{"id":1507,"date":"2007-10-08T12:34:43","date_gmt":"2007-10-08T12:34:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/10\/08\/sviluppo-la-povert-un-problema-anche-in-europa\/"},"modified":"2007-10-08T12:34:43","modified_gmt":"2007-10-08T12:34:43","slug":"sviluppo-la-povert-un-problema-anche-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/08\/sviluppo-la-povert-un-problema-anche-in-europa\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: La povert&agrave; &egrave; un problema anche in Europa"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 8 ottobre 2007 (IPS) &#8211; I gruppi della societ&agrave; civile dell&rsquo;Europa centrale e orientale ricorderanno ai loro governi, il 17 ottobre, che la povert&agrave; &egrave; un problema persistente anche nei loro paesi, e non solo in quelli comunemente definiti &ldquo;paesi in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1019\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1019\" class=\"size-full wp-image-1019\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/WhiteBands.jpg\" alt=\"White Bands GCAP\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1019\" class=\"wp-caption-text\">White Bands<br \/>GCAP<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nella Giornata Internazionale contro la Povert&agrave; (17 ottobre), ai popoli di tutto il mondo viene chiesto di &ldquo;alzarsi in piedi e parlare&rdquo; (&ldquo;Stand Up and Speak Out&rdquo;) contro la povert&agrave; e a sostegno degli Obiettivi di sviluppo del millennio, gli otto traguardi concordati nel 2000 per ridurre la povert&agrave; e migliorare la salute e l&rsquo;educazione.<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa &#039;Stand Up and Speak Out Against Poverty&#039; fa parte della campagna organizzata dalla Coalizione Globale contro la povert&agrave; (Global Call to Action Against Poverty) e dalla Campagna del millennio dell&rsquo;Onu, che chiamer&agrave; a raccolta la societ&agrave; civile in diversi spazi pubblici nell&#039;arco di 24 ore, a partire dalle ore 21 del 16 ottobre, per chiedere una risposta politica urgente alla crisi crescente della povert&agrave; globale.<\/p>\n<p>Nella stessa giornata, lo scorso anno, circa 23 milioni e mezzo di persone si sono mobilitate per chiedere di mettere fine alla povert&agrave;, stabilendo ci&ograve; che gli organizzatori hanno definito un record mondiale. Quest&rsquo;anno intendono &ldquo;mandare un messaggio ancora pi&ugrave; forte, che i politici non possano ignorare&rdquo;.<\/p>\n<p>La mobilitazione globale rappresenta una possibilit&agrave;, per i gruppi della societ&agrave; civile che cercano pi&ugrave; partecipazione nell&rsquo;attuale dibattito sugli aiuti, la cancellazione del debito, gli accordi commerciali e il controllo delle responsabilit&agrave; statali, di dire la loro, ma &egrave; anche l&rsquo;opportunit&agrave; per rafforzare il dialogo sui problemi nazionali con i governi dell&rsquo;Europa centrale e orientale. <\/p>\n<p>&rdquo;Il punto chiave quest&rsquo;anno &egrave; far capire alla gente che la GCAP non &egrave; solo una coalizione di persone che guardano ai paesi in via di sviluppo, ma anche alla povert&agrave; e alle disuguaglianze nel Nord&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Julien Vaissier, del segretariato europeo di GCAP. &rdquo;Se guardiamo a paesi come la Romania, la povert&agrave; &egrave; un enorme problema nazionale. La GCAP &egrave; un&#039;opportunit&agrave; per aprire la mente delle persone e far capire loro che attraverso questo appello globale possono cercare di produrre un cambiamento nei loro paesi&rdquo;.<\/p>\n<p>In Ungheria &#8211; che si &egrave; unita alla coalizione globale nel 2005 &#8211; si &egrave; registrato un aumento della partecipazione della societ&agrave; civile a questo genere di iniziative.<\/p>\n<p>&rdquo;Non direi che la partecipazione della gente sia sufficientemente massiccia, ma sta crescendo anno dopo anno&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Balazs Frida, della coalizione ungherese. &ldquo;Prima era piuttosto difficile mobilitare le persone, perch&eacute; quello dell&rsquo;Europa centrale &egrave; un caso molto particolare&#8230; la gente si considera non proprio povera, ma ancora bisognosa di aiuto dall&rsquo;esterno&rdquo;. <\/p>\n<p>Allo stesso tempo, ha segnalato, &ldquo;ci siamo impegnati con l&rsquo;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE, un raggruppamento di 30 nazioni ricche) e con l&rsquo;Onu per sostenere i paesi stranieri che attraversano una fase difficile&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Frida, &ldquo;sensibilizzare le persone &egrave; una vera e propria sfida; devi aiutarle a capire che non sono pi&ugrave; povere, che sono membri dell&rsquo;Unione europea come gli altri&rdquo;. Al tempo stesso, ha aggiunto, devono capire &ldquo;che ci sono popoli ancora pi&ugrave; poveri fuori dall&rsquo;Europa, e che non dobbiamo concentrarci soltanto sulla povert&agrave; o sul problema dei senzatetto e delle regioni rurali sottosviluppate del nostro paese&rdquo;. <\/p>\n<p>La coalizione ungherese organizzer&agrave; conferenze, manifestazioni di piazza e un programma nell&rsquo;arco dell&rsquo;intera giornata, con proiezione di film, dibattiti pubblici e un seminario sulle politiche degli aiuti per il 17 ottobre. <\/p>\n<p>Anche la Repubblica Ceca si &egrave; unita al gruppo globale nel 2005. &ldquo;Ogni anno cerchiamo di coinvolgere nuovi raggruppamenti, nuove citt&agrave;, o rendere partecipi altri gruppi come gli studenti, che non sono mai stati avvicinati prima&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Petr Lebeda, della coalizione nazionale della Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>&rdquo;Bench&eacute; sia difficile monitorare il coinvolgimento della popolazione, l&#039;anno scorso abbiamo raccolto 527mila firme da consegnare al Primo ministro e all&rsquo;Assemblea generale dell&rsquo;Onu&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;La capacit&agrave; della popolazione di mobilitarsi per i diritti sta migliorando&rdquo;, ha spiegato. &ldquo;Non raggiunge il livello standard dei 15 paesi dell&rsquo;Unione Europea (Ue); ma credo sia un po&rsquo; meglio che in altri stati membri, forse come in Ungheria o in Polonia&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Nella Repubblica Ceca c&rsquo;&egrave; una certa tradizione di attivismo per i diritti umani, che risale ai movimenti dissidenti sotto il regime comunista; i diritti umani erano uno dei principi della resistenza, che ha portato all&rsquo;espulsione del regime. C&rsquo;&egrave; sempre stata una forte attenzione su questo tema, sia nei circoli ufficiali che nella societ&agrave; civile, anche se ci si concentrava soprattutto sui diritti politici, libert&agrave; di espressione, libert&agrave; di riunirsi, ecc.&rdquo;. <\/p>\n<p>Adesso, ha aggiunto Lebeda, ci sono anche &ldquo;moltissime attivit&agrave; in difesa dei dissidenti di Cuba, Nord Corea, e un altro regime che vive una situazione critica, la Bielorussia&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli attivisti stanno scoprendo un&rsquo;altra generazione di diritti umani, come il diritto al cibo &ldquo;che &egrave; ancora un concetto, direi, non molto familiare per la societ&agrave; civile e le persone in generale, come diritto&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>Anche l&rsquo;atteggiamento del governo verso i problemi della povert&agrave; &ldquo;sta diventando pi&ugrave; responsabile&rdquo;, ha osservato. &ldquo;La Repubblica Ceca comincia a prendere atto delle sue responsabilit&agrave; globali, del fatto che &egrave; entrata a far parte del gruppo pi&ugrave; elitario del mondo, l&rsquo;UE&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 8 ottobre 2007 (IPS) &#8211; I gruppi della societ&agrave; civile dell&rsquo;Europa centrale e orientale ricorderanno ai loro governi, il 17 ottobre, che la povert&agrave; &egrave; un problema persistente anche nei loro paesi, e non solo in quelli comunemente definiti&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/08\/sviluppo-la-povert-un-problema-anche-in-europa\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,22,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/152"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1507"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1507\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}