{"id":1245,"date":"2010-07-21T12:08:15","date_gmt":"2010-07-21T12:08:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/07\/21\/i-big-five-dellonu-complici-nel-trasferimento-di-armi-ai-violatori-dei-diritti-umani\/"},"modified":"2010-07-21T12:08:15","modified_gmt":"2010-07-21T12:08:15","slug":"i-big-five-dellonu-complici-nel-trasferimento-di-armi-ai-violatori-dei-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/07\/21\/i-big-five-dellonu-complici-nel-trasferimento-di-armi-ai-violatori-dei-diritti-umani\/","title":{"rendered":"I big five dell&#8217;ONU complici nel trasferimento di armi ai violatori dei diritti umani"},"content":{"rendered":"<p>Nazioni Unite, 20 luglio 2010 (IPS) &#8211; I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza &#8211; Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina sono accusati di agevolare il passaggio di armi convenzionali e munizioni a grappolo in paesi dove potrebbero essere utilizzati per commettere violazioni dei diritti umani e crimini di guerra.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Le accuse provengono da Amnesty International (AI) che ha individuato recenti spedizioni di armi da parte di imprese di trasporto e compagnie aeree registrate nelle cinque nazioni.<\/p>\n<p>Le spedizioni di armi &ldquo;comportano un rischio sostanziale di essere utilizzate per favorire le gravi violazioni dei diritti umani internazionali&rdquo;, dice un nuovo rapporto di AI. <\/p>\n<p>Secondo Brian Wood, Direttore Controllo Armi per AI, &ldquo;la negligenza dei controlli nel trasporto di armi su aerei e navi aumenta il pericolo di trasferimento di armi convenzionali nelle zone in cui le leggi che regolano l&rsquo;importazione e l&rsquo;esportazione sono deboli&rdquo;.<\/p>\n<p>Per poter salvare vite e proteggere i diritti umani, continua Brian Wood, il Trattato per il Commercio d&rsquo;Armi, attualmente in discussione all&rsquo;ONU, deve riguardare anche il ruolo dei trasportatori e degli altri intermediari nella catena di fornitura di armi, e non solo rilasciare licenze a paesi per l&rsquo;importazione e l&rsquo;esportazione di armi.<\/p>\n<p>Natalie J.Goldring, del Centro Studi sulla Pace e la Sicurezza presso la Edmund A.Walsh,  Scuola di Affari Esteri dell&rsquo;Universit&agrave; di Georgetown, afferma che &ldquo;sebbene il presidente  Barak Obama abbia cominciato a contrastare la politica sul trasferimento di armi della precedente amministrazione Bush, molto deve ancora essere fatto&rdquo;.<\/p>\n<p>Il governo degli Stati Uniti rivendica maggiori aspettative rispetto ad altri paesi sul problema del trasferimento di armi . Ma, continua, &ldquo;mentre questo pu&ograve; essere vero sulla carta, in realt&agrave; gli Stati Uniti trasferiscono regolarmente armi a paesi che, come riportato anche dalle liste del Dipartimento di Stato, violano i diritti umani&rdquo;.<\/p>\n<p>Goldring riferisce che il nuovo rapporto di Amnesty International evidenzia il bisogno di un sistema globale  pi&ugrave; rigido sul trasferimento di armi.<\/p>\n<p>&ldquo;Molti membri, coinvolti nella preparazione del Trattato per il Commercio di Armi hanno approvato solo a parole questa idea&rdquo;. Goldring afferma che si sta lavorando su un nuovo trattato internazionale per tenere a freno il flusso di illeciti sulle armi leggere.<\/p>\n<p>I negoziati, che sono cominciati lo scorso 12 luglio, dovrebbero concludersi questo venerd&igrave;.<\/p>\n<p>Il comitato organizzer&agrave; tre incontri nel 2011 e 2012, seguiti da una Conferenza programmata per il 2012, che negozier&agrave; il trattato finale.<\/p>\n<p>&ldquo;Ma la vera prova sar&agrave; vedere se la bozza di trattato sar&agrave; coerente con gli stardad internazionali dei diritti umani e della legge umanitaria&rdquo;, dice Goldring.<\/p>\n<p>I maggiori fornitori di armi nel mondo sono stati accusati di procurare armi a paesi con governi non democratici o regimi politicamente repressivi, accusati di violazione dei diritti umani.<\/p>\n<p>In particolare la Colombia, la Repubblica Democratica del Congo, l&rsquo;Egitto, l&rsquo;Indonesia, il Kuwait, il Rwanda, l&rsquo;Arabia Saudita, la Tunisia, la Turchia, l&rsquo;Uganda e lo Yemen.<\/p>\n<p>Alcuni casi evidenziati dal rapporto di AI riguardano consegne di bombe a grappolo e componenti aggiuntivi registrati su navi britanniche, gestite da compagnie di navigazione inglesi e tedesche. Le armi sono state trasportate dalla Corea del Sud al Pakistan tra marzo 2008 e febbraio 2010 per essere usati dall&rsquo;esercito.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste consegne sono avvenute nonostante i governi di Inghilterra e Germania si fossero impegnati a vietare il trasferimento e l&rsquo;uso delle munizioni a grappolo&rdquo;, come riportato nel rapporto &ldquo;Movimenti mortali: i Controlli del Trasporto nel Trattato sul Commercio delle Armi&rdquo;.<\/p>\n<p>La relazione di AI cita il caso di armi spedite su un normale volo passeggeri Air France, da Sofia all&rsquo;aeroporto di Charles de Gaulle a Parigi, nel settembre 2008. La spedizione &egrave; stata poi trasportata in aereo a Nairobi con destinazione finale segnata nei documenti di trasporto, Kigali, Ruanda.<\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; stato un serio rischio, quelle armi acquistate dal governo ruandese potevano essere deviate&rdquo;. <\/p>\n<p>Tali armi sono state usate nei combattimenti in corso nella Repubblica Democratica del Congo, dove pi&ugrave; di 220 mila persone sono state sfollate e gravi violazioni dei diritti umani sono state perpetrate, afferma AI. I governi di Bulgaria, Francia e Kenya, che hanno permesso l&rsquo;esportazione e il transito della spedizione di armi attraverso il loro territorio, non sono riusciti a fermare il trasferimento, dice il rapporto.<\/p>\n<p>Goldring riferisce che gli Stati Uniti continuano ad affermare l&rsquo;importanza di raggiungere il consenso sulla proposta del Trattato sul Commercio di Armi.<\/p>\n<p>&ldquo;In teoria, questo suona come una bella idea, ma i paesi devono essere d&rsquo;accordo per poter andare avanti. Ci&ograve; significa che nessun paese pu&ograve; fermare il progresso,anche quando tutti gli altri partecipanti sono d&rsquo;accordo&rdquo;.<\/p>\n<p>Inoltre, i paesi che partecipano alle negoziazioni del Trattato sul Commercio di Armi hanno scelto di svolgere gran parte del loro lavoro a porte chiuse.<\/p>\n<p>I rappresentanti delle organizzazioni non governative sono stati bloccati nelle recenti sedute del Comitato preparatorio, e saranno esclusi da molte delle riunioni di questa settimana.<\/p>\n<p>&ldquo;Escludere le organizzazioni non governative significa che molta dell&rsquo;esperienza su questi temi resta fuori dalla porta&rdquo;,dice Goldering.<\/p>\n<p>&ldquo;Per essere credibili, questi negoziati devono essere condotti in maniera aperta e trasparente&rdquo;. L&rsquo;ambasciatore argentino Roberto Garcia Moritan, ha annunciato che i gruppi della societ&agrave; civile non saranno pi&ugrave; autorizzati ad essere presenti durante le discussioni cruciali.<\/p>\n<p> In un comunicato diffuso la settimana scorsa gli attivisti dell&rsquo;Alleanza per il Controllo degli Armamenti hanno protestato contro l&rsquo;esclusione delle ONG dalle discussioni.<\/p>\n<p>La decisione di chiudere l&rsquo;incontro &egrave; stata inaspettata poich&eacute; gli Stati membri avevano fatto da poco dichiarazioni circa l&rsquo;importanza di apertura e trasparenza nel processo.<\/p>\n<p>Mizne Denis, direttore Sou da Paz in Brasile ha detto che alcuni Stati si vogliono nascondere dietro le porte chiuse perch&eacute; non vogliono che la gente veda quanto siano disposti a tutelare gli interessi commerciali piuttosto che le popolazioni che sopportano il peso di accordi illeciti sulle armi.<\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; stata la pi&ugrave; grande delusione durante la prima settimana di negoziati&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nazioni Unite, 20 luglio 2010 (IPS) &#8211; I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza &#8211; Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina sono accusati di agevolare il passaggio di armi convenzionali e munizioni a grappolo in paesi dove&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/07\/21\/i-big-five-dellonu-complici-nel-trasferimento-di-armi-ai-violatori-dei-diritti-umani\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,15,1,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1245\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}