{"id":1138,"date":"2009-06-18T19:03:34","date_gmt":"2009-06-18T19:03:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/06\/18\/editoriale-pi-di-100-milioni-di-persone-a-rischio-fame\/"},"modified":"2009-06-18T19:03:34","modified_gmt":"2009-06-18T19:03:34","slug":"editoriale-pi-di-100-milioni-di-persone-a-rischio-fame","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/18\/editoriale-pi-di-100-milioni-di-persone-a-rischio-fame\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Pi&ugrave; di 100 milioni di persone a rischio fame"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 19 giugno 2009 (IPS) &#8211; Il Forum mondiale del grano di San Pietroburgo (6-7 giugno) fa parte di una serie di incontri di alto livello dedicati quest&rsquo;anno al tema dell&rsquo;alimentazione e dell&rsquo;agricoltura. Questi eventi &#8211; tra cui il G8 dei ministri dell&rsquo;agricoltura a Treviso lo scorso aprile e la conferenza FAO su come combattere la fame nel mondo entro il 2050 prevista per il prossimo ottobre a Roma &#8211; dimostrano che oggi nel mondo &egrave; in atto una forte spinta verso la risoluzione del grave problema dell&rsquo;insicurezza alimentare, e per la creazione di un nuovo ordine agricolo mondiale in grado finalmente di garantire che in tutto il mondo ognuno abbia cibo a sufficienza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1462\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1462\" class=\"size-full wp-image-1462\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Jacques_Diouf.jpg\" alt=\"Jacques Diouf FAO\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1462\" class=\"wp-caption-text\">Jacques Diouf<br \/>FAO\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nonostante la crescita sempre pi&ugrave; rapida della popolazione mondiale, che dovrebbe raggiungere i nove miliardi entro il 2050, e a dispetto del cambiamento climatico, che minaccia le risorse della terra e dell&rsquo;acqua in molte parti del mondo, il pianeta ha la capacit&agrave; di produrre cibo a sufficienza per tutti i suoi abitanti.<\/p>\n<p> Eppure la fame &egrave; in aumento, con quasi un miliardo di persone &#8211; quasi una persona su sei &#8211; che oggi soffre la fame nel mondo. Si parla di 160 milioni in pi&ugrave; rispetto al 1990-92, periodo di riferimento base per l&rsquo;obiettivo del Vertice mondiale sull&rsquo;alimentazione di dimezzare il numero delle persone sottoalimentate: un aumento pari quasi al 20 per cento.<\/p>\n<p> Questo aumento improvviso &egrave; in gran parte dovuto all&rsquo;impennata dei prezzi del cibo, saliti del 60 per cento tra il 2006 e il 2008, mentre i prezzi del grano raddoppiavano. Allo stesso tempo, anche l&rsquo;attuale flessione economica mondiale sta contribuendo significativamente a maggiore fame e povert&agrave; nel mondo. Le stime preliminari indicano che oltre 100 milioni di persone rischiano di morire di fame come conseguenza della crisi economica e finanziaria.<\/p>\n<p> Questa turbolenza avviene in un contesto globale molto diverso rispetto a quello di appena qualche anno fa. Siamo passati da decenni di cibo a basso costo ad una fase di prezzi alimentari alti e pi&ugrave; volatili. Ed &egrave; anche significativo che l&rsquo;agricoltura testimoni l&rsquo;emergere di nuovi importanti attori, come la Russia, che oggi produce tanto grano quanto gli Stati Uniti, ed &egrave; diventata il quarto esportatore mondiale di cereali.<\/p>\n<p> Tutto questo rende ancora pi&ugrave; importante agire subito, per la nostra stessa sicurezza alimentare collettiva &#8211; oppure rischiare in futuro nuove crisi alimentari potenzialmente sempre pi&ugrave; drammatiche.<\/p>\n<p> Il grano &egrave; l&rsquo;alimento di base per gran parte della popolazione mondiale, ed &egrave; dunque centrale per qualsiasi riforma del sistema degli scambi e della produzione alimentare mondiale. Da qui, l&rsquo;importanza del vertice di San Pietroburgo, che si &egrave; occupato di alcuni dei seguenti temi:<\/p>\n<p> Mettere in atto o rafforzare misure per ridurre gli impatti negativi delle fluttuazioni nelle forniture di cereali. Una combinazione di strategie di gestione del rischio, migliori strumenti finanziari, meccanismi di risposta rapida, e interventi di risposta alle emergenze alimentari pi&ugrave; efficaci in situazioni di crisi, possono fare molto per prevenire le sofferenze causate dalle improvvise impennate dei prezzi.<\/p>\n<p> &Egrave; poi da rivedere il ruolo delle riserve alimentari, che sono crollate ai minimi livelli nella storia, per stabilizzare i prezzi e fornire misure di protezione contro la scarsit&agrave; dei raccolti. La lezione che dobbiamo trarre &egrave; valutare con cura la loro importanza, e capire come andrebbero gestite nel quadro della sicurezza alimentare nazionale e mondiale.<\/p>\n<p> Analogamente, servono regole commerciali eque e semplificate che incoraggino maggiori scambi globali, mettendo fine alle politiche che distorcono gli scambi. I sussidi alla produzione nei paesi ricchi distorcono il mercato e creano ostacoli che scoraggiano molti paesi in via di sviluppo dall&rsquo;investire nella loro stessa agricoltura. Le restrizioni alle esportazioni e le tasse potrebbero essere una soluzione a livello locale, ma contribuiscono ad un&rsquo;escalation dei prezzi sui mercati mondiali.<\/p>\n<p> In questo contesto, &egrave; fondamentale una conclusione positiva dei negoziati commerciali mondiali del Round di Doha. In caso contrario, si manterranno molte delle distorsioni e squilibri del passato, gettando le basi per crisi future. Ma per assicurare la sicurezza alimentare mondiale, &egrave; importante che gli agricoltori sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo abbiano redditi equivalenti a quelli dei lavoratori del settore secondario e terziario nei loro rispettivi paesi, attraverso misure di sostegno che impediscano le distorsioni.<\/p>\n<p> Promuovere investimenti nell&rsquo;agricoltura nel mondo in via di sviluppo &#8211; come chiedeva la Conferenza di alto livello sulla Sicurezza alimentare mondiale organizzata dalla FAO a Roma lo scorso anno &#8211; &egrave; fondamentale per il raggiungimento della sicurezza alimentare nel mondo.<\/p>\n<p> Sono ottimista, e credo che l&rsquo;impeto verso il cambiamento che stiamo vivendo oggi porter&agrave; presto ad azioni concrete ed efficaci per fare in modo che la fame resti solo un ricordo del passato. Sono in gioco la pace e la sicurezza nel mondo.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 19 giugno 2009 (IPS) &#8211; Il Forum mondiale del grano di San Pietroburgo (6-7 giugno) fa parte di una serie di incontri di alto livello dedicati quest&rsquo;anno al tema dell&rsquo;alimentazione e dell&rsquo;agricoltura. 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