{"id":1073,"date":"2009-01-12T15:58:20","date_gmt":"2009-01-12T15:58:20","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/01\/12\/medioriente-si-piange-la-morte-del-gatto\/"},"modified":"2009-01-12T15:58:20","modified_gmt":"2009-01-12T15:58:20","slug":"medioriente-si-piange-la-morte-del-gatto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/12\/medioriente-si-piange-la-morte-del-gatto\/","title":{"rendered":"MEDIORIENTE: Si piange la morte del gatto"},"content":{"rendered":"<p>AMSTERDAM, 12 gennaio 2009 (IPS) &#8211; Al telefono da Gaza, Zahrah Salem commenta la notizia che ha appena appreso: tante persone alla Casa Bianca erano &ldquo;profondamente addolorate&rdquo; per la morte del gatto India Willie. Come mai, si chiede, nessuno alla Casa Bianca era profondamente addolorato per la morte di tanti bambini a Gaza?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1367\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1367\" class=\"size-full wp-image-1367\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GazaFire1.jpeg\" alt=\"Gaza, quasi senza tregua dai bombardamenti Centro Palestinese per i Diritti Umani\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1367\" class=\"wp-caption-text\">Gaza, quasi senza tregua dai bombardamenti<br \/>Centro Palestinese per i Diritti Umani<\/p><\/div><\/div>\n<p>Dopo una pausa, aggiunge: &ldquo;Almeno il gatto non &egrave; morto di fame, come i bambini di Gaza&rdquo;.<\/p>\n<p>Zahrah Salem, 64 anni, ha quattro figli e 15 nipoti di cui preoccuparsi. Ogni giorno, durante i bombardamenti, benedice il fatto che siano ancora vivi. &ldquo;Dormiamo tutti nella stessa stanza&rdquo;, spiega. &ldquo;Perci&ograve;, se dovessimo morire, moriremmo tutti insieme. Cosa accadrebbe se noi morissimo e i bambini no, non possiamo lasciarli da soli a soffrire&rdquo;.<\/p>\n<p>In questi giorni, i danni subiti dal corrispondente dell&rsquo;IPS per mano degli israeliani mentre tornava a casa a Gaza sembrano insignificanti rispetto a ci&ograve; che sta succedendo adesso nella striscia. E rispetto alla paura per il destino della famiglia e degli amici a casa. <\/p>\n<p>Dal letto di un comodo ospedale di Amsterdam, i pensieri vanno continuamente ai sopravvissuti, a chi potrebbe trovarsi magari in ospedale a Gaza &#8211; chi &egrave; abbastanza fortunato da essere in ospedale, abbastanza fortunato proprio per essere l&igrave;. E a quanto sia diverso un ospedale di Gaza da uno di Amsterdam. <\/p>\n<p>&ldquo;Non riceviamo i pazienti, riceviamo le spoglie&rdquo;, spiega Ahmed Abdelrahman, un&rsquo;infermiera dell&rsquo;ospedale di Shifa a Gaza city. Le sirene dell&rsquo;ambulanza strillano dall&rsquo;altro lato della cornetta mentre siamo al telefono. &ldquo;A volte &egrave; un&rsquo;impresa rimettere insieme gli arti all&rsquo;obitorio, capire a chi corrisponde quale parte del corpo&rdquo;. <\/p>\n<p>Il personale rischia la vita per salvare i feriti. &ldquo;Ci hanno sparato tante volte mentre evacuavamo i feriti o raccoglievamo i corpi&rdquo;, racconta Abdelrahman. &ldquo;Mentre parliamo, ho otto chiamate dalla zona orientale di persone ferite che perdono sangue, comprese due donne. Ma gli israeliani hanno sparato al personale delle nostre ambulanze mentre era fuori a prestare soccorso&#8221;. <\/p>\n<p>Mawia Hassanien, a capo del pronto soccorso dell&rsquo;ospedale di Shifa, riferisce che almeno 12 operatori del reparto sono stati uccisi e 32 feriti. Undici ambulanze sono state distrutte. <\/p>\n<p>E i feriti che riescono ad arrivare all&rsquo;ospedale non trovano comunque un&rsquo;assistenza adeguata. Le autorit&agrave; egiziane hanno aperto solo in poche occasioni e per breve tempo il confine di Rafah per l&rsquo;accesso delle forniture mediche, e a Gaza arriva solo una minima parte di ci&ograve; che servirebbe.<\/p>\n<p>Molti a Gaza, compresi i membri di Hamas, dicono di non sapere come fare per fermare tutto questo. Alcuni gruppi sparsi non controllati da Hamas continuano a lanciare razzi contro Israele, che finora hanno provocato quattro morti e 40 feriti, e che creano molta tensione tra gli israeliani di Ashkelon, Ashdod, Beersheba, Sderot e altre citt&agrave; nel Negev occidentale. <\/p>\n<p>Ma i razzi sono solo una scusa per Israele, per distruggere le strutture palestinesi, secondo gli abitanti di Gaza. Un portavoce dell&rsquo;esercito israeliano ha spiegato che le Forze di difesa israeliane gi&agrave; da 18 mesi venivano addestrate per l&rsquo;attacco su un modello della citt&agrave; principale riprodotto in una base militare nel deserto: &ldquo;I nostri soldati conoscono tutte le vie possibili in cui possono nascondersi gli obiettivi&rdquo;, ha dichiarato. <\/p>\n<p>Abu Ghasam, 42 anni, del campo profughi di Buriej, dice di non capire l&rsquo;attacco di Israele, e &ldquo;perch&eacute; vengano uccisi i civili, invece dei responsabili del lancio dei razzi&rdquo;.<\/p>\n<p>Ghasam, padre di sei figli, ha poco tempo per pensare a queste cose, comunque. La sua principale preoccupazione &egrave; sfruttare le poche ore di cessate il fuoco per riuscire a comprare il pane per i suoi figli; in genere, il fornaio &egrave; chiuso. Per chi &egrave; al sicuro, la fame diventa un problema ogni giorno di pi&ugrave;.<\/p>\n<p>Zahrah Salem conosceva bene le persone che sono state uccise. Pu&ograve; vedere le tende in lutto. &ldquo;Ma ho paura ad avvicinarmi per porgere le mie condoglianze&rdquo;, spiega; &ldquo;gli aerei israeliani ci colpiscono ovunque&rdquo;. <\/p>\n<p>Li sente in continuazione, e sente il sibilo delle bombe e dei missili che cadono. Ma non si avvicina alla finestra: se la bomba ti manca, bisogna stare attenti alle schegge di vetro. <\/p>\n<p>*Il corrispondente dell&rsquo;IPS Mohammed Omer &egrave; ricoverato ad Amsterdam per le ferite riportate per mano dei soldati israeliani al confine, mentre cercava di tornare a Gaza a giugno dello scorso anno. Stava tornando dall&rsquo;Europa, dopo aver vinto un premio giornalistico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMSTERDAM, 12 gennaio 2009 (IPS) &#8211; Al telefono da Gaza, Zahrah Salem commenta la notizia che ha appena appreso: tante persone alla Casa Bianca erano &ldquo;profondamente addolorate&rdquo; per la morte del gatto India Willie. Come mai, si chiede, nessuno alla&hellip; <a href=\"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/01\/12\/medioriente-si-piange-la-morte-del-gatto\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,1,28,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1073","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-umani","category-headlines","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}