{"id":1216,"date":"2010-05-20T14:25:33","date_gmt":"2010-05-20T14:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/05\/20\/ambiente-bulgaria-il-danubio-blu-tra-i-meandri-di-nuove-autostrade\/"},"modified":"2010-05-20T14:25:33","modified_gmt":"2010-05-20T14:25:33","slug":"ambiente-bulgaria-il-danubio-blu-tra-i-meandri-di-nuove-autostrade","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/05\/20\/ambiente-bulgaria-il-danubio-blu-tra-i-meandri-di-nuove-autostrade\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-BULGARIA: Il Danubio Blu tra i meandri di nuove autostrade?"},"content":{"rendered":"<p>RUSE, 20 maggio 2010 (IPS) &#8211; La Strategia per il Danubio dell&rsquo;Unione europea che parte quest&#039;anno sar&agrave; la prova del nove per verificare la fattibilit&agrave; del concetto di &ldquo;crescita verde&rdquo; in Europa orientale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1591\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1591\" class=\"size-full wp-image-1591\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51456-20100516.jpg\" alt=\"Il Danubio al confine tra Romania e Bulgaria Claudia Ciobanu\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1591\" class=\"wp-caption-text\">Il Danubio al confine tra Romania e Bulgaria<br \/>Claudia Ciobanu\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ospitando una conferenza sul tema della Strategia (Danube Strategy, DS), il primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha chiarito che la sua idea di Strategia prevede la costruzione di nuove strade. <\/p>\n<p>Volta a promuovere lo sviluppo sostenibile nel bacino fluviale, la Strategia per il Danubio, in corso di elaborazione quest&#039;anno, &egrave; frutto del lavoro della Commissione europea (CE) e dei governi dei paesi interessati, nei quali il fiume &egrave; fondamentale per il sostentamento delle popolazioni.<\/p>\n<p>Il Danubio &egrave; il secondo fiume pi&ugrave; lungo d&rsquo;Europa: ha origine in Germania e sfocia nel Mar Nero con un delta condiviso tra Romania e Ucraina.<\/p>\n<p>I paesi coinvolti nella Strategia europea per la regione del Danubio sono: Germania, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Romania, Bulgaria, Moldavia e Ucraina.<\/p>\n<p>La Strategia persegue tre obiettivi ugualmente importanti e interconnessi: lo sviluppo socio-economico, il miglioramento dei sistemi di trasporto e delle scelte energetiche, e la tutela ambientale. A Bruxelles si ritiene che la DS sia uno dei primi veri terreni di sperimentazione del concetto di &ldquo;crescita verde&rdquo;, che l&rsquo;Unione considera un pilastro fondamentale della sua strategia globale di sviluppo (la cosiddetta &ldquo;Europa 2020&rdquo;).<\/p>\n<p>La Strategia non elargir&agrave; nuovi strumenti finanziari ai paesi della regione del Danubio, ma aiuter&agrave; i nuovi paesi membri dell&rsquo;Ue ad avvalersi dei fondi a disposizione per lo sviluppo regionale. <\/p>\n<p>I fondi dovrebbero servire, tra le altre cose, a migliorare la navigazione sul Danubio, coordinare le reti elettriche, prevenire le inondazioni, e istituire aree naturali protette nella regione. Ci&ograve; dovrebbe contribuire a creare nuovi posti di lavoro, ma anche a salvaguardare l&#039;occupazione in settori come la pesca e l&rsquo;agricoltura su piccola scala, che sono minacciate dall&rsquo;inquinamento ambientale del fiume e delle aree limitrofe.  <\/p>\n<p>Lo scorso 10 maggio a Ruse, Bulgaria, il Commissario europeo per le politiche regionali Johannes Hahn ha dichiarato che &#8220;sono attualmente disponibili cento miliardi di euro (122 miliardi di dollari Usa) per lo sviluppo del bacino del Danubio, e sono fondi che dovranno essere messi a frutto&#8221;.<\/p>\n<p>Hahn ha sottolineato che appena il sei per cento dei finanziamenti destinati all&#039;assistenza tecnica per i nuovi Stati membri dell&rsquo;Ue &egrave; stato effettivamente assegnato ai beneficiari.  <\/p>\n<p>La Strategia per il Danubio potrebbe dare un forte slancio alle comunit&agrave; locali e alle Ong ambientaliste impegnate nella conservazione della biosfera, nell&#039;agricoltura biologica su piccola scala e nel turismo ecologico e culturale.<\/p>\n<p>Tuttavia, a sei mesi dalla messa a punto della strategia da parte della Commissione europea, alcuni governi dell&#039;Europa orientale sembrano sostenere solo a parole gli obiettivi ambientali e la partecipazione delle Ong. <\/p>\n<p>Il primo ministro Borisov, che ha ospitato la conferenza di Ruse, ha spiegato ai partecipanti che &#8220;la Bulgaria ha solo 8-9 milioni di abitanti e molti di essi muoiono a causa di incidenti stradali, perch&eacute; il materiale con cui sono costruite le strade ha pi&ugrave; di 10-15 anni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dobbiamo usare la solidariet&agrave; europea per costruire qualcosa che non siamo in grado di fare da soli&#8221;, ha proseguito Borisov. &#8220;Alla Grecia sono stati dati 110 miliardi di euro (135 miliardi di dollari); noi ne chiediamo solo un miliardo (1,2 miliardi di dollari) per salvare vite umane. La Bulgaria ha sofferto abbastanza, penso che meritiamo di utilizzare questi fondi nel modo giusto&#8221;.  <\/p>\n<p>Il secco discorso di Borisov &egrave; in linea con le priorit&agrave; nazionali presentate dalla Bulgaria alla Commissione europea: i progetti nazionali infrastrutturali per i trasporti prevedono un investimento tre volte maggiore di quello previsto per l&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p>Tra i progetti prioritari proposti dalla Bulgaria, il ripristino di un raccordo anulare intorno alla capitale Sofia e la costruzione di cinque autostrade nel paese. <\/p>\n<p>Rispetto alle priorit&agrave; del trasporto, i progetti ambientali restano vaghi, incluso quello di una &#8220;partnership per azioni congiunte (con la Romania) contro il cambiamento climatico&#8221; o &#8220;l&#039;applicazione di misure per le specie animali e vegetali a rischio di estinzione&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Irene Lucius, tra i responsabili del WWF (World Wildlife Fund) per il programma Danubio-Carpazi, e che ha partecipato all&rsquo;elaborazione della Strategia per il Danubio della Commissione, concentrarsi sullo sviluppo delle infrastrutture del trasporto non &egrave; un problema esclusivo della Bulgaria, ma &egrave; tipico dei nuovi membri della Ue. <\/p>\n<p>&#8220;I tre obiettivi della Strategia non vengono trattati in maniera integrata&#8221;, ha detto Lucius.  &#8220;La navigazione sul Danubio e i trasporti sono i temi principali. Gli industriali e l&#039;amministrazione fanno pressione su questi temi, ma cos&igrave; si rischia di perdere l&#039;occasione di creare lo sviluppo sostenibile che &egrave; alla base della strategia&#8221;. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; importante che la navigazione sul Danubio resti centrale&#8221; ha aggiunto Lucius, &#8220;ma dobbiamo stare attenti a come viene promossa e al ruolo che pu&ograve; svolgere in alternativa al trasporto su rotaia&#8221;.<\/p>\n<p>Alcune importanti Ong che si occupano dei temi legati Danubio (tra cui il WWF e l&#039;Associazione Internazionale per la Ricerca sul Danubio), alla fine dello scorso anno hanno avvertito in una lettera congiunta che &#8220;la navigazione interna (sul Danubio) pu&ograve; essere ritenuta una valida alternativa al trasporto merci su strada solo se si tengono in considerazione sia le emissioni globali di CO2 che l&rsquo;impatto locale sugli ecosistemi fluviali&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;I progetti di navigazione che richiedono una regolamentazione del letto e delle sponde del fiume ostacolano la fornitura di moltissimi servizi che i fiumi forniscono gratuitamente alla societ&agrave;, come l&#039;acqua potabile e il monitoraggio delle alluvioni, che fungono da filtro naturale per gli inquinanti e sostengono sane attivit&agrave; di pesca&#8221;, si legge nel documento delle Ong.<\/p>\n<p>Il Danubio fornisce acqua potabile a 10 milioni di persone. Si stima che circa l&#039;80 per cento delle paludi e delle pianure alluvionali nella regione del Danubio sono andate distrutte nel secolo scorso a causa dell&rsquo;inquinamento e della cattiva gestione dei bacini artificiali, con gravi conseguenze sulla pesca, sulla gestione delle alluvioni e sul filtraggio delle acque naturali. <\/p>\n<p>La Commissione europea riconosce l&#039;importanza della tutela delle zone paludose e di porre un limite all&rsquo;inquinamento nello sviluppo della regione; ma in alcuni paesi dell&#039;Est europeo, le Ong che potrebbero svolgere un lavoro importante per la tutela ambientale restano ai margini dei negoziati sulla Strategia. <\/p>\n<p>Uno dei motivi &egrave; la debolezza delle Ong in paesi come la Romania e la Bulgaria, rispetto all&#039;Europa occidentale e persino agli Stati baltici&rdquo;, ha detto Lucius all&#039;IPS. <\/p>\n<p>&ldquo;Anche se le ONG ambientaliste in Bulgaria hanno lavorato insieme nell&rsquo;elaborazione di pareri e raccomandazioni sulla strategia presentandoli in tempo alla Commissione, il nostro lavoro ha inciso poco&#8221;, ha detto l&rsquo;esperta del WWF. &ldquo;Questo succede sia per una scarsa volont&agrave; politica che per l&rsquo;incapacit&agrave; di far partecipare le Ong&#8221;.<\/p>\n<p>Irene Lucius, che nonostante tutto &egrave; ottimista circa il futuro della Strategia, sottolinea che le Ong dovrebbero avere pi&ugrave; voce in capitolo, in quanto sono fondamentali per attuare qualsiasi progetto che potrebbe emergere dalla Strategia per il Danubio. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RUSE, 20 maggio 2010 (IPS) &#8211; La Strategia per il Danubio dell&rsquo;Unione europea che parte quest&#039;anno sar&agrave; la prova del nove per verificare la fattibilit&agrave; del concetto di &ldquo;crescita verde&rdquo; in Europa orientale.<\/p>\n","protected":false},"author":419,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,11,18,22,1,27,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1216","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-columnas","category-economia","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/419"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1216\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}