{"id":1056,"date":"2008-12-05T11:31:24","date_gmt":"2008-12-05T11:31:24","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/12\/05\/ambiente-le-banche-europee-finanziano-la-distruzione-in-africa\/"},"modified":"2008-12-05T11:31:24","modified_gmt":"2008-12-05T11:31:24","slug":"ambiente-le-banche-europee-finanziano-la-distruzione-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/12\/05\/ambiente-le-banche-europee-finanziano-la-distruzione-in-africa\/","title":{"rendered":"AMBIENTE: Le banche europee &#8216;finanziano la distruzione&#8217; in Africa"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 5 dicembre 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione europea sta finanziando progetti ecologicamente e socialmente devastanti in Africa, secondo quanto emerso in una conferenza a Bruxelles.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1349\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1349\" class=\"size-full wp-image-1349\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GasoductoChad_BankWatchOrg.jpg\" alt=\"La BEI finanzia la costruzione di un oleodotto fra Ciad e Camerun BankWatch.org\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1349\" class=\"wp-caption-text\">La BEI finanzia la costruzione di un oleodotto fra Ciad e Camerun<br \/>BankWatch.org<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ufficialmente, la Banca europea per gli investimenti (BEI) con sede in Lussemburgo si &egrave; impegnata ad assegnare i 53 miliardi di euro (67 miliardi di dollari) che investe ogni anno, nel perseguimento di politiche per la tutela dell&rsquo;ambiente e per combattere la povert&agrave;.    Ma alcune prove raccolte sui progetti finanziati in Africa da questa istituzione di basso profilo dell&#039;Ue indicano che questi prestiti starebbero producendo esattamente l&rsquo;effetto opposto.<\/p>\n<p>Tra i principali progetti, la costruzione di un oleodotto lungo 1.070 chilometri in Ciad e Camerun. Con uno stanziamento di 144 milioni di euro nel 2001, il progetto ha portato alla confisca su larga scala delle terre coltivate dai contadini. <\/p>\n<p>Secondo gli attivisti per i diritti umani della regione, le comunit&agrave; colpite non avrebbero ricevuto un risarcimento adeguato; le emissioni di petrolio dal progetto avrebbero inquinato diversi fiumi e corsi d&rsquo;acqua; e il gas della ExxonMobil, una delle imprese associate, avrebbe provocato gravi danni respiratori e altri problemi di salute alla popolazione. <\/p>\n<p>Th&eacute;r&egrave;se Mekombe, presidente dell&rsquo;Associazione delle donne avvocato del Ciad, sostiene che i ricavi del progetto sarebbero stati utilizzati dal presidente del suo paese Idriss Deby per aumentare la spesa militare. Deby &egrave; stato accusato di sostenere il Movimento per la giustizia e l&rsquo;uguaglianza, uno dei gruppi coinvolti nelle violenze in Darfur, lungo il confine tra Ciad e Sudan, che ha provocato lo sradicamento di oltre 2,5 milioni di persone negli ultimi cinque anni.    &ldquo;L&rsquo;11 agosto &#8211; giorno dell&rsquo;indipendenza &#8211; il governo era cos&igrave; contento di mettere in mostra i suoi veicoli da guerra&rdquo;, ha spiegato Mekombe in una conferenza sulle attivit&agrave; della BEI tenutasi al Senato belga il 2 dicembre. &ldquo;Non &egrave; questo che la popolazione si aspettava dallo sfruttamento del petrolio. Volevano che il ricavato fosse investito in progetti di sviluppo, e per aiutare la popolazione del Ciad ad uscire dalla povert&agrave; estrema&rdquo;.   Un altro progetto finanziato dalla BEI riguarda un oleodotto in Africa occidentale, che si estende per oltre 680 chilometri dal Delta del Niger fino al Ghana, dove dovrebbe cominciare a produrre energia entro le prossime settimane. A dicembre 2006, la banca aveva concesso 75 milioni di euro al governo di Accra per lavorare sull&rsquo;oleodotto, che riunisce imprese come Shell, Chevron, Texaco e la Nigerian National Petroleum. <\/p>\n<p>Dodici comunit&agrave; nigeriane, secondo cui il progetto causer&agrave; danni irreparabili all&rsquo;ambiente da cui dipendono, nel 2006 hanno presentato una denuncia alla Banca mondiale, che ha contribuito al finanziamento del progetto. All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, la Commissione di Controllo della Banca mondiale ha scoperto che le comunit&agrave; non erano state adeguatamente consultate sull&rsquo;impatto del progetto.    I verdi sostengono che i programmi finanziari che si affidano ai combustibili fossili sono in contrasto con l&rsquo;obiettivo dichiarato dall&rsquo;Ue di combattere il cambiamento climatico. <\/p>\n<p>Secondo Osayande Omokaro di Friends of the Earth Nigeria, le imprese dell&rsquo;energia sono ansiose di aumentare i propri investimenti in Africa per competere con la Cina e ridurre la loro dipendenza dal Medio Oriente e dalla Russia per gas e petrolio.    &ldquo;Gli europei si vantano di essere i promotori dei diritti umani, della libert&agrave; e della buona governance&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;I cinesi non promuovono certo questi valori. Gli europei devono essere coerenti con ci&ograve; che praticano in casa propria, anche se questo significa perdere qualche punto rispetto ai cinesi. &Egrave; meglio essere sicuri di mettere in pratica quello che si predica&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel 2007, la BEI &egrave; stata il primo prestatore pubblico ad accettare di finanziare il progetto minerario Tenke Fungurume in Congo. Con un&rsquo;estensione di oltre mille chilometri quadrati, estrarr&agrave; rame e cobalto, due materiali molto richiesti in tutto il mondo. I telefoni cellulari, per esempio, si affidano in gran parte al cobalto congolese. <\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto 100 milioni di euro dalla BEI, il progetto ha lasciato senza casa centinaia di famiglie, che sono state sfollate per fare spazio ai cantieri delle miniere.<\/p>\n<p>Prince Albert Kumwamba N&#039;Sapu, direttore dell&rsquo;organizzazione Action Against Impunity for Human Rights, ha sostenuto che i lavoratori ingaggiati per il progetto non hanno un contratto d&rsquo;assunzione. &ldquo;Migliaia di persone non hanno nessun diritto, sopportano condizioni di lavoro terribili ed entrano nelle miniere senza nessuna protezione&rdquo;, ha spiegato. &ldquo;Non hanno assistenza sanitaria in caso di infortuni. E non possono costituire un sindacato&rdquo;.   L&rsquo;attivista ha sollecitato la BEI ad accettare formalmente un&rsquo;indagine indipendente sul modo in cui il suo denaro viene utilizzato. Il progetto sta davvero contribuendo ad alleviare la povert&agrave;?, ha chiesto. &ldquo;&Egrave; davvero un progetto di sviluppo? La banca dovrebbe dire se il progetto ha realmente un&rsquo;utilit&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>Anne-Sophie Simpere di Friends of the Earth Francia ha dichiarato che i parlamenti nazionali, attraverso l&rsquo;Europa, dovrebbero controllare le attivit&agrave; della banca. &ldquo;La BEI non &egrave; molto conosciuta dalla gente in generale, ma fornisce moltissimi fondi ai paesi in via di sviluppo ed &egrave; il principale finanziatore pubblico delle industrie estrattive&rdquo;, ha segnalato. &ldquo;Oltre al loro impatto disastroso in Africa, questi investimenti contraddicono ampiamente gli sforzi dell&rsquo;Ue di combattere il cambiamento climatico, e di ridurre la povert&agrave; e i conflitti&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 5 dicembre 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione europea sta finanziando progetti ecologicamente e socialmente devastanti in Africa, secondo quanto emerso in una conferenza a Bruxelles.<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,13,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1056","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1056\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}