{"id":1368,"date":"2011-11-08T16:09:58","date_gmt":"2011-11-08T16:09:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/11\/08\/giappone-le-donne-in-protesta-per-salvare-i-bambini-di-fukushima\/"},"modified":"2011-11-08T16:09:58","modified_gmt":"2011-11-08T16:09:58","slug":"giappone-le-donne-in-protesta-per-salvare-i-bambini-di-fukushima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/11\/08\/giappone-le-donne-in-protesta-per-salvare-i-bambini-di-fukushima\/","title":{"rendered":"GIAPPONE: Le donne in protesta per salvare i bambini di Fukushima"},"content":{"rendered":"<p>TOKYO, 8 novembre 2011 (IPS) &#8211; Centinaia di donne giapponesi stanno convergendo nella capitale per chiedere maggiore assistenza per i circa 30mila bambini esposti alle radiazioni dopo la fusione del reattore nucleare di Fukushima.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1825\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1825\" class=\"size-full wp-image-1825\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/105745-20111107.jpg\" alt=\"Fukushima devastata dopo lo tsunami dell Suvendrini Kakuchi\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1825\" class=\"wp-caption-text\">Fukushima devastata dopo lo tsunami dell<br \/>Suvendrini Kakuchi\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;La politica del governo per la ripresa &egrave; incentrata sulla decontaminazione piuttosto che sulla tutela della salute dei pi&ugrave; vulnerabili, come i bambini e le donne incinte&rdquo;, ha dichiarato a IPS l&rsquo;attivista Aileen Mioko Smith. <\/p>\n<p>&ldquo;Nei nostri incontri con i funzionari per chiedere piani di evacuazione pi&ugrave; rapidi per i gruppi a rischio, loro si limitano a promettere che elimineranno le scorie radioattive. &Egrave; un comportamento totalmente irresponsabile&rdquo;, afferma Smith, a capo dell&rsquo;organizzazione non governativa (Ong) Green Action Japan. <\/p>\n<p>Smith ha criticato il governo e la pi&ugrave; grande compagnia elettrica del Giappone, la TEPCO, gestore della centrale danneggiata di Fukushima, per aver sdrammatizzato la situazione promettendo di ridurre l&rsquo;esposizione nelle aree colpite a meno di un millisievert (unit&agrave; di misura delle radiazioni) all&rsquo;anno. <\/p>\n<p>Mercoled&igrave; scorso la TEPCO ha ammesso che in uno dei reattori di Fukushima &egrave; stata rilevata la presenza di materiale radioattivo generato dalla fissione nucleare, segno di una nuova perdita. <\/p>\n<p>Dopo l&rsquo;incidente dell&rsquo;11 marzo alla centrale, causato da un terremoto e uno tsunami, le autorit&agrave; hanno ridotto il limite di radiazioni tollerabile per i residenti di Fukushima a 20 millisievert l&rsquo;anno, ma gli attivisti pensano che sia una mossa per limitare il numero degli sfollati. <\/p>\n<p>Smith sostiene che, in ogni caso, i nuovi parametri non dovrebbero essere applicati alle fasce pi&ugrave; vulnerabili della popolazione, come i bambini e le donne incinte.  <\/p>\n<p>Nel raggio di 22 km dalla centrale sono state evacuate circa 36mila persone, ma molte di pi&ugrave; potrebbero essere a rischio, oltre ai 2 milioni di abitanti di Fukushima, ha avvertito Smith. <\/p>\n<p>&ldquo;Non ci arrenderemo finch&eacute; il governo non cambier&agrave; il suo comportamento insensibile&rdquo;, promette Smith, che ha partecipato al sit-in di protesta delle donne davanti al Ministero dell&rsquo;industria e del commercio, responsabile della politica nucleare del Giappone.  <\/p>\n<p>&ldquo;Il nucleo dei dimostranti era formato da circa 200 donne di Fukushima che hanno partecipato a un sit-in di 3 giorni davanti al ministero dell&rsquo;Economia di Tokyo. Quando la manifestazione si &egrave; conclusa, il 30 ottobre, hanno rivolto un appello a tutte le donne giapponesi per unirsi alla protesta che proseguir&agrave; per tutta la settimana, fino a domenica 13. <\/p>\n<p>Donne provenienti da 47 prefetture hanno raccolto pi&ugrave; di 6mila firme a sostegno delle loro richieste. Hanno distribuito ai passanti opuscoli contenenti informazioni dettagliate sui pericoli cui sono sottoposti gli abitanti di Fukushima.<\/p>\n<p>Rika Mashiko, del gruppo degli sfollati da Fukushima, racconta di aver partecipato alle proteste insieme alla figlia di 7 anni per solidariet&agrave;, e per esprimere al governo la sua delusione. Il marito continua a lavorare a Fukushima. <\/p>\n<p>Mashiko ha lasciato sei mesi fa la sua fattoria biologica di Miharumachi, a 50 km dal reattore danneggiato. Adesso abita a Tama, quartiere periferico di Tokyo, e lavora part-time per mantenere lei e la figlia. <\/p>\n<p>&ldquo;Non ricevo nessun aiuto economico dal governo perch&eacute;, ufficialmente, sono partita di mia spontanea volont&agrave;, anche se di fatto sono una profuga nucleare. Non mi fido dei nuovi limiti stabiliti sull&rsquo;esposizione alle radiazioni a Fuskushima e non posso mettere a rischio la salute di mia figlia&rdquo;, ha spiegato a IPS.<\/p>\n<p>Le donne chiedono misure di tutela pi&ugrave; forti contro le radiazioni, cos&igrave; come trasparenza e onest&agrave; da parte delle autorit&agrave;. Sono anche promotrici di un appello nazionale per l&rsquo;abolizione dell&rsquo;energia nucleare in Giappone. <\/p>\n<p>Ayako Ooga, rappresentante della Ong Madri di Fukushima contro le radiazioni, ha messo in discussione il piano di ripresa del governo. <\/p>\n<p>&ldquo;Il modo in cui stanno gestendo la crisi nucleare non &egrave; quello che ci aspettavamo&rdquo;, afferma.&rdquo;La politica punta a tranquillizzare la popolazione, ma noi vogliamo la verit&agrave; dal governo&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;11 marzo Ooga ha lasciato la sua casa, che si trova a 10 km dal luogo dell&rsquo;incidente. Non pu&ograve; tornare a casa, ha spiegato, a causa degli elevati livelli di radiazioni rilevati nella zona.<\/p>\n<p>&ldquo;Vogliamo la garanzia che simili incidenti non si ripeteranno in Giappone e che il governo far&agrave; di pi&ugrave; per proteggere i nostri amici e familiari dalle radiazioni&rdquo;, afferma. <\/p>\n<p>Le donne sanno che la battaglia sar&agrave; lunga. Un duro colpo &egrave; arrivato il primo novembre, quando la compagnia elettrica Kyushu ha annunciato che avrebbe riattivato un reattore danneggiato nella centrale di Genkai, nella prefettura di Saga, a sud-ovest del Giappone.<\/p>\n<p>L&rsquo;annuncio &egrave; stato fatto dopo che il governo aveva autorizzato la riapertura del reattore, ritenendo che la compagnia avesse preso misure di sicurezza sufficienti in seguito alla chiusura del 4 ottobre, dovuta ad errori procedurali nei lavori di riparazione. <\/p>\n<p>L&rsquo;impianto &egrave; al centro di uno scandalo, per alcune accuse secondo cui l&rsquo;azienda avrebbe manipolato l&rsquo;opinione pubblica e fatto pressione sui suoi dipendenti perch&eacute; accettassero la riapertura della centrale.<\/p>\n<p>Anche Hatsumi Ishimaru, una lavoratrice agricola di Genkai che ha guidato una campagna contro la riapertura dell&rsquo;impianto, &egrave; venuta a Tokyo per unirsi alla protesta delle donne.<\/p>\n<p>Ishimaru, che &egrave; parte civile nella causa intentata dai cittadini contro la centrale di Genkai, ha dichiarato a IPS che non si fermer&agrave; finch&eacute; il suo villaggio di 3mila abitanti non sar&agrave; libero dalla minaccia nucleare. <\/p>\n<p>&ldquo;Oggi le donne sono in prima linea nella campagna contro il nucleare. Per noi la vita vale molto pi&ugrave; del profitto economico&rdquo;, ha affermato. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOKYO, 8 novembre 2011 (IPS) &#8211; Centinaia di donne giapponesi stanno convergendo nella capitale per chiedere maggiore assistenza per i circa 30mila bambini esposti alle radiazioni dopo la fusione del reattore nucleare di Fukushima.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,15,16,1,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1368\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}