{"id":1739,"date":"2011-09-30T18:57:51","date_gmt":"2011-09-30T18:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/09\/30\/editoriale-quando-i-farmaci-diventano-veleno-i-medicinali-nellacqua-potabile\/"},"modified":"2011-09-30T18:57:51","modified_gmt":"2011-09-30T18:57:51","slug":"editoriale-quando-i-farmaci-diventano-veleno-i-medicinali-nellacqua-potabile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/09\/30\/editoriale-quando-i-farmaci-diventano-veleno-i-medicinali-nellacqua-potabile\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Quando i farmaci diventano veleno. I medicinali nell&#8217;acqua potabile"},"content":{"rendered":"<p>BERLINO, 30 settembre 2011 (IPS) &#8211; Le citt&agrave; che riciclano le acque di scarico provocano involontariamente un incremento del consumo di medicinali, e l&rsquo;aumento progressivo della scarsit&agrave; di acqua potabile spinge ad un maggiore riciclo di risorse idriche. Anche se il recupero delle acque reflue segue una logica ben definita, sono moltissimi i farmaci che finiscono nei sistemi di acqua potabile. Tuttora non si conoscono esattamente gli effetti di questo processo sulla salute dell&rsquo;uomo, ma alcuni studi condotti sugli animali dimostrano che ci stiamo dirigendo verso una crisi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1803\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1803\" class=\"size-full wp-image-1803\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GPauli5.jpg\" alt=\" \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1803\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>I medicinali che agiscono sul metabolismo, gli antibiotici e gli ormoni sintetici utilizzati come contraccettivi finiscono nelle acque superficiali e nell&rsquo;acqua potabile. A peggiorare le cose, la presenza di farmaci nelle acque di scarico &egrave; talmente elevata che ogni anno migliaia di tonnellate finiscono in mare, assorbiti dai pesci e dai frutti di mare che vengono poi consumati. <\/p>\n<p>La produzione di antibiotici &egrave; in aumento, considerato che pi&ugrave; del 50 per cento del consumo globale non &egrave; finalizzato a cure mediche, ma ad ingrassare il bestiame negli allevamenti.<\/p>\n<p>I medicinali hanno effetti nocivi sulla riproduzione e sono causa di mutazioni genetiche, cos&igrave; come di malformazioni nella flora e nella fauna acquatica. Per esempio, i residui del farmaco Prozac alterano il ciclo riproduttivo dei mitili, portando i maschi a deporre le uova, mentre i farmaci per l&rsquo;ipertensione incidono negativamente su scampi e granchi. A sua volta, l&rsquo;infiltrazione di antibiotici e antibatterici accresce la resistenza dei batteri. <\/p>\n<p>Anche i farmaci antitumorali utilizzati nella chemioterapia provocano mutazioni genetiche e malformazioni. Alcuni test hanno confermato alterazioni endocrine nella vita selvatica nei casi di esposizione agli ormoni sintetici, anche se in minime dosi. Gli analgesici come l&rsquo;ibuprofene o la nicotina non vengono eliminati nel processo di depurazione dell&rsquo;acqua. Perci&ograve;, se fino a ieri ci siamo illusi di poter controllare l&rsquo;inalazione passiva del fumo di tabacco con il divieto di fumare nei luoghi pubblici, adesso sembra che sia possibile fumare attraverso l&rsquo;acqua potabile! <\/p>\n<p>Ad Anversa, Belgio, si registra la presenza pi&ugrave; elevata di cocaina nell&rsquo;acqua potabile che in ogni altra citt&agrave; al mondo. Verremo accusati di aver assunto droghe pesanti solo per aver bevuto un po&rsquo; d&rsquo;acqua?<\/p>\n<p>I tradizionali impianti per il trattamento dell&rsquo;acqua potabile non sono in grado di eliminare i residui di farmaci. Alcuni studi dimostrano che il processo di coagulazione, sedimentazione e filtrazione dell&rsquo;acqua elimina appena il 10-12 per cento dei principi attivi. <\/p>\n<p>Questi residui si accumulano nell&rsquo;acqua di scarico risultante dal trattamento, che spesso viene riciclata e utilizzata per le coltivazioni, finendo per danneggiare ulteriormente la nostra catena alimentare. Sebbene la filtrazione con carbone attivo e la depurazione tramite ozono riescano ad eliminare circa il 75 per cento di questi residui, restiamo esposti agli effetti nocivi del restante 25 per cento. <\/p>\n<p>Mentre l&rsquo;acqua continua a essere riciclata e ri-riciclata in quelli che possiamo definire circuiti chiusi e aumenta il consumo dei medicinali, la societ&agrave; e l&rsquo;ecosistema saranno sempre pi&ugrave; esposti ai pericoli causati da un ricco cocktail di farmaci. E non dovremmo sorprenderci se intere fasce di popolazione cominciassero a mostrare cambiamenti improvvisi nell&rsquo;umore e nel comportamento sessuale. <\/p>\n<p>Alcune ricerche condotte a Philadelphia hanno rilevato la presenza di 56 farmaci nell&rsquo;acqua gi&agrave; depurata. Circa 20 milioni di residenti nella California del Sud rischiano di assumere senza volerlo ansiolitici e antiepilettici. L&rsquo;acqua potabile di San Francisco contiene un ormone sessuale sintetico difficile da scomporre. <\/p>\n<p>Purtroppo l&rsquo;acqua imbottigliata &egrave; acqua potabile filtrata, venduta in contenitori di plastica usa e getta (noti nemici dell&rsquo;ambiente). E la maggior parte delle aziende non esegue nessun tipo di analisi per rilevare eventuali residui di medicinali nell&rsquo;acqua che poi finisce sul mercato. Persino i sistemi di filtrazione ad uso domestico riducono ma non eliminano le tracce di medicinali. <\/p>\n<p>L&rsquo;unica sicurezza sarebbe possedere un pozzo in un bacino idrico che possa essere controllato, un lusso che ben pochi possono permettersi. <\/p>\n<p>Occorre rinnovare il sistema sanitario e studiare farmaci pi&ugrave; efficaci. Di fronte a queste preoccupazioni legittime, la medicina tradizionale e naturale diventa pi&ugrave; importante che mai. L&rsquo;iniziativa della Costituzione del Buthan di garantire il ricorso alla medicina tradizionale per tutti i cittadini appare come una scelta visionaria. Dal momento che diffondiamo nell&rsquo;ambiente medicinali in modo indiscriminato, &egrave; urgente imporre nuove norme alle case farmaceutiche sulla data di scadenza dei prodotti. <\/p>\n<p>La tipica risposta di chi ha interessi economici in gioco &egrave; che non esistono test scientifici sugli effetti nocivi della presenza di medicinali nell&rsquo;acqua potabile. Il problema &egrave; che quando avremo le prove e non ci sar&agrave; pi&ugrave; ombra di dubbio, sar&agrave; troppo tardi. <\/p>\n<p>Per questo sono necessarie tre iniziative parallele. Primo, i farmaci devono essere dotati di un sistema di sicurezza che garantisca la disintegrazione delle complesse formule all&rsquo;esterno della confezione.<\/p>\n<p>Secondo, gli impianti di potabilizzazione dell&rsquo;acqua e gli stabilimenti di imbottigliamento devono essere attrezzati per rilevare la presenza di farmaci. Anche se al momento non &egrave; possibile obbligare tutte le citt&agrave; ad installare un impianto ad osmosi inversa che elimini il 95 per cento dei medicinali lasciandone solo un 5 per cento, poich&eacute; una simile soluzione estrema aumenterebbe notevolmente il costo dell&rsquo;acqua, bisogna cominciare a muoversi. Si potrebbe ad esempio modificare la progettazione dei farmaci, senza che il costo ricada sui contribuenti. <\/p>\n<p> Terzo, dovremmo concentrarci sulle cause che inducono al consumo eccessivo di farmaci. &Egrave; giunto il momento di aspirare ad una vita pi&ugrave; sana e meno stressante. Mentre le prime due iniziative devono essere intraprese dai governi, la terza &egrave; una decisione che spetta a tutti, prima che sia troppo tardi. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERLINO, 30 settembre 2011 (IPS) &#8211; Le citt&agrave; che riciclano le acque di scarico provocano involontariamente un incremento del consumo di medicinali, e l&rsquo;aumento progressivo della scarsit&agrave; di acqua potabile spinge ad un maggiore riciclo di risorse idriche. Anche se&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/09\/30\/editoriale-quando-i-farmaci-diventano-veleno-i-medicinali-nellacqua-potabile\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":486,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,22,1,25,34],"tags":[],"class_list":["post-1739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/486"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1739\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}