{"id":1674,"date":"2010-02-01T15:38:44","date_gmt":"2010-02-01T15:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/02\/01\/fsm-venezuela-lanno-chiave-del-venezuela-lanalisi-del-sociologo-edgardo-lander\/"},"modified":"2010-02-01T15:38:44","modified_gmt":"2010-02-01T15:38:44","slug":"fsm-venezuela-lanno-chiave-del-venezuela-lanalisi-del-sociologo-edgardo-lander","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/02\/01\/fsm-venezuela-lanno-chiave-del-venezuela-lanalisi-del-sociologo-edgardo-lander\/","title":{"rendered":"FSM-VENEZUELA: L&#8217;anno chiave del Venezuela &#8211; L&#8217;analisi del sociologo Edgardo Lander"},"content":{"rendered":"<p>PORTO ALEGRE, 1 febbraio 2010 (IPS) &#8211; Il professore dell&rsquo;Universit&agrave; centrale del Venezuela, intervenendo al Forum social mundial di Porto Alegre, parla della profonda &ldquo;schizofrenia&rdquo; del processo bolivariano, &ldquo;all&rsquo;origine delle turbolenze che scuotono il paese&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1546\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1546\" class=\"size-full wp-image-1546\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Edgardo_Lander_TI1.jpg\" alt=\"Transnational Institute Transnational Institute\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1546\" class=\"wp-caption-text\">Transnational Institute<br \/>Transnational Institute<\/p><\/div><\/div>\n<p>Per il sociologo venezuelano Edgardo Lander, intervenendo al Forum social mundial di Porto Alegre (Brasile), i prossimi sei mesi potrebbero ridefinire il futuro politico del Venezuela. &ldquo;Il processo politico venezuelano &egrave; ancora segnato da una profonda schizofrenia&rdquo;, sostiene il professore dell&rsquo;Universit&agrave; centrale del Venezuela e membro del Consiglio latinoamericano di scienze sociali (Clacso).<\/p>\n<p>&ldquo;La mobilitazione sociale scatenata dall&rsquo;ascesa di Ch&aacute;vez nel 1999 ha risvegliato le masse dalla loro apatia. Si sentono padrone del paese. Milioni di persone, prima sottomesse, vogliono dire la loro. E lo fanno nei Consigli comunali, nei comitati dell&rsquo;acqua, negli spazi aperti ai dibattiti sulle politiche sulla salute e l&rsquo;educazione&rdquo;, osserva.<\/p>\n<p>Ma &ldquo;la mobilitazione &egrave; stata scatenata dallo Stato, e dipende fortemente da esso&rdquo;, continua Lander, uno dei coordinatori dei Forum sociali delle Americhe.<\/p>\n<p>Per esempio, spiega, &ldquo;i Consigli comunali, capisaldi del nuovo processo politico, tendevano a prendere sul serio tutte le proposte di dibattito lanciate dal presidente. Ma che fare se nel bel mezzo di un&rsquo;intensa polemica, i membri del Consiglio accendono la tv e vedono il presidente annunciare che ha gi&agrave; preso una decisione sull&rsquo;argomento in cui erano immersi? Non &egrave; normale che si sentano delle semplici comparse&rdquo;?, si chiede.<\/p>\n<p>Secondo Lander, le diverse crisi che attraversano oggi il Venezuela sono legate, nel bene o nel male, con il carattere particolare del chavismo. Esso si appella alle iniziative dal basso per fronteggiare il conservatorismo delle elite. Ma non ha voluto, o non &egrave; stato capace, almeno per ora, di liberare le masse, perfino dal loro stesso grande leader&#8230; Perci&ograve; produce inefficienza, conformismo e personalismo, sostiene Lander.<\/p>\n<p>La crisi elettrica, prosegue, &egrave; solo uno dei sintomi. La mancanza di elettricit&agrave; sta diventando sempre pi&ugrave; grave, non ha soluzione a breve termine e causer&agrave; un black-out che rischia di sconvolgere l&rsquo;economia, avverte.<\/p>\n<p>Esiste una causa naturale: la prolungata siccit&agrave;, che ha devastato un paese dove il 70 per cento dell&rsquo;elettricit&agrave; dipende dall&rsquo;energia idroelettrica. La diga del Guri, sul fiume Caron&iacute;, nel sudest del paese, da cui proviene pi&ugrave; della met&agrave; dell&rsquo;energia generata, perde 11 centimetri al giorno.<\/p>\n<p>All&rsquo;inizio di questa settimana, Ch&aacute;vez ha lanciato un appello di emergenza al presidente brasiliano Lula, chiedendo che invii degli esperti per aiutarlo a trovare una soluzione.<\/p>\n<p>Ma in un paese con abbondanti risorse idriche, le colpe non sono attribuibili solo al clima. Come accadde al Brasile a fine secolo XX, le ragioni del black-out sono da ricercare anche nell&rsquo;inefficienza, l&rsquo;incapacit&agrave; di pianificazione e le carenze amministrative.<\/p>\n<p>&ldquo;Una delle manifestazioni della cultura personalista &egrave; pensare che, per guidare bene un&rsquo;impresa o un settore dell&rsquo;economia, sia sufficiente l&rsquo;impegno politico&rdquo;, dice Lander.<\/p>\n<p>Sul piano economico, il secondo problema del Venezuela &egrave; il rischio di inflazione e della mancanza di approvvigionamenti, provocati da una forte caduta della valuta nazionale rispetto al dollaro.<\/p>\n<p>L&rsquo;8 gennaio scorso, il governo si &egrave; visto obbligato ad abbandonare la politica del cambio fisso che manteneva dal 2003, e la quotazione di 2,15 bolivares per dollaro, stabilita nel 2005. Sul mercato nero, la valuta Usa costava il doppio, e un volume sempre pi&ugrave; alto di transazioni veniva effettuato al di fuori dei canali legali.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; stata una svalutazione del 100% della moneta, e il valore del dollaro &egrave; passato a 4,30 bolivares per la maggior parte delle transazioni finanziarie, fatta eccezione per un piccolo canestro di prodotti di prima necessit&agrave; (come alimenti e medicine) e degli acquisti dello Stato, favoriti da una quotazione di 2,60 bolivares per dollaro.<\/p>\n<p>Per un&rsquo;economia che importa quasi tutto, la tendenza &egrave; un&rsquo;inflazione accelerata.<\/p>\n<p>Per Lander, il chavismo ripete gli errori dei governi precedenti nel non affrontare l&rsquo;enorme dipendenza petrolifera del paese. Negli anni della &ldquo;bonanza&rdquo;, in Venezuela piovevano cos&igrave; tanti dollari che il paese poteva permettersi il lusso di comprare tutto all&rsquo;estero.<\/p>\n<p>Ma come affrontare adesso uno scenario in cui si combinano razionamento di energia, disorganizzazione economica e inflazione accelerata? Lander vede l&rsquo;asse della crisi venezuelana spostato sulle elezioni parlamentari previste per settembre.<\/p>\n<p>L&rsquo;opposizione, assicura Lander, non cadr&agrave; pi&ugrave; negli stessi errori infantili che commetteva in passato, quando arriv&ograve; ad abbandonare lo scontro, restando fuori dal parlamento.<\/p>\n<p>Adesso invece pensa sul medio-lungo periodo e non cercher&agrave; di trasformare le proteste di piazza delle ultime settimane in un colpo di stato, come fece nell&rsquo;aprile del 2002..<\/p>\n<p>A secondo di quanto sar&agrave; profonda la crisi, a suo giudizio non &egrave; da escludere che l&rsquo;opposizione conquisti la maggioranza nel Congresso, e in questo caso il presidente verrebbe privato del controllo che esercita sullo Stato in un momento cruciale per il suo progetto politico.<\/p>\n<p>Come reagirebbe il chavismo di fronte a questa possibilit&agrave; concreta? &Egrave; un&rsquo;incognita, ma anche una speranza, osserva Lander. Da una parte, ci saranno settori disposti a negare il risultato delle urne, sostenendo che il &ldquo;processo rivoluzionario&rdquo; deve avanzare, a qualunque costo.<\/p>\n<p>Ma dall&rsquo;altra parte, c&rsquo;&egrave; spazio per delle rettifiche, sostiene. Non si tratterebbe di abbandonare i progressi raggiunti, ma di un potere meno personalista, pi&ugrave; aperto alle divergenze e alla necessit&agrave; di intrecciare alleanze sociali e politiche. Nella migliore delle ipotesi, il chavismo, per continuare ad appoggiarsi alle masse, dovrebbe riconoscere di fatto che queste devono essere autonome, aggiunge.<\/p>\n<p>Il processo bolivariano sar&agrave; capace di questo passo avanti? Da questa grande domanda, ancora senza risposta, dipende il futuro immediato del Venezuela&rdquo;, conclude Lander. &copy; il manifesto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORTO ALEGRE, 1 febbraio 2010 (IPS) &#8211; Il professore dell&rsquo;Universit&agrave; centrale del Venezuela, intervenendo al Forum social mundial di Porto Alegre, parla della profonda &ldquo;schizofrenia&rdquo; del processo bolivariano, &ldquo;all&rsquo;origine delle turbolenze che scuotono il paese&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"author":405,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,23,1,32,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1674","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-foro-social","category-headlines","category-politica","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/405"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1674\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}