{"id":1497,"date":"2007-05-04T13:03:44","date_gmt":"2007-05-04T13:03:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/05\/04\/liberta-di-stampa-i-giornalisti-colombiani-hanno-contato-tanti-morti-da-perdere-il-conto\/"},"modified":"2007-05-04T13:03:44","modified_gmt":"2007-05-04T13:03:44","slug":"liberta-di-stampa-i-giornalisti-colombiani-hanno-contato-tanti-morti-da-perdere-il-conto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/04\/liberta-di-stampa-i-giornalisti-colombiani-hanno-contato-tanti-morti-da-perdere-il-conto\/","title":{"rendered":"LIBERTA&#8217; DI STAMPA: I giornalisti colombiani hanno &#8216;contato tanti morti da perdere il conto&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>BOGOT&Aacute;, 4 maggio 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;La libert&agrave; di stampa &egrave; solo retorica&rdquo;, ha detto il giornalista colombiano Javier Dar&iacute;o Restrepo. &ldquo;L&rsquo;unica cosa che conta sono i giornalisti liberi&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;indipendenza si deve cercare nello spirito del giornalista come individuo, ha dichiarato Restrepo in un&rsquo;intervista con l&rsquo;IPS, alla vigilia della Giornata mondiale della libert&agrave; di stampa del 3 maggio. &ldquo;Tutte le fonti mentono, fino a prova contraria&rdquo;.<\/p>\n<p>Restrepo &egrave; nato nel 1931 ad Antioquia, nell&rsquo;ovest &ndash; la provincia con il maggior numero di vittime della guerra civile colombiana durata decenni. La sua carriera di giornalista per un quotidiano &egrave; durata pi&ugrave; di mezzo secolo, ha lavorato venticinque anni per la televisione, per 20 anni ha pubblicato libri, e gode di grande stima nella regione. <\/p>\n<p>IPS: La Colombia &egrave; ancora uno dei paesi con il maggior numero di giornalisti vittime di minacce, esilio e omicidio. Quali sono le conseguenze per l&rsquo;informazione? <\/p>\n<p>JAVIER DAR&Iacute;O RESTREPO: L&rsquo;auto-censura. I giornalisti, soprattutto nelle province, stanno affrontando la questione pi&ugrave; delicata in Colombia: il conflitto armato. Si trovano direttamente sotto gli occhi di tutti i gruppi violenti, che conoscono le loro famiglie, sanno dove vivono, cosa fanno quotidianamente. Questi gruppi non hanno nemmeno bisogno di mandare qualcuno (per intimidire i giornalisti), e ci&ograve; ha delle conseguenze sul loro modo di lavorare, perch&eacute; la paura li accompagna sempre. <\/p>\n<p>La stampa nelle province per&ograve; non si auto-censura solo per la minaccia dei gruppi armati, ma anche per la forte pressione da parte di chi non &egrave; armato, come i membri del consiglio direttivo del giornale. <\/p>\n<p>Per questi giornalisti, una telefonata dalla stessa redazione, in cui gli viene chiesto di scrivere un certo pezzo, altrimenti non saranno pagati o saranno licenziati, ha un impatto maggiore della minaccia di un proiettile in testa. <\/p>\n<p>Ci sono stati casi terribili, come quello di una giornalista che ha rifiutato di salire su un elicottero della polizia per raccontare in diretta un&rsquo;operazione anti-narcotici. Malgrado l&rsquo;elicottero sia stato poi abbattuto, la giornalista &egrave; stata licenziata per essersi rifiutata di salire. &Egrave; successo circa quattro anni fa, nella regione di Magdalena Medio (Colombia centrale). <\/p>\n<p>Un sondaggio realizzato dall&rsquo;Observatorio de Medios (Osservatorio dei media) dell&rsquo;Universit&agrave; della Sabana, ha chiesto a 200 giornalisti in 20 citt&agrave; quali fossero le peggiori pressioni subite. E la risposta &egrave; stata che le minacce peggiori arrivano dalle stesse redazioni, includendo redattori, caporedattori, direttori, azionisti e sponsor pubblicitari. <\/p>\n<p>IPS: A quali interessi deve rispondere l&rsquo;amministrazione di un quotidiano? <\/p>\n<p>JDR: Ovviamente quelli degli sponsor. Il che include, naturalmente, il governo, con le sue pubblicit&agrave; ufficiali. Poi devono rispondere agli interessi dei politici amici, o del consiglio di amministrazione, o degli azionisti. E se poi qualcuno ha un amico che possiede azioni nell&#039;editoria, si rivolge a lui perch&eacute; sa che pu&ograve; esercitare la sua influenza, pu&ograve; imporre il silenzio o chiedere che una certa storia venga raccontata. <\/p>\n<p>Ci&ograve; succede ovunque, ma qui &egrave; un problema molto serio, e i giornalisti non sono nelle condizioni di resistere a queste pressioni. <\/p>\n<p>Tra le cause di limitazione della libert&agrave; di stampa, che ho riscontrato in tutta l&rsquo;America Latina, le principali riguardano le pubblicit&agrave; ufficiali del governo. <\/p>\n<p>Tuttavia, ho incontrato magnifiche eccezioni, al punto che avrei voluto gridare &ldquo;Terra!&rdquo;, come Rodrigo de Triana (dalla torretta di avvistamento della caravella La Pinta di Cristoforo Colombo). <\/p>\n<p>IPS: Cosa &egrave; successo? <\/p>\n<p>JDR: A Buenos Aires. Il Forum argentino di giornalismo ha organizzato a dicembre un congresso sull&rsquo;etica, dove i portavoce di diverse regioni argentine raccontavano le condizioni della stampa nelle rispettive province. <\/p>\n<p>I giornalisti hanno denunciato la pubblicit&agrave; ufficiale come una delle cause principali di limitazione della loro libert&agrave;. Tuttavia, all&rsquo;improvviso &egrave; spuntata una giovane giornalista, sembrava una studentessa universitaria, molto dolce, con gli occhiali, e ha presentato un giornale molto leggero dal nome &ldquo;El Diario Chiquito&rdquo; (Il piccolo giornale), dichiarando: &ldquo;Nel mio giornale non accettiamo pubblicit&agrave; ufficiale&rdquo;. <\/p>\n<p>Questo &egrave; un buon inizio per l&rsquo;indipendenza. Il loro giornale si sostiene solo con un&#039;ampia sezione di pubblicit&agrave; selezionata e grazie alle ottime relazioni con l&rsquo;industria locale e le attivit&agrave; commerciali della loro cittadina. Dopo aver pubblicato per 13 anni il quotidiano, ora hanno i mezzi per comprare una sede e le presse tipografiche. Perch&eacute;? Perch&eacute; la gente ha fiducia in loro e nel loro giornale. <\/p>\n<p>Racconto questo solo per dire che &egrave; possibile; ovunque i giornali scelgono la strada pi&ugrave; semplice per sostenersi, senza pensare che stanno sacrificando la loro coscienza e la libert&agrave; di parola e di informazione.<\/p>\n<p>IPS: Se non fosse stato per le organizzazioni per i diritti umani, che hanno documentato e tenuto traccia di questi eventi, forse ancora non sapremmo che solo dal 1998 i paramilitari (di estrema destra) hanno ucciso 3.000 campesinos (contadini) a San Onofre (una municipalit&agrave; nella provincia a nord ovest di Sucre). Com&rsquo;&egrave; possibile che noi giornalisti non lo avevamo nemmeno notato? <\/p>\n<p>JDR: Molte volte penso che anche noi siamo vittime, forse molto di pi&ugrave; e con maggior violenza rispetto al grande pubblico. Racconti una storia dopo l&rsquo;altra, finch&eacute; perdi la sensibilit&agrave;. Abbiamo contato cos&igrave; tanti morti che, prima di tutto, ne abbiamo perso il conto. E smettiamo di preoccuparcene. Quando ci&ograve; accade, il giornalista deve fermarsi, senza perdere la propria sensibilit&agrave;, e soprattutto mantenere la chiarezza che deve caratterizzare il suo lavoro. <\/p>\n<p>IPS: Istruzioni per interpretare le notizie che arrivano da un paese dove l&rsquo;auto-censura &egrave; la norma? <\/p>\n<p>JDR: Le stesse che valgono per qualunque fonte di informazione. L&rsquo;esperienza dimostra che tutte le fonti mentono fino a prova contraria. Oppure, se vogliamo metterla in un altro modo, le stesse precauzioni che dovrebbero essere prese sull&rsquo;acqua che bevi, l&rsquo;aria che respiri, il cibo o le medicine che prendi, perch&eacute; tutti questi elementi possono essere contaminati. Lo stesso vale per l&rsquo;informazione: probabilmente &egrave; contaminata, quindi devi stare sulla difensiva, qui come in qualunque altro posto del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOGOT&Aacute;, 4 maggio 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;La libert&agrave; di stampa &egrave; solo retorica&rdquo;, ha detto il giornalista colombiano Javier Dar&iacute;o Restrepo. &ldquo;L&rsquo;unica cosa che conta sono i giornalisti liberi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"author":237,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,11,12,15,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-1497","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/237"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1497\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}