{"id":1137,"date":"2009-06-17T17:59:50","date_gmt":"2009-06-17T17:59:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/06\/17\/intervista-crisi-globale-e-prezzo-del-petrolio\/"},"modified":"2009-06-17T17:59:50","modified_gmt":"2009-06-17T17:59:50","slug":"intervista-crisi-globale-e-prezzo-del-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/17\/intervista-crisi-globale-e-prezzo-del-petrolio\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: Crisi globale e prezzo del petrolio"},"content":{"rendered":"<p>VANCOUVER, 17 giugno 2009 (IPS) &#8211; Seduto al ristorante del lussuoso Fairmount Waterfront Hotel di Vancouver, l&rsquo;ex capo economista di una delle pi&ugrave; grandi banche canadesi non ha certo l&#039;aspetto di uno tra gli apocalittici fautori della teoria del picco del petrolio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1461\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1461\" class=\"size-full wp-image-1461\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/jeff_rubin_final.jpg\" alt=\"Jeff Rubin Chris Arsenault\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1461\" class=\"wp-caption-text\">Jeff Rubin<br \/>Chris Arsenault\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ma nel suo nuovo libro, &#8220;Why Your World is About to Get a Whole Lot Smaller&#8221;, Jeff Rubin sostiene la fine della globalizzazione, alimentata dal basso costo del petrolio. Nel volume, Rubin afferma che l&rsquo;attuale recessione globale &egrave; il risultato dell&rsquo;alto prezzo del petrolio, e non della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Spesso considerato uno dei massimi economisti canadesi, Rubin pronostica che un barile di petrolio coster&agrave; 225 dollari nel 2012. Altri analisti la ritengono una cifra sconclusionata: il giornale conservatore National Post, dove l&rsquo;uomo veniva spesso citato come esperto prima di lasciare il lavoro alla CIBC World Markets, lo accusa di &ldquo;anti-materialismo&rdquo; e di &ldquo;paranoia sul petrolio&rdquo;. <\/p>\n<p>Eppure, nel 2000, Rubin aveva pronosticato che il petrolio avrebbe raggiunto i 50 dollari entro il 2005; e in quell&rsquo;anno indovin&ograve; nuovamente, prevedendo un costo di 100 dollari al barile nel 2007.    Rubin ci ha concesso un&rsquo;intervista presso il suo hotel, dopo un pranzo di lavoro al Vancouver Board of Trade. <\/p>\n<p>D: Se lo stato della sicurezza in Iraq migliorasse, e il petrolio a basso costo del paese riprendesse regolarmente le esportazioni, tornerebbe indietro sulle previsioni di 225 dollari al barile entro il 2012?<\/p>\n<p>Jeff Rubin: Neanche lontanamente. E nemmeno cambierei idea sul fatto che le esportazioni dall&rsquo;OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio), invece di aumentare, dovrebbero ridursi tra un milione e un milione e mezzo di barili al giorno nei prossimi quattro o cinque anni.<\/p>\n<p>Non &egrave; solo per l&#039;esaurimento [dei giacimenti petroliferi dell&rsquo;OPEC], anche se questo ha certo un ruolo importante. &Egrave; anche per la crescita esplosiva del consumo di petrolio negli stessi paesi dell&rsquo;OPEC. Per questo le esportazioni da questi paesi non sono aumentate negli ultimi cinque anni; di fatto stanno cannibalizzando le loro stesse esportazioni.<\/p>\n<p>D: Se l&rsquo;economia mondiale pu&ograve; funzionare con il petrolio a 140 dollari al barile, non sarebbe fattibile sfruttare le enormi riserve di petrolio non convenzionale &#8211; scisti petroliferi nello Utah, greggio pesante della cintura dell&rsquo;Orinoco in Venezuela e depositi di profondit&agrave; offshore?<\/p>\n<p>JR: Cosa &egrave; successo all&rsquo;economia mondiale quando il petrolio ha raggiunto i 140 dollari? La peggiore recessione del periodo post-bellico riguarda davvero il mercato Usa dei mutui subprime? Oppure il barile di petrolio a 140 dollari? Secondo me riguarda il barile di petrolio a 140 dollari.<\/p>\n<p>D: In che misura il prezzo del petrolio rende insostenibile la globalizzazione basata sulle esportazioni?<\/p>\n<p>JR: Il modello che conosciamo ha avuto un picco nel 2007. Se misuriamo la globalizzazione secondo la percentuale del PIL mondiale ovvero l&rsquo;esportazione o l&rsquo;importazione, il 2007 segna il picco dell&rsquo;era passata.<\/p>\n<p>Vedremo sempre meno navi porta-container. Tutti questi container riguardano una cosa sola: la curva dei salari. Spostare la tua fabbrica da un posto dove paghi la gente 30 dollari l&rsquo;ora verso un altro posto dove la paghi 30 dollari a settimana va bene, se si tratta solo di salari.<\/p>\n<p>Ma ci&ograve; che muove quelle navi container &egrave; il petrolio. A 150-200 dollari al barile, la curva dei salari diventa uno stupido controsenso, perch&eacute; ci&ograve; che risparmi sul salario ti costa pi&ugrave; di quello che spendi sul petrolio combustibile.<\/p>\n<p>D: Alcuni analisti stimano che il 25 per cento delle riserve mondiali di idrocarburi si trova nell&rsquo;Artico, e che presto si dar&agrave; il via al loro sfruttamento a causa, ironicamente, del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>JR: La faccenda dell&rsquo;Artico &egrave; una goccia nell&rsquo;oceano. Stiamo perdendo di vista quello che il Cambridge Energy Research Associates e la Exxon non dicono. Organizzano grandi conferenze per dire &lsquo;Oh, abbiamo appena scoperto il Jack Field &#8211; 10mila piedi sotto i mari del Golfo del Messico devastati dagli uragani, non &egrave; fantastico!&rsquo;.<\/p>\n<p>Per&ograve; non tengono conferenze stampa [per annunciare] &lsquo;vedete quel giacimento? Ha prodotto petrolio per 50 anni, sta per esaurirsi&rsquo;.<\/p>\n<p>Ogni anno perdiamo quattro milioni di barili al giorno [di produzione di petrolio a causa dell&rsquo;esarimento]. Negli prossimi cinque anni, dovremo trovare 20 milioni di barili al giorno di nuova produzione, cos&igrave; possiamo [continuare a] consumare quello che consumiamo oggi.<\/p>\n<p>D: Anche se ha ragione sul fatto che le riserve di petrolio a basso costo si stanno esaurendo, una migliore efficienza non potrebbe compensare le carenze nella produzione?<\/p>\n<p>JR: Credo che l&rsquo;efficienza porti alla conservazione, ma la storia dimostra che non &egrave; questo ci&ograve; che accade.<\/p>\n<p>Oggi, il motore medio &egrave; del 30 per cento pi&ugrave; efficiente dei motori prodotti prima della crisi petrolifera dell&rsquo;OPEC [degli anni &lsquo;70]. Eppure, il veicolo [nordamericano] medio consuma altrettanta benzina nel corso di un anno.<\/p>\n<p>Negli anni &rsquo;70, [i nordamericani] percorrevano circa 9mila miglia l&rsquo;anno, mentre oggi 12mila. Negli anni &rsquo;70, non vivevamo in periferie sterminate. Tutte queste conquiste in efficienza ci hanno portato, anche pi&ugrave; efficientemente, a consumare sempre pi&ugrave; petrolio.<\/p>\n<p>D: Quale pensa che sia la minaccia principale, il picco del petrolio o il picco dell&rsquo;acqua?<\/p>\n<p>JR: Il picco dell&rsquo;acqua &egrave; un&#039;altra grossa partita. Ma ti dir&ograve; di un luogo dove picco del petrolio e picco dell&rsquo;acqua si incontrano: le sabbie petrolifere canadesi. Per produrre un barile di petrolio sintetico, devi bruciare 1.400 piedi cubici di gas naturale, trascinarti due tonnellate di sabbia [e] inquinare 250 galloni di acqua.<\/p>\n<p>Come per le emissioni di carbonio, l&rsquo;acqua &egrave; gratis. Se lavori con le sabbie petrolifere e inquini 250 galloni d&rsquo;acqua, non costa niente.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VANCOUVER, 17 giugno 2009 (IPS) &#8211; Seduto al ristorante del lussuoso Fairmount Waterfront Hotel di Vancouver, l&rsquo;ex capo economista di una delle pi&ugrave; grandi banche canadesi non ha certo l&#039;aspetto di uno tra gli apocalittici fautori della teoria del picco&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/17\/intervista-crisi-globale-e-prezzo-del-petrolio\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":381,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,38,18,1,30,25],"tags":[],"class_list":["post-1137","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-sviluppo","category-economia","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/381"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1137\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}