{"id":1340,"date":"2011-08-19T18:11:02","date_gmt":"2011-08-19T18:11:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/08\/19\/editoriale-il-giappone-risponde-in-modo-creativo-alla-crisi\/"},"modified":"2011-08-19T18:11:02","modified_gmt":"2011-08-19T18:11:02","slug":"editoriale-il-giappone-risponde-in-modo-creativo-alla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/08\/19\/editoriale-il-giappone-risponde-in-modo-creativo-alla-crisi\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Il Giappone risponde in modo creativo alla crisi"},"content":{"rendered":"<p>TOKYO, 25 luglio 2011 (IPS) &#8211; Dopo il terremoto e lo tsunami, le popolazioni di tutto il mondo hanno dato una risposta straordinaria, inviando aiuti e soccorsi, e un incredibile sostegno materiale e psicologico. Il popolo giapponese non dimenticher&agrave; mai questa risposta sincera: il lungo percorso di recupero avverr&agrave; nella consapevolezza del nostro importante debito verso l&#039;illimitata benevolenza di persone da tutto il mondo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1786\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1786\" class=\"size-full wp-image-1786\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/DrIkeda211.jpg\" alt=\"Daisaku Ikeda SGI\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1786\" class=\"wp-caption-text\">Daisaku Ikeda<br \/>SGI<\/p><\/div><\/div>\n<p>Lo storico britannico Arnold J. Toynbee &egrave; noto per la sua teoria di sfida e risposta. &ldquo;Le civilt&agrave; &ndash; scrive &ndash; nascono e si sviluppano affrontando con successo le sfide che si presentano&rdquo;. Questa lotta a far fronte a nuove sfide &egrave; certamente destinata a persistere finch&eacute; la storia umana continuer&agrave;.<\/p>\n<p>Di fronte a un disastro di proporzioni inimmaginabili, i giapponesi stanno cercando un modo per rimettersi in piedi e trovare risposte adeguate a una serie di problemi interconnessi. Infatti, pi&ugrave; grandi sono queste sfide e maggiori sono le possibilit&agrave; di trovare risposte creative che ispireranno i popoli di tutto il mondo e contribuiranno alla somma della saggezza umana. <\/p>\n<p>In definitiva, l&#039;efficacia di queste risposte &egrave; radicata nella forza della comunit&agrave; umana.<\/p>\n<p>Molti dei racconti di miracolosa sopravvivenza al terremoto e allo tsunami sono state possibili solo grazie al sostegno ricevuto. Inoltre, nelle settimane e nei giorni successivi al disastro, quando le principali linee di comunicazione, l&rsquo;acqua, l&rsquo;elettricit&agrave; e il gas sono stati interrotti, il reciproco aiuto delle comunit&agrave; locali e delle associazioni di quartiere ha permesso di soddisfare le esigenze basilari e di offrire un legame umano vitale ai sopravvissuti.<\/p>\n<p>Conosco personalmente molti degli individui che si sono dedicati agli altri con nobilt&agrave; d&#039;animo e hanno lavorato per il recupero delle loro comunit&agrave;, condividendo spontaneamente le scarse risorse che avevano e investendo le proprie energie nell&#039;assistenza agli altri, nonostante loro stessi avessero perso tutto: parenti, case e mezzi di sostentamento. Si pu&ograve; solo provare ammirazione davanti a un cuore splendente di umanit&agrave; che brilla in questi tempi di crisi.<\/p>\n<p>C&#039;&egrave; stata una grande e spontanea collaborazione nelle zone colpite di Soka Gakkai, dove sono stati aperti centri di evacuazione subito dopo il terremoto. <\/p>\n<p>Subito dopo il disastro, con i gravi danni subiti dalla rete dei trasporti che collegava Tokyo alla zona colpita, i volontari di Niigata, sulla costa nord-occidentale del Giappone, hanno provveduto ai soccorsi utilizzando le strade secondarie. I volontari provenivano da aree gi&agrave; colpite dai forti terremoti del 2004 e del 2007 e, quindi, conoscevano in profondit&agrave; le pene e le necessit&agrave; dei sopravvissuti. Hanno lavorato a tempo pieno per portare in tempi brevissimi i rifornimenti essenziali come acqua potabile, il riso e altri viveri di emergenza, generatori di corrente, carburante e bagni chimici. Mi &egrave; stato detto che quei volontari erano mossi da un senso di gratitudine per l&#039;assistenza ricevuta al tempo del terremoto di Niigata: &#8220;Molte persone ci hanno aiutato, e ora tocca a noi fare ci&ograve; che possiamo&#8221;. <\/p>\n<p>Le sofferenze causate da una forte terremoto possono essere davvero sconvolgenti. Ma in tutte le aree sulle quali queste tragedie si sono abbattute negli ultimi anni &#8211; il terremoto di Sumatra e lo tsunami nell&#039;Oceano Indiano del 2004, il terremoto del Sichuan in Cina nel 2008 e quello di Haiti nel 2010 &#8211; &egrave; emerso un profondo senso di solidariet&agrave; verso il prossimo, una comunit&agrave; di cittadini coraggiosi e altruisti che si sono aiutati l&rsquo;un l&rsquo;altro. Tali azioni, e lo spirito che le ha animate, sono davvero straordinari. So di non essere l&rsquo;unico a vedere in questo una sincera bont&agrave; che viene dalle profondit&agrave; del cuore umano.<\/p>\n<p>Chiaramente gli interventi delle autorit&agrave; con le loro azioni di soccorso e ricostruzione sono fondamentali. Ma al tempo stesso &egrave; evidente che la collaborazione delle comunit&agrave; locali &egrave; spesso un&#039;ancora di salvezza per le persone vulnerabili e maggiormente coinvolte nei disastri. <\/p>\n<p>Mentre procedono gli sforzi della ricostruzione, l&#039;aspetto spirituale di cura e assistenza diventa sempre pi&ugrave; cruciale e la rete degli individui che interagiscono e si incoraggiano reciprocamente ogni giorno a livello della base gioca un ruolo chiave. In questo senso, la genuina solidariet&agrave; tra gli uomini pu&ograve; costituire le fondamenta per una sicurezza umana che non potr&agrave; essere distrutta nemmeno dalle pi&ugrave; atroci calamit&agrave;. La nostra risposta al disastro deve essere quella di far emergere i valori dalla tragedia, comprendere il lato pi&ugrave; profondo della natura della felicit&agrave; umana e ridisegnare il futuro immaginato dagli uomini in tutti i suoi aspetti, compreso quello della controversa politica energetica. <\/p>\n<p>Cos&igrave; come il disastro nucleare di Chernobyl nel 1986 ha costretto alla riflessione su molti temi, gli incidenti nella centrale nucleare di Fukushima stanno avendo un profondo impatto sulle opinioni e le diverse posizioni della comunit&agrave; internazionale. <\/p>\n<p>Sebbene ogni paese abbia diverse opzioni possibili, &egrave; certo che sta nascendo un nuovo orientamento nella storia dell&#039;umanit&agrave;. Si pu&ograve; vedere nella forte promozione per le fonti di energia rinnovabili, nello sviluppo delle tecnologie ad efficienza energetica e nella gestione pi&ugrave; attenta delle risorse in generale. <\/p>\n<p>Per raggiungere l&#039;obiettivo di una societ&agrave; sostenibile &egrave; necessario un nuovo modo di guardare il mondo &#8211; un nuovo sistema di valori &#8211; che possa frenare gli eccessi dell&#039;avidit&agrave; umana e  reindirizzare saggiamente questi impulsi verso scopi pi&ugrave; elevati. <\/p>\n<p>Spero che riusciremo a trovare una risposta a questa catastrofe, in modo che la saggezza dell&#039;umanit&agrave; possa contribuire a ritrovare i nostri mezzi di sussistenza, la nostra societ&agrave; e la nostra civilt&agrave;, ma soprattutto a ritrovare il cuore umano. &copy; IPS <\/p>\n<p>Daisaku Ikeda, filosofo buddista giapponese, promotore di pace e presidente di Soka Gakkai International (SGI). Per vedere la risposta di Soka Gakkai al terremoto 11 marzo, visita il sito www.sgi.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOKYO, 25 luglio 2011 (IPS) &#8211; Dopo il terremoto e lo tsunami, le popolazioni di tutto il mondo hanno dato una risposta straordinaria, inviando aiuti e soccorsi, e un incredibile sostegno materiale e psicologico. 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