{"id":1558,"date":"2008-06-23T13:45:05","date_gmt":"2008-06-23T13:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/06\/23\/popolazione-ancora-delliraq-il-pi-alto-numero-di-rifugiati\/"},"modified":"2008-06-23T13:45:05","modified_gmt":"2008-06-23T13:45:05","slug":"popolazione-ancora-delliraq-il-pi-alto-numero-di-rifugiati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/06\/23\/popolazione-ancora-delliraq-il-pi-alto-numero-di-rifugiati\/","title":{"rendered":"POPOLAZIONE: Ancora dell&#8217;Iraq il pi&ugrave; alto numero di rifugiati"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 23 giugno 2008 (IPS) &#8211; Nonostante il calo significativo delle violenze, in parte dovuto all&#039;atteggiamento pi&ugrave; aggressivo degli Usa nelle operazioni di contro-insurrezione nel 2007, l&rsquo;Iraq si conferma il principale paese di provenienza dei nuovi rifugiati nel mondo per il terzo anno consecutivo, secondo l&rsquo;ultimo rapporto annuale del Comitato Usa per i rifugiati e gli immigrati (Uscri) pubblicato la scorsa settimana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1224\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1224\" class=\"size-full wp-image-1224\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/iraqi_refugees_syria_final.jpg\" alt=\"UNHCR\/M. Bernard UNHCR\/M. Bernard\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1224\" class=\"wp-caption-text\">UNHCR\/M. Bernard<br \/>UNHCR\/M. Bernard<\/p><\/div><\/div>\n<p>L&rsquo;esodo dello scorso anno &egrave; stato assorbito principalmente dalla Siria, che ha accolto circa 500mila iracheni &#8211; o quasi la met&agrave; di oltre un milione di persone che ha cercato rifugio dopo aver attraversato il confine internazionale nell&rsquo;arco del 2007. Altre decine di migliaia di iracheni si sono poi diretti verso Libano, Egitto, Yemen, Turchia, e persino Svezia e Germania, che hanno accolto rispettivamente 10mila e 6.700 iracheni durante tutto l&rsquo;anno. <\/p>\n<p>Secondo il rapporto &ldquo;World Refugee Survey 2008&rdquo;, pi&ugrave; di due milioni di iracheni vivono oggi fuori dal loro paese d&rsquo;origine, di cui l&rsquo;ampia maggioranza in Siria e Giordania.<\/p>\n<p>La Somalia &#8211; anch&#039;essa coinvolta nella &ldquo;guerra globale al terrore&rdquo; di Washington &#8211; &egrave; al secondo posto tra i paesi di provenienza di rifugiati durante l&rsquo;anno, soprattutto a causa dei nuovi scontri nel paese seguiti all&rsquo;espulsione da parte delle truppe etiopi appoggiate dagli Usa delle forze islamiche &#8211; che nel 2006 avevano messo ordine in gran parte di questo paese dell&rsquo;Africa orientale, perennemente instabile &#8211; dalla capitale Mogadiscio, e da gran parte delle aree rurali, secondo il nuovo studio dell&rsquo;Uscri. <\/p>\n<p>Qui, le continue violenze avrebbero portato alla fuga di oltre un milione di somali, di cui 45mila rifugiatisi in Etiopia, e migliaia fuggiti verso lo Yemen e il Kenya. Ma la maggior parte degli sfollati a causa delle violenze &egrave; rimasta nel paese, in quella che qualcuno ha descritto come la crisi umanitaria pi&ugrave; grave e pi&ugrave; ignorata al mondo. <\/p>\n<p>Il numero totale di rifugiati nel mondo &egrave; salito a 14 milioni alla fine del 2007, il numero pi&ugrave; alto dall&rsquo;inizio della guerra al terrore degli Usa alla fine del 2001, un aumento modesto rispetto all&rsquo;anno precedente, soprattutto per il rientro di circa 200mila afgani dall&rsquo;Iran e dal Pakistan; di decine di migliaia di congolesi dalla Tanzania e Congo-Brazzaville; oltre a decine di migliaia di abitanti del Burundi dalla Tanzania, e di sudanesi dal Kenya, Sudan e Uganda. Anche 40mila liberiani sono tornati a casa da altri paesi dell&rsquo;Africa occidentale.<\/p>\n<p>Questo netto aumento riporta alle conclusioni del rapporto annuale dell&rsquo;Alta Commissione Onu per i rifugiati (Unhcr) pubblicato all&rsquo;inizio della settimana scorsa, secondo cui il numero di rifugiati nel mondo sarebbe salito da 9,9 milioni d 11,4 milioni nel 2007. Il maggior volume dell&rsquo;aumento, rispetto a quelle dell&rsquo;Uscri, &egrave; dovuto in parte al cambiamento di metodologia rispetto agli anni precedenti.<\/p>\n<p>Nonostante la continua crescita del numero di rifugiati iracheni, tra i gruppi di rifugiati pi&ugrave; numerosi alla fine del 2007, figurano gli afgani, di cui circa 3 milioni rimasti in Pakistan e Iran, e i palestinesi, di cui oltre due milioni vivono in West Bank, Gaza e Libano; un altro milione circa in Giordania e Siria, e un altro mezzo milione in Giordania, Arabia Saudita, Egitto, Nord Africa, e persino Iraq, dove, nonostante le persecuzioni delle milizie sciite dopo l&rsquo;invasione Usa del 2003, ci sono ancora circa 14mila palestinesi oggi, rispetto agli 85mila prima dell&rsquo;occupazione.<\/p>\n<p>La maggior parte di questi rifugiati vive &ldquo;ammassata&rdquo;, in vasti accampamenti o in insediamenti segregati di almeno 10mila persone per pi&ugrave; di cinque anni e, in alcuni casi, decenni. I palestinesi di Gaza, West Bank e Libano vivono in questi campi dal 1949, mentre quelli di Arabia Saudita, Egitto e Kuwait dal 1968. I 2,7 milioni di afgani si trovano invece in Iran e Pakistan dal 1980.<\/p>\n<p>Tra gli altri grandi gruppi di rifugiati nelle stesse condizioni, i somali (418.400 in Kenya, Etiopia e Yemen dal 1992) e i sudanesi (300.700 in Uganda, Kenya, Etiopia, Egitto dal 1984).<\/p>\n<p>Il rapporto dell&rsquo;Uscri classifica la sfortunata situazione dei palestinesi in Iraq, tra i 10 peggiori posti al mondo quanto a trattamento dei rifugiati. Altri &ldquo;posti peggiori&rdquo; per i rifugiati sono il Bangladesh, in particolare la situazione dei rifugiati di Rohingya dalla Birmania; la Cina, soprattutto col rimpatrio forzato dei rifugiati nord-coreani; l&rsquo;India, con i suoi sistemi nei confronti dei rifugiati tibetani e birmani; e Kenya, Malaysia, Russia, Sudan e Tailandia.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;Europa &egrave; stata inclusa tra &ldquo;i peggiori&rdquo;, per le sue politiche sempre pi&ugrave; restrittive contro rifugiati e richiedenti asilo.<\/p>\n<p>A parte la West Bank e Gaza, l&rsquo;ultimo studio ha riscontrato che Giordania, Siria e Libano sono attualmente i paesi che ospitano le popolazioni pi&ugrave; numerose di rifugiati rispetto alle dimensioni delle popolazioni indigene. Ogni nove cittadini giordani, uno &egrave; rifugiato; in Siria, il rapporto &egrave; di 1 a 11, mentre in Libano, 1 a 12.<\/p>\n<p>Anche alcuni dei paesi pi&ugrave; poveri al mondo ospitano un numero relativamente alto di rifugiati: il Ciad, tra le cinque nazioni pi&ugrave; povere al mondo, ospita 300mila rifugiati, o un rapporto di 1 a 37. La Tanzania, nonostante i recenti rimpatri, ospita oltre 400mila rifugiati, o un rifugiato su 89.<\/p>\n<p>Medio Oriente e Nord Africa sono ai primi posti tra i paesi che ospitano popoli di rifugiati, 6.380,200 in totale, seguiti da Africa sub-sahariana (2.799,500), Asia orientale e Pacifico (934.700), Americhe e Caraibi (787.800) e Europa (527.900).<\/p>\n<p>Nell&rsquo;insieme, i paesi con un PIL pro capite inferiore a 2mila dollari hanno ospitato quasi due terzi del numero totale di rifugiati.<\/p>\n<p>&ldquo;Il maltrattamento dei rifugiati non si limita ai paesi poveri o ai regimi non democratici&rdquo;, osserva il rapporto. &ldquo;I paesi industriali ricchi utilizzano politiche intese a limitare il numero di rifugiati che entrano nel loro territorio, spiegando di disporre di risorse limitate, che i rifugiati non sarebbero in grado di integrarsi, o che le responsabilit&agrave; principali sarebbero da attribuire a un altro paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto ha classificato l&rsquo;Europa al livello &ldquo;D&rdquo; e gli Stati Uniti al livello &ldquo;F&rdquo;, per la loro pratica di &ldquo;refoulement&rdquo; (respingimento), o rimpatrio forzato dei rifugiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 23 giugno 2008 (IPS) &#8211; Nonostante il calo significativo delle violenze, in parte dovuto all&#039;atteggiamento pi&ugrave; aggressivo degli Usa nelle operazioni di contro-insurrezione nel 2007, l&rsquo;Iraq si conferma il principale paese di provenienza dei nuovi rifugiati nel mondo per&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/06\/23\/popolazione-ancora-delliraq-il-pi-alto-numero-di-rifugiati\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,1,28,29,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1558","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-umani","category-headlines","category-medioriente","category-migrazioni","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1558\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}