":"2011-11-07T18:33:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/07\/bangkok-ha-ignorato-gli-allarmi\/"},"modified":"2011-11-07T18:33:37","modified_gmt":"2011-11-07T18:33:37","slug":"bangkok-ha-ignorato-gli-allarmi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/07\/bangkok-ha-ignorato-gli-allarmi\/","title":{"rendered":"Bangkok ha ignorato gli allarmi"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 7 novembre 2011 (IPS) &#8211; La capitale della Tailandia, che continua a sprofondare con i suoi oltre 8 milioni di abitanti, sta pagando il prezzo di aver ignorato per anni gli avvertimenti sulla vulnerabilit&agrave; climatica dell&rsquo;area e la fragilit&agrave; di fondamenta inzuppate d&rsquo;acqua, ormai incapaci di resistere alle inondazioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1824\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1824\" class=\"size-full wp-image-1824\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/105714-20111103.jpg\" alt=\"Withit Chanthamarit\/CC BY 2.0 Withit Chanthamarit\/CC BY 2.0\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1824\" class=\"wp-caption-text\">Withit Chanthamarit\/CC BY 2.0<br \/>Withit Chanthamarit\/CC BY 2.0<\/p><\/div><\/div>\n<p>Da circa due settimane, ampie zone della capitale thailandese, costruita sul delta di una pianura paludosa e con alcune aree al di sotto del livello del mare, sono sommerse dalle inondazioni. Le strade si sono trasformate in fiumi, con barche e zattere di bamb&ugrave; che traghettano le famiglie disperate. <\/p>\n<p>Sono ancora visibili solo i piani superiori delle case, di fabbriche e centri commerciali, e nessun segnale lascia pensare che le acque potrebbero ritirarsi nelle prossime settimane. <\/p>\n<p>Anupong Taduon, 52 anni, scuote la testa perplesso di fronte al diluvio che ha colpito migliaia di persone. &ldquo;Dal primo giorno il livello dell&rsquo;acqua non &egrave; mai diminuito&rdquo;, afferma, davanti alla barriera di sacchi di sabbia sistemata a protezione dell&rsquo;entrata del suo karaoke bar. &ldquo;Potremmo dover vivere cos&igrave; ancora per tre o quattro settimane&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli avvertimenti del governo centrale e delle autorit&agrave; locali che il peggio deve ancora venire vengono accolti con rabbia e frustrazione. &Egrave; risaputo che questo tsunami &ldquo;al rallentatore&rdquo; deve attraversare la citt&agrave; prima di poter defluire nel Golfo della Thailandia.<\/p>\n<p>Dopo tutto, gli esperti nella gestione dei rischi naturali hanno detto che la citt&agrave; &#8211; compiaciuta nella sua prosperit&agrave; economica, ben visibile nella continua evoluzione dello skyline -, &egrave; una delle capitali del sud-est asiatico pi&ugrave; vulnerabile ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>&ldquo;Bangkok &egrave; particolarmente indifesa se paragonata ad altre citt&agrave; come Manila, Jakarta o Kuala Lumpur&rdquo;, sostiene Aslam Perwaiz, a capo dell&rsquo;unit&agrave; di gestione del rischio da disastri naturali presso il centro di preparazione alle catastrofi di Bangkok. &ldquo;L&rsquo;alluvione attuale conferma le preoccupazioni sulla necessit&agrave; di migliorare la gestione delle risorse idriche della citt&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Tutte le inondazioni che si sono verificate in passato dimostrano che i canali non sono in grado di raccogliere le acque delle strade e dei quartieri inondati per settimane&rdquo;, ha dichiarato Perwaiz a IPS. &ldquo;Le alluvioni in questa citt&agrave; sono durate fino a nove settimane&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Bangkok &egrave; al primo posto (fra tutte le province) della Thailandia nella classifica delle citt&agrave; vulnerabili ai fenomeni climatici&rdquo;, afferma Hermina Francisco, direttrice del Programma per l&rsquo;economia e lo sviluppo del Sud-est asiatico, un gruppo di ricerca che opera a Singapore. &rdquo;L&rsquo;elevato grado di vulnerabilit&agrave; di Bangkok &egrave; dovuto in gran parte alla forte esposizione ai frequenti alluvioni e all&rsquo;innalzamento del livello del mare&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; che probabilmente rende la situazione ancora pi&ugrave; critica &egrave; il fatto che Bangkok sprofonda nel mare&rdquo;, ha detto a IPS. &ldquo;(&Egrave; stato) constatato in alcune zone di Bangkok, dove il fenomeno &egrave; pi&ugrave; visibile che in altre, ed &egrave; un processo che avanza ormai da diversi anni&rdquo;.<\/p>\n<p>Lo scorso febbraio, lo studio di un team olandese di gestione delle risorse idriche aveva rivelato l&rsquo;incapacit&agrave; della citt&agrave; di far fronte alle grandi inondazioni, dichiarando inadeguato il sistema di protezione da alluvioni. <\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;attuale livello di protezione da inondazioni di aree urbane come Bangkok corrisponde ad una probabilit&agrave; di inondazione dell&rsquo;uno per cento in un dato anno, che se paragonato al livello internazionale &egrave; un valore relativamente basso&rdquo;, diceva il rapporto della Netherlands Water Partnership (NWP). &ldquo;Da una metropoli come Bangkok&#8230;ci aspettiamo una protezione di gran lunga migliore&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;allarme del NWP si &egrave; dimostrato fondato otto mesi dopo, mentre i funzionari dei governi locali e nazionali trasmettono messaggi ambivalenti e sembrano sempre pi&ugrave; impotenti di fronte alla possibilit&agrave; di salvare Bangkok dai miliardi di metri cubi d&rsquo;acqua che avanzano minacciosamente.<\/p>\n<p>La citt&agrave;, famosa per la sua rete di corsi d&rsquo;acqua al punto da essere definita la &ldquo;Venezia dell&rsquo;est&rdquo;, si &egrave; rivelata incapace di far fronte alla catastrofe, cominciata dopo che tre mesi fa violente piogge monsoniche, tre tempeste tropicali e un tifone si sono abbattuti sulla regione. Quasi tutti i 1.650 &lsquo;khlong&rsquo;, come sono chiamati i canali, sono gi&agrave; colmi d&rsquo;acqua o straripati.<\/p>\n<p>Per di pi&ugrave;, molti khlong, compresi i 100 corsi navigabili che permisero a Bangkok di superare la terribile inondazione del 1940, sono stati chiusi per fare spazio a strade e grattacieli, sull&rsquo;onda del boom economico iniziato negli anni &rsquo;70.<\/p>\n<p>Le raccomandazioni di non ricoprire i canali per agevolare il traffico sempre pi&ugrave; intenso di veicoli sono state ignorate, spiega George Olson, ex imprenditore di una societ&agrave; ingegneristica statunitense che a suo tempo aveva lavorato su alcuni progetti di protezione da alluvioni a Bangkok.<\/p>\n<p>Quell&rsquo;errore &ldquo;ha di certo aggravato gli effetti di tutte le inondazioni che hanno colpito l&rsquo;area metropolitana di Bangkok dopo il 1974&rdquo;, ha detto Olson. &ldquo;Anche i suggerimenti di costruire tunnel per le fognature e come protezione dalle inondazioni sono stati accolti in modo limitato. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 7 novembre 2011 (IPS) &#8211; La capitale della Tailandia, che continua a sprofondare con i suoi oltre 8 milioni di abitanti, sta pagando il prezzo di aver ignorato per anni gli avvertimenti sulla vulnerabilit&agrave; climatica dell&rsquo;area e la fragilit&agrave;&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/07\/bangkok-ha-ignorato-gli-allarmi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,1],"tags":[],"class_list":["post-1743","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1743\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}