{"id":1227,"date":"2010-06-03T11:41:23","date_gmt":"2010-06-03T11:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/03\/paglia-e-legno-per-un-futuro-ecosostenibile\/"},"modified":"2010-06-03T11:41:23","modified_gmt":"2010-06-03T11:41:23","slug":"paglia-e-legno-per-un-futuro-ecosostenibile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/03\/paglia-e-legno-per-un-futuro-ecosostenibile\/","title":{"rendered":"Paglia e legno per un futuro ecosostenibile"},"content":{"rendered":"<p>FIRENZE, 1 giugno 2010 (IPS) &#8211; Poco pi&ugrave; di 40 cittadini di Pescomaggiore stanno ricostruendo il loro paese con la paglia e il legno. Il piccolo borgo &egrave; stato distrutto durante il terremoto del 6 aprile 2009.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1607\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1607\" class=\"size-full wp-image-1607\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51664-20100601.jpg\" alt=\"Veduta di Pescomaggiore, in primo piano le nuove case costruite in paglia e legno. \" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1607\" class=\"wp-caption-text\">Veduta di Pescomaggiore, in primo piano le nuove case costruite in paglia e legno.<br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;Vogliamo ricostruire una Pescomaggiore sostenibile&rdquo;, ha spiegato Antonio Cacio del Misa, l&rsquo;associazione che coordina i volontari e gli abitanti che collaborano al progetto.<\/p>\n<p>Le case sono composte da una semplice struttura portante in legno e da tamponature in balle di paglia, ma i tetti sono rivestiti di pannelli solari e sono dotati di un sistema per raccogliere l&rsquo;acqua piovana.<\/p>\n<p>Il progetto si chiama EVA, acronimo di Eco Villaggio Autocostruito, e si propone di costruire sette case su un terreno poco distante dal borgo originario, oggi abbandonato. Il terreno &egrave; stato donato da un compaesano che oggi vive all&rsquo;estero.<\/p>\n<p>Il progetto Eva ha partecipato a Terra Futura, mostra-convegno delle buone pratiche di vita legate alla sostenibilit&agrave; che si &egrave; conclusa domenica a Firenze.<\/p>\n<p>L&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno, dal 28 al 30 maggio, presentava anche una serie di eventi dedicati a internet come strumento di cambiamento sociale; il progetto Eva &egrave; stato ed &egrave; tuttora finanziato in parte grazie alle donazioni online.<\/p>\n<p>Il progetto ha un costo totale di 180mila euro e non ha ricevuto nessun contributo statale. Il governo ha persino rifiutato di rinunciare alle tasse. Finora con le donazioni sono stati raccolti 107mila euro.<\/p>\n<p>&ldquo;Trentamila euro sono stati racimolati grazie al sito internet del progetto&rdquo;, afferma Paolo Faustini di Smarketing, un&rsquo;azienda di consulenza che ha contribuito in forma volontaria alla progettazione del sito web. <\/p>\n<p>&ldquo;Grazie al sito internet e alla nostra pagina FaceBook, possiamo assicurare un&rsquo;assoluta trasparenza sugli aspetti economici del progetto oltre a garantire ai nostri sostenitori la possibilit&agrave; di seguirne gli sviluppi&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;Una volontaria che ha scoperto il sito di EVA ci ha messi in contatto con un&rsquo;associazione che in tre settimane ha costruito gratis tutti i tetti in legno. Lei da sola &egrave; riuscita a raccogliere il 26 percento delle donazioni che abbiamo ricevuto&rdquo;, ha dichiarato Faustini all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Da luglio 2009, sono circa 150 i volontari provenienti da Italia, Austria, Polonia e Spagna che hanno lavorato alla ricostruzione del villaggio. Sono arrivate anche donazioni in forma di beni; sul sito si pu&ograve; trovare infatti una lista di materiali utili alla costruzione che indica sia la tipologia dei prodotti che le quantit&agrave; necessarie.<\/p>\n<p>Il terremoto, che ha raggiunto i 5.8 gradi della scala Richter, ha ucciso pi&ugrave; di 300 persone e ne ha lasciate senza casa pi&ugrave; di 65mila. Il governo italiano ha deciso di costruire 19 &lsquo;new town&rsquo; composte da 205 edifici antisismici per una spesa di 700 milioni di euro.<\/p>\n<p>Lo scorso ottobre, nel giorno del suo compleanno, il premier Silvio Berlusconi ha consegnato le chiavi di 400 appartamenti, ma la maggior parte degli edifici &egrave; ancora in costruzione. Pi&ugrave; di 5mila persone continuano a restare negli alberghi del litorale adriatico. A soffrire di pi&ugrave; di questa situazione sono i bambini e gli anziani.<\/p>\n<p>La politica per la ricostruzione attuata dal governo &egrave; stata duramente criticata dagli abitanti.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo ha letteralmente evacuato la citt&agrave; e i paesi. Hanno costruito le new town in aree isolate, sulle terre di coltura, senza alcuna progettazione che guardi al futuro e senza consultare la gente del luogo&rdquo;, ha affermato Cacio. <\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;erano alternative pi&ugrave; veloci e pi&ugrave; economiche&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;Le nostre case costano 600 euro a metro quadro, gli appartamenti previsti dal governo invece costano 2700 euro a metro quadro&rdquo;.<\/p>\n<p>Il progetto Eva &egrave; stato sviluppato dal Beyond Architecture Group (Bag), specializzato in edifici ecosostenibili. Per otto mesi tre giovani architetti hanno vissuto a Pescomaggiore, cinque di loro in una tenda proprio come gli abitanti del luogo.<\/p>\n<p>&ldquo;La paglia, in una situazione di emergenza, consente di costruire velocemente le case. Si pu&ograve; trovare in loco ed &egrave; quindi sostenibile. Permette l&rsquo;approccio Do It Yourself, ossia l&rsquo;autocostruzione, e assicura un eccellente isolamento: durante l&rsquo;inverno in quest&rsquo;area di montagna si possono raggiungere anche 15 gradi sottozero&rdquo;, ha dichiarato Paolo Robazza del Bag.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo condiviso le condizioni di vita dei terremotati per sperimentare una progettazione partecipativa e un processo decisionale che rispettasse gli abitanti&rdquo;, ha detto Robazza all&rsquo;IPS. Gli architetti hanno donato al progetto il loro tempo e la loro esperienza.<\/p>\n<p>Lo scorso marzo una coppia di ottantenni si &egrave; trasferita nella prima casa di paglia; la seconda casa terminata &egrave; attualmente usata come dimora temporanea per i volontari. A fine giugno saranno pronte altre due case.<\/p>\n<p>Non tutti gli abitanti originari del borgo sono voluti restare a vivere nell&rsquo;ecovillaggio, preferendo trasferirsi con i parenti. Alcuni di loro per&ograve; collaborano con Misa, che nel tempo ha incorporato attivit&agrave; agricole come l&rsquo;apicoltura, coordinata da un compaesano di 80 anni che si &egrave; trasferito altrove.<\/p>\n<p>&ldquo;Vogliamo riportare la vita su questa collina&rdquo;, ha dichiarato Cacio. &ldquo;Vogliamo creare opportunit&agrave; lavorative legate al turismo e all&rsquo;agricoltura e vogliamo far risorgere le attivit&agrave; tipiche della vita quotidiana del villaggio, come per esempio il forno del paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Quando l&rsquo;antica Pescomaggiore verr&agrave; ricostruita, le sette case ecocompatibili verranno riconvertite per ospitare attivit&agrave; sociali e culturali.<\/p>\n<p>I sostenitori che contribuiscono con una donazione di 250 euro diventeranno membri della &lsquo;Tavola Pescolana&rsquo; che decider&agrave; l&rsquo;impiego futuro dell&rsquo;ecovillaggio.&copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FIRENZE, 1 giugno 2010 (IPS) &#8211; Poco pi&ugrave; di 40 cittadini di Pescomaggiore stanno ricostruendo il loro paese con la paglia e il legno. 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