{"id":1572,"date":"2008-08-12T12:31:05","date_gmt":"2008-08-12T12:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/08\/12\/media-le-olimpiadi-raccolgono-i-frutti-delle-proteste-online\/"},"modified":"2008-08-12T12:31:05","modified_gmt":"2008-08-12T12:31:05","slug":"media-le-olimpiadi-raccolgono-i-frutti-delle-proteste-online","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/12\/media-le-olimpiadi-raccolgono-i-frutti-delle-proteste-online\/","title":{"rendered":"MEDIA: Le Olimpiadi raccolgono i frutti delle proteste online"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 12 agosto 2008 (IPS) &#8211; Dite addio alle solite azioni di protesta con slogan urlati e sfilate di striscioni, perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; bisogno di ritrovarsi in un luogo fisico, magari ai confini della Cina, per promuovere un insieme di cause che vanno dal Tibet alla Birmania, al Darfur. Quello che conta &egrave; la creativit&agrave; online.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1262\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1262\" class=\"size-full wp-image-1262\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/ritanpark3.jpg\" alt=\"Antoaneta Bezlova\/IPS Antoaneta Bezlova\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1262\" class=\"wp-caption-text\">Antoaneta Bezlova\/IPS<br \/>Antoaneta Bezlova\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Mentre la spettacolare cerimonia d&rsquo;apertura dava il via alle Olimpiadi di Pechino 2008, molti gruppi hanno trovato modalit&agrave; innovative per esprimere online la loro contrariet&agrave; alle politiche economiche e sociopolitiche della Cina.<\/p>\n<p>Uno di questi &egrave; Candle4Tibet.org (www.Candle4Tibet.org), una campagna online che invitava ad accendere una candela per il Tibet nelle case o nei luoghi pubblici il 7 agosto alle 21.00. L&rsquo;iniziativa &egrave; partita dall&rsquo;India e ha fatto il giro del mondo fino alla sera dell&rsquo;8 agosto, in concomitanza con l&rsquo;inaugurazione dei giochi. <\/p>\n<p>L&rsquo;organizzatore David Califa, raggiunto telefonicamente in Israele dove risiede, dice di aver raccolto oltre 500mila adesioni all&rsquo;appello. Pi&ugrave; di 3900 persone, inoltre, si sono registrate al social network di Candle4Tibet (www.Candle4Tibet.ning.com), un gruppo di sostegno online per i membri.<\/p>\n<p>Sono gli stessi che, dice Califa, hanno invitato &ldquo;pi&ugrave; di 100mila persone a partecipare alla veglia mondiale&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo partiti da zero. Non &egrave; una campagna organizzata e non abbiamo neanche fondi degni di questo nome. E&#039; una protesta popolare vera e propria, viene direttamente dalla gente e questo rende tutto pi&ugrave; speciale&rdquo;, spiega al telefono questo ex promotore finanziario.<\/p>\n<p>Quattro mesi fa Califa era solo uno dei 75 milioni di iscritti al celebre sito di social networking Facebook. Poi ha pensato di lanciare un appello per la libert&agrave; in Tibet, che lo stato cinese occupa dal 1951 nonostante le numerose iniziative per l&rsquo;autonomia o l&rsquo;indipendenza.<\/p>\n<p>Partito da un piccolo numero di contatti, il passaparola si &egrave; rapidamente diffuso all&rsquo;esterno di Facebook. A quel punto Califa ha deciso di creare un sito espressamente dedicato alla campagna.<\/p>\n<p>Nel sito sono rappresentati pi&ugrave; di 150 paesi, principalmente Stati Uniti, India, Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Australia e Sudamerica. Una rapida occhiata rivela anche una manciata di iscritti provenienti da Malaysia, Indonesia, Filippine, Vietnam, Thailandia e appena qualcuno in pi&ugrave; da Taiwan e Giappone.<\/p>\n<p>Quando gli viene chiesto del numero apparentemente ridotto di paesi asiatici che compaiono sul sito, Califa spiega: &ldquo;Potrebbe essere un problema di lingua, di accesso a Internet, o il fatto che i circuiti del social network non sono abbastanza estesi&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel network c&rsquo;&egrave; per&ograve; un gruppo giapponese che ha contribuito a tradurre tutti i materiali nella propria lingua.<\/p>\n<p>&ldquo;Credo che uno dei motivi dello scarso interesse per la campagna mostrato da molti asiatici sia dovuto al fatto che la Cina &egrave; una sorta di &lsquo;grande fratello&rsquo; della regione&rdquo;, afferma un attivista thailandese che si fa chiamare Arsure. L&rsquo;aperta opposizione alla Cina potrebbe provocare &ldquo;disastri economici&rdquo; in qualsiasi paese, aggiunge. <\/p>\n<p>I sostenitori dei diritti umani hanno criticato l&rsquo;apparente inerzia e riluttanza degli altri paesi nel contestare le politiche cinesi sul Darfur, la Birmania e il Tibet. <\/p>\n<p>Altri due siti internet che hanno lanciato proteste contro il governo cinese sono Reporter Sans Frontiers (www.rsf.org) e Darfur Olympics (www.darfurolympics.org).<\/p>\n<p>Poche ore prima dell&rsquo;inizio delle Olimpiadi, RSF ha lanciato un sito dove &egrave; possibile inscenare una manifestazione virtuale, con tanto di cartelli di protesta a scelta. Questo, spiega il gruppo, per protestare contro la repressione della libert&agrave; di stampa e per chiedere il rilascio di circa 100 tra giornalisti, cyberdissidenti e blogger. Al 9 agosto, i cybermanifestanti ammontavano a pi&ugrave; di 13500.<\/p>\n<p>Chi decide di partecipare alla protesta virtuale si ritrova di fronte a un&rsquo;immagine del famoso stadio olimpico Nido d&rsquo;Uccello, e viene invitato ad aggiungere la sua protesta con l&rsquo;ausilio di slogan come &ldquo;S&igrave; allo sport, no all&rsquo;oppressione&rdquo;, &ldquo;Nessuna Olimpiade senza libert&agrave;&rdquo; e &ldquo;Io boicotto la cerimonia d&rsquo;apertura!&rdquo;.<\/p>\n<p>Il sito Darfur Olympics, invece, intende mantenere vivo il tema del Darfur per tutta la durata dei giochi. Il suo appello &egrave; semplice: la Cina smetta &ldquo;di sponsorizzare il genocidio in Darfu&rdquo;.<\/p>\n<p>Pi&ugrave; di 400mila persone sono rimaste uccise e pi&ugrave; di 2 milioni e mezzo sono state sfollate dal Sudan, che gode di strette relazioni commerciali con la Cina. Numerose voci critiche hanno ripetutamente condannato l&rsquo;acquisto di petrolio da parte della Cina, i cui ricavi, affermano, vengono utilizzati per finanziare le milizie del Janjaweed e acquistare armi dai cinesi.<\/p>\n<p>Nel sito si pu&ograve; trovare una cerimonia d&rsquo;apertura alternativa, con immagini dei bambini del Darfur all&rsquo;interno dei campi profughi, e un webcast con Mia Farrow &#8211; attivamente impegnata nella causa e presidente di Dream-for-Darfur &#8211; in cui si invitano gli spettatori delle Olimpiadi a cambiare canale ogni volta che vanno in onda spot delle 15 multinazionali sponsor delle Olimpiadi che non hanno voluto parlare della situazione in Darfur.<\/p>\n<p>&ldquo;Spero che la gente guardi le nostre trasmissioni quotidiane e ascolti la voce delle persone del Darfur che soffrono da tanto&rdquo;, ha dichiarato la Farrow.<\/p>\n<p>Con un punto di vista leggermente diverso per quanto riguarda le modalit&agrave; di protesta, il movimento web globale Avaaz.org ha lanciato un&rsquo;altra iniziativa online per la pace e la libert&agrave; mediante la campagna &ldquo;Olympics Handshake&rdquo; (&ldquo;La stretta di mano olimpica&rdquo;).<\/p>\n<p>Riprendendo il messaggio del 14esimo Dalai Lama sul dialogo costruttivo, Avaaz &ndash; che significa &ldquo;voce&rdquo; in molte lingue asiatiche, mediorientali ed esteuropee &ndash; compie un passo oltre esortando le persone di tutto il mondo ad unirsi in una stretta di mano virtuale.<\/p>\n<p>Ispirata dalle strette di mano che il Dalai Lama dava a tutte le persone incontrate durante una delle sue visite a Londra, l&rsquo;iniziativa ha raggiunto pi&ugrave; di 94.900 sostenitori, ad appena due giorni dal lancio.<\/p>\n<p>Scopo dell&rsquo;iniziativa, sfruttare le Olimpiadi di Pechino per incoraggiare la Cina ad aprire un dialogo costruttivo sul Tibet, nonch&eacute; affrontare le questioni della Birmania e del Darfur. I promotori del sito tengono inoltre a sottolineare che queste campagne non sono &ldquo;anticinesi&rdquo;, un punto su cui concorda anche Califa.<\/p>\n<p>&ldquo;Noi non siamo contro il popolo cinese e le Olimpiadi. Alcuni di noi hanno persino compassione per i leader della Cina&rdquo;, afferma Califa.<\/p>\n<p>Per Califa e altri dimostranti, il punto centrale &egrave; il diritto essenziale alla libert&agrave;, compresa la libert&agrave; dalla paura. &ldquo;Nel mondo libero ci sono tante persone che hanno paura della Cina. Molte imprese hanno paura della Cina. Antepongono il profitto ai valori, e questo &egrave; assurdo&rdquo;, dice. &ldquo;Noi invece non abbiamo paura, e questo &egrave; solo l&rsquo;inizio&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 12 agosto 2008 (IPS) &#8211; Dite addio alle solite azioni di protesta con slogan urlati e sfilate di striscioni, perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; bisogno di ritrovarsi in un luogo fisico, magari ai confini della Cina, per promuovere un insieme&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/08\/12\/media-le-olimpiadi-raccolgono-i-frutti-delle-proteste-online\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":322,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,12,15,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1572","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/322"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1572\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}