{"id":1251,"date":"2010-08-10T15:41:05","date_gmt":"2010-08-10T15:41:05","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/08\/10\/cambiamento-climatico-verso-un-accordo-sul-clima\/"},"modified":"2010-08-10T15:41:05","modified_gmt":"2010-08-10T15:41:05","slug":"cambiamento-climatico-verso-un-accordo-sul-clima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/10\/cambiamento-climatico-verso-un-accordo-sul-clima\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTO CLIMATICO: Verso un accordo sul clima?"},"content":{"rendered":"<p>JOHANNESBURG, 10 agosto 2010 (IPS) &#8211; Dopo le conclusioni di un nuovo round di negoziati per un trattato mondiale sul cambiamento climatico, gli attivisti chiamano le parti in causa a dimostrare un vero spirito di impegno e a fare offerte, pi&ugrave; che richieste.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1643\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1643\" class=\"size-full wp-image-1643\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/52423-20100808.jpg\" alt=\"La centrale elettrica di Middelburg: per gli attivisti, gli interessi del Sudafrica sono diversi rispetto al resto del continente Gerhard Roux\/Wikicommons\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1643\" class=\"wp-caption-text\">La centrale elettrica di Middelburg: per gli attivisti, gli interessi del Sudafrica sono diversi rispetto al resto del continente<br \/>Gerhard Roux\/Wikicommons<\/p><\/div><\/div>\n<p>La segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), Christiana Figueres, assicura che nell&rsquo;incontro tenutosi la settimana scorsa a Bonn, in Germania, ci sono stati dei progressi. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; chiaro a tutti che &egrave; difficile cucinare qualcosa senza avere le pentole. Adesso i governi cominciano a parlare di fare le pentole&rdquo;, ha affermato.<\/p>\n<p>La pentola malridotta del Protocollo di Kyoto, unico strumento mondiale contro il cambio climatico, &egrave; stata rinsaldata in un nuovo testo. In vista della prossima conferenza delle parti della Convenzione, prevista per fine anno in Messico, i negoziatori vedranno se funzioner&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;La scorsa settimana i governi hanno avuto un&rsquo;ultima opportunit&agrave; di chiarire le loro singole posizioni&rdquo;, ha detto Figueres. &ldquo;Tianjin dovr&agrave; essere il luogo in cui specificare quale sar&agrave; la posizione comune&rdquo;. I negoziatori si incontreranno il prossimo ottobre in questa citt&agrave; nordoccidentale della Cina.<\/p>\n<p>&ldquo;Le parti stanno rivedendo il testo ma sanno che non sar&agrave; facile farlo approvare&rdquo;, ha avvertito Mohammed Adow di Christian Aid, organizzazione membro della Climate Action Network (CAN), che riunisce oltre 360 Ong per lo sviluppo e l&rsquo;ambiente provenienti da 85 paesi. &ldquo;Nei prossimi negoziati dovremo recuperare lo spirito di impegno&rdquo;. <\/p>\n<p>La nuova bozza, presentata a giugno dalla presidente del gruppo di lavoro sulla cooperazione a lungo termine (AWG-LCA), Margaret Mukahanana-Sangarwe, ha suscitato le forti critiche delle organizzazioni della societ&agrave; civile, in quanto implicitamente suggerirebbe ancora una volta di sostituire il Protocollo di Kyoto con un nuovo accordo, nel quale gli obblighi di mitigare gli effetti del cambio climatico per i paesi sviluppati e per quelli in via di sviluppo sono quasi identici.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;Africa &egrave; stata molto esigente nel chiedere di mantenere il Protocollo di Kyoto, visto che finora rimane l&rsquo;unico accordo internazionale che obbliga i paesi industrializzati ad intraprendere azioni concrete per il cambiamento climatico&rdquo;, ha detto Mithika Mwenda all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Mwneda &egrave; il coordinatore dell&rsquo;Alleanza pan-africana per la giustizia climatica, uno dei gruppi organizzatori del forum pubblico tenutosi il giorno prima del vertice dell&rsquo;Unione Africana di met&agrave; luglio a Kampala. Il forum ha chiesto ai governi di lavorare &ldquo;per la giustizia climatica e per una soluzione al cambiamento climatico che garantisca sicurezza per l&rsquo;Africa, assicuri il nostro sviluppo e tuteli i nostri diritti umani fondamentali&rdquo;.<\/p>\n<p>Mantenere in fase di stallo i negoziati internazionali sulla mitigazione delle emissioni &egrave; un rischio per tutti i paesi. Forse una questione pi&ugrave; urgente per l&rsquo;Africa per garantire risultati concreti &egrave; il Piano d&rsquo;azione di Bali, che sollecita iniziative immediate di adattamento agli effetti del cambiamento climatico.<\/p>\n<p>I negoziatori a Bonn si sono detti ottimisti sul fatto che in Messico si potranno garantire impegni concreti per l&rsquo;attuazione del Piano di Bali.<\/p>\n<p>Alcuni paesi &ldquo;potrebbero accettare di intraprendere azioni responsabili, come per esempio amministrare e stanziare fondi per il clima, promuovere il trasferimento di tecnologie, costruire capacit&agrave; per l&rsquo;adattamento climatico, in particolare nei paesi pi&ugrave; poveri e vulnerabili&rdquo;, osserva Figueres.<\/p>\n<p>Ma per assicurare un aiuto generoso dal Nord, l&rsquo;Africa deve avere una strategia comune, ben articolata ed efficace nei negoziati.<\/p>\n<p>I negoziatori africani non sono riusciti a restare uniti nei colloqui sul clima. Mwenda ha spiegato che il governo del Sudafrica lavorava contro gli interessi degli altri paesi del continente.<\/p>\n<p>&ldquo;Anche se la priorit&agrave; dell&rsquo;Africa &egrave; l&rsquo;adattamento, e questo per la vulnerabilit&agrave; e le scarse capacit&agrave; della maggior parte dei paesi della regione, il Sudafrica si &egrave; sempre differenziato rispetto agli altri paesi africani insistendo sul dare priorit&agrave; alla mitigazione climatica&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Forse &egrave; logico, considerando che il Sudafrica &egrave; al dodicesimo posto tra i principali responsabili al mondo delle emissioni di anidride carbonica, mentre tutti gli altri paesi dell&rsquo;Africa sub-sahariana contribuiscono con appena il 4 per cento alle emissioni globali di gas serra.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Sudafrica dipende molto dal carbone e ha bisogno di approvvigionamenti di energia per assicurarsi la crescita economica&rdquo;, sostiene Jean-Christophe Hoste, ricercatore dell&rsquo;Egmont Institute, in Belgio.<\/p>\n<p>La vulnerabilit&agrave; agli affetti del cambio climatico varia di regione in regione e di paese in paese, spiega Belynda Petrie, direttrice esecutiva del OneWorld Group, un&rsquo;resa di ricerca e consulenza che sta realizzando tra le altre cose un programma in cinque anni per capire come difendere la capacit&agrave; di sostentamento degli abitanti dell&rsquo;Africa meridionale dal riscaldamento del pianeta. <\/p>\n<p>&ldquo;Alcune regioni o paesi soffrono gi&agrave; pi&ugrave; di altri per la scarsit&agrave; di acqua, e questo significa concentrarsi su progetti di adattamento che puntino sull&rsquo;immagazzinaggio e le infrastrutture per gestire le inondazioni, ad esempio&rdquo;, dice Petrie.<\/p>\n<p>Secondo le previsioni sull&rsquo;impatto del cambiamento climatico, si preannunciano gravi danni alla produttivit&agrave; agricola in tutto il continente, laddove la sopravvivenza della popolazione dipende dalle coltivazioni. Il Sudafrica non &egrave; immune a questi rischi, ma la sua economia pi&ugrave; diversificata lo rende meno vulnerabile a una crisi agricola rispetto, ad esempio, al Burkina Faso o all&rsquo;Etiopia.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni dell&rsquo;economia pi&ugrave; forte del continente si avvicinano di pi&ugrave; a quelle delle economie emergenti come India e Cina, che sono riluttanti ad accettare qualsiasi limitazione esterna alle proprie emissioni di gas serra mentre perseguono lo sviluppo industriale.<\/p>\n<p>D&rsquo;altra parte, Petrie, di OneWorld Group, spiega che molti paesi africani non hanno le capacit&agrave; n&eacute; le competenze necessarie per avanzare le loro proposte formali davanti alla Convenzione UNFCCC, lasciando che pochi mantengano la leadership. Perci&ograve;, i bisogni differenziati dell&rsquo;Africa non vengono espressi in modo adeguato, e nell&rsquo;ambito dei negoziati emergono le divisioni. <\/p>\n<p>Per esempio, rispetto alla scadenza fissata in agosto per la domanda di finanziamenti al Fondo per i paesi meno sviluppati della UNFCCC, molti dei paesi pi&ugrave; vulnerabili dell&rsquo;Africa possiedono i requisiti necessari, ma ben pochi parteciperanno, secondo Petrie.<\/p>\n<p>&ldquo;Il risultato, ad esempio sui fondi per il clima, &egrave; che i paesi lamentano che i meccanismi di finanziamento e gli accordi istituzionali sono onerosi, limitando l&rsquo;accesso ai fondi. Ma questi stessi paesi non hanno mai sfruttato le possibilit&agrave; che avevano di avanzare proposte per contribuire a correggere questi problemi, peraltro ampiamente condivisi&rdquo;. <\/p>\n<p>Da parte sua, Hoste ha affermato che i paesi africani non riusciranno mai a raggiungere n&eacute; a mantenere una posizione comune nei colloqui internazionali sul cambiamento climatico, finch&eacute; non si risolveranno le loro enormi differenze economiche e di sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;Hanno adottato una posizione comune a Copenhaguen (alla 15&deg; conferenza delle parti del 2009), che per&ograve; &egrave; crollata non appena si &egrave; parlato di agevolazioni economiche&rdquo;, ha sottolineato.<\/p>\n<p>Mithika Mwenda &egrave; pi&ugrave; ottimista: &ldquo;gli africani danno molto valore all&rsquo;appello per una posizione unitaria, e non ho dubbi che il continente si presenter&agrave; in Messico come una regione pi&ugrave; organizzata di prima&rdquo;.<\/p>\n<p>A suo parere, &egrave; necessario vigilare: &ldquo;Media e societ&agrave; civile dovrebbero impegnarsi di pi&ugrave; per seguire e monitorare il governo facendo pressioni per fare in modo di non abbandonare la strada della collettivit&agrave; attratti dai profitti a breve termine&rdquo;. &copy; IPS<\/p>\n<p>* Con il contributo di Isaiah Esipisu, da Nairobi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>JOHANNESBURG, 10 agosto 2010 (IPS) &#8211; Dopo le conclusioni di un nuovo round di negoziati per un trattato mondiale sul cambiamento climatico, gli attivisti chiamano le parti in causa a dimostrare un vero spirito di impegno e a fare offerte,&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/10\/cambiamento-climatico-verso-un-accordo-sul-clima\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":437,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,4,13,1,32],"tags":[],"class_list":["post-1251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-ambiente","category-cooperazione","category-headlines","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/437"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1251\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}