{"id":1079,"date":"2009-01-22T16:10:58","date_gmt":"2009-01-22T16:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-la-crisi-opportunit-per-un-nuovo-mondo\/"},"modified":"2009-01-22T16:10:58","modified_gmt":"2009-01-22T16:10:58","slug":"forum-sociale-mondiale-la-crisi-opportunit-per-un-nuovo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-la-crisi-opportunit-per-un-nuovo-mondo\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: La crisi, opportunit&agrave; per un &quot;Nuovo Mondo&quot;?"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 gennaio 2009 (IPS) &#8211; Un forum sociale mondiale (FSM) rinvigorito dalla crisi mondiale, che riaccende un nuovo interesse per le proposte di &ldquo;un altro mondo possibile&rdquo;, meno utopiche o pi&ugrave; necessarie, si aprir&agrave; con una nuova edizione dal 27 gennaio al 1 febbraio a Bel&eacute;m, nel nord del Brasile.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1374\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1374\" class=\"size-full wp-image-1374\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Forobandera.jpg\" alt=\" \" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1374\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>L&rsquo;economia mondiale ferita promuover&agrave; a Bel&eacute;m un dibattito pi&ugrave; concreto sul &ldquo;carattere della crisi&rdquo; e il modello di sviluppo, sostiene C&aacute;ndido Grzybowski, direttore dell&rsquo;Instituto Brasile&ntilde;o de An&aacute;lisis Sociales y Econ&oacute;micos (Ibase), e tra i primi organizzatori del FSM. <\/p>\n<p>La decisione del presidente brasiliano Luiz In&aacute;cio Lula da Silva di recarsi a Bel&eacute;m il 29 e il 30 di questo mese, disertando il Forum economico mondiale di Davos, Svizzera, riflette un cambiamento nel rapporto di forze. <\/p>\n<p>A gennaio 2007, Lula aveva preferito Davos, invece della settima edizione del FSM a Nairobi, Kenya. Era l&rsquo;epoca delle vacche grasse, di forte crescita economica mondiale, di auge nei prezzi delle materie prime e di investimenti stranieri in Brasile. Il mercato sembrava promettere prosperit&agrave; per tutti. <\/p>\n<p>Oggi, con la crisi economica, energetica, ambientale e alimentare, le idee del FSM appaiono pi&ugrave; interessanti, e realistiche. <\/p>\n<p>La scelta di Bel&eacute;m, l&rsquo;accesso nordorientale per l&rsquo;Amazzonia, &egrave; un segnale dell&rsquo;attenzione speciale rivolta alle questioni ambientale e climatica, oltre a quella sociale, con la partecipazione delle popolazioni povere ed etnicamente diversificate che vivono nella pi&ugrave; grande riserva forestale e idrica dei tropici. <\/p>\n<p>La crisi finanziaria alla base del diffuso stallo economico d&agrave; alla nona edizione del FSM una nuova dimensione. <\/p>\n<p>Il Forum nacque nel 2001, come un&rsquo;iniziativa &ldquo;contro la globalizzazione che oggi &egrave; in crisi&rdquo;, ha commentato Grzybowski all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;incontro a Bel&eacute;m dovr&agrave; nascere &ldquo;un&rsquo;agenda pi&ugrave; chiara&rdquo; sulle alternative per lo sviluppo, ha osservato. Ci&ograve; significa una maggiore &ldquo;convergenza nei dibattiti&rdquo; di un forum che da anni cerca di superare l&rsquo;eccessiva frammentazione di idee e di attivit&agrave;. <\/p>\n<p>A Bel&eacute;m &egrave; prevista la partecipazione di pi&ugrave; di 100mila persone in circa 2.600 attivit&agrave; diverse, tra seminari, conferenze, assemblee, eventi culturali, marce e altre forme di dibattito e manifestazione, oltre a riunioni parallele, come quella delle autorit&agrave; locali e del Campamento Intercontinental de la Juventud.<\/p>\n<p>Il forum si concluder&agrave; con la &ldquo;Giornata delle alleanze&rdquo;, dedicata alle assemblee di coalizioni e reti per l&rsquo;approvazione di azioni congiunte. Questo meccanismo &egrave; inteso a stimolare forme di aggregazione che non hanno avuto un grande sviluppo nelle edizioni precedenti, ha ammesso il direttore di Ibase.<\/p>\n<p>Questa edizione del FSM &egrave; una novit&agrave; per il semplice fatto che si svolge in Amazzonia. Oltre alla questione ambientale, di portata globale visto che si tratta della principale riserva di foreste tropicali, di acqua dolce e di biodiversit&agrave; nel mondo, sar&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; per dare voce agli indigeni, ai quilombolas (comunit&agrave; afro-brasiliane discendenti dagli schiavi esiliati) agli estrattori di caucci&ugrave; e agli altri popoli amazzonici. <\/p>\n<p>Sar&agrave; forse l&rsquo;incontro pi&ugrave; popolare, in termini di presenza di comunit&agrave; di base, segnala Grzybowski; nelle edizioni precedenti, Ibase aveva infatti registrato una prevalenza di giovani, studenti e laureati.<\/p>\n<p>I movimenti e le organizzazioni sociali dell&rsquo;Amazzonia vogliono discutere modelli di sviluppo e alternative locali, come &ldquo;protagonisti&rdquo;, e non solo anfitrioni del forum, ha segnalato all&rsquo;IPS Gra&ccedil;a Costa, consulente nazionale sulle tematiche di genere dell&rsquo;organizzazione non governativa FASE (Organizzazione per l&rsquo;assistenza sociale e educativa), e tra gli organizzatori del FSM di Bel&eacute;m. <\/p>\n<p>In questo senso, sar&agrave; importante la voce dei &ldquo;popoli originari&rdquo;, come gli indigeni, anche nel mettere in discussione le centrali idroelettriche, che hanno un forte impatto ambientale e sociale in Amazzonia, mentre la loro energia va all&rsquo;estero e non viene utilizzata per le popolazioni locali, ha sostenuto.<\/p>\n<p>Verr&agrave; chiamata in causa una grande impresa mineraria brasiliana, Vale, che incarna il &ldquo;modello che non vogliamo&rdquo;, ha commentato.<\/p>\n<p>Ma il suo peso nell&rsquo;economia nazionale e dello stato di Par&aacute;, di cui Bel&eacute;m &egrave; capitale, rende &ldquo;molto complesso&rdquo; un dibattito su un suo ritorno alla propriet&agrave; statale, che diversi movimenti chiedono.<\/p>\n<p>L&rsquo;impresa Vale, che si chiamava Vale do Rio Doce prima della privatizzazione nel 1997, esporta enormi quantit&agrave; di minerali di ferro estratto dallo stato di Par&aacute;, e rifornisce molte fabbriche siderurgiche accusate della deforestazione dell&rsquo;Amazzonia orientale, e dello sfruttamento dei lavoratori per la produzione di carbone vegetale.<\/p>\n<p>In chiusura, si discuteranno le possibili iniziative contro Vale, che ha esteso le sue attivit&agrave; alla produzione di alluminio e sta pensando di costruire una centrale termoelettrica a carbone minerale, come fonte energetica, a Par&aacute;.<\/p>\n<p>A Bel&eacute;m verr&agrave; inoltre promossa la riapertura del Forum Sociale pan-amazzonico, interrotto dopo la sua quarta edizione, nel 2005.<\/p>\n<p>La giornata del 28 gennaio sar&agrave; interamente dedicata alla regione amazzonica, ai suoi movimenti e organizzazioni sociali. &Egrave; per incorporare le tematiche e i processi regionali nell&rsquo;incontro mondiale, ha spiegato Salete Valesan Camba, storica organizzatrice dell&rsquo;Instituto Paulo Freire. <\/p>\n<p>Questa volta il FSM far&agrave; un maggiore uso dei mezzi di comunicazione nella cosiddetta &ldquo;Bel&eacute;m allargata&rdquo;, un meccanismo di partecipazione virtuale dei gruppi che non potranno raggiungere la citt&agrave; amazzonica.<\/p>\n<p>Sar&agrave; un processo &ldquo;dall&rsquo;esterno all&rsquo;interno e viceversa&rdquo;, con la diffusione delle attivit&agrave; da Bel&eacute;m e la raccolta delle informazioni sugli eventi in corso in tutto il mondo, ha spiegato Valesan Camba.<\/p>\n<p>&ldquo;Non ci sono segnali che la crisi economica stia influendo sulla presenza di attivisti a Bel&eacute;m&rdquo;, a suo parere. La crisi, sostiene, ha screditato Davos e crea &ldquo;un momento propizio per mettere in pratica proposte alternative&rdquo;, ma il mondo non &egrave; ancora cambiato, e la societ&agrave; civile &ldquo;non &egrave; ancora abbastanza forte per superare i mali del capitalismo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 gennaio 2009 (IPS) &#8211; Un forum sociale mondiale (FSM) rinvigorito dalla crisi mondiale, che riaccende un nuovo interesse per le proposte di &ldquo;un altro mondo possibile&rdquo;, meno utopiche o pi&ugrave; necessarie, si aprir&agrave; con una nuova&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-la-crisi-opportunit-per-un-nuovo-mondo\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,5,13,23,1,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1079","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-america-latina","category-cooperazione","category-foro-social","category-headlines","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}