{"id":1644,"date":"2009-08-28T14:57:54","date_gmt":"2009-08-28T14:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/08\/28\/politica-usa-washington-si-interroga-sulla-guerra-per-kabul\/"},"modified":"2009-08-28T14:57:54","modified_gmt":"2009-08-28T14:57:54","slug":"politica-usa-washington-si-interroga-sulla-guerra-per-kabul","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/08\/28\/politica-usa-washington-si-interroga-sulla-guerra-per-kabul\/","title":{"rendered":"POLITICA-USA: Washington si interroga sulla guerra per Kabul"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 28 agosto 2009 (IPS) &#8211; In attesa dei risultati finali delle elezioni in Afghanistan, pochi analisti a Washington prevedono che la campagna contro i Taliban sostenuta dagli Stati Uniti ricever&agrave; un grande impulso in futuro, chiunque sia il vincitore.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo scetticismo &egrave; solo il sintomo di un senso di disillusione sempre pi&ugrave; diffuso, sia nell&rsquo;establishment che fra la popolazione americana, sugli sviluppi della guerra in Afghanistan.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane, sui media americani si &egrave; aperto un dibattito senza precedenti, ci si chiede se sia davvero valsa la pena scatenare questa guerra &ndash; almeno nella sua attuale manifestazione di controinsorgenza e concepita come uno sforzo per sconfiggere i Taliban e costruire un forte stato centrale afgano.<\/p>\n<p>Chi &egrave; a favore della guerra ribatte che il presidente Obama e il suo comandante in capo in Afghanistan, il generale Stanley McChrystal, dovrebbero avere a disposizione ancora 12-18 mesi di tempo per invertire le sorti della guerra &ndash; e prepararsi ad una resa dei conti per le prossime elezioni del Congresso nel 2010.<\/p>\n<p>Questa settimana sono cominciati ad arrivare i primi risultati parziali delle elezioni afgane del 20 agosto. Mercoled&igrave;, secondo la Commissione elettorale indipendente del paese, il presidente Hamid Karzai aveva ottenuto il 42 per cento dei voti contati fino a quel momento, contro il 33 per cento del suo principale sfidante, l&rsquo;ex primo ministro Abdullah Abdullah.<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati, Karzai non avrebbe raggiunto la soglia del 50 per cento necessaria per evitare il ballottaggio, ma &egrave; difficile capirlo dai voti conteggiati finora, senza avere un quadro geografico della loro provenienza.<\/p>\n<p>Abdullah ha gi&agrave; accusato di brogli Karzai, e gli analisti americani non escludono questa possibilit&agrave;. La settimana scorsa, Gareth Porter dell&rsquo;agenzia stampa IPS aveva denunciato un accordo di Karzai con i signori della guerra afgani, per gonfiare i voti ed evitare il ballottaggio.<\/p>\n<p>Altri analisti parlano del peso delle alleanze di Karzai con i signori della guerra nella sua campagna per la rielezione.<\/p>\n<p>Se Karzai vincesse il primo turno, &ldquo;quasi certamente lo dovr&agrave; all&rsquo;appoggio dei diversi signori della guerra di cui ha goduto prima delle elezioni &#8230; in particolare di Abdul Rashid Dostum&rdquo;, ha dichiarato marted&igrave; alla Brookings Institution in Afghanistan Bruce Riedel, ex analista della Cia e del National Security Council (NSC), che ha guidato la nuova strategia in Afghanistan\/Pakistan dell&rsquo;amministrazione Obama all&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno.<\/p>\n<p>Dostum, il leader pi&ugrave; potente della minoranza uzbeka in Afghanistan, &egrave; famoso per le sue atrocit&agrave; nel campo dei diritti umani.<\/p>\n<p>&ldquo;Se Karzai verr&agrave; rieletto grazie al sostegno di Dostum, allora ogni speranza nell&rsquo;impegno contro la corruzione e per una buona governance durante il secondo mandato di Karzai sar&agrave; piuttosto vana&rdquo;, ha detto Riedel.<\/p>\n<p>Karzai &egrave; stato molto criticato per la corruzione del suo governo, e sembra abbia perso molta della fiducia iniziale dei suoi sostenitori americani. Eppure, quasi tutti gli analisti pensano che i problemi dell&rsquo;Afghanistan siano pi&ugrave; istituzionali che legati alla sua personalit&agrave;.<\/p>\n<p>Dalla sua nomina, McChrystal ha spinto per fare della protezione dei civili il fondamento della strategia Usa in Afghanistan, convincendo Obama ad aumentare le forze Usa di 17mila unit&agrave;. Molti sostengono che un ulteriore aumento delle truppe diventer&agrave; presto una necessit&agrave;.<\/p>\n<p>I sostenitori pensano a un raddoppiato intervento civile per lo sviluppo per integrare lo sforzo militare, secondo il mantra della strategia &ldquo;clear, hold and build&rdquo; (ripulisci, controlla e costruisci).<\/p>\n<p>Ma secondo i critici, il calo della violenza in Iraq &egrave; stato possibile grazie a una serie di fattori, che poco avevano a che vedere con l&rsquo;intensificarsi della strategia americana, e i falchi hanno abbracciato troppo presto la strategia della Coin come la soluzione ad ogni problema in Afghanistan.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo smetterla di parlare di &lsquo;poteri intelligenti&rsquo; come se li avessimo&rdquo;, ha detto Cordesman marted&igrave;. &ldquo;A oggi, non si trova da nessuna parte nella letteratura militare americana una definizione di &lsquo;hold and build&rsquo;, e non esiste nessuna dichiarazione di nessun ufficiale americano che indichi quando potremo avere la capacit&agrave;.. di realizzare questi imperativi&rdquo;.<\/p>\n<p>Cordesman ha poi proseguito paragonando la situazione dell&rsquo;Afghanistan non solo a quella dell&rsquo;Iraq, ma perfino al Vietnam.<\/p>\n<p>Mentre Obama sembra propendere per un&rsquo;escalation della campagna di controinsorgenza in Afghanistan, sempre pi&ugrave; commentatori cominciano a chiedersi se la posizione degli Usa non stia prendendo una brutta piega.<\/p>\n<p>Mentre il sostegno alla guerra &egrave; crollato nettamente nell&rsquo;opinione pubblica &#8211; il 51 per cento degli americani pensa che non valga la pena combatterla, secondo un recente sondaggio di Washington Post e ABC News &#8211; nelle ultime settimane sempre pi&ugrave; dubbi sul conflitto afgano sono stati sollevati anche all&rsquo;interno delle istituzioni della politica estera.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, il presidente del Consiglio delle relazioni estere Richard Haass ha preso posizione contro l&rsquo;affermazione di Obama che quella afgana fosse una &ldquo;guerra necessaria&rdquo;, esortandolo, dalle pagine del New York Times, a prendere in considerazione delle alternative, inclusa la possibilit&agrave; di un ritiro delle truppe americane dall&rsquo;Afghanistan.<\/p>\n<p>A luglio, Rory Stewart, docente ad Harvard e candidato al parlamento britannico, aveva apertamente dichiarato alla London Review of Books &ldquo;sar&agrave; impossibile per gli alleati costruire uno stato afgano&rdquo;, etichettando la loro strategia come una &ldquo;irresistibile illusione&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;influente blog di Abu Muqawama, che in genere si occupa di questioni tattiche e operative pi&ugrave; che degli aspetti politici, &egrave; arrivato perfino a ospitare un lungo dibattito questo mese sulla possibilit&agrave; che la guerra risponda in realt&agrave; agli interessi degli Usa e dei suoi alleati.<\/p>\n<p>Mercoled&igrave; scorso, Mullen aveva detto al Washington Post che con le giuste risorse, gli Usa e gli alleati potrebbero fare ancora dei progressi contro i ribelli entro i prossimi 12 o 18 mesi.<\/p>\n<p>E molti sostenitori della guerra sono d&#039;accordo sui tempi necessari per rispondere agli scettici; sia Riedel che Kagan hanno dichiarato che gli alleati dovrebbero avere a disposizione ancora 12-18 mesi di tempo per poter mostrare dei progressi, prima di prendere qualsiasi decisione sul possibile allentamento della guerra.<\/p>\n<p>Dodici, diciotto mesi vorrebbe dire poter rivedere l&rsquo;attuale strategia di guerra non prima della fine del 2010, inizio 2011 &#8211; proprio nel periodo delle elezioni del congresso Usa, a novembre 2010.&copy;il manifesto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 28 agosto 2009 (IPS) &#8211; In attesa dei risultati finali delle elezioni in Afghanistan, pochi analisti a Washington prevedono che la campagna contro i Taliban sostenuta dagli Stati Uniti ricever&agrave; un grande impulso in futuro, chiunque sia il vincitore.<\/p>\n","protected":false},"author":255,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[1,26,30,32,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-politica","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/255"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1644\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}