{"id":1369,"date":"2011-11-11T17:58:57","date_gmt":"2011-11-11T17:58:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/11\/usa-uganda-il-premio-dei-diritti-umani-robert-kennedy-a-frank-mugisha-attivista-per-i-diritti-dei-gay\/"},"modified":"2011-11-11T17:58:57","modified_gmt":"2011-11-11T17:58:57","slug":"usa-uganda-il-premio-dei-diritti-umani-robert-kennedy-a-frank-mugisha-attivista-per-i-diritti-dei-gay","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/11\/usa-uganda-il-premio-dei-diritti-umani-robert-kennedy-a-frank-mugisha-attivista-per-i-diritti-dei-gay\/","title":{"rendered":"USA-UGANDA: Il premio dei diritti umani Robert Kennedy a Frank Mugisha, attivista per i diritti dei gay"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 11 novembre 2011 (IPS) &#8211; Frank Mugisha, ugandese, era appena un adolescente quando dichiar&ograve; la propria omosessualit&agrave;. Da allora, ha subito minacce ed episodi di bullismo ma, racconta, la storia di alcuni suoi amici gay, lesbiche e trans gender conosciuti in seguito sono ancora peggiori: qualcuno &egrave; stato cacciato di casa dalla propria famiglia, &egrave; stato vittima di violenza sessuale per essere &ldquo;rimesso sulla retta via&rdquo;, o addirittura arrestato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1826\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1826\" class=\"size-full wp-image-1826\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/105785-20111110.jpg\" alt=\"Frank Mugisha gentile concessione del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1826\" class=\"wp-caption-text\">Frank Mugisha<br \/>gentile concessione del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nel 2007, Mugisha e altri membri della comunit&agrave; ugandese di gay, lesbiche, bisex, trans e intersessuali (LGBTI) hanno lanciato una campagna mediatica senza precedenti durata 45 giorni: &ldquo;Lasciateci vivere in pace&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli attivisti lasciavano il loro nome e numero di telefono per interviste e dichiarazioni, per condividere la loro esperienza. La campagna ha dato visibilit&agrave; alle minoranze sessuali in un paese il cui governo aveva negato, fino ad allora, la loro stessa esistenza.<\/p>\n<p>Gioved&igrave; 10 novembre, a Washington, Mugisha, direttore di <A href=\"http:\/\/www.smug.4t.com\/\" target=\"_blank\">Minoranze Sessuali Uganda<\/A> (SMUG), una Ong del movimento LGBTI in questo paese dell&rsquo;Africa orientale, ha ricevuto il <A href=\"http:\/\/www.rfkcenter.org\/ourwork\/humanrightsaward\" target=\"_blank\"> Premio Diritti Umani Robert Kennedy (RFK)<\/A>, che premia &ldquo;un individuo il cui coraggioso attivismo &egrave; al cuore del movimento per i diritti umani&rdquo;, secondo il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights. <\/p>\n<p>Il premio segna l&rsquo;inizio di una partnership di 6 anni, attraverso cui il Centro RFK sosterr&agrave; l&rsquo;operato di Mugisha e di SMUG, un&rsquo;associazione formata da 40 partner della societ&agrave; civile che opera in Uganda. Questa settimana Mugisha e alcuni rappresentanti del Centro RFK saranno in viaggio per incontrare i principali gruppi e organizzazioni per i diritti umani e i membri del Congresso Usa per aumentare la sensibilizzazione sulla situazione della comunit&agrave; LGBTI in Uganda. <\/p>\n<p>In un paese in cui il governo arrivava perfino a negare l&rsquo;esistenza delle minoranze sessuali, la campagna mediatica del 2007 organizzata da Mugisha insieme alla comunit&agrave; LGBTI e ad altri gruppi ha rappresentato un primo passo straordinario per le minoranze sessuali del paese. &ldquo;Ha messo fine alla leggenda secondo cui non ci sono omosessuali in Uganda&rdquo;, ha dichiarato Mugisha a IPS. &ldquo;Adesso almeno riconoscono la nostra esistenza&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli attivisti ugandesi non si sono limitati a dare visibilit&agrave; alle minoranza sessuali, ma hanno anche orientato gruppi di pressione e lobby politiche a favore dei diritti dei membri della comunit&agrave; LGBTI ugandese. Le iniziative di SMUG per l&rsquo;istruzione promuovono la comprensione e l&rsquo;accettazione delle minoranze sessuali ugandesi, che vengono discriminate in tutti i campi, dall&rsquo;istruzione all&rsquo;assistenza sanitaria. <\/p>\n<p>Il gruppo assiste inoltre i membri della comunit&agrave; detenuti procurando loro un rappresentante legale, e offre formazione sul tema dell&rsquo;Hiv\/Aids.<\/p>\n<p>Ma una legge anti-gay, attualmente al riesame del parlamento, rischia di rendere illegali queste iniziative per la salute e l&rsquo;educazione, definendole atti di &ldquo;promozione dell&rsquo;omosessualit&agrave;&rdquo;. E sebbene l&rsquo;Uganda consideri l&rsquo;omosessualit&agrave; un reato &#8211; &egrave; uno dei 70 paesi al mondo dove la condotta omosessuale consensuale &egrave; punibile come crimine &#8211; la nuova legge renderebbe le attivit&agrave; omosessuali, in determinati casi, soggette alla pena di morte. <\/p>\n<p>Secondo il Centro RFK, l&rsquo;80 per cento degli ugandesi appoggia il disegno di legge, che era gi&agrave; stato sottoposto a scrutinio internazionale, ma che il 25 ottobre &egrave; stato reintrodotto. Le organizzazioni per i diritti umani e i governi in tutto il mondo lo hanno condannato a gran voce, temendo che potrebbe aumentare la violenza contro la comunit&agrave; LGBT dell&rsquo;Uganda. <\/p>\n<p>L&rsquo;attivista per i diritti dei gay David Kato, ex avvocato di SMUG, &egrave; stato ucciso lo scorso gennaio. Aveva ricevuto minacce di morte dopo che il suo nome e la sua foto erano stati pubblicati su un giornale ugandese nel 2010.<\/p>\n<p><b>Una &lsquo;battaglia internazionale&rsquo; <\/b> <\/p>\n<p>L&rsquo;introduzione del disegno di legge anti-omosessualit&agrave; del 2009 &egrave; stata collegata sui media alla visita in Uganda di alcuni religiosi statunitensi avvenuta nella stesso anno.<\/p>\n<p>&ldquo;Nel 2009 alcuni leader religiosi sono venuti qui dagli Usa portando parole che non comprendiamo&rdquo;, racconta Mugisha, riferendosi a termini come &ldquo;ex gay&rdquo; e all&rsquo;idea che gli attivisti &ldquo;reclutassero&rdquo; persone per convincerle a diventare gay. &ldquo;Siamo solo uomini gay che vogliono essere accettati e vivere in pace&rdquo;.<\/p>\n<p>Mugisha &egrave; intervenuto marted&igrave; Washington in un incontro sulla sessualit&agrave; e l&rsquo;intolleranza nell&rsquo;Africa Orientale organizzato da TransAfrica, il Centro per i diritti costituzionali, SMUG e Universit&agrave; della Buffalo Law School. <\/p>\n<p>Il preside della Buffalo Law School, Makau Mutua, noto studioso di diritto e anch&rsquo;egli relatore alla conferenza, ha contestato l&rsquo;idea secondo cui l&rsquo;omofobia sarebbe radicata in Uganda o nella cultura africana in generale. <\/p>\n<p>&ldquo;Quando ero giovane non esisteva la parola omosessualit&agrave;&rdquo;, ha detto Mutua. &ldquo;L&rsquo;omofobia non &egrave; intrinseca nella societ&agrave; africana&rdquo;. Sylvia Tamale, docente e studiosa di diritto a Kampala, Uganda, ha raccontato che il disegno di legge anti-omosessualit&agrave; veniva usato dai leader religiosi e politici per i loro propri interessi e &ldquo;pendeva come una spada di Damocle sulla testa di cittadini e attivisti LGBT in Uganda&rdquo;.<\/p>\n<p>Il disegno di legge, ha aggiunto, serviva per distogliere l&rsquo;attenzione pubblica da altri problemi della societ&agrave; ugandese come &ldquo;inflazione, disoccupazione e infrastrutture sanitarie&rdquo;. &ldquo;Alla radio non si &egrave; parlato d&rsquo;altro per settimane&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;esperta ha detto alla comunit&agrave; internazionale di non credere che l&rsquo;omofobia in Uganda e la battaglia della comunit&agrave; LGBTI sia esclusivamente un problema dell&rsquo;Africa orientale.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo guardare alla rinascita dell&rsquo;omofobia in tutto il continente, e dobbiamo considerarla una battaglia internazionale: neanche l&rsquo;Occidente &egrave; libero dall&rsquo;omofobia&rdquo;, ha dichiarato Tamale.<\/p>\n<p>Ha poi aggiunto di non sostenere l&rsquo;idea di sanzioni sugli aiuti destinati ai paesi con disegni di legge anti-gay, come quella proposta ad ottobre dal primo ministro del Regno Unito David Cameron, poich&eacute; &ldquo;potrebbero rivelarsi un boomerang&rdquo;.<\/p>\n<p> Mugisha ha dichiarato che le conquiste del movimento LGBTI in Uganda gli hanno dato speranza, ma c&rsquo;&egrave; ancora molto lavoro da fare.<\/p>\n<p>&ldquo;Io non ho molta paura del governo&rdquo;, ha affermato Mugisha, spiegando che &egrave; assai probabile che un suo arresto scatenerebbe molte proteste. &ldquo;Cosa penso degli ugandesi? Finch&eacute; non cambiamo la mentalit&agrave; della popolazione, finch&eacute; non mettiamo fine all&rsquo;ignoranza sull&rsquo;omosessualit&agrave; in Uganda, la sfida continuer&agrave;&rdquo;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 11 novembre 2011 (IPS) &#8211; Frank Mugisha, ugandese, era appena un adolescente quando dichiar&ograve; la propria omosessualit&agrave;. 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