{"id":1059,"date":"2008-12-10T17:18:48","date_gmt":"2008-12-10T17:18:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/12\/10\/sviluppo-altri-40-milioni-di-affamati\/"},"modified":"2008-12-10T17:18:48","modified_gmt":"2008-12-10T17:18:48","slug":"sviluppo-altri-40-milioni-di-affamati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/12\/10\/sviluppo-altri-40-milioni-di-affamati\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Altri 40 milioni di affamati"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 10 dicembre 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;impennata dei prezzi ha fatto precipitare altri 40 milioni di persone sotto la soglia della povert&agrave;, segnala un nuovo rapporto della FAO.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1352\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1352\" class=\"size-full wp-image-1352\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Diouf1.jpg\" alt=\"Jacques Diouf Giulio Napolitano\/FAO\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1352\" class=\"wp-caption-text\">Jacques Diouf<br \/>Giulio Napolitano\/FAO<\/p><\/div><\/div>\n<p>Il numero delle persone denutrite nel mondo &egrave; salito a 963 milioni, rispetto ai 923 milioni del 2007, secondo il nuovo dossier sull&rsquo;insicurezza alimentare mondiale diffuso marted&igrave; dall&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;agricoltura e l&rsquo;alimentazione (FAO).<\/p>\n<p>E cio&egrave; una crescita di oltre 80 milioni, rispetto al periodo di riferimento 1990-92. E un numero ancora maggiore &egrave; a rischio di fame e povert&agrave; per effetto della crisi finanziaria, si legge nel documento. <\/p>\n<p>Il netto rialzo dei prezzi del cibo ha capovolto i  progressi fatti verso la riduzione del 50 per cento nel numero delle persone colpite dalla fame nel mondo entro il 2015, secondo l&rsquo;agenzia alimentare con sede a Roma. &ldquo;Come conseguenza dell&rsquo;aumento dei prezzi alimentari cominciato nel 2006, 75 milioni di persone sono precipitate nella fame cronica&rdquo;, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale della FAO Jacques Diouf. &ldquo;La tendenza si &egrave; mantenuta, portando altre 40 milioni di persone nella povert&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>Il prezzo dei cereali &egrave; sceso di oltre il 50 per cento rispetto al picco registrato a giugno, ma resta alto se paragonato agli anni precedenti. &ldquo;Il calo dei prezzi mondiali del cibo non dovrebbe distogliere l&rsquo;attenzione dalla necessit&agrave; di aumentare la produttivit&agrave; agricola&rdquo;, ha detto Diouf. &ldquo;Il mancato rifornimento di scorte alimentari, la volatilit&agrave; dei prezzi del cibo e l&rsquo;evoluzione della crisi finanziaria ed economica hanno continuato a minacciare la sicurezza alimentare, e i prezzi dei prodotti nei mercati locali si attestano ancora su livelli senza precedenti&rdquo;. <\/p>\n<p>La difficolt&agrave; della situazione comporta una grande sfida. &ldquo;Per rispondere alle sfide senza troppe pressioni sui prezzi del cibo, la produzione di cereali nei paesi in via di sviluppo dovr&agrave; aumentare del 40 per cento, il fabbisogno di acqua per l&rsquo;irrigazione fino al 50 per cento, e potrebbero essere necessari circa 100-200 nuovi ettari di terra&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS l&rsquo;economista della FAO Kostas Stamoulis. <\/p>\n<p>Secondo diversi esperti, gli alti prezzi potrebbero dare nuove opportunit&agrave; all&rsquo;agricoltura. Ma la maggior parte dei paesi in via di sviluppo non ne ha tratto vantaggio. &ldquo;Con i prezzi di semi e fertilizzanti pi&ugrave; che raddoppiati dal 2006, gli agricoltori poveri rischiano di non farcela ad aumentare la produzione, mentre gli agricoltori ricchi dei paesi sviluppati potrebbero permettersi i maggiori costi di produzione e l&rsquo;ampliamento degli impianti&rdquo;, ha spiegato Stamoulis. Perci&ograve;, la produzione dei cereali nei paesi sviluppati quest&rsquo;anno potrebbe salire almeno del 10 per cento, mentre l&rsquo;aumento nei paesi in via di sviluppo rischia di non superare nemmeno l&rsquo;uno per cento.<\/p>\n<p>Nel vertice sull&rsquo;alimentazione tenutosi a Roma a giugno, Diouf aveva sollecitato la comunit&agrave; internazionale ad aumentare gli investimenti nei paesi poveri di almeno 30 miliardi di dollari l&rsquo;anno, per aiutare gli agricoltori a far fronte alle carenze e all&#039;aumento dei prezzi. <\/p>\n<p>Due terzi delle difficolt&agrave; si concentrano in sette paesi: India, Cina, Repubblica Democratica del Congo (RDC), Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia. Perci&ograve; i progressi in queste nazioni altamente popolate avrebbero un impatto importante sulla riduzione della fame mondiale. Quasi due terzi degli affamati nel mondo vivono in Asia (583 milioni nel 2007). <\/p>\n<p>Nell&rsquo;Africa sub-sahariana, una persona su tre, o 236 milioni di persone (2007), soffrono la fame cronica; la pi&ugrave; alta percentuale di persone denutrite in una sola regione, indica il rapporto. Per la maggior parte, l&rsquo;aumento del numero degli affamati si registra nella RDC, dove i conflitti persistenti hanno contribuito a far salire la percentuale di persone denutrite dal 29 al 76 per cento. <\/p>\n<p>L&rsquo;Africa sub-sahariana ha fatto qualche progresso nella riduzione del numero di persone che soffrono la fame cronica, dal 34 per cento (1995-97) al 30 per cento (2003-2005). In Ghana, Congo, Nigeria, Mozambico e Malawi si &egrave; riportata la maggiore riduzione nella percentuale di persone denutrite. Il Ghana &egrave; il solo paese ad aver raggiunto l&rsquo;obiettivo di riduzione della fame sia del Summit mondiale sull&rsquo;alimentazione che degli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG). <\/p>\n<p>America Latina e Caraibi hanno avuto i migliori risultati nella riduzione della fame prima dell&rsquo;impennata dei prezzi del cibo. Gli alti prezzi alimentari hanno aumentato il numero di persone affamate nella sub-regione a 51 milioni nel 2007. <\/p>\n<p>I paesi in via di sviluppo nel Vicino Oriente e Nord Africa riportano in genere i minori livelli di denutrizione al mondo, osserva la FAO. Ma i conflitti (in Afghanistan e Iraq) e gli alti prezzi del cibo hanno portato ad un aumento da 15 milioni nel 1990-92 a 37 milioni nel 2007. <\/p>\n<p>&Egrave; necessario un approccio &lsquo;a doppio binario&rsquo; per combattere il loro impatto sulla fame, dichiara Diouf. E cio&egrave; &ldquo;misure che permettano al settore agricolo di rispondere all&rsquo;impennata dei prezzi, reti di sicurezza mirate e programmi di protezione sociale per chi &egrave; a pi&ugrave; alto rischio di insicurezza alimentare e per i pi&ugrave; vulnerabili&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 10 dicembre 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;impennata dei prezzi ha fatto precipitare altri 40 milioni di persone sotto la soglia della povert&agrave;, segnala un nuovo rapporto della FAO.<\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,13,18,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-1059","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/152"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1059\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}