{"id":1735,"date":"2011-06-24T15:49:18","date_gmt":"2011-06-24T15:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/06\/24\/energia-egitto-ripartono-i-progetti-per-lenergia-solare-dopo-le-rivolte\/"},"modified":"2011-06-24T15:49:18","modified_gmt":"2011-06-24T15:49:18","slug":"energia-egitto-ripartono-i-progetti-per-lenergia-solare-dopo-le-rivolte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/06\/24\/energia-egitto-ripartono-i-progetti-per-lenergia-solare-dopo-le-rivolte\/","title":{"rendered":"ENERGIA-EGITTO: Ripartono i progetti per l&#8217;energia solare dopo le  rivolte"},"content":{"rendered":"<p>IL CAIRO, 24 giugno 2011 (IPS) &#8211; Visto il caldo asfissiante, il ronzio dell&rsquo;aria condizionata e dei ventilatori non si ferma un attimo nella capitale egiziana. Cos&igrave;, diventa sempre pi&ugrave; importante aggiungere nuove fonti energetiche alla rete nazionale di fornitura elettrica, che attualmente dipende per l&rsquo;85 percento dai combustibili fossili.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1774\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1774\" class=\"size-full wp-image-1774\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/56182-20110622.jpg\" alt=\"SolarCITIES SolarCITIES\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1774\" class=\"wp-caption-text\">SolarCITIES<br \/>SolarCITIES<\/p><\/div><\/div>\n<p>Questa popolosa citt&agrave; ha subito diversi tagli ad acqua e elettricit&agrave; l&rsquo;estate scorsa, che hanno creato il caos. I consumi nel 2010 ha raggiunto i 2.600 megawatt, un incremento del 13,5 percento rispetto all&rsquo;anno precedente.<\/p>\n<p>Fino a mille anni fa, gli antichi egizi adoravano il dio del Sole, Ra. Ma ci sono voluti secoli prima che il paese cominciasse a rendersi conto della sua importanza come fonte di energia. I progressi in questo campo sono lenti, nonostante l&rsquo;Egitto sia una delle zone del mondo dove la radiazione solare &egrave; massima.<\/p>\n<p>A meno di 100 chilometri dal Cairo sorge Kuryamat, il primo impianto solare del paese che si prevede sar&agrave; in grado di produrre 120 megawatt. &Egrave; una centrale mista, 20 megawatt verranno generati dall&rsquo;energia solare e 100 dal gas naturale.<\/p>\n<p>L&rsquo;attivazione dell&rsquo;impianto era inizialmente prevista per dicembre 2010, ma &egrave; stata rinviata diverse volte per vari motivi. L&rsquo;ultimo, la rivolta popolare cominciata il 25 gennaio.<\/p>\n<p>&ldquo;I partner stranieri del progetto se ne sono andati e non possiamo andare avanti&rdquo;, ha detto Jaled Fekry, direttore ricerca e sviluppo dell&rsquo;Autorit&agrave; dell&rsquo;energia nuova e rinnovabile (NREA). La tecnologia &egrave; stata fornita dalle imprese tedesche Ferrostaal e Flagsol, filiale di Solar Millenium.<\/p>\n<p>Kuryamat &egrave; all&rsquo;ultima fase dei test di messa a punto, che Fekry spera siano ultimati alla fine di questo mese.<\/p>\n<p>A luglio 2010 era stata annunciata la costruzione di un secondo impianto a energia solare di 100 megawatt a Kom Ombo, che dovrebbe essere pronta per il 2017.<\/p>\n<p>&ldquo;Puntiamo a ricavare altri 200 megawatt per le fabbriche di cemento, e 1.000 megawatt per il settore privato&rdquo;, ha segnalato.<\/p>\n<p>Sono piani ambiziosi, ma in linea con l&rsquo;obiettivo di generare il 20 percento dell&rsquo;elettricit&agrave; da fonti rinnovabili entro il 2020. Un terzo, o 7.200 megawatt proverranno dall&rsquo;energia solare, che Fekry considera un traguardo fattibile. <\/p>\n<p>I progetti su larga scala non avranno per ora conseguenze dirette sulla popolazione in generale, ma un&rsquo;impresa sostenuta dalla NREA e il ministero per l&rsquo;Ambiente italiano ha cambiato la vita alle popolazioni del deserto occidentale.<\/p>\n<p>I villaggi di Ain Zahra e Umm al Saghir non sono collegati alla rete elettrica nazionale, ma da dicembre 2010 le loro scuole, moschee e ospedali sono alimentate a pannelli fotovoltaici. <\/p>\n<p>Gli ingegneri della NREA sono rimasti sul posto per offrire formazione alla popolazione locale. In sei mesi non c&rsquo;&egrave; stata nessuna lamentela, ha detto Fekry.<\/p>\n<p>L&rsquo;energia prodotta da pannelli fotovoltaici &egrave; adatta alle zone pi&ugrave; remote, ha spiegato l&rsquo;esperto Mohab Hallouda, della Banca mondiale, ma &ldquo;il prezzo deve scendere perch&eacute; possa diventare un&rsquo;alternativa percorribile per la rete nazionale&rdquo;.<\/p>\n<p>Lontano dalla burocrazia delle proposte statali, il progetto SolarCITIES permette di portare elettricit&agrave; alle zone svantaggiate, come Darb el Ahmar e Manshiet Nasser, due dei quartieri pi&ugrave; poveri del Cairo. <\/p>\n<p>Molti degli abitanti della zona non possono comprare impianti di riscaldamento. Le donne sono costrette a bollire l&rsquo;acqua in cucine a cherosene. In genere in inverno aumentano i casi di ustione.<\/p>\n<p>Mustafa Hussein, residente a Dar bel Ahmar, &egrave; uno dei primi partecipanti di SolarCITIES. Si &egrave; convinto della sua utilit&agrave; dopo aver incontrato Thomas Culhane, fondatore dell&rsquo;iniziativa, che ha disegnato un prototipo di pannello solare e di radiatore.<\/p>\n<p>Il sistema &egrave; stato costruito con 25mila dollari concessi dall&rsquo;Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale, e sono gi&agrave; state collocate 35 unit&agrave;. <\/p>\n<p>Amm Hassain, 70 anni, &egrave; stato uno dei primi ad accedere all&rsquo;impianto dell&rsquo;unit&agrave; sul tetto di uno degli edifici. Nella sua famiglia, nessuno &egrave; costretto all&rsquo;arduo compito di bollire l&rsquo;acqua per il bagno, n&eacute; &egrave; esposto al pericolo di ustioni. <\/p>\n<p>L&rsquo;unit&agrave; offre 200 litri di acqua al giorno, che &egrave; sufficiente per 10 persone e permette anche di avere una riserva fredda di 200 litri nel caso di tagli alla fornitura nella zona. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo coinvolto direttamente la comunit&agrave;. Io vivo qui, conosco il posto e so come rapportarmi con le persone&rdquo;, ha detto Mustafa Hussein, che crede che i progetti di questo tipo abbiano pi&ugrave; valore. <\/p>\n<p>Ma senza nuovi fondi, SolarCITIES non potr&agrave; prosperare. Il costo di ogni unit&agrave;, 678 dollari, &egrave; una cifra molto alta per gli abitanti del posto, il cui reddito si aggira intorno ai 610 dollari all&rsquo;anno.<\/p>\n<p>Secondo Hussein, la gente si render&agrave; conto dell&rsquo;importanza dell&rsquo;energia solare nei prossimi anni. &ldquo;Ci saranno altri tagli alla rete elettrica. L&rsquo;estate scorsa &egrave; mancato il gas e alcune persone sono morte per assicurarselo&rdquo;, ha raccontato.<\/p>\n<p>Fekry vorrebbe che l&rsquo;Egitto seguisse l&rsquo;esempio di Tunisi. &ldquo;Il governo tunisino ha sovvenzionato scalda acqua solari dandoli a credito e a bassi tassi di interesse&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>Ma con regole del gioco inique &egrave; poco probabile che ci sia un cambio di paradigma in favore del settore delle energie rinnovabili. Anche con l&rsquo;eliminazione progressiva dei sussidi al gas, l&rsquo;energia ricavata dai combustibili fossili continua ad essere la pi&ugrave; economica, e l&rsquo;assenza di concorrenza non permetter&agrave; di ridurre i costi dell&rsquo;energia solare come alternativa. <\/p>\n<p>L&rsquo;impianto di Kuryamat &egrave; costato 360 milioni di dollari, e si stima che quello di Kom Ombo raggiunger&agrave; i 270 milioni. Il governo egiziano prevede di spendere tra i 100 e i 120 miliardi di dollari per triplicare la capacit&agrave; di generare elettricit&agrave; entro il 2027.<\/p>\n<p>Fekry attribuisce la responsabilit&agrave; degli alti costi dell&rsquo;energia solare alle tasse imposte sui componenti di questi impianti. Gli investitori stranieri devono inviare denaro in Egitto adesso, non aspettare che ci sia stabilit&agrave;&rdquo;, ha aggiunto. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CAIRO, 24 giugno 2011 (IPS) &#8211; Visto il caldo asfissiante, il ronzio dell&rsquo;aria condizionata e dei ventilatori non si ferma un attimo nella capitale egiziana. 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